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	<title>E-zine &#187; Eventi</title>
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	<description>Il gusto del bello</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 21:45:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Niba &#8211; De humana physiognomonia</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/niba-de-humana-physiognomonia/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 19:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dariociferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A partire dalle ore 18.00 di domenica 26 maggio 2013 la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d'Arte, presentano De humana physiognomonia mostra personale di Niba che va a concludere gli appuntamenti della stagione 2012/2013. De...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dalle ore 18.00 di domenica 26 maggio 2013 la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d&#8217;Arte, presentano De humana physiognomonia mostra personale di Niba che va a concludere gli appuntamenti della stagione 2012/2013.</p>
<p>De humana physiognomonia è a cura di Dario Ciferri, che è anche autore del testo critico, e potrà essere visitata fino sabato 22 giugno 2013, presso gli spazi della Galleria Marconi (c.so Vittorio Emanuele, 70 &#8211; Cupra Marittima).</p>
<p>La personale di Niba fa parte degli eventi che si affiancano all’Expo di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte.</p>
<p>“Niba, attraverso la sua ricerca artistica, parla in maniera diretta al nostro cuore e al nostro intelletto. Le sue sculture riescono a conciliare al proprio interno le fiabe, le paure, la spensieratezza, la perdita dell’innocenza. Le sue opere descrivono il lato nascosto delle cose, quella che in fondo è la parte più vera e interessante. Eppure con De humana physiognomonia Niba sembra avere fatto un passo avanti verso una nuova sostanza espressiva, la sua scultura va a recuperare dalla tradizione postumanista e illuminista per generare una nuova forma antropomorfizzata e attuale.</p>
<p>In una wunderkammer contemporanea sono esposte delle nuove forme di Naturalia: un protomuseo con modelli perfetti di specie «umane» nuove o alternative. È un viaggio all’essenza stessa della natura umana, alle evoluzioni possibili ma irrealizzate, un percorso all’interno di un’anatomia diversa da quella sviluppata da noi discendenti dalle scimmie e dagli ominidi.” (Dario Ciferri)</p>
<p>“Ogni nuova stagione espositiva è come un nuovo inizio, un ripensare a quanto si è fatto per continuare a crescere sulle radici, si spera solide, che si sono messe. Quest’anno la Galleria Marconi ha compiuto 18 anni (ma la maturità è ancora lontana a venire). È un’occasione importante e il mio desiderio è di ringraziare quanti, magari solo per un attimo, un sorriso o una chiacchierata, si sono avvicinati all’attività della Galleria. Continuo a lavorare per l’arte, nonostante tutte le difficoltà, perché spero ancora che possa salvarci. Un abbraccio” (Franco Marconi)</p>
<p>scheda tecnica/technical card</p>
<p>curatore/curator by Dario Ciferri<br />
testo critico/art critic by Dario Ciferri</p>
<p>traduzione di/translation by Patrizia Isidori</p>
<p>relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities<br />
Riviera Oggi</p>
<p>fotografia/photography Stefano Capocasa<br />
riprese video/video shooting Stefano Abbadini<br />
allestimenti/preparation Marco Croci</p>
<p>webmaster<br />
Siscom</p>
<p>Partner<br />
Cocalo&#8217;s Club</p>
<p>dal 26maggio al 22 giugno<br />
from 26th may to 22th june<br />
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30<br />
opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.</p>
<p>info<br />
Galleria Marconi di Franco Marconi<br />
C.so Vittorio Emanuele, 70<br />
63064 Cupra Marittima (AP)<br />
tel 0735778703</p>
<p>e-mail galleriamarconi@vodafone.it<br />
web http://www.siscom.it/marconi<br />
blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/<br />
Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>FIM (FIERA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA)  VILLANOVA D&#8217;ALBENGA 25-26 maggio 2013</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/fim-fiera-internazionale-della-musica-villanova-dalbenga-25-26-maggio-2013/</link>
		<comments>http://www.e-zine.it/eventi/fim-fiera-internazionale-della-musica-villanova-dalbenga-25-26-maggio-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 18:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laltoparlante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il FIM è la Fiera Internazionale della Musica organizzata in Liguria all'interno dell'Ippodromo dei Fiori di Villanova d'Albenga, in un'area di quasi 200.000 mq. nel cuore della Riviera dei Fiori. Unica nel suo genere in Italia, il FIM...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Il <b>FIM</b> è la <b>Fiera Internazionale della Musica</b> organizzata in Liguria all&#8217;interno dell&#8217;Ippodromo dei Fiori di Villanova d&#8217;Albenga, in un&#8217;area di quasi 200.000 mq. nel cuore della Riviera dei Fiori.<br />
<b>Unica nel suo genere in Italia, il FIM concentra tutto il necessario per fare musica. </b><br />
<b>Due giorni di incontri, dimostrazioni, concerti, eventi, strumenti musicali, esposizioni, discografia, masterclass, seminari, concorsi, idee e talenti</b>.</p>
<p>Una fiera dove la <b>musica è protagonista</b>. Laboratori, mostre, workshop, dibattiti, dischi, show-case, seminari, jam session, merchandising , e tanto altro in una miscela esplosiva di grandi eventi. Due giorni di musica full-time. Un luogo di incontro fra artisti, musicisti professionisti e cantanti, endorser, gruppi musicali, cover band, docenti ed allievi, critici musicali, deejay, liutai, professionisti del settore, tecnici del suono, manager, produttori, editori, scuole di musica e case discografiche. Un punto di riferimento per gli appassionati e per gli esperti del settore riuniti in un&#8217;unica kermesse per presentare e condividere esperienze e passioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il FIM è la fiera della musica più grande d&#8217;Italia. Con 184.000 mq. destinati al pubblico è una delle manifestazioni fieristiche più qualificate del settore e il più importante momento di incontro e confronto tra operatori del settore, esperti ed appassionati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://www.fimfiera.it/"><b>www.fimfiera.it</b></a><b></p>
<p></b></p>
<p><b>PROGRAMMA</b><br />
Il FIM offre a tutte le aziende che gravitano attorno al mondo della musica, la possibilità di esporre i propri prodotti e le proprie idee permettendo di entrare in contatto con realtà parallele altrettanto desiderose di collaborare. Il FIM è un grande mercato di due giorni dove lo scambio di idee e la collaborazione sono il punto di partenza per realizzare nuovi business. L’occasione della fiera è un momento per intrecciare nuove collaborazioni, esibire i propri prodotti e concludere buoni affari grazie ad un palcoscenico internazionale che accoglie investitori, appassionati e semplici curiosi uniti dallo stesso interesse per la musica.<br />
Essere espositori del FIM significa venire in contatto diretto con migliaia di musicisti professionisti e appassionati di musica, studenti, distributori, endorser, costruttori e venditori di strumenti musicali, discografici, produttori, manager e operatori del settore.<br />
FIM offre uno strumento di lavoro unico al mondo per far conoscere e trovare sempre nuove strade commerciali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<br />
<b><span style="text-decoration: underline">CATEGORIE MERCEOLOGICHE</span></b></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>STRUMENTI MUSICALI<br />
1. Negozi di Strumenti Musicali<br />
2. Liutai e Costruttori di Strumenti Musicali<br />
3. Hardware e Software per la Musica</p>
<p>PRODUTTORI<br />
4. Case Editrici Musicali<br />
5. Etichette Discografiche<br />
6. Studi di Registrazione e di Mastering</p>
<p>EVENTI<br />
7. Agenzie di Spettacolo<br />
8. Organizzatori di Eventi<br />
9. Concorsi Canori, Contest Musicali<br />
10. Talent Show</p>
<p>MEDIA<br />
11. Portali Web e Social Network Musicali<br />
12. Emittenti Radiofoniche<br />
13. Emittenti Televisive<br />
14. Stampa Specializzata<br />
15. Produttori Video</p>
<p>FORMAZIONE<br />
16. Scuole di Musica e di Canto<br />
17. Corsi di Perfezionamento<br />
18. Scuole di Danza</p>
<p>TECNOLOGIA<br />
19. Hi-Fi e Impianti Audio<br />
20. Produttori e Duplicatori di Dischi e CD<br />
21. Dispositivi Multimediali</p>
<p>ASSOCIAZIONI<br />
22. Associazioni e Centri Musicali<br />
23. Fondazioni concertistiche<br />
24. Sindacati, Istituzioni, Fondazioni<br />
25. Teatri e Cinema<br />
26. Cori e Orchestre</p>
<p>EQUIPMENT<br />
27. Prodotti per l&#8217;Acustica<br />
28. Arredamenti per Teatri e Studi<br />
29. Services Audio e Luci</p>
<p>MERCHANDISING<br />
30. Merchandising</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Organizzatore:  Riviera dei Fiori<br />
Sito Web: <a href="http://fimfiera.it/">http://fimfiera.it</a><br />
Email: <a href="mailto:info@fimfiera.it">info@fimfiera.it</a><br />
Telefono: +39 0108606461<br />
Fax: +39 010.8606461</p>
<p>Manifestazione in tensostruttura coperta  Ingresso: 10,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>EatArt &#8211; Cibo e Arte</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 17:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menegonia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA["mostre"]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Spazio San Giorgio dal 1 al 22  giugno presenta EatArt, mostra collettiva dedicata al legame tra Arte e Cibo.   La mostra EatArt propone un menù particolare, sedici artisti che si dilettano nelle varie espressioni artistiche, con un unico...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Spazio San Giorgio dal 1 al 22  giugno presenta <b>EatArt</b>, mostra collettiva dedicata al legame tra Arte e Cibo.</p>
<p><b> </b></p>
<p>La mostra EatArt propone un menù particolare, sedici artisti che si dilettano nelle varie espressioni artistiche, con un unico interrogativo e scopo, dare forma a un concetto, un pensiero sul ruolo del cibo nel contemporaneo.</p>
<p>Una rosa di nomi interessanti che ci propone uno sguardo delicato sull’oggi.</p>
<p>Se il sushi, oggi vero food trend, diventasse un simpatico protagonista nelle stampe pulite e minimali, semplici e simpatiche di <b>Stefano Perrone</b> &#8211; <b>Mi</b> <b>Suishido</b>?</p>
<p>Se una cornice dorata dal profumo seicentesco diventasse un piatto su cui gustare creme e dessert che diventano colori come sulla tela, come nel lavoro di <b>Alessandro Castiglioni</b>?</p>
<p>O ancora le installazioni di <b>Melania de Leyva</b> con una simpatica riflessione manzoniana su una delle catene più famigerate del globo, <i>from</i> <i>Mc Donalds to McSheet.</i></p>
<p>Ma anche una melanzana può diventare di un viola sensuale e ammiccare ad essere una musa, come negli acquarelli di <b>Rakele Tondini</b>, che sia geneticamente modificata come le show girl che oggi ci propina la tv? Ai posteri l’ardua sentenza.</p>
<p>Ed ecco una mela protagonista di un teatro esistenziale, non potrà o non vuole più dare piacere, così una corda d’impiccagione cala tristemente sul frutto, Biancaneve non vuole più saperne e forse neanche casa Apple, così il soggetto fruttato di <b>Serena Barotti</b> ci costringe a riflettere sul senso della precarietà del gusto e dell’importanza alimentare, dei problemi che possono costellare l’atto del mangiare.</p>
<p>E poi i pesciolini super colorati e cartoon di <b>Yux</b>,dal grafismo irrequieto, quasi fanno la linguaccia a Nemo, di <b>Yux</b>, dal grafismo irrequieto. Ironia e pop mescolati a dovere con i maialini volanti, nel volo dell’insaccato che dorme.</p>
<p>Un uomo che sta per mangiare una mela rossa, nella pittura pastosa di <b>Ian Woodard</b>, i soggetti si stagliano su sfondi neutri, escono da palati anonimi e ogni piega, o riflesso è resa da un cromatismo ben calibrato. L’intransitività della mela è ben raffigurata, la rossa sta per essere mangiata, e il signore sembra ben compiaciuto dell’ <i>etre en train de le faire</i>.</p>
<p>E poi le fotografie di <b>Ilva Beretta</b>, <b>Clara Bigaretti</b>, <b>Francesca Brambilla</b> e <b>Serena Serrani</b>, <b>Wanda D’Onofrio, Davide Dutto,</b> preziose <i>still lifes</i> di variegati cibi, differenti sguardi, inclinazioni, posizioni, differenti luci, posizioni e ombre, diversi tagli e messe a fuoco, diverse ottiche a confronto rivolte alla caducità dell’alimento e del gusto. L’interessante confronto di presentare piatti che troveranno attimi di eternità nell’universo fotografico, la prigionia di gusti e profumi intrappolata nell’essenza del fotografico, per sempre.</p>
<p>L’affascinante concetto di possedere visivamente ciò che non può durare, ciò che si consuma attraverso i sensi.</p>
<p>E ancora il menù della mostra si srotola con le fotografie caravaggesche di ombre e luci di <b>Serio Maria Corazza</b>, le nature morte paradossalmente ritrovano l’eternità.</p>
<p>E poi Sofisticazioni Alimentari, i frutti, le verdure, il pesce o le uova proposte da <b>Emiliano Zanichelli</b> sono scomposte ma riunite da operazioni chirurgiche, sono piccoli Frankenstein dall’alimentare, sono piccoli mostri artificiali, geneticamente modificati, riassemblati da un pazzo chirurgo o chef.</p>
<p>Sempre sulla riflessione verte il lavoro di <b>Elisa Rescaldani</b>, l’artista propone un discorso sul rapporto del cibo attraverso la rappresentazione di un corpo femminile, un corpo magro, un corpo malato, un corpo scavato, quasi un’apparizione evanescente e troppo fragile, perché non sempre quello che dovrebbe essere un normale piacere come il mangiare lo è, e allora ecco spuntare due ali nere, mortifere, macabre, che sanno di dolore.</p>
<p>Una mostra dunque ricca di spunti e differenti sguardi, differenti gusti, perché di gusto è necessario parlare, dell’arte che si presta a deittico, dell’arte che mostra e rivela l’invisibile che quotidianamente ci passa sotto il naso, dell’arte che pone attenzione e accento sul contemporaneo e sull’importanza del cibo, dell’arte che  ci rende occhi per vedere l’essenziale che si cela sotto ciò di cui ci nutriamo.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Artisti in mostra</b>:</p>
<p>Serena Barotti, Ilva Beretta, Clara Bigaretti, Francesca Brambilla e Serena Serrani, Alessandro Castiglioni, Sergio Maria Corazza, Melania de Leyva, Wanda D’Onofrio, Davide Dutto, Stefano Perrone &#8211; Mi Suishido, Elisa Rescaldani,  Rachele Tondini, Ian Woodward, Yux, Emiliano Zanichelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Blog partner apranzoconbea.blogspot.it</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sogno o son desto?                                                                                                   Una personale di Francesco Barilli</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/sogno-o-son-desto-una-personale-di-francesco-barilli/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 10:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valebuzzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi gratis]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’Assessorato alla Cultura del Comune di Collecchio (Parma) presenta la mostra di Francesco Barilli “Sogno o son desto?” che si inaugurerà sabato 25 maggio 2013 alle ore 17:00 al Centro Culturale Villa Soragna, via Valli, 2 Collecchio (PR) e...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assessorato alla Cultura del Comune di Collecchio (Parma) presenta la mostra di Francesco Barilli “Sogno o son desto?” che si inaugurerà sabato 25 maggio 2013 alle ore 17:00 al Centro Culturale Villa Soragna, via Valli, 2 Collecchio (PR) e che sarà visitabile fino al 22 giugno 2013. L’artista poliedrico, Francesco Barilli, attraverso una cospicua serie di dipinti e di disegni, narra la sua terra vista con gli occhi del suo mondo interiore e del suo immaginifico poetico creando allo stesso tempo visioni fantastiche e oniriche. Cappelli che volano e danzano insieme alle rondini, barboni che affollano le strade, zebre che si guardano allo specchio sono soggetti ricorrenti nelle opere dell’artista. La mostra si presenta come un affascinante viaggio tra generi pittorici diversi in cui la figura, il paesaggio, la natura morta si incastrano e compenetrano all’interno della stessa visione e dove i differenti medium &#8211; olio, acrilico, acquerello o matita &#8211; creano effetti sorprendenti e atmosfere di sapore a tratti surreale.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
biblcol@comune.collecchio.pr.it<br />
Tel. 0521.301281<br />
www.comune.collecchio.pr.it</p>
<p>Orari<br />
da martedì a sabato dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00<br />
chiuso i giorni di domenica e lunedì<br />
L’ingresso è gratuito</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;FEAR OF THE INFORMAL&#8221;, bipersonale degli artisti Francesco Cecere e Giovanna Donnarumma.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lineadarte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato 25 maggio presso Lineadarte Officina Creativa inaugura la mostra "FEAR OF THE INFORMAL", bipersonale degli artisti Francesco Cecere e Giovanna Donnarumma. La mostra sarà vistabile dal 25 maggio all'8 giugno presso gli spazi di Lineadarte in...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 25 maggio presso Lineadarte Officina Creativa inaugura la mostra &#8220;FEAR OF THE INFORMAL&#8221;, bipersonale degli artisti Francesco Cecere e Giovanna Donnarumma. La mostra sarà vistabile dal 25 maggio all&#8217;8 giugno presso gli spazi di Lineadarte in Napoli , nel cuore del centro antico.<br />
L&#8217;apertura della mostra è fissata per sabato 25 maggio alle ore 18:45</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ilLUsion &#124; dal 28 maggio al 29 settembre 2013 presso Hotel Liassìdi Palace</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/illusion-dal-28-maggio-al-29-settembre-2013-presso-hotel-liassidi-palace/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 23:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veneziadavivere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In occasione della 55. Biennale di Venezia LU Murano presenta ilLUsion ilLusion, un'opera tra design e arte, lavorazione del vetro e interpretazioni contemporanee di Fabio Fornasier. &#160; Martedì 28 maggio 2013 ilLUsion Hotel...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della 55. Biennale di Venezia<a href="www.lu-murano.it"> <strong>LU Murano</strong> presenta <strong>ilLUsion</strong></a></p>
<p><strong>ilLusion</strong>, un&#8217;opera tra design e arte, lavorazione del vetro e interpretazioni contemporanee di Fabio Fornasier.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Martedì 28 maggio 2013</strong><br />
<strong>ilLUsion</strong><br />
<strong>Hotel Liassìdi Palace - first floor</strong></p>
<p><strong>Conferenza stampa</strong> ore 12:00<br />
<strong>Opening cocktail</strong> ore 18:00<br />
<strong>Performance</strong> ore 18:30 e 19:30</p>
<p><strong>Location</strong> Ponte dei Greci 3405<br />
San Marco, Venezia<br />
<em id="__mceDel" style="line-height: 15px"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">28 maggio &#8211; 29 settembre 2013</em></em></em><br />
<strong>ilLUsion</strong> è l&#8217;interpretazione in chiave contemporanea del patrimonio artistico di Murano. Innovazione, design, emozione.<br />
<strong>LU Murano</strong> emoziona con le sue creazioni, riempie gli ambienti e attraverso <strong>IlLUsion</strong> crea nuovi equilibri tra sensazioni.</p>
<p><a href="www.lu-murano.it"><strong>ilLUsion</strong> è arte e design</a>, dal 28 maggio è un&#8217;installazione site-specific nel Palazzo Zorzi-Liassìdi, dove antico e contemporaneo si fondono sulle onde sinuose della luce.</p>
<p><strong>Fabio Fornasier</strong> noto Maestro del Vetro di Murano, designer, interprete contemporaneo della luce.</p>
<p>Si uniscono innovazione e ricerca, scoperta e viaggio, spazio e movimento nell&#8217;installazione tra arte e design di LU Murano.<br />
Il <strong>28 maggio 2013 alle 12.00</strong> la creazione ilLUsion viene presentata alla stampa presso <strong>Liassìdi Palace</strong>.<br />
Dalle 18 in poi due inizieranno due performance per coinvolgere al pubblico facendo vivere l&#8217;esperienza sensoriale di un&#8217;opera di luce, vetro e armonia.</p>
<p>L&#8217;opera resterà in esposizione fino al 29 settembre 2013.<br />
<a href="www.liassidipalacehotel.com">Liassìdi Palace è un hotel 4 stelle</a> che ha sede dello <strong>Palazzo Zorzi-Liassìdi</strong>, accanto alla Chiesa greco-ortodossa di San Giorgio dei Greci. Liassìdi è nome della storica famiglia proprietaria dell&#8217;edificio.</p>
<p>Ad oggi il palazzo è luogo di incontri tra flussi di artisti nazionali e internazionali, correnti, idee, opere e innovazioni.<br />
<strong>ilLUsion</strong><br />
<strong>Liassìdi Palace - first floor</strong><br />
<strong>martedì 28 maggio</strong></p>
<p><strong>Conferenza stampa &#8211; ore 12</strong><br />
<strong>Opening cocktail &#8211; ore 18</strong><br />
<strong>Performance &#8211; ore 18:30 e 19:30</strong></p>
<p><strong>ilLUsion </strong><br />
<strong>28 maggio &#8211; 29 settembre 2013</strong><br />
<strong>Liassìdi Palace</strong><br />
<strong>Ponte dei Greci 3405</strong><br />
<strong>San Marco, Venezia</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Info:</strong><br />
<strong>www.lu-murano.it</strong><br />
<strong>info@fornasier.it</strong><br />
<strong><a href="www.veneziadavivere.com">Ufficio stampa a Venezia</a>:</strong><br />
<strong>Laura Scarpa</strong><br />
<strong>Tel + 39 392 929 8537</strong><br />
<strong>e-mail: laura.scarpa@fnv.co.it</strong><br />
<strong>www.veneziadavivere.com</strong></p>
<p><strong>www.lu-murano.it</strong><br />
<strong>www.liassidipalacehotel.com</strong></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>About ceramics</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/about-ceramics/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 16:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottogallery</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>About ceramics è il titolo della mostra collettiva che la OTTO Gallery dedica ad uno strumento linguistico duttile e complesso, arcaico ed affascinante come quello della ceramica. Gli artisti che fanno parte di questa mostra affrontano una...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>About ceramics</i> è il titolo della mostra collettiva che la OTTO Gallery dedica ad uno strumento linguistico duttile e complesso, arcaico ed affascinante come quello della ceramica. Gli artisti che fanno parte di questa mostra affrontano una riflessione che si snoda lungo le sale espositive della galleria e che trova il proprio filo conduttore nell’esplorazione delle potenzialità figurali ed espressive di questo materiale.</p>
<p>Se uno è lo strumento d’espressione, molteplici sono i modi di intenderlo: <b>Arcangelo</b>, <b>Sandro Chia</b>, <b>Enzo Cucchi</b> e <b>Piero Pizzi Cannella</b> raccolgono la sfida di un diverso supporto su cui apporre segni, elementi, forme che sono loro propri, esattamente come se dipingessero su una tela. Così su vasi, anfore, superfici ceramiche bidimensionali si dispiega tutto il repertorio dei motivi figurativi e degli elementi più riconoscibili che da sempre fanno parte dell’universo pittorico di questi artisti.</p>
<p>In altre ricerche la terra dipinta lascia il posto ad esperienze plastiche che, pur contrassegnate da poetiche molto diverse, entrano nelle dimensioni dello spiazzamento, dell’ironia e di un grado maggiore di libertà espressiva. <b>Aldo Mondino</b> adotta un’iconografia giocosa ed allusiva per il proprio lavoro in ceramica; <b>Antonio Riello</b> con linguaggio destabilizzante e sarcastico trasforma armi da guerra in decoratissimi accessori di moda; <b>Bertozzi &amp; Casoni</b>, sfruttando l’estrema versatilità del mezzo, fanno convivere iperrealistici elementi eterogenei e contraddittori in spiazzanti e paradossali composizioni, dove la materia dissimula se stessa; <b>Luigi Carboni</b> concepisce la tridimensione come il luogo dello sperimentale in cui l’immagine proveniente dal mondo della natura, le zucche argentate e cangianti, conferiscono allo spazio l’aspetto di una vera e propria installazione.</p>
<p>Diversa ancora la direzione di altri artisti, per i quali l’esplorazione della materia coincide con la sua modellazione e con la sperimentazione delle sue mutazioni. <b>Giuseppe Spagnulo</b> intrattiene un rapporto fisico, arcaico con la terracotta che, insieme allo spazio, tratta come specifico elemento sculturale: la aggredisce, la forza, ne assomma parti per liberare la forma dalla staticità; <b>Marco Gastini</b> fa uso dell’argilla in accostamento dialettico e simultaneo con altri materiali, anche dissonanti che, messi in relazione tra loro, hanno la capacità di creare intensi campi di energia; <b>Andrea Fogli</b> dà vita ad evocative forme metamorfiche in cui la terracotta, non smaltata e modellata con le mani, origina sculture che modificano la loro struttura secondo i punti di vista; le sculture vibranti ed irregolari di <b>Giacinto Cerone</b> sono il risultato di un corpo a corpo con la materia che, piegata ad una forma che è un tutt’uno col colore, definisce uno spazio carico di tensioni.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>“CROSSOVER / A dialog between the Chinese School of Hubei and the New Italian Art Scene”</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 16:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>milena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> CINA - ITALIA, LA NUOVA ARTE TRA AVANGUARDIA E RECUPERO DELLE IDENTITÀ Durante la 55ª edizione della Biennale d'Arte di Venezia 2013, la mostra CROSSOVER apre il dialogo tra gli artisti della Scuola di HUBEI e alcuni esponenti della nuova...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong> CINA &#8211; ITALIA, LA NUOVA ARTE TRA AVANGUARDIA E RECUPERO DELLE IDENTITÀ</strong></p>
<p style="text-align: center">Durante la 55ª edizione della Biennale d&#8217;Arte di Venezia 2013, la mostra CROSSOVER apre il dialogo</p>
<p style="text-align: center">tra gli artisti della Scuola di HUBEI e alcuni esponenti della nuova scena artistica italiana.</p>
<p style="text-align: center">Mostra &#8220;CROSSOVER / A dialog between the Chinese School of Hubei and the New Italian Art Scene&#8221;</p>
<p style="text-align: center">a cura di</p>
<p style="text-align: center">Ji Shaofeng e Alessandro Riva</p>
<p style="text-align: left">Venezia, porta d&#8217;Oriente, guarda con estrema attenzione ai paesi che stanno rinnovando il loro linguaggio artistico come la</p>
<p style="text-align: left">Cina. La mostra &#8220;CROSSOVER / A dialog between the Chinese School of Hubei and the New Italian Art Scene&#8221;, curata da</p>
<p style="text-align: left">Ji Shaofeng e Alessandro Riva mette in luce il lavoro e le esperienze di un gruppo coerente e articolato di artisti cinesi -</p>
<p style="text-align: left">la cosiddetta Scuola di Hubei &#8211; ponendoli a confronto con analoghe esperienze provenienti dall&#8217;arte italiana</p>
<p style="text-align: left">contemporanea. Se gli artisti cinesi raccontano la realtà della nuova arte del loro paese, sospesa tra avanguardia e</p>
<p style="text-align: left">tradizione, tra recupero delle tecniche tradizionali e accenti fortemente contemporanei, analogamente anche gli artisti</p>
<p style="text-align: left">italiani di queste ultime generazioni hanno compiuto un percorso di recupero di tecniche tipiche della tradizione italiana</p>
<p style="text-align: left">(pittura e scultura, in primis, ma anche fotografia e video, trattati con un&#8217;impostazione fortemente classica e raffinata dal</p>
<p style="text-align: left">punto di vista esecutivo e formale), pur con accenti e modalità contemporanee, mescolandole con influenze</p>
<p style="text-align: left">novecentesche, con uno sguardo alle tematiche sociali e con un continuo rimescolamento delle forme e dei richiami</p>
<p style="text-align: left">estetici della surmodernità. Parallela alla 55ª edizione della Biennale d&#8217;Arte di Venezia 2013, dal 1º giugno al</p>
<p style="text-align: left">24 novembre alla Tesa 113, Arsenale Nord, CROSSOVER non vuole essere dunque un semplice confronto a distanza, ma il</p>
<p style="text-align: left">primo tentativo di mettere insieme due esperiense lontane geograficamente, mescolandole e cercando di lasciare che gli</p>
<p style="text-align: left">artisti stessi si contaminino, si guardino e influenzino vicendevolmente.</p>
<p style="text-align: left"><span style="text-decoration: underline">GLI ARTISTI IN MOSTRA:</span></p>
<p style="text-align: left">Fu Zhongwang &#8211; Guo Zhengshan - Guo Zi &#8211; He Diqiu -  Lang Xuebo - Li Bangyao - Liu Bo &amp; Li Yu -  Ma Lin &#8211;  Wang Jing -</p>
<p style="text-align: left">Wei Guangqing - Xiao Feng -  Yuan Xiaofang - Yang Guoxin -  Zhan Rui - Zhang Zhan</p>
<p style="text-align: left">Matteo Basilè - Simone Bergantini - Aron Demetz - Desiderio - Fulvio Di Piazza - Teresa Emanuele - Enrico Lombardi -</p>
<p style="text-align: left">Angelo Marinelli - Elena Monzo - Davide Nido - Marco Petrus - I Santissimi - Paolo Schmidlin -Davide Sebastian - Dany Vescovi</p>
<p><span style="text-decoration: underline">I CURATORI:</span></p>
<p><strong>Ji</strong> <strong>Shaofeng</strong>, critico d&#8217;arte e curatore di fama internazionale, è Vice Presidente dell&#8217;Hbei Museum of Art.</p>
<p>Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e mostre sulla nuova arte cinese.</p>
<p><strong>Alessandro Riva</strong>, curatore e critico d&#8217;arte, ha lavorato sulla nuova pittura e scultura italiane</p>
<p>con mostre pubbliche sia in Italia sia all&#8217;estero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>press contact:</p>
<p>Guendalina Perelli &#8211; mob. 3299388286 &#8211; email:  guendalina@gwep.it</p>
<p>Giovanna Tissi &#8211; mob. 3477971873 &#8211; email:  giovannatissi@gmail.com</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>RIAPRONO LE PORTE DELLA FESTA DEL CINEMA BULGARO</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/riaprono-le-porte-della-festa-del-cinema-bulgaro/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 13:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alfaprom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>25 maggio, ore 20 RIAPRONO LE PORTE DELLA FESTA DEL CINEMA BULGARO Il fascino di un cinema che sa colpire l’immaginazione Fra gli ospiti la madrina del Festival Isabel Russinova e la soprano Alexandrina Pendatchanska Conoscere,...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>25 maggio, ore 20</p>
<p>RIAPRONO LE PORTE DELLA FESTA DEL CINEMA BULGARO<br />
Il fascino di un cinema che sa colpire l’immaginazione<br />
Fra gli ospiti la madrina del Festival Isabel Russinova e la soprano Alexandrina Pendatchanska</p>
<p>Conoscere, promuovere la conoscenza del popolo e della cultura bulgari attraverso il linguaggio multiforme del cinema: questo l’obiettivo della Festa del cinema Bulgaro (www.festacinemabulgaro.com) che, giunta alla sua sesta edizione, avrà luogo alla Casa del Cinema di Roma dal 25 al 28 maggio 2013. Un appuntamento consolidato che negli anni si è affermato non solo come un importante punto d’incontro tra il pubblico italiano ed internazionale e i migliori lavori cinematografici della Bulgaria, ma anche come un’occasione strategica per favorire l’intensificarsi delle collaborazioni e delle coproduzioni tra la Bulgaria e l’Italia. Saranno presenti alla manifestazione la madrina Isabel Russinova e la grande soprano Alexandrina Pendatchanska, uno dei nomi più interessanti nel panorama della lirica mondiale dei nostri giorni.<br />
Ad aprire il festival il 25 maggio (ore 21.30, Sala Deluxe) la proiezione de Il colore del camaleonte di Emil Hristov, che il pubblico italiano aveva già conosciuto come operatore di Zift nel 2008. Il 26 maggio in programma alle 17.00 (Sala Deluxe) in programma Lo straniero, una commedia di Nikolay Iliev, attore e modello, figlio del regista Boyko Iliev, qui alla sua prima esperienza come regista, autore e produttore. Alle 19.00 due puntate della terza stagione della serie cult Sotto copertura. Alle 21.00 (Sala Deluxe) sarà proiettato Incognita di Mihail Pandoursky, regista già premiato a Venezia nel 1990 con L’unico testimone. Una particolarità: la colonna sonora di questo film è stata registrata dai celeberrimi coro e orchestra del teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Il 27 maggio (Sala Volontè) a partire dalle ore 17.00 sarà la volta della produzione documentaristica musicale. Due i documentari in programma: il primo Svelare Salomè di Alexandrina Pendatchanska (moglie del regista Nayo Tizin), al momento una delle cantanti liriche di maggior successo in Bulgaria e all&#8217;estero; il secondo è dedicato alla vita della grande Ghena Dimitrova, scomparsa nel 2005.</p>
<p>Promosso dall’Istituto Bulgaro di Cultura con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica Bulgara, sotto il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Bulgara; realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale La Fenice, con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, e della Camera di Commercio Italiana in Bulgaria la rassegna è una tappa di una serie di iniziative culturali da anni progettate per costruire un importante dialogo culturale fra Bulgaria e Italia fra cui è importantissimo ricordare il protocollo d’intesa fra i Sindaci di Sofia e di Roma. Nelle scorse edizioni sono stati presentati più di 40 film tra lungometraggi, serie TV, cortometraggi, animazione e documentari, tutti prodotti negli ultimi anni.</p>
<p>Ufficio Stampa Studio alfa<br />
tel. e fax 06. 8183579, email: ufficiostampa@alfaprom.com<br />
responsabile ufficio stampa e P.R. Lorenza Somogyi Bianchi, cell, 333. 4915100</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RICH, WHITE MEN &#8211; RACHEL LIBESKIND</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/rich-white-men-rachel-libeskind/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 10:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>falomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA ALLUDO ROOM RICH, WHITE MEN RACHEL LIBESKIND olii su carta A cura di Ludovica Rossi Purini e Mariachiara Di Trapani Inaugurazione martedì 28 maggio 2013  dalle 19 alle 21 Luogo: Alludo Room, viale Mazzini 6, Scala...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">
<h1 style="text-align: center"><b>COMUNICATO STAMPA</b></h1>
<p align="center"><b>ALLUDO ROOM</b></p>
<h2 align="center"><span style="font-size: x-large"><b>RICH, WHITE MEN</b></span></h2>
<h2 align="center"><span style="font-size: x-large"><b>RACHEL LIBESKIND</b></span></h2>
<p align="center">olii su carta</p>
<p align="center">A cura di Ludovica Rossi Purini e Mariachiara Di Trapani</p>
<p style="text-align: center">Inaugurazione martedì 28 maggio 2013</p>
<p style="text-align: center"> dalle 19 alle 21</p>
<p align="center">Luogo: Alludo Room, viale Mazzini 6, Scala A, terzo piano, 00195 Roma</p>
<p style="text-align: center" align="center">Periodo: 28 maggio 2013 – 28 giugno 2013</p>
<p style="text-align: center">Orario: da lunedì a venerdì su appuntamento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si inaugura a Roma martedì 28 maggio 2013 dalle ore 18.30, presso Alludo Room (viale Mazzini 6, Roma) la mostra di <b>Rachel Libeskind</b> dal titolo <b>&#8220;Rich, White Men&#8221;</b> a cura di Ludovica Rossi Purini e Mariachiara Di Trapani. L’esposizione presenta una selezione di cinque opere – dipinti ad olio su carta – in cui la giovane artista americana in ogni traccia di colore affronta paradossi e corruzioni della società contemporanea e rivitalizza con l’energia del suo gesto il rapporto tra memoria e passato per condurci nel tempo presente. Ricchezza, patrimoni, leaders e status culturale sono i temi principali di questa serie di opere con le quali Rachel Libeskind comunica i propri sentimenti sull’epoca che ha dato la nascita al 21° secolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alludo Room</b> è un progetto espositivo che nasce dalla volontà di creare una Wunderkammer attraverso le opere di giovani artisti contemporanei. Un ciclo di mostre “site specific” pensate e realizzate per accogliere un pubblico di appassionati e amanti dell’arte, creando un legame esclusivo con lo spazio ospitante che è a vocazione privata. La peculiarità di questa <i>camera delle meraviglie </i>sarà il suo continuo rinnovarsi attraverso le immagini e le illustrazioni create per l’evento</p>
<p>Se il cabinet of curiosities viene considerato storicamente il primo stadio del concetto di museo, così la curatela vuole privilegiare i giovani artisti emergenti del panorama artistico nazionale ed internazionale.</p>
<p><b> </b></p>
<p align="center"><b>RACHEL LIBESKIND è a disposizione per interviste a Roma </b></p>
<p align="center"><b>da venerdì 24 maggio a sabato 1 giugno</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>RACHEL LIBESKIND </b></p>
<p><i>Rachel Libeskind nasce a Milano nel 1989. Artista prolifica, pioniera nei campi del collage, del disegno, della pittura e del video. Figlia dell’architetto Daniel Libeskind, Rachel Libeskind ha studiato a Berlino e New York, conseguendo il Bachelor of Arts ad Harvard nel 2011.</i></p>
<p><i>Libeskind possiede un vocabolario visuale enciclopedico. Il suo database di immagini comprende le arti figurative, la propaganda nazista e socialista così come tramandata dai volumi di storia, frammenti della cultura pop e materiale iconografico dal gusto porno retrò. Tagliando e manipolando queste immagini, Libeskind distorce e interrompe il loro ovvio simbolismo. Prendendo forza dall’astrazione, dalle forme, dai colori e dalle composizioni, riassume una radicale versione della storia attraverso il collage e la pittura. </i></p>
<p><i>Le opere di Rachel Libeskind sono esposte permanentemente presso la Galleria di New York Hansel and Gretel Picture Garden, fondata nel 2008 da Jason Vartikar e Sarah Christian.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Vive e lavora a New York.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PERSONALI</b></p>
<p>2013                   <i>RICH WHITE MEN, </i>ALLUDO ROOM, ROME</p>
<p>2013                   <i>THE WILD WEST, </i>HANSEL AND GRETEL PICTURE GARDEN, NEW YORK CITY</p>
<p>2012                  <i>NACHT MACHT, </i>THE WATERMILL CENTER, WATERMILL</p>
<p>2011                   <i>RACHEL VON LIBESKIND, </i>HANSEL AND GRETEL PICTURE GARDEN, NEW YORK CITY</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>COLLETTIVE</b></p>
<p>2013                  <i>LABOEXPO: RUINS, </i>FORO BUONOPARTE, MILAN</p>
<p>2012                  <i>SALON ZURCHER, </i>GALERIE ZURCHER, PARIS</p>
<p>2012                  <i>LAUNCH, </i>GRASSGRASS, LONDON</p>
<p>2011                   <i>OH PIONEERS!, </i>SERT GALLERY, HARVARD UNIVERSITY, CAMBRIDGE</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>RESIDENCIES AND AWARDS</b></p>
<p>2012                  WATERMILL CENTER, WATERMILL, NEW YORK</p>
<p><i> </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><b>Informazioni:</b></p>
<p>Alludo Room, viale Mazzini 6, Scala A, terzo piano, 00195 Roma</p>
<p>Per visitare la mostra su appuntamento tel. +39 333 2591170 (Luca Romano)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://rachellibeskind.com">http://rachellibeskind.com</a></p>
<p><a href="http://hanselandgretelpicturegarden.com/">http://hanselandgretelpicturegarden.com/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ufficio Stampa</b></p>
<p>Caterina Falomo</p>
<p><a href="mailto:caterina@pennarossapresslab.it">caterina@pennarossapresslab.it</a></p>
<p>+39 346 8513723</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Festa della Birra</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/festa-della-birra/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mano83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cena tedesca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Venerdì 24 maggio alle ore 20.00 “Viva L’Oste”, il ristorante situato nel cuore del centro storico di Tivoli (RM), presenta l’appuntamento con l’evento “Festa Della Birra”. L’evento si propone di offrire una ricca serata...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 24 maggio alle ore 20.00 “Viva L’Oste”, il ristorante situato nel cuore del centro storico di Tivoli (RM), presenta l’appuntamento con l’evento “Festa Della Birra”.<br />
L’evento si propone di offrire una ricca serata all’insegna della degustazione di birra artigianale e come accompagnamento gastronomico: un ricco buffet a base di prodotti tipici tedeschi tra cui Würstel e crauti, La “Deutsches Beefsteak” (hamburger) e molto altro…Dulcis in fundo l’immancabile torta Sacher!<br />
Il costo per la partecipazione al buffet è di euro 15,00 in cui è incluso il 1 boccale di birra da 0,40.<br />
Un’ immancabile serata in “ fermento” in compagnia dell’indiscussa protagonista, la Birra!<br />
Ristorante Viva L’Oste, Via Santa Sinferusa 6/8 Tivoli, Rm.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Al Teatro Essenza Shakespeare in obitorio</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/al-teatro-essenza-shakespeare-in-obitorio/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rocchina Ceglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[essenza teatro]]></category>
		<category><![CDATA[fabian grutt]]></category>
		<category><![CDATA[paolo perelli]]></category>
		<category><![CDATA[shaakespeare]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da venerdì 24 a domenica 26 maggio al Teatro Essenza di Roma è in scena Shakespeare in obitorio la commedia scritta e diretta da Paolo Perelli con Roberta Cataldi, Fabian Grutt e Mino Sferra. Un attore inglese, protagonista in Italia di un...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><b>Da venerdì 24 a domenica 26 maggio al Teatro Essenza di Roma è in scena Shakespeare in obitorio </b>la commedia scritta e diretta <b>da Paolo Perelli con Roberta Cataldi, Fabian Grutt e Mino Sferra.</b></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Un attore inglese, protagonista in Italia di un “Riccardo 3 da paura” di William Shakespeare, muore incidentalmente il giorno prima del debutto a teatro. Il suo corpo viene portato nell&#8217;obitorio comunale dove fa servizio Sesto, un Co.Co.Co. assolutamente ligio al proprio dovere: quello di presenziare puntualissimo a tutte le partite del grande Napoli. Sul punto di chiudere e di recarsi a casa per vedere la semifinale di Champions League fra il Napoli e il Liverpool, farà irruzione nell&#8217;obitorio Tom Berenger, regista e produttore dello spettacolo, <i>che si finge inglese</i>, seguito subito dopo da Renata, <i>che si finge sua amante</i>, e protagonista femminile della messinscena shakespeariana. Sesto, che non si finge nulla, li invita a ritornare il giorno dopo, perchè l&#8217;obitorio deve chiudere. Ma le catastrofiche conseguenze, economiche, d&#8217;immagine e anche sentimentali, che l&#8217;annullamento dello spettacolo provocherebbe, fanno balenare nella testa dei due teatranti, una soluzione surreale ed esilarante: trasformare il malcapitato dipendente comunale nel loro Riccardo III. Avranno solo quella notte per preparare lo spettacolo che il giorno dopo deve debuttare. Ce la faranno? Fra gags, equivoci, scambi di ruolo, travestimenti e autentici momenti di poetico divertimento i tre protagonisti daranno vita allo spettacolo “shakespeariano” più comico di sempre. Chi l&#8217;ha detto che le tragedie non fanno ridere?</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: medium"><b>SHAKESPEARE IN OBITORIO</b></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Scritto e diretto da Paolo Perelli </span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">con Roberta Cataldi, Fabian Grutt e Mino Sferra</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">scene e costumi Mauro Berti</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">Foto di scena Danilo Giovannangeli</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: medium"><b>Al Teatro Essenza</b></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: medium"><b>24.25 e 26 maggio 2013</b></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">viale Fra&#8217; Andrea di Giovanni 150</span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="mailto:info@essenzateatro.it"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">info@essenzateatro.it</span></a></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">ore 20.30</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">domenca 18.00</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">biglietti 13.00 intero – ridotto 10.00</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>IL FUTURO NASCE DA TERRITORIO, CULTURA E IMPRESE: TORNA  VACANZE DELL’ANIMA, FESTIVAL ESTIVO DELL’ALTA MARCA TREVIGIANA</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chartabureau</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quasi dieci giorni di incontri, escursioni, laboratori artigianali, musica, momenti di condivisione artistica e spettacolare con studiosi, medici, imprenditori e artisti di primo piano. Per dare forma a pensieri e idee e gettare i semi di un...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi dieci giorni di incontri, escursioni, laboratori artigianali, musica, momenti di condivisione artistica e spettacolare con studiosi, medici, imprenditori e artisti di primo piano. Per dare forma a pensieri e idee e gettare i semi di un percorso nuovo e condiviso, che poggi sull’economia concreta che nasce da territorio e imprese, vissuta ogni giorno dalle persone.</p>
<p>Torna anche per l’estate 2013 &#8211; <span style="text-decoration: underline">dal 20 al 28 luglio</span> &#8211; <b>VACANZE DELL’ANIMA</b>, il tradizionale festival dell’<b>alta</b> <b>Marca Trevigiana</b> che quest’anno si trasforma in un contenitore ancora più ricco di proposte ed eventi, più esteso e che interseca progetti nuovi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>VACANZE DELL’ANIMA</b>, giunto alla quarta edizione, è ideato da <b>Loris De Martin,</b> promosso da<b> Confartigianato AsoloMontebelluna</b>, patrocinato da<b> Club di Prodotto “Treviso – La provincia dello Sport” </b>e<b> Slow Food </b>e inserito in <b>RetEventi</b> regionale. Per l’edizione 2013 vede la partecipazione delle Amministrazioni comunali di Asolo, Caerano di San Marco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Maser, Monfumo e Volpago del Montello e la collaborazione di Fabrica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline"> </span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline">IL TEMA DI VACANZE DELL’ANIMA 2013</span></b></p>
<p>Il tema centrale di <b>VACANZE DELL’ANIMA</b> 2013 è <b>“Orienta-ti – Simbolo e/o rivoluzione”</b>: perché oggi emerge sempre più forte il bisogno di scardinare e sostituire vecchi modi di pensare ed intendere la realtà. “Guardare in più direzioni, creare opportunità alternative riducendo al minimo il rischio del cambiamento, creare reti di appartenenza e reciproco sostegno, questi sono i simboli che potranno attivare quella vera rivoluzione necessaria per fornire ai nostri figli e alle nuove generazioni l’idea di un futuro verso il quale attivarsi sentendosi parte di ‘territori e imprese’” spiegano <b>gli organizzatori di</b> <b>VACANZE DELL’ANIMA</b>.</p>
<p>Confartigianato AsoloMontebelluna, da sempre sensibile all’innovazione come strumento importante per stimolare creatività e impresa, lancia un segnale forte affinchè le relazioni umane, lavorative e anche lo stesso concetto di produzione e sviluppo siano frutto di valutazioni reali che si rifanno all’economia concreta e vissuta dai cittadini del mondo e del nostro territorio.</p>
<p>Idee e proposte che si concretizzeranno nei workshop e negli incontri serali con i protagonisti dell’edizione 2013 di VACANZE DELL’ANIMA, intervallati da curiose degustazioni dei sapori del territorio targati Slow Food.  E poi laboratori artigianali aperti a tutti, una mostra di artigianato d’eccellenza sul tema dell’orientamento che vede coinvolti i migliori artigiani della Marca Trevigiana e, ancora, escursioni a piedi e cicloturistiche per tutti i gusti e gradi di difficoltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline">WORKSHOP E OSPITI </span></b></p>
<p>Gli ospiti degli incontri serali di<b> VACANZE DELL’ANIMA 2013 saranno </b>l’attrice <b>Lella Costa</b> e il sociologo <b>Domenico De Masi</b> (20 luglio); lo scrittore e autore teatrale <b>Francesco Niccolini</b> assieme ai giovani musicisti di <b>Fabrica </b>(centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group), che si esibiranno in concerto (21 luglio); lo scrittore <b>Alberto Toso Fei</b> (22 luglio); le musiciste e docenti di conservatorio <b>Anna Bellagamba</b> e <b>Alessandra Penitenti</b> (23 luglio); l’esperta e promotrice dell’artigiano d’eccellenza <b>Federica Preto</b> (24 luglio); il medico-chirurgo, con esperienze alla NASA, <b>Filippo Ongaro</b> (25 luglio); i docenti “storici” di VACANZE DELL’ANIMA <b>Filippo Faes, Alessandro Grego, Carlo Modonesi, Massimo Ramella, Cinzia Scaffidi, Gianni Tamino</b> (26 luglio)<b>; </b>nella serata conclusiva (28 luglio), <b>Enrico Merlin, </b>storico della musica,<b> </b>e la<b> Veneto Jazz Band</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline">I  LABORATORI</span></b></p>
<p>Dal 20 luglio tutte le mattine e i pomeriggi saranno dedicati a <b>laboratori</b> di scultura, Incisione, tessitura, fotografia e ceramica, le cui produzioni verranno presentate nel corso del workshop di mercoledì 24 luglio, dedicato all’artigianato artistico.</p>
<p><b>Laboratorio scultura – <i>Monumenti</i></b>: scopo del workshop è quello di ragionare sul tema del monumento, inteso come mezzo per celebrare un evento o un luogo. Quattro incontri condotti dallo scultore <b>Alessandro Mason</b>.</p>
<p><b>Laboratorio incisione – <i>Percorsi a puntasecca</i></b>: i partecipanti si cimenteranno nell’interpretare immagini dedicate ai <i>percorsi </i>asolani. I docenti sono <b>Stefano Luciano</b> (artista) e <b>Giancarlo Busato</b> (stampatore).</p>
<p><b>Laboratorio tessitura – <i>Tessere il paesaggio</i></b>: È un laboratorio- vacanza, condotto dalla designer tessile <b>Maria</b> <b>Cristina Busnelli</b>. Vacanza… dall&#8217;obbligo di produrre un oggetto riconoscibile, utilizzabile o, peggio, vendibile.</p>
<p><b>Laboratorio fotografia – <i>Memoria</i></b>: il corso è rivolto ai fotografi amanti dei viaggi nel tempo, della poesia e della creatività. Il docente è il fotografo <b>Vincenzo Vedovato</b>.</p>
<p><b>Laboratorio ceramica – <i>Orme e labirinti</i></b>: condotto dalla ceramista <b>Lorella Pozzi</b>, nota creativa e produttrice di complementi d’arredo e gioielli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline">LE ESCURSIONI</span></b></p>
<p>Sabato 20 luglio è in programma un tour per mountain bike lungo l’Oasi del Fiume Piave, mentre sabato 27 luglio un’escursione a piedi tra i colli Asolani con la collaborazione dell’organizzazione Scarpe Bianche. Domenica 28 luglio, grande evento per gli amanti della bicicletta che potranno vivere le emozioni di un’escursione cicloturistica, sempre non competitiva, con il tour ciclistico <b>La Trevisana – Terra di Campioni!</b>. L’evento propone 3 percorsi, intervallati da tappe itineranti, all’insegna della scoperta del territorio per apprezzarne i tratti architettonici, naturali ed enogastronomici. Il tragitto rimane comunque percorribile per tutta la durata di VACANZE DELL’ANIMA, con possibilità di richiedere la cartina del percorso e una guida turistica.</p>
<p>Le iniziative cicloturistiche sono organizzate da Enrico Tirindelli.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline"> </span></b></p>
<p><b>Il programma dettagliato è disponibile su</b> <a href="http://www.vacanzedellanima.it/"><b>www.vacanzedellanima.it</b></a></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline"> </span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline">Pacchetti turistici</span></b></p>
<p>Dal sito <a href="http://www.vacanzedellanima.it/"><b>www.vacanzedellanima.it</b></a> si potranno prenotare direttamente i pernottamenti in alberghi o agriturismo e accedere alle agevolazioni previste per i partecipanti.</p>
<p>I pacchetti turistici personalizzati con agevolazioni sono disponibili presso l’agenzia turistica XEvents (<a href="http://www.xevents.it">www.xevents.it</a>) e nel sito de Il Club di Prodotto – Provincia di Treviso (<a href="http://clubsport.marcatreviso.it/">http://clubsport.marcatreviso.it/</a>)</p>
<p>Le proposte sono sviuppate anche con la partecipazione del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso.</p>
<pre></pre>
<p><b><span style="text-decoration: underline">Informazioni e iscrizioni</span></b><b>:</b></p>
<p><b>Confartigianato AsoloMontebelluna</b></p>
<p><b>tel. 0423527839</b></p>
<p><b><a href="mailto:info@vacanzedellanima.it">info@vacanzedellanima.it</a></b></p>
<p><b><a href="http://www.vacanzedellanima.it/">www.vacanzedellanima.it</a></b></p>
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		<title>Nuove Astrazioni. Poesie e colori su tela</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 11:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spazio Bevacqua Panigai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[floriano floriani]]></category>
		<category><![CDATA[spazio bevacqua panigai]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cosa ci spinge a sostenere che un quadro astratto sia un pezzo d'arte di valore? Sarà forse il cromatismo? oppure il segno pittorico? o ancora la materia utilizzata? Noi crediamo che un quadro di genere informale faccia breccia nell'animo e...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa ci spinge a sostenere che un quadro astratto sia un pezzo d&#8217;arte di valore? Sarà forse il cromatismo? oppure il segno pittorico? o ancora la materia utilizzata?</p>
<p>Noi crediamo che un quadro di genere informale faccia breccia nell&#8217;animo e nella mente del fruitore dell&#8217;arte quando sappia raccontare qualcosa che a prima vista è celato. Che abbia uno spessore e una profondità che sia capace di trascendere la tela generando un mondo  a se stante, in cui è cosi affascinante perdersi..</p>
<p>Questo è il caso delle opere di FLORIANO FLORIANI, pittore trevigiano, in mostra da domani MARTEDì 21 MAGGIO fino a sabato 1 GIUGNO, nella galleria d&#8217;arte contemporanea Spazio Bevacqua Panigai di Treviso</p>
<p>20 tele astratte che tramutano le sensazioni dell&#8217;artista in poesie visive,  di quelle in versi è già conosciuto in città, ed è proprio questa la forza di Floriani. La sua ruvida sensibilità che riesce ad esprimersi solo attraverso l&#8217;arte.</p>
<p>Come scrive l&#8217;architetto Fantin, suo caro amico <i>&#8220;La ventina di opere che Floriano Floriani presenta è una sequenza iconografica della sua sensibilità, a volte disattesa, su tutti i colori dell&#8217;arte. E&#8217; sempre uno spazio da inventare che profuma di trasparenza plisettata, dove la trama del disegno effervescente sconfina nella forma di un inconscia e sensuale felicità, all&#8217;interno di quello spazio da inventare ogniqualvolta la linea diventa fluido leggibile ed elegante..&#8221;</i></p>
<p>In mostra 20 tele e 20 poesie.</p>
<p>Floriani è un pittore da scoprire. Ne siamo sicure.</p>
<p><b>VERNICE INAUGURALE</b></p>
<p>Martedì 21 maggio</p>
<p>ore 18.30</p>
<p><b>Spazio Bevacqua Panigai</b></p>
<p><i>Vicolo S.Pancrazio 3 </i><i></i></p>
<p><i>31100 Treviso</i><i></i></p>
<p><b><i>WEB.</i></b><i> </i><a title="http://www.spaziobevacquapanigai.com" href="http://www.spaziobevacquapanigai.com/"><i>www.spaziobevacquapanigai.com</i></a><i></i></p>
<p><b><i>M.</i></b><i> </i><i>art@spaziobevacquapanigai.com</i><i></i></p>
<p><b><i>T.</i></b><i> +39 04 22 18 5 61 40</i></p>
<p><i>DAL MERCOLEDI AL VENERDI DALLE 15 ALLE 19 E IL SABATO DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 15 ALLE 19.</i></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>tra Venezia e Venezuela, Storie</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/tra-venezia-e-venezuela-storie/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 11:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AD3</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>esposizione diffusa: Via Garibaldi VENEZIA date: 2 giugno – 30 settembre 2013 Inaugurazione: 1 giugno 2013 ore 17 &#160; Ogni anno a Venezia si svolgono ENCUENTROS insieme di mostre in cui artisti di tutto il mondo si raccolgono...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">esposizione diffusa: Via Garibaldi VENEZIA</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">date: 2 giugno – 30 settembre 2013</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Inaugurazione: 1 giugno 2013 ore 17</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Ogni anno a Venezia si svolgono ENCUENTROS insieme di mostre in cui artisti di tutto il mondo si raccolgono intorno alla figura poliedrica di Wilmer Herrison. Venezia è la prima tappa delle esposizioni che verranno poi portate nei musei Venezuelani omaggiare le “Storie” sempre originali e creative che nascono e prendono forma “tra Venezia e Venezuela”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Wilmer Herrison ricerca le origini del suo essere uomo, del suo essere venezuelano e del suo incontro con l&#8217;europa. Ci porta in un viaggio che ci fa ritrovare le nostre stesse origini per andare oltre ed essere travolti da riflessioni ancestrali che ci permettono di scovare significati profondi all&#8217;interno di opere pittoriche e fotografiche non più enigmatiche se interpretate con la chiave di lettura che l&#8217;artista ci offre.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Inizia a giugno 2013 una mostra diffusa in luoghi del vivere quotidiano, sono stati scelti luoghi comuni vicini alla gente perché l&#8217;arte è della gente comune che spesso non visita la Biennale. In via Garibaldi gli artisti incontrano i veneziani e si confrontano di temi tra l&#8217;eccentrico e il profondamente spirituale per arrivare a scoprire poi un po&#8217; di più noi stessi.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">L&#8217;arte, nata da creativi che si sono incontrati ed hanno iniziato una ricerca comune sulle origini, è ora fra la gente per essere viva e per non morire in luoghi d&#8217;esposizione vuoti e ontani dalla vita di tutti i giorni.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Wilmer Herrison ha dimostrato che si possono creare percorsi al di fuori del consueto rivolti a tutti, non ad un pubblico di specialisti. L&#8217;arte contemporanea viene vissuta, viene spiegata, viene metabolizzata in spazi semplici e soprattutto non istituzionali, vicina alle “Storie” che l&#8217;anno creata.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Wilmer Herrison ha invitato a partecipare alle esposizioni diffuse </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Claudia Llinas, artista &#8211; Rita Pierangelo, artista &#8211; Mauro Liotto, pittore &#8211; Luigi Bona, artista &#8211; Massimo Branca, fotografo &#8211; Roman Tcherpak, artista &#8211; Andrea Secchia, artista &#8211; Silver Jaronsson, pittore &#8211; </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Migdali Herrison, cantante lirica &#8211; Jennifer Cabrera Fernandez, coreografa &#8211; </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Emely Jimenez, fashion designer &#8211; Erwin Aguirre, artista</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Curatore:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Lucien Chevalier</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Responsabile della comunicazione: </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Elisa Rodriguez</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Accompagnano la ricerca sulle origini i testi </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"> <span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Michel Boutier, Lucien Chevalier, Cecilia Ci, Samantha Lenarda, Gerard Xurigera, Raffaella Zanus</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Istituzioni che patrocinano l&#8217;iniziativa:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Ministero della cultura venezuelano</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Governo Bolivariano del Venezuela</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Museo de Arte Contemporàneo – Barquisimeto, Venezuela </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Museo de Arte Contemporàneo MacZul</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Circolo artistico di Venezia</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif"><span style="font-size: small">Organizing for Action</span></span></span></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Marco Albani Acoustic Quartet Tra Mediterraneo, Africa e Sud America</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/marco-albani-acoustic-quartet-tra-mediterraneo-africa-e-sud-america/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 11:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alfaprom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Marco Albani Acoustic Quartet Tra Mediterraneo, Africa e Sud America 21 maggio, ore 21.00 Roma, Palazzo della Cancelleria Martedì 21 maggio il chitarrista e compositore Marco Albani salirà sul palco del Palazzo della Cancelleria di Roma...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Albani Acoustic Quartet<br />
Tra Mediterraneo, Africa e Sud America</p>
<p>21 maggio, ore 21.00<br />
Roma, Palazzo della Cancelleria</p>
<p>Martedì 21 maggio il chitarrista e compositore Marco Albani salirà sul palco del Palazzo della Cancelleria di Roma (ore 21.00, ingresso libero con offerta, www.famigliamodenesedegliestensi.org) con il suo MARCO ALBANI ACOUSTIC QUARTET per un concerto di solidarietà, organizzato dall&#8217;Associazione Famiglia Modenese e degli Estensi, con il patrocinio di Roma Capitale, dedicato alla Raccolta Fondi per il Terremoto dell’Emilia, ad un anno da quella terribile notte del 20 maggio 2012. Con lui sul palco: Menotti Minervini al basso, Martino Onorato al pianoforte e Umberto Vitiello a percussioni e voce.<br />
Un evento unico, che vede per la prima volta approdare al Palazzo della Cancelleria suoni differenti da quelli classici: la scrittura di Albani, infatti, spazia dalla musica latina a quella mediterranea ed africana, muovendosi sulla sottile linea di confine tra Jazz acustico e World Music: un percorso di sperimentazione e contaminazione tra ritmi e melodie del mondo, un &#8220;work-in-progress&#8221; di immagini esuggestioni provenienti da differenti culture.<br />
Marco Albani ha al suo attivo gli interessanti album Chronos (2006) ed Encuentro (2010), e si è esibito in prestigiosi Festival e Rassegne tra i quali Villa Celimontana 2010 e Casa del Jazz 2011.<br />
Una musica fatta di passione ed ispirazione, che “Famiglia Modenese e degli Estensi” e il suo Presidente Galliano Morini hanno voluto scegliere proprio “per parlare direttamente al cuore, così come dovrebbe fare la solidarietà”.<br />
I fondi raccolti saranno convertiti in beni, che l&#8217;Associazione consegnerà direttamente a strutture locali operanti nel sociale.</p>
<p>Ufficio Stampa Studio alfa<br />
tel. e fax 06. 8183579, e- mail: ufficiostampa@alfaprom.com<br />
responsabile ufficio stampa e P.R. Lorenza Somogyi Bianchi, cell, 333. 4915100</p>
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		<title>BRAHIM ACHIR: “L’illusione che mi muove”</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 10:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione G.A.P.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nella trentennale esperienza di ricerca pittorica, Brahim Achir ha condotto un’osservazione profonda del mondo sensibile e di come la realtà impressiona la memoria. L’indagine artistica di Achir si basa su poche tematiche indagate tramite...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella trentennale esperienza di ricerca pittorica, Brahim Achir ha condotto un’osservazione profonda del mondo sensibile e di come la realtà impressiona la memoria. L’indagine artistica di Achir si basa su poche tematiche indagate tramite un’acuta riproposizione del dato naturale esaltato dallo studio della luce, a volte zenitale e quasi bianca, a volte radente e aranciata. Dunque nei dipinti di Achir è la luce che interpreta il mondo ed è attraverso questa che fissiamo nella nostra memoria le esperienze più significative, sensoriali e intellettuali. </em></p>
<p><em>Tematiche principali del lavoro di Achir sono i ritratti di donne, il cui sguardo funge da catalizzatore e invito per una riflessione personale sulla conoscenza di sé, e i paesaggi, grandi spazi in cui gli occhi si perdono nella luce che riempie il senso di solitudine dato da una terra disabitata. A questi temi principi del lavoro di Achir si aggiungono le vedute di città e di falansteri, edifici – torri desolati che si ergono nella natura, come l’animo nel corpo umano, e dipinti più introspettivi, che narrano di pensieri e ricordi…</em></p>
<p><em>La mostra presso il </em>Centro per l’Assistenza Sociale e Culturale tra i dipendenti della <em>Banca d’Italia è stata concepita come una retrospettiva per presentare contemporaneamente tutte le tematiche indagate da Achir per una collezione di circa trenta dipinti di medio e grande formato (da 50&#215;70 cm. fino a un massimo di 200&#215;200 cm.). La raccolta, dunque, sarà divisa in quattro gruppi di opere: ritratti di donna; paesaggi; città e falansteri; pensieri e ricordi. </em></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>“Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono. Immagini, poesia, musica”</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lealidipandora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L' Associazione socio-artistica-culturale Le Ali Di Pandora Il Raggio Verde Ed.   domenica 26 maggio alle ore 20,00 presentano Andrea Sharklover “Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono. Immagini, poesia,...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><i>L&#8217; Associazione socio-artistica-culturale </i></p>
<p align="center"><b>Le Ali Di Pandora</b></p>
<p align="center"><b>Il Raggio Verde Ed.</b><b> </b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>domenica 26 maggio alle ore 20,00 </b></p>
<p align="center">
<p align="center"><i>presentano</i></p>
<p align="center"><b>Andrea Sharklover</b></p>
<p align="center"><b>“Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono. <i>Immagini, poesia, musica”</i></b></p>
<p align="center"><b><i>performance musicale a cura di</i></b></p>
<p align="center"><b>“La chiave di Ecate”</b></p>
<p align="center"><b><i>con le visioni  di </i></b><b>Massimiliano Manieri</b></p>
<p align="center"><i> </i></p>
<p align="center"><b><i>Centro Polifunzionale – V.le Giovanni Paolo II angolo Via Pistoia, 9 – Lecce</i></b></p>
<p align="right"><b>ingresso libero</b></p>
<p align="right"><b> </b></p>
<p>L’associazione Le Ali di Pandora e la casa editrice Il Raggio Verde srl, organizzano l’evento <b><i>“</i>Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono. </b><i>Immagini, poesia, musica</i><b>” </b>presso la sede de Le Ali di Pandora sita in Via Pistoia, 9 (Centro Polifunzionale), Lecce.</p>
<p>L&#8217;evento, con il Patrocinio della Provincia di Lecce e della Città di Lecce, sarà un&#8217; occasione per dare voce alla poesia con il canto, un&#8217;opportunità per portare l&#8217;arte in periferia, un motivo per animare e vivere un quartiere della città considerato degradato nella convinzione che attraverso i linguaggi trasversali dell&#8217;arte in un connubio tra musica, arte e visioni si possa creare una naturale aggregazione costruttiva.</p>
<p>In questo intento si indirizza la collaborazione tra la casa editrice Il Raggio Verde srl. e l’associazione socio-artistica-culturale Le Ali di Pandora in una sinergia mirata alla tutela e valorizzazione dell’ambiente e della persona attraverso attività culturali dove emerga la capacità di  animare e creare attrattive in spazi alternativi portando il centro nella periferia, immaginando una città all&#8217;altezza delle sue bellezze culturali e del suo patrimonio di civiltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>programma</i></p>
<p><b>Ore 20,00 saluto delle Autorità- </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ore 20,30 &#8211; </b> inaugurazione mostra fotografica di Andrea Sharklover, visitabile fino al 31 maggio Interverrà Lucy Ghionna (Docente dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Lecce), che scrive: “Questo bel giro del mondo dell’artista Andrea Sharklover ci fa sognare. Le sue fotografie ritraggono la dolcezza, la poesia ma anche l’irruenza della natura. Lui come un reporter, documenta le sue avventure in modo sapiente ed elegante trasferendo la sua passione all’osservatore che si ritrova a viaggiare immediatamente. Il mare, il cielo e i grandi spazi, sono i temi trattati nelle sue opere spesso popolate da animali e soprattutto dagli squali che probabilmente sono la sua passione. Questi animali così forti ed aggressivi  sfidano la vita in ogni momento del loro incontro. La sua arte è un’arte fatta per tutti, semplice da comprendere in nome di una socialità dell’arte. Come un pittore en plein air, l’artista usa la macchina fotografica con spontaneità costruendo una nuova iconografia attraverso l’esperienza diretta con la natura e la “scoperta “ della luce. I suoi paesaggi ritraggono vari momenti della giornata soffermandosi nello studiare la luce nella sua  intensità. Secondo Apollinaire ”i grandi poeti e i grandi artisti hanno la missione sociale di rinnovare senza posa le sembianze che riveste la natura agli occhi degli uomini”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ore 21,00 &#8211; </b> performance musico-visiva <b><i>“Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono”  </i></b>del Gruppo <b>“La chiave di Ecate”</b> con le immagini visionarie del video di <b>Massimiliano Manieri:</b> <b><i>“Plink”</i></b>.</p>
<p>La performance trae spunto dal libro di <b>Andrea Sharklover<i> “In Cammino verso la bellezza” </i>Il Raggio Verde ed.</b> Il libro di Sharklover è un errare poetico e contemplativo che parte dal Salento e viaggia tra il Sud Africa e Cuba. Un occasione per avvicinare luoghi lontani che Andrea, amante degli  squali, fissa nel suo obiettivo. Un alternarsi di immagini e parole dove non tutto quel che c&#8217;è può essere detto; sentimenti, emozioni e confronti in un universo costruito attraverso le fotografie e le parole, in una trasposizione soggettiva colma di istanti insostituibili dove pienezza, allegria, delusione, drammaticità e abbandono sono raccontati con semplicità in una fusione mistica con il mare e le sue creature. Tra le immagini e la parola c&#8217;è la musica che sembra essere il naturale nesso conciliatore. <b>“La chiave di Ecate”</b> apre le porte e compone la musica per la poesia di Andrea e riesce a toccare, attraverso la composizione e la tensione vocale, alle sonorità profonde ed intense, le corde più intime e nascoste della mente e del cuore andando a lambire i confini dell’anima.</p>
<p>La proiezione del video di<b> Massimiliano Manieri:</b> “Plink (…l’uomo caduto in cattive acque)” contemporaneamente alla performance, è una voluta asimmetria che fa dell&#8217;uomo un mistero permanente e impenetrabile. Scrive Luciano Pagano: è un uomo caduto dal cielo che viene trafitto da una lancia conficcata nel terreno e con la punta verso il cielo. (&#8230;) Chi è e perché è caduto sulla terra? È venuto per farsi uccidere all’istante? Il pensiero è naturale, venire al mondo per farsi trafiggere all’istante, cadere da una realtà ovattata e celeste quale può essere quella dei nove mesi in cui siamo nel ventre materno, vestiti da sub, coccolati, per poi essere proiettati nel mondo ancora con la muta e trafitti.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>OCCHIROSSI 2013 Festival di Fotografia Indipendente e non solo&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wertland</dc:creator>
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		<category><![CDATA["mostre"]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Collettivo OcchiRossi e csoa Forte Prenestino presentano 30/31 Maggio e 1/2 giugno 2013 OCCHIROSSI, il futuro immaginato. festival indipendente di fotografia... e non solo. &#160; "Ecco, o futuro, sono salita in sella al tuo cavallo....</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large">Collettivo OcchiRossi e csoa Forte Prenestino presentano</span></p>
<p><span style="font-size: medium">30/31 Maggio e 1/2 giugno 2013</span><br />
<span style="font-size: large">OCCHIROSSI, il futuro immaginato.</span><br />
festival indipendente di fotografia&#8230; e non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: x-small">&#8220;Ecco, o futuro, sono salita in sella al tuo cavallo. Quali nuovi stendardi</span><br />
<span style="font-size: x-small">mi levi incontro dai pennoni delle torri di città non ancora fondate? quali</span><br />
<span style="font-size: x-small">fiumi di devastazioni dai castelli e dai giardini che amavo? quali</span><br />
<span style="font-size: x-small">impreviste età dell&#8217;oro prepari, tu malpadroneggiato, tu foriero di tesori</span><br />
<span style="font-size: x-small">pagati a caro prezzo, tu mio regno da conquistare, futuro..&#8221;</span><br />
<span style="font-size: x-small">Italo Calvino &#8211; Il cavaliere inesistente</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il futuro, quello immaginato (ma anche sognato, temuto, utopico, fantasioso, reale), sarà quest&#8217;anno il &#8220;cuore&#8221; di OcchiRossi.<br />
Perché in tempi difficili come questi non siamo capaci forse più di immaginare un futuro. Abbiamo provato quindi a raccogliere diverse visioni attraverso gli sguardi di alcuni fotograf* (Claudia Moroni, Viola Pantano, Benoit Cezard, Elena Givone, Filippo Bardazzi, Paola Verde, Francesco Romoli, Franco Brambilla, Stefano Parrini, Andrea Buzzichelli) per cercare nuove strade verso il futuro che vogliamo.<br />
Con queste premesse e con la presenza e il contributo di singol* fotograf* e collettivi fotografici provenienti da varie esperienze, il 30/31 Maggio e 1/2 giugno 2013 si terrà negli splendidi spazi del CSOA Forte Prenestino la quarta edizione del Festival Indipendente di Fotografia OcchiRossi, un progetto collettivo che promuove cultura fotografica indipendente, formato da una rete di camere oscure autogestite, associazioni culturali e singol* fotograf*.</p>
<p>OcchiRossi nasce alla fine del 2008 da una serie di riflessioni sul ruolo degli spazi espositivi e sul loro rapporto con il territorio, sulla necessità di facilitare l’accesso alla formazione fotografica e artistica in generale e sull’importanza di eliminare intermediazioni economiche e culturali tra chi produce fotografia e chi ne fruisce.<br />
<a href="http://www.occhirossifestival.org/?p=5948">http://www.occhirossifestival.org/?p=5948</a></p>
<p>OcchiRossi ha una “doppia vita”:<br />
la FASE UNO &#8211; le immagini e i progetti fotografici invadono la città per renderne possibile la fruizione anche ad un pubblico non specializzato (ora in corso nei quartieri Casalbertone, Quadraro, Quarticciolo, Alessandrino, Magliana (<a href="http://occhirossifestival.org/?cat=148">http://occhirossifestival.org/?cat=148</a>);</p>
<p>la FASE DUE &#8211; il momento collettivo che si svolge al Forte Prenestino dove i fotograf* si incontrano e condividono idee ed esperienze: quattro giornate (a partire dal primo pomeriggio) di mostre fotografiche (circa 120, raccolte tramite un bando aperto a tutt* che non prevede selezione &#8211; <a href="http://occhirossifestival.org/?cat=146">http://occhirossifestival.org/?cat=146</a> ), workshop e seminari che guardano al mondo fotografico da diverse angolature (antiche tecniche di stampa, tecniche di post-produzione digitale dell&#8217;immagine, analisi del linguaggio fotografico, tecniche di illuminazione ecc.), set fotografici, incontri (segnaliamo la presentazione del lavoro di Alessandro Imbriaco e Tommaso Bonaventura Corpi di Reato; una tavola rotonda con collettivi nazionali: Collettiva Andaiola, ArkFotoLab, Collettivo Fotosocial, MicroPhotographers,S’Umbra-Fuoritema, Synapsee) spettacoli e performance, concerti (giovedì 30 maggio HOT CLUB DE ZAZZ, jazz manouche da Roma; venerdì 31 maggio: BAMBOO, percussioni con strumenti extra-musicali da Roma; sab01giu: GreenMoonSparks), proiezioni ed altro ancora.<br />
Il programma in continua espansione su: <a href="http://www.occhirossifestival.org">www.occhirossifestival.org</a><br />
dal 30 maggio al 2 giugno 2013<br />
presso il csoa Forte Prenestino, via Federico Delpino &#8211; 100celle &#8211; Roma</p>
<p>ingresso 3,00 euro &#8211; 5,00 euro il sabato sera.<br />
in funzione Taverna, pub 12deTutto, sala da the inTHErferenze, enoteca terraTERRA</p>
<p>mail to: info@occhirossifestival.org<br />
<a href="http://www.occhirossifestival.org">www.occhirossifestival.org</a><br />
<a href="http://www.forteprenestino.net">http://www.forteprenestino.net</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Tra immagini poesie e musica. Gli scatti e i versi di Sharklover</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 14:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>partenope</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal 26 al 31  maggio nella sede associativa Le Ali di Pandora la mostra fotografica di Andrea Sharklover   “Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono. Immagini, poesia, musica”     “Il Blu diventi luce, la...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 26 al 31  maggio nella sede associativa <em>Le Ali di Pandora</em> la mostra fotografica di <strong>Andrea Sharklover </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p align="justify"><strong>“Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono. <em>Immagini, poesia, musica”</em></strong></p>
<p align="justify"><strong><em> </em></strong></p>
<p align="justify">  <strong>“Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono. <em>Immagini, poesia, musica” </em></strong>è il titolo dell&#8217;evento organizzato dall’associazione Le Ali di Pandora e la casa editrice Il Raggio Verde srl, domenica 26 maggio, ore 19,30, presso la sede dell&#8217;associazione sita in Via Pistoia, 9 (Centro Polifunzionale).</p>
<p align="justify">Le immagini saranno quelle della mostra fotografica di Andrea Sharklover autore del libro di foto e versi &#8220;In cammino verso la bellezza&#8221; , edizioni Il Raggio Verde. Inaugura la mostra Lucy Ghionna (Docente dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Lecce).</p>
<p align="justify">I suoni saranno quelli del  Gruppo <strong>“<em>La chiave di Ecate</em>”</strong> (a partire dalle ore 20.00) che presenterà la performance poetico-visiva <strong>“Il Blu diventi luce, la luce diventi mare, il mare diventi suono”</strong> che si avvarrà, scenograficamente, dello straordinario video di <strong>Massimiliano Manier</strong>i dal titolo <em>“Plinck”</em>.</p>
<p align="justify">Il gruppo <em>“La chiave di Ecate” </em>è composto da quattro elementi, alla tastiera Stefano Caputo, alla voce Grazia Riccardo, al violino Valentina Marra e al flauto traverso Flavio Mele. La musiche composte dal gruppo posseggono sonorità profonde ed intense, che vanno a lambire i confini dell’anima pizzicando le corde più intime e nascoste della mente e del cuore qui a servizio della poesia, difatti la performance trae spunto dal libro di Andrea Sharklover “In Cammino verso la bellezza” Il Raggio Verde ed. Il libro di Sharklover è un errare poetico e contemplativo che parte dal Salento e viaggia tra il Sud Africa e Cuba. Un occasione per avvicinare luoghi lontani che Andrea, amante degli  squali, fissa nel suo obiettivo.</p>
<p align="justify">Un&#8217; occasione, dunque, per dare voce alla poesia con il canto, opportunità per portare l&#8217;arte in periferia nel solco di questo intento si indirizza la collaborazione tra la casa editrice Il Raggio Verde e l’associazione socio-artistica-culturale Le Ali di Pandora in una sinergia mirata alla tutela e valorizzazione dell’ambiente e della persona attraverso attività culturali.</p>
<p align="justify">La manifestazione è patrocinata da Comune e Provincia di Lecce e rientra negli eventi di Lecce Capitale Europea della Cultura 2019. Ingresso libero.</p>
<p><img title="La copertina del ibro &quot;In cammino verso la bellezza&quot; di Andrea Sharklover, edizioni Il Raggio Verde" alt="" src="http://www.arteeluoghi.it/images/andreasharklover.jpg" border="0" />Il libro<strong> In cammino verso la bellezza di Andrea Sharklover</strong></p>
<p>Fotogrammi e versi, felicemente accostati in continuo rimando fra parole e immagini, per costituire un corpo unico in un libro che diventa pretesto per parlare di bellezza: la bellezza dei paesaggi meravigliosi, catturati tra gli angoli più disparati del nostro pianeta, e quella dei luoghi dell&#8217;anima dove sedimentano i pensieri più autentici, dove la parola diventa paesaggio interiore, riflessione sul senso della vita, quasi racconto di sentimenti e passioni che hanno la potenza delle onde che si infrangono sugli scogli dei mari del mondo.</p>
<p>Il mare, fil rouge dell&#8217;intero libro, da &#8220;soggetto fotografico diventa &#8220;oggetto letterario&#8221; per declinare in versi le visioni dell&#8217;autore, i suoi sogni, le sue speranze: &#8220;Sognando/ mi accorgo del cielo. Nuvole di luce/morbide spumose/ sorreggono le mie speranze./ Sognando/mi accorgo del mare/profondità blu cobalto/. In cammino verso la bellezza è un viaggio fuori e dentro di sè. Un itinerario che parte dal Sud del Bel Paese per giungere all&#8217;estremo Sud del mondo, doppiando il Capo di Buona Speranza nel Sud Africa, come gli antichi navigatori, e poi ancora viaggiare, riprendere le rotte del mare&#8230;.inseguendo le onde dal Porto di Simon&#8217;s Town, Sud Africa, a Cape Point, passando per Los Abrigos, Tenerife Sud, nelle splendide isole Canarie, per poi lasciarsi incantare dalle acque cristalline della caleta, costa Adeje, Tenerife Sud, e ritrovare i propri passi sulla sabbia di cayo Santa Maria, Sancti Spíritus, nella mitica Cuba&#8230; Nato sotto il segno del leone, Andrea Sharklover ama definirsi uno spirito in continua ricerca, dedica gran parte del suo tempo a studiare materie umanistiche e scientifiche. Il mare e gli squali, sue grandi passioni, gli fanno incontrare, nel 2006, il professore Alessandro De Maddalena, e con lui approfondisce le sue conoscenze in materia di squali, partecipando a svariati corsi sulla biologia degli stessi.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Si ringraziano per la realizzazione dell&#8217;evento presso l&#8217;associazione Le Ali di Pandora:</p>
<p>Pasta d’elite  Via Bari 2, Lecce</p>
<p>Alessio Gubello Executive Personal Chef e Owner presso Pasta D&#8217;elite</p>
<p>Scuola di cucina il gusto del tacco di Anna Maria Chirone Arnò<br />
via Lupiae n.29  73100 Lecce</p>
<p>Cantine Amastuola- Massafra (Taranto)</p>
<p>Bar Kolbe Lecce</p>
<p>Villa Conca Marco Vanze- Lecce</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Reality Fluids</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/reality-fluids/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 13:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GenzianaR</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[nhow hotel milano mostra designer artisti]]></category>
		<category><![CDATA[reality fluids collettiva milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal 16 maggio al 13 ottobre 2013 un percorso creativo tra arte e design per raccontare la realtà nascosta e in movimento &#160; &#160; Una location esclusiva per ospitare un’esposizione-percorso che invita il visitatore ad attimi di...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 16 maggio al 13 ottobre 2013 un percorso creativo tra arte e design per raccontare la realtà nascosta e in movimento</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una location esclusiva per ospitare un’esposizione-percorso che invita il visitatore ad attimi di riflessione, osservazione e sorpresa, in un viaggio nel viaggio tra i quattro piani del nhow hotel Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È Reality Fluids il titolo della mostra che sarà inaugurata il 16 maggio alle 18:30 in via Tortona 35 a Milano,in collaborazione con hiWHIM, Galleria Blanchaert e Spazio Rossana Orlandi, per proporre una varietà inaspettata di opere tra arte e design, installazioni, pittura e scultura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Reality Fluids sono le correnti di realtà attraverso e lungo le quali ci muoviamo, sono segni di una condizione attuale definita nel suo movimento costante e allo stesso tempo sono propaggini di una realtà più profonda che si manifestano perché noi possiamo vedere più di quello che percepiamo in superficie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed è proprio attraverso gli occhi e le mani degli artisti che possiamo esplorare diversi livelli di realtà riuscendo a intravedere aspetti nuovi, sfocati e ignorati in precedenza. 14 artisti e 14 designer che abiteranno gli spazi del famoso e iconico hotel trasformandoli in una galleria d’arte per dimostrare come la struttura innovativa del nhow hotel, per soluzioni architettoniche e di arredo, sia in grado di integrarsi con l’arte e il design di ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra rimarrà negli spazi dell’hotel fino al 13 ottobre 2013, ponendo ancora una volta l’hotel milanese di design come vero epicentro artistico e creativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli artisti coinvolti nella mostra sono Cracking Art Group, Elena Escard, Mariano Franzetti, Claudio Greco, Mercedes Ley, Giordano Morganti, nerosunero, ProvocActionArt, Sonia Ros, Giulia Ciliberto+Andrea Farinati+Matteo Stocco, Moritz Waldemeyer, Willow.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i designer, invece, partecipano AtelierFORTE, Double-ei, Drydesign, Guglielmo Fabian, Felicerossi, Setsu &amp; Shinobu Ito, Paolo Nicolò Rusolen per Laurameroni, Karim Rashid (Illulian, Base Srl, Martela), Rooms, Sillabe, Nicole Tomazi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Reality Fluids, l’artista scardina il linguaggio del reale apparente, lo scompone e ricompone per renderlo diversamente accessibile. Artisti come <b>Claudio Greco, Mariano Franzetti, Sonia Ros e Willow </b>lavorano con l’installazione, scultura e pittura attraverso questo procedimento di smembramento, collezione e ricomposizione. Ciò che abita l’opera finale è familiare, ma estraneo al tempo stesso, il particolare parla di un intero che sfugge e non si fa in tempo a rintracciarlo che già l’insieme delle parti si è ricomposto in un corpo nuovo, affascinante e anche conturbante.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Realtà diverse che si incrociano, si modificano col passare del tempo, inventano il tempo anche, come nell’opera di <b>ProvocActionArt</b>, dove il tempo diventa concretamente un concetto fluido in ogni direzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Realtà che si sovrappongono, come nelle fotografie di <b>Moritz Waldemeyer</b>, in cui ambienti reali sono abitati da danze di luci, quasi una volontà dell’artista di fermare quelle presenze sottili che si muovono tra gli strati del reale più concreto e che solo a volte abbiamo la capacità o la fortuna di intravvedere.  Sovrapposizioni anche nelle opere di <b>Elena Escard</b>, dove è lo sguardo di chi osserva ad aprire differenti porte di accesso all’opera. Livelli sovrapposti che non potrebbero vivere uno senza l’altro, perché intimamente fatti della stessa materia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dallo studio della materia parte il lavoro di <b>Cracking Art Group</b>, una riflessione sul rapporto anche simbolico tra naturale e artificiale e sulle sue conseguenze nelle nostre vite. Giochi di percezione, apparenze che ingannano. Anche <b>Mercedes Ley </b>parte dalla materia, proprio dall’acqua, che lei rende realisticamente nei suoi infiniti movimenti e sfumature come pretesto per una riflessione sulla continua trasmutazione della realtà, da quella più concreta a quella più impalpabile. Le immagini diventano così anche porte verso rivelazioni possibili, come nelle foto di <b>Giordano Morganti</b>, dove l’essenza della natura nelle sue forme e combinazioni sempre nuove apre la porta a paesaggi anche interiori. Dalla rappresentazione del reale parte anche il lavoro di <b>nerosunero</b>. I suoi lavori sono attimi cristallizzati, ritratti di momenti sospesi in cui il fiato si ferma in attesa di qualcosa che forse accadrà o è già avvenuto.</p>
<p>Nel design, indagare le diverse sfaccettature del reale e i suoi vari livelli, e lo smascherare le apparenze, si uniscono alla sempre più sentita attenzione all’ambiente portando concretamente a trovare una nuova vita per materiali nati con altri scopi. Come il materiale di scarto di stampa, cassetti di legno, provette di vetro che insieme trovano nuovi contesti e funzioni nei pezzi di <b>Double-ei</b>. Allo stesso modo <b>Setsu</b> e <b>Shinobu Ito</b> utilizzano il cartone da imballaggio, materiale già ampiamente sperimentato da diversi designer, giocando con le apparenze. La poltrona Kai (‘conchiglia’ in giapponese) è realizzata in cartone, ma sembra di legno massiccio. Leggero e pesante perdono così i loro connotati abituali, anche nella scultura di <b>AtelierFORTE</b>. Il ferro e la testa di mammut cui dà forma sembrano liberarsi di tutto il loro peso tramite una struttura leggera come il respiro dell’animale, che tuttavia non lo svuota della sensazione di forza e potenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il concetto di fluidità è esplorato anche in termini di funzionalità e di adattabilità degli oggetti di cui cicircondiamo alle esigenze in continuo movimento delle nostre vite. Così per le sedute di Felicerossi, i tavoli e vasi di <b>Sillabe</b> che si congiungono in una varietà di combinazioni, la cassettiera di <b>Paolo Nicolò Rusolen</b> &#8211; cassettiera discreta e scultura allo stesso tempo-, e gli elementi di DryDesign che diventano sgabelli, tavolini o vasi a seconda delle esigenze. <b>Guglielmo Fabian</b> interpreta invece la fluidità caratteristica del nostro tempo con degli Internet tables, oggetti nuovi che rispondono a un&#8217;esigenza attuale. Il design di <b>Nicole Tomazi </b>è fluido nell’attraversare diversi livelli sociali, quello più povero e quello dell’industria locale della sua terra natia, il Brasile. I pezzi di <b>Rooms</b> giocano con i materiali e le consistenze. Il tavolino Invisible, fatto di specchi, perde la sua identità riflettendo di volta in volta la realtà che lo circonda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Karim Rashid</b> porta infine al nhow le sue linee morbide e flessuose con una serie di pezzi che includono tappeti, tavoli e sedute. Il suo è un design che riflette sulla percezione personale di dove e come vogliamo costruire l’ambiente in cui viviamo, riportando il design a una dimensione che va oltre il semplice interior design.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In concomitanza con la mostra, parte oggi al nhow milano la nuova installazione ‘live’ artistica e di design australiana “The Abandoned Boudoir” curato da Marisia Lukaszewski di aestheticalliance che, per 5 giorni, resterà all’interno di una stanza d’albergo che diventerà uno spazio intimo espositivo. I normali oggetti presenti in una camera verranno sostituiti con pezzi di design australiano per riflettere sull’identità di quel paese.</p>
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		<title>Il Colore del Tempo. Personale di Mario Sughi aka nerosunero</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 13:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GenzianaR</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[il colore del tempo mostra]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Giovedì 9 maggio, alle ore 18.30, apre presso la galleria Yvonneartecontemporanea in contrà Porti 21 a Vicenza, la mostra IL COLORE DEL TEMPO, personale di Mario Sughi. Mario Sughi, artista italiano che da molti anni vive a Dublino disegna e...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 9 maggio, alle ore 18.30, apre presso la galleria Yvonneartecontemporanea in contrà Porti 21 a Vicenza, la mostra IL COLORE DEL TEMPO, personale di Mario Sughi.</p>
<p>Mario Sughi, artista italiano che da molti anni vive a Dublino disegna e dipinge tutto al computer facendo uso di una tavoletta digitale. L’utilizzo di una “macchina” per la realizzazione della sua “pittura” è assolutamente coerente con un raffreddamento del mezzo espressivo in grado di ridefinire un ordine di rapporto tra l’artista e i soggetti che rappresenta. Figure, per lo più femminili, perse nello spazio. Figure concentrate in sé in ogni azione che compiono.<br />
Ama, lo scrive lui stesso, Francis Bacon e David Hockney e dunque da una parte riflette sulla solitudine, l’ossessione, il vuoto, dall’altra muove da una diretta critica alla società, alle sue convenzioni. L’artista però dialoga anche con alcuni altri artisti, e prima di tutto con Peter Blake del quale coglie l’impaginazione sensibile, la capacità di gestire i vuoti insieme con i pieni delle figure.<br />
In Mario Sughi c’è un segno tagliente, nuovo, ricondotto ai contorni, un’invenzione del colore di una tensione costante attraverso il quale l’artista crea gli spazi, i possibili movimenti, le profondità. “Credo, scrive Arturo Carlo Quintavalle, che nella dimensione del nuovo racconto figurativo dell’arte inglese, ma anche dell’arte italiana, la ricerca di Mario Sughi sia importante anche e proprio per la sua capacità di arricchire la vecchia lingua della pittura con le novità di linguaggi diversi, originali, inconfondibili, di grande qualità.” Infatti Mario Sughi apre un dialogo con la Pop Art inglese rifondandone alcuni statuti attraverso il ricorso alle strategie linguistiche del fumetto, dell’affiche e dell’illustrazione. Osserviamo composizioni semplici, pulite, con pochi elementi, spesso con un affascinante orizzonte nel background. In ogni opera si apre uno spazio che continua oltre il limite del quadro, è sempre uno spazio infinito da cui risalta ancora di più l’importanza della figura umana e del suo “smarrimento-ritrovamento”.<br />
Il titolo IL COLORE DEL TEMPO è suggestivo e apre al nostro pensiero innumerevoli possibilità di sviluppo. Il tempo nelle opere di Mario Sughi è anche dato dal colore, da sfumature e velature in eleganti e suggestivi accostamenti. A volte è un colore pastello, a volte è un colore più forte. E’ il colore del nostro tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <b><i>Mario</i></b> <b><i>Sughi</i></b><i>,</i> <i>nato</i> <i>a</i> <i>Cesena</i> <i>nel</i> <i>1961,</i> <i>vive</i> <i>e</i> <i>lavora</i> <i>a</i> <i>Dublino</i>. <i>Presentato</i> <i>in</i> <i>diverse</i> <i>gallerie</i> <i>di</i> <i>tutto</i> <i>il</i> <i>mondo: da</i> <i>Los</i> <i>Angeles</i> <i>a</i> <i>New</i> <i>York,</i> <i>da</i> <i>Roma</i> <i>a</i> <i>Milano,</i> <i>da</i> <i>Bruxelles</i> <i>a</i> <i>Berlino,</i> <i>i</i> <i>suoi</i> <i>lavori</i> <i>hanno</i> <i>disegnato</i> <i>le</i> <i>illustrazioni</i> <i>di</i> <i>innumerevoli</i> <i>riviste</i> <i>e</i> <i>siti</i> <i>web</i> <i>includendo</i> <i>Mario</i> <i>Sughi</i> <i>tra</i> <i>i</i> <i>200</i> <i>migliori</i> <i>illustratori</i> <i>mondiali.</i> <i>Nel</i> <i>2011</i> <i>è</i> <i>stato</i> <i>protagonista</i> <i>alla</i> <i>54maBiennale</i> <i>di</i> <i>Venezia</i> <i>nel</i> <i>progetto</i> “<i>The</i> <i>Italian</i> <i>Pavilion</i> <i>in</i> <i>the</i> <i>Word</i> ”<i>presso</i> <i>l’istituto</i> <i>italiano</i> <i>di Cultura</i> <i>a</i> <i>Dublino</i> <i>ed</i> <i>è stato</i> <i>selezionato</i> <i>in</i> <i>prestigiose</i> <i>rassegne</i> <i>internazionali</i> <i>tra</i> <i>cui</i> <i>l</i>’” <i>Annual American</i> <i>Illustrators”, l’ </i>“<i>Aesthetica</i> <i>Magazine -</i> <i>Creative</i> <i>Works</i>” <i>di Londra</i> <i>e</i> “<i>200</i> <i>Best Illustrators</i> <i>worldwide</i> <i>2009/2010”</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MOSTRA:</b> <b>IL COLORE DEL TEMPO </b></p>
<p><b>DESCRIZIONE:</b>  <b>personale di Mario Sughi aka nerosunero<br />
</b></p>
<p><b>INAUGURAZIONE:  </b>Giovedì 9 maggio, ore 18.30, presso la galleria Yvonneartecontemporanea</p>
<p><b>PERIODO:</b>  9 &#8211; 31 maggio 2013<br />
<b>SEDE:  YvonneArtecontemporanea</b><br />
Contrada Porti, 21 &#8211; 36100 Vicenza<br />
Tel. 393 9060790 email: <a href="mailto:info@yvonneartecontemporanea.com">info@yvonneartecontemporanea.com</a><br />
<a href="http://www.yvonneartecontemporanea.com/">www.yvonneartecontemporanea.com</a><br />
<b>ORARI:</b> Martedì-Sabato 15.30/19.30 o su appuntamento</p>
<p><b>IL CATALOGO </b>edito da Vanilla Edizioni <b>verrà</b> <b>presentato</b> <b>al FINISSAGE</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>INGRESSO</b> <b>LIBERO</b></p>
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		<title>Vincenzo Piazza</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 14:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edizionidellangelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA["mostre"]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domenica 2 Giugno alle ore 19,30 presso la Galleria dell’Associazione Culturale  “Spazio 12” di Comiso (Via Emanuele Calogero, 12). S’inaugura la personale di Vincenzo Piazza. In coerenza con la tradizione e la denominazione dello spazio...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Domenica 2 Giugno alle ore 19,30 presso la Galleria dell’Associazione Culturale  “Spazio 12” di Comiso (Via Emanuele Calogero, 12). S’inaugura la personale di Vincenzo Piazza.</p>
<p align="left">
<p align="left">In coerenza con la tradizione e la denominazione dello spazio espositivo saranno presentati dodici lavori di formato medio-piccolo.</p>
<p align="left">Le raffigurazioni sono il tramite visivo per esprimere stati d’animo e per indagare aspetti psicologici di interiorità ed esteriorità.</p>
<p align="left">Piazza innesca un cortocircuito tra elementi naturali che irrompono negli interni domestici ed oggetti della quotidianità che si trovano inseriti nel paesaggio, si determina così un doppio effetto di straniamento che coinvolgere e trasporta l’osservatore in un mondo immerso nel silenzio e in una dimensione d’incanto fiabesco che offre spunti di riflessione e di raccoglimento, evoca memorie e suscita emozioni.</p>
<p align="left">
<p align="left">La mostra si potrà visitare il Martedì, Giovedì, Sabato e Domenica dalle 18,00 alle 20,00, fino al 19 Giugno.</p>
<p align="left">
<p align="left">SPAZIO 12</p>
<p align="left">Via Emanuele Calogero, 12 – 97013 Comiso (RG)</p>
<p align="left">Tel. 0932 1912566</p>
<p align="left"><a href="mailto:spaziododici@virgilio.it">spaziododici@virgilio.it</a></p>
<p><a href="https://sites.google.com/site/wwwspazio12it/home" target="_blank">https://sites.google.com/site/wwwspazio12it/home</a></p>
<p align="left">
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Dal 25 maggio al 5 giugno, a due anni dalla sua scomparsa, Palazzo Margutta dedica un’antologica all’amico Renzo Verdone, esponente di spicco di una “pittura colta”</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 14:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PAOLAPACCHIANI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Il Mondo dell'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Verdone]]></category>
		<category><![CDATA[Via Margutta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Roma, 19 maggio 2013 – Prende il via il 25 maggio prossimo a Roma, a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55), la mostra antologica dal titolo “Parole Poesie Musica” con la quale, a due anni dalla sua scomparsa, la Galleria Il Mondo dell’Arte ha...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Roma, 19 maggio 2013 – </i>Prende il via il <b>25 maggio </b>prossimo a Roma, a <b>Palazzo Margutta </b>(Via Margutta, 55), <b>la mostra antologica dal titolo “<i>Parole Poesie Musica</i>” con la quale, a due anni dalla sua scomparsa, </b>la Galleria Il Mondo dell’Arte ha scelto di rendere omaggio a Renzo Verdone, amico di lunga data e appassionato esponente di spicco della cosiddetta “pittura colta”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’esposizione, in programma <b>fino al 5 giugno prossimo (dal martedì al sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00- 20.00 e</b> <b>ingresso libero)</b>, rappresenta &#8211; attraverso una <b>trentina di opere</b> circa, tutte realizzate con tecniche diverse &#8211; un <b>significativo excursus nella produzione di questo straordinario artista</b> <b>dal riconosciuto</b> <b>talento </b>e ne racconta egregiamente la prorompente forza creativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Caratterizzato da una <b>travolgente carica interiore e </b>da un<b> linguaggio pittorico forte</b>, Renzo Verdone è dotato di una <b>profonda curiosità intellettuale che trova sfogo nell’apertura verso linguaggi diversi</b> e che gli consente di destreggiarsi abilmente <b>sia con la tela e l’acquaforte che con il disegno</b>, passione quest’ultima che non si interromperà neanche negli ultimi giorni di vita. Verdone matura la propria <b>preparazione artistica a stretto contatto con i gruppi sperimentali delle Gewerbeschule di Berna e di Zurigo</b>, che raggiunge dopo aver lasciato ancora giovanissimo l’Italia e con i quali compie <b>accurati studi di ricerca figurativa, scultura e nudo</b>. Rientrato in patria, <b>consegue il diploma all&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma e inizia un’intensa attività artistica, frequentando l&#8217;ambiente culturale della Capitale.</b> Dal 1971, anno della sua prima personale, <b>sono molteplici le esposizioni alle quali prende parte, così come i riconoscimenti</b> che gli vengono attribuiti (tra cui anche la Medaglia d’oro del Presidente della Camera dei Deputati e il Trofeo C.I.S.A.C.) e che testimoniano la validità e il continuo rinnovarsi dell&#8217;uomo e dell&#8217;artista. Scompare a Roma nel 2011. <b>Quella di Renzo Verdone è una pittura colta rigorosamente figurativa</b>, seppur con richiami ad altre istanze rappresentative, fra cui quella simbolista, un’arte <b>capace di investigare nell’oscurità del sogno e nei territori dell’inconscio</b>, <i>“una pittura che” </i>- come scrive Barbara Scaramucci – “<i>scava nell’animo, che ci colpisce per la sua intensità (…)”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In mostra nell’esposizione organizzata da Il Mondo dell’Arte soprattutto <b>oli su tela e tempera, di dimensioni diverse, ma anche disegni e acqueforti, tutti lavori nei quali è evidente la capacità con cui Verdone padroneggia la tecnica e il segno</b>, che si mostrano sempre solide e raffinate, ed è forte la profonda testimonianza della ricerca grafica e pittorica alla quale l’artista si dedica continuamente. <b>La violenza dei chiaroscuri, nitidi e sicuri, </b><b>la forza penetrante e l’anatomia dei soggetti ritratti ricordano</b> <b>i drammatici nudi rappresentati da grandi Maestri del passato, Masaccio e Mantegna in special modo</b>. Ma nella mostra in programma a Palazzo Margutta così come nell’arte di questo Maestro introverso, pensatore e poeta al tempo stesso, lo spettatore ritroverà anche <b>altri temi pittorici della classicità</b> &#8211; l&#8217;Eros sensuale, il presentimento del dolore, della morte, di Dio &#8211; <b>e ancora</b> <b>forti sentimenti contrastanti che vanno dalla positività, rappresentata dalla bellezza dell’essere umano, alla negatività, raccontata attraverso l’angoscia e la solitudine</b> che spesso dominano questa epoca di freddezza, di indifferenza e quindi di amarezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’appuntamento per il<b>vernissage è</b> <b>fissato</b> per <b>sabato 25 maggio 2013 dalle 18.30 alle 22.00. La serata si concluderà con la lettura di brani e poesie d’amore, firmate da grandi autori e dal Maestro Verdone, e da una performance musicale di chitarra e violino, omaggio di amici e colleghi all’artista.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Di lui hanno detto: <i>“La pittura di Renzo Verdone si collega alla tradizione del «bello estetico» di ordine classicistico, avendo l’artista espresso la convinzione che il suo &#8220;saper fare&#8221; non va slegato dal rigore, che si è andato perdendo, delle tecniche del passato e dai linguaggi che si sono succeduti nel tempo. E questo perché il rispetto della tradizione per Verdone passa attraverso la rivitalizzazione non solo delle forme acquisite dalla storia dell’arte, ma anche dell’immaginario collettivo moderno che le ha aperte al movimento, all’infinità spaziale e luminosa, secondo quei linguaggi che hanno accompagnato gli artisti nel cammino verso il continuo presente. AI contrario degli anacronisti bloccati alla ricerca della «cosa in sé» fuori del tempo, Renzo Verdone ha invece affrontato il percorso linguistico dei tempi, portando le sue forme &#8211; come è stato detto per quelle dei neo manieristi &#8211; ad «essere assolutamente moderne a costo di sacrificare qualunque modernismo». Il sacrificio riguarda le tipologie nominali del futurismo, surrealismo e astrattismo, ma non l’idea del movimento plurispaziale, le campiture bidimensionali e astratte, gli automatismi in grado di liberare le ossessioni inconsce, mitigando il bello platoniano ed estetizzante”. (Luigi Tallarico)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>“La vicenda dell&#8217;uomo con la sua forza interiore e la sua esistenziale realtà è cosa che subito si avverte nei saldi dipinti dell&#8217;artista. Dove l&#8217;umana presenza è sentita in aspetti di poderosa strutturazione morfologica, di vitale intensità e di travolgente carica interiore. Il suo perentorio impegno è teso a far si che i sentimenti che animano le sue opere, l&#8217;impulso emotivo che per intero le permea e quella viva, ardente volontà non abbiano a spegnersi. Così per la spirituale tensione che alimenta codesto esasperato volere e per la cruda verità che affronta, le figure, i nudi di Verdone paiono intagliati nella scabra durezza della selce sino ad immobilizzarsi nella ferma monumentalità del simbolo. E ad un tempo, il colore carnale di quelle forme pare dare vibrazioni d&#8217;esistenza e palpiti di vita. Nei temi trattati è facile cogliere richiami di classica ascendenza da cui derivano lo stile dell&#8217;artista ed un gusto che quella nobiltà rinnova ed avvia nei modi della &#8220;Nuova Figurazione&#8221;. (Vittorio Scorza)</i></p>
<p><i><br />
</i><i>”Dolore, morte, Dio (o verità che è identica cosa), ansia nella conduzione della ricerca: questi i temi, gli stati d&#8217;animo di una pittura peraltro molto bella. Immerso nel magma spesso inconoscibile dell&#8217;esistenza, vuole indagare le forme, le fasi evolutive, i possibili accadimenti, le eventualità di soluzione. E&#8217; tutto un fluire di pensieri. Un discorso aperto insomma, in cui tutto è dialettica; tutto è ricerca, tutto è sempre, e comunque, da dire. Questa del resto la vera forma di un artista: ricercare. In divenire quest&#8217;opera. Il risultato di grande, eccellente maturità della forma, si imbatte nell&#8217;indagine di fondo, quella umana in fase evolutiva con tutte le sue anfrattuosità e discrepanze. Un divenire che ha dei punti di forza notevolissimi (le situazioni colte), concentrati appunto in una robusta tecnica pittorica con soluzioni figurali molto ben risolte, tutte d&#8217;estrema efficacia rappresentativa, dalla cromia illividita, la figura asciutta. Aspetti di un discorso in ansiosa attesa di una possibile, virtuale soluzione al quesito. La forma ne sorte stravolta. La forma è un modulo, un archetipo; sempre identica a sé, diviene quasi oggetto, anche se carico di dolenza. Varia la composizione e la positura dell&#8217;immagine, varia il titolo, il senso, ma la figura permane quale immutabile simbolo. (…). Moduli e segni dunque, unicamente di Verdone, per esemplare una tesi, esporre un dilemma, significare uno status o condizione umana in profondità indagata. Interessante ricerca e sensibilissima. Notevole l&#8217;impostazione del quadro nella suddivisione a scomparti, a spazi geometricamente definiti con la figura inserita in una scansione precisa. Rigorosità di impaginazione ed indiscussa qualità pittorica. Un quadro che è sintesi di forma e compendio di pensieri; un&#8217;immagine che ferma l&#8217;avvenimento, il fatto, offrendone nel contempo la verifica. E&#8217; inquietudine vibratile, ansiosa”. (Clotilde Paternostro)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>“La ricerca pittorica e grafica di Renzo Verdone è questa ostinata irriducibile sfida all&#8217;impossibilità di dare alle immagini, soprattutto della memoria, una dimensione di assoluta soggettività, quasi che ciò consentisse di superare l&#8217;oscura barriera della morte, questa presenza che scava il segno e gli dà una strana, fredda luce.  (…). Così Verdone, in questa sua impeccabile precisione, ornata da visioni e presentimenti, semplifica soprattutto nei disegni ultimi la realtà della sua pittura, si emancipa dal simbolismo che impediva l&#8217;affondo nelle dimensioni dell&#8217;inconscio e tratteneva una più compiuta coscienza delle motivazioni sotterranee e trova forza in questo silenzioso dialogo con una situazione interiore che il segno e la pittura devono trasformare in immagini. Immagini, cioè immediate, precise, nitide da comunicare il significato di questa lotta al limite col nulla sino a mettere allo scoperto una autentica possibilità. Che non sia soltanto ritornante illusione, nelle oscure tensioni dei nervi, nelle febbri che gonfiano il sangue, nel sogno che annulla i confini di una falsa realtà, nel gesto, in questo abbraccio che il tempo inghiotte ma che il nulla rende assoluto, in quel tratto che scompare, che non è più raggiungibile e rende insormontabile la distanza tra le labbra protese nel bacio, tra i volti e la mano isolati, gli uni e l&#8217;altra da questo tratteggio fittissimo che si chiude in ombra divorante di tutto ciò che non è volto o mano. E nel vuoto che non consente di ritrovare il corpo, in questa vastità di assoluta e glaciale solitudine, il mistero di questo desiderio, di questo amore che ha dato inizio al gesto poi interrotto e che oltre il tempo sarà possibile ritrovare realizzato.(…). Basta un punto a fermare l&#8217;inesorabile trionfo della morte e segnare l&#8217;apparizione dell&#8217;essere. E&#8217; un modo questo di tradurre il simbolismo nel problema che cercava di risolvere, di ritrovare la dimensione non decadente del senso della morte, di compiere il passo verso la vita, mediante il quale la pittura trova una sua funzione; una sua attualità, una sua realtà in questa consumazione di noi nei giorni che vengono”. (Elio Mercuri)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i><br />
</i>Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (<a href="http://www.ilmondodellarte.com/">www.ilmondodellarte.com</a>) &#8211; Via Margutta, 55 Roma</p>
<p>Mostra personale:<b> “Parole Poesie Musica”. Mostra antologica di Renzo Verdone </b></p>
<p>Vernissage cocktail<b>sabato 25 maggio 2013, ore 18.30 &#8211; 22.00.</b></p>
<p>La mostra si protrarrà <b>fino al 5 giugno</b>: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso lunedì mattina).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>ECO.LOGIC MARKET &#8211; Summer Edition *The Garden is Open*</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 13:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EcoLogicMarket</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il Mercato del Riciclo e Riutilizzo apre le porte del Giardino del Brancaleone. Sarete accolti da una cornice verdeggiante in cui i Maestri del Riciclo coloreranno lo sfondo con le loro eco-creazioni, dall’abbigliamento agli accessori,...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Il Mercato del Riciclo e Riutilizzo apre le porte del Giardino del Brancaleone.</p>
<p dir="ltr">Sarete accolti da una cornice verdeggiante in cui i Maestri del Riciclo coloreranno lo sfondo con le loro eco-creazioni, dall’abbigliamento agli accessori, dall’arredo ai prodotti naturali.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">Grazie alla collaborazione con l&#8217;ass.ne Palomart, promotrice del &#8220;PROGETTO RICICLIAMO-CI&#8221;, allestiremo un&#8217; ISOLA ECOLOGICA che ci permetterà di gestire la produzione dei rifiuti durante l&#8217;evento.</p>
<p dir="ltr">Localizzeremo diversi contenitori destinati alla raccolta di materiali riciclabili e recuperabili (carta, plastica, vetro, ecc), per ognuno dei quali illustreremo il ciclo di vita/smaltimento e le diverse possibilità di riutilizzo.</p>
<p dir="ltr">Speriamo in tal modo di innescare un processo di &#8220;scoperta&#8221;, primo passo necessario per intraprendere un percorso di radicale cambiamento; un percorso che, se intrapreso con consapevolezza, non può che essere pensato come una vera e propria &#8220;rivoluzione ecologica&#8221;.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">Con il Mercato del Baratto di Yard Market invece potrete liberarvi di tutto ciò che per voi è superfluo scambiandolo con qualcosa di ‘’nuovo’’ favorendo l’incremento di un circuito che preveda il passaggio di quegli oggetti che hanno esaurito il loro livello di utilizzo per una persona ma essendo ancora in buone condizioni possono essere utili per qualcun altro.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">Nel frattempo REUSE RECYCLE REINVENT trasformerà un semplice ed ingombrante  bancale in elementi di arredo dal gusto rustico e l’ ERBORISTERIA Eco Natura Bio dispenserà saggi consigli sulla preparazione di composti naturali e sull’utilizzo dei Fiori di Bach.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">E con il Laboratorio di Riciclo Creativo del LABORATORIO DI GIÒ i nostri piccoli ospiti potranno realizzare una borsetta o un marsupio.</p>
<p dir="ltr">Portate con voi delle t-shirt che non usate più&#8230; e dategli nuova vita.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">L’ immancabile Riffa premierà chi acquista dai produttori locali con l’estrazione di tre borse IRNE MUSICBAG.</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">E l’estate non è tale senza i gelati!!</p>
<p dir="ltr">E la GELATERIA Splash ne proporrà di tutti i gusti!!</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- OFFICIAL EVENT: www.facebook.com/events/538964309501114</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><b></p>
<p></b></b></p>
<p dir="ltr">Info:</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.facebook.com/EcoLogicMarket.info">www.facebook.com/EcoLogicMarket.info</a></p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.factorybrancaleone.com/">www.factorybrancaleone.com</a></p>
<p dir="ltr"><a href="mailto:ecologicmarket.info@gmail.com">ecologicmarket.info@gmail.com</a></p>
<p dir="ltr">cel. +39 348.171 0935</p>
<p><b><b></p>
<p></b></b></p>
<p dir="ltr">IN PROGRAMMA</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- dalle 17 &#8211;  i MAESTRI DEL RICICLO E RIUTILIZZO e le loro proposte tra Accessori,</p>
<p dir="ltr">Abbigliamento, Arredo, Prodotti Naturali creati con materiale recuperato, selezionato e rivalutato!</p>
<p dir="ltr">www.facebook.com/EcoLogicMarket.info</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- dalle 17 &#8211; MERCATO DEL BARATTO, con YARD MARKET</p>
<p dir="ltr">facebook.com/HYARBOR</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- dalle 17 alle 19 &#8211; LABORATORIO DI RICICLO per i piccoli ospiti,</p>
<p dir="ltr">con Il LABORATORIO DI GIÒ</p>
<p dir="ltr">(è gradita la prenotazione: <a href="mailto:Lab.gioeflo@yahoo.it">Lab.gioeflo@yahoo.it</a>; sottoscrizione libera)</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- dalle 17 &#8211; ‘’COME TI CAMBIO I PALLET’’, dimostrazione di REUSE RECYCLE REINVENT, con Riccardo Carta</p>
<p dir="ltr">facebook.com/Reuse-Recycle-Reinvent</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- dalle 17 &#8211; CONSULENZE ERBORISTICHE con ECO NATURA E BIO</p>
<p dir="ltr">facebook.com/Eco-Natura-Bio</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- dalle 17 &#8211; gelateria SPLASH &#8211; scelta fra 5 gusti &#8211; coppetta da 2 euro</p>
<p dir="ltr">facebook.com/Gelateria-Splash</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- dalle 18,30 &#8211; Aperitivo</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">- fine serata &#8211; Riffa: estrazioni di tre (3) borse Irne Music Bag</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;armonia del ferro</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 08:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>galleria1</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scultore vicentino, possente ed impetuoso, quasi paragonabile alla figura mitologica del dio Vulcano, forgia le sculture nella sua fucina dando libero sfogo, come lui stesso ammette, ai suoi istinti primordiali, e ne ricava opere di una sorprendente e inaspettata leggerezza ed eleganza. Grazie a queste caratteristiche, Converio è conosciuto in molti paesi stranieri, dove è stato invitato a partecipare a campionati del mondo di ferro battuto e a innumerevoli concorsi e manifestazioni.<br />
La materia prima che Converio utilizza per realizzare le sue straordinarie sculture è il ferro: metallo diffuso in tutto il mondo, duttile e chimicamente sensibile. Questo reagisce per azione combinata di aria e acqua ossidandosi e acquistando diverse cromie e porosità.<br />
La forgiatura non è semplice, ma l&#8217;artista, con la sua affinata manualità e la notevole forza fisica, usando incudine e martello, crea figure mitologiche dai corpi suadenti ed eterei, soggetti sacri, animali a caccia di prede. Inoltre, grazie ad un sapiente uso combinato di acidi e vernici, riesce a colorare il ferro.</p>
<p>Mario Converio scopre l&#8217;amore per la scultura sin da giovane e frequenta dei corsi per imparare le diverse tecniche artistiche. Si forma grazie all&#8217;esperienza, imparando a plasmare l&#8217;argilla e la sabbia, a scolpire la pietra e il legno e a lavorare il vetro. Ma, nel tempo, preferisce il ferro e l&#8217;acciaio. Espone le sue opere in numerose mostre personali (Italia, Svizzera) e collettive (Austria, Germania e Italia). Fra le più recenti citiamo ViArt (Vicenza) nel 2011, &#8220;Biennale der Schmiede&#8221; a Kolbermoor (Baviera, Germania) nel 2012. Partecipa inoltre a vari campionati nazionali ed internazionali (Svezia, Repubblica Ceca e Germania) classificandosi fra i primi posti e ricevendo menzioni speciali per la bellezza delle sculture presentate.</p>
<p>In occasione di questa mostra personale presso la galleria Il Melone saranno esposte le opere più recenti realizzate dallo scultore vicentino, alcune delle quali hanno ricevuto riconoscimenti internazionali. Si tratta di lavori di piccole e grandi dimensioni, realizzati usando come materiali, oltre al ferro, il rame e la pietra.</p>
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		<title>Corpus non Animum Confligetis personale Stella &#8220;littlepoints&#8230;&#8221; Venturo</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 08:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>togaci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’Hula Hoop, la casa dell’avanguardia e della sperimentazione artistica romana, sita al Pigneto in via De Magistris 91/93, chiude la sua intensa e coinvolgente stagione espositiva con la mostra personale di Stella “littlepoints…” Venturo...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>L’Hula Hoop, la casa dell’avanguardia e della sperimentazione artistica romana, sita al Pigneto in via De Magistris 91/93, chiude la sua intensa e coinvolgente stagione espositiva con la mostra personale di Stella “littlepoints…” Venturo dal titolo impegnativo e solenne&nbsp;</p>
<p>Corpus non Animum Confligetis<br />
Che, per chi non ricorda o non conosce il latino, significa<br />
Colpirete il corpo, non le idee.<br />
…<br />
Costruirsi in testa una fortezza inespugnabile ma con tante finestre: per avere luce dentro e poter guardare fuori.</p>
<p>Un’arte che, come quella di Chagall, è fatta di tratti semplici che ci fanno rivivere lo stupore che da bambini provavamo davanti al Mondo e arricchiscono la Realtà con la poesia del Sogno, distillando la parte migliore di noi.<br />
Un’arte in cui il paradosso non svolge il ruolo di maestro di sospetto, ma di fiaccola di libertà, capace di insegnarci a guardare il quotidiano sotto aspetti differenti, evidenziando gli infiniti, fantastici universi nascosti dietro il Banale che, per pigrizia o abitudine, preferiamo ignorare.</p>
<p>Biografia<br />
Stella “littlepoints…” Venturo è nata a Roma nel 1981. Dopo essersi diplomata alla Scuola Internazionale di Comics come illustratrice, si appassiona alla pittura acrilica su legno, senza però escludere lavori in digitale, tele, incisioni su linoleum, inchiostri e acquarelli, carte di ogni genere… mescola insomma molte tecniche perché ci si diverte e proprio non le viene di escludere niente.<br />
Tutte queste cose le fa nella sua casa a Genova dove vive da quasi un <a id="_GPLITA_0" title="Click to Continue &gt; by CouponDropDown" href="http://www.romaprovinciacreativa.it/network/corpus-non-animum-confligetis-personale-stella-littlepoints-venturo/#">anno</a>.<br />
Littlepoints… (si scrive tutto attaccato e con i puntini) ha tre piccoli punti sotto l’occhio che si disegna tutti i giorni. Non li tatua, le piacciono così.<br />
Esposizioni: Burp (Itri), EcletticaFestival2009 (Roma), Artmonaco2010, Hula-Hoop Club (Roma), GalleriaStudio44 (Genova).<br />
24/05/2013 ore 19.30<br />
ad aprire la serata: DDR dj davide roma live set<br />
mostra a cura di Togaci &amp; Alessio Brugnoli</p>
</div>
<div> </div>
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		<title>Daniele Franzella. Qualcuno non sia solo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 14:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zelle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mercoledì 05 Giugno 2013 alle 19.00, Zelle Arte Contemporanea presenta ‘Qualcuno non sia solo’ mostra personale di Daniele Franzella (Palermo, 1978), a cura di Guillaume Von Holden. La mostra si compone di un nutrito gruppo scultureo in...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 05 Giugno 2013 alle 19.00, Zelle Arte Contemporanea presenta ‘Qualcuno non sia solo’ mostra personale di Daniele Franzella (Palermo, 1978), a cura di Guillaume Von Holden. La mostra si compone di un nutrito gruppo scultureo in terracotta policroma, realizzato nel 2013 ed ispirato alle atmosfere delle storiche compagnie circensi.<br />
Attraverso un sapiente modellato, un’attenzione particolare alle qualità cromatiche e un uso cinematografico della luce, l’artista affronta l’indagine di un complicato paesaggio umano, tratteggiando caratteristiche fisiche quanto approfondendo il dato psicologico e le strutture relazionali.<br />
Franzella, da anni tra i protagonisti di alcuni tra i più significativi progetti curati dalla galleria (Temporaneo abbandono del campo, Beverli Ils, À partir de l’eau), è di recente protagonista di ‘Movimenti del doppio’, un’ampia personale a cura di Sergio Troisi presso l’Ente Mostra di Pittura Contemporanea di Marsala, in cui attraverso 20 opere ed una grande installazione riflette sui ‘valori simbolici connessi alla presenza, al sentimento della perdita, al timore della scomparsa e della cancellazione’</p>
<p>L’odore pungente della segatura sul pavimento o dello zucchero tostato. Le scimmiette ammaestrate vestite a festa. Le roulotte, le funi, le gabbie, la polvere.<br />
Tra i ricordi d’infanzia dai caratteri distorti e frammentari, il circo è l’ambiguo archetipo della messa in scena, un’eterna sfida alla forza di gravità e ad ogni legge della natura in cui l’illusione e l’abilità giocano da comprimari.<br />
Una sfida in cui l’uomo è un dio a metà, capace di volare su una corda o ammansire una belva feroce. Sino alla caduta, sino a testare l’imprevisto. Sia chiaro, non è poi così importante che ciò accada davvero, ma è importante che questa tensione sia rappresentata, trasmessa in modo da apparire possibile.<br />
Le pratiche circensi, in questa continua tensione oltre i limiti fisici, sono un dispositivo capace di stupire secondo una prassi ben precisa, si tratta di uno stupore che in termini medici coincide con un indebolimento dell’attività psichica, una sorta di scintilla da cui parte ogni cosa, innescando riflessioni complesse da un arresto momentaneo.<br />
Una prassi portata alle estreme conseguenze in America intorno al 1880, dall’imprenditore Phineas Taylor Barnum &#8211; probabilmente l’inventore del cosiddetto &#8216;show business&#8217; &#8211; e dal suo ‘Ringling Bros. e Barnum &amp; Bailey Circus’, ovvero il più grande circo del mondo nato dalla società col rivale James Anthony Bailey. Un’enorme struttura in cui trovarono lavoro oltre 1000 professionisti tra cui ‘freaks’ di ogni genere esibiti per solleticare la morbosità del pubblico.<br />
La notorietà dell&#8217;imprenditore è legata indissolubilmente ad un fenomeno che prese il nome di &#8220;effetto Barnum&#8221; ovvero il principio – testato nel 1948 dallo psicologo Bertram R. Forer – secondo cui le persone tendono ad accettare un’idea, una proposta, un’illusione con l’unico scopo di soddisfare le aspettative.<br />
Nel 1835, per esempio, Barnum riuscì a spacciare un’anonima ottantenne afro-americana come la vera nutrice di George Washington dell’età dichiarata di 161 anni. Così il ‘Gigante Cardiff’ – un uomo pietrificato altro 3 metri rinvenuto a New York – altro non era che una bufala capace di attirare un gran numero di spettatori, a tal punto che lo stesso Barnum, non riuscendo ad acquistarne i diritti, decise di realizzarne una copia in gesso da spacciare come ‘il vero Gigante Cardiff’, riscuotendo ovviamente un enorme successo.<br />
Lungo il corso dell’800, sulla base di tali inverosimili successi, diversi pensatori statunitensi si interrogarono sugli incidenti psicologici capaci di giustificare un tale livello di credulità, il logico Charles S. Peirce sostennne che, per sottrarsi all&#8217;’irritazione del dubbio’, l&#8217;obiettivo dell&#8217;essere umano fosse il raggiungimento di uno stato soddisfacente di credenza, o lo psicologo William James parlò analogamente di ‘volontà di credere’, anche eventualmente contro certe evidenze.</p>
<p>‘Qualcuno non sia solo’ è un’attenta disamina in forma di gruppo scultoreo di un complicato congegno in cui le finzioni, anche le più grottesche, rivelano una sorprendente capacità di accreditarsi come vere presso la nostra coscienza. Un sistema di relazioni in cui ogni elemento è funzionale alla verosimiglianza della farsa, dando vita così ad una vera e propria mitologia popolata da mostri, eroi, animali leggendari, uomini in grado di volare o esseri dalla forza sovrumana.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>La musica poetica dell’infinito di Franca Cannizzaro</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 14:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafalzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Franca Cannizzaro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La musica poetica dell’infinito di Franca Cannizzaro Personale di Franca Cannizzaro     Dal 21 al 31 Maggio 2013 Vernissage Venerdì 24 Maggio alle ore 17       Nella ricerca artistica di Franca Cannizzaro emerge...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>La musica poetica dell’infinito di Franca Cannizzaro<strong></strong></b></p>
<p><strong>Personale di Franca Cannizzaro</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dal 21 al 31</strong><b> Maggio 2013 <strong></strong></b></p>
<p><strong>Vernissage</strong><b> </b><b>Venerdì 24 Maggio </b>alle ore<b> 17 <strong></strong></b></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Nella ricerca artistica di Franca Cannizzaro emerge un grande amore per l’universo, sorretto da una profonda esigenza di raccontare e raccontarsi. La comunicazione visiva è alla base della dimensione artistica dell’autrice, di origini calabresi ma svizzera di adozione.</p>
<p><strong>Sentimenti di meraviglia e stupore affiorano dalla visione delle sue opere, che esprimono l’emozione pura della pittura. Mediante un grafismo dinamico e la rappresentazione figurativa, Franca Cannizzaro (in foto) riesce ad interpretare la musica poetica dell’infinito con straordinaria introspezione. Il viaggio interiore comincia nell’ascolto di se stessa e nella reiterazione di relazioni con tutto ciò che la circonda fino alla massima gloria della luce.</strong></p>
<p><strong>E’ proprio l’apoteosi della luce a conferire significazioni spirituali ed esistenziali, che rivendicano la libertà d’espressione e una poliedrica inclinazione alle arti: dalla scrittura alla musica fino alla pittura e alla creazione artistica. Sembra come se l’artista avesse maturato un linguaggio contrassegnato da un particolare eclettismo per trasmettere il suo complesso mondo interiore.</strong></p>
<p><strong>(A cura di Sabrina Falzone)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Info:</strong></p>
<p><strong>e-mail: </strong><a href="mailto:franca.cannizzaro@bluewin.ch" target="_blank">franca.cannizzaro@bluewin.ch</a><strong></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Galleria Spazio Museale:</strong> Via Giorgio Pallavicino 29</p>
<p>20145 Milano &#8211; Italy</p>
<p>Orari di apertura: mart-ven h.16-19; sabato h.10-12</p>
<p>Chiuso lunedì e festivi</p>
<p>Ingresso gratuito</p>
<p><a href="http://www.galleriasabrinafalzone.com" target="_blank">www.galleriasabrinafalzone.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Fabrizio Miccoli promotore della mostra di beneficenza organizzata da E-lite studiogallery a Palermo</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/fabrizio-miccoli-promotore-della-mostra-di-beneficenza-organizzata-da-e-lite-studiogallery-a-palermo/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 14:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FlaviaLanzaPress</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anna Caruso]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>    Il capitano del Palermo e la galleria d’arte contemporanea di Lecce insieme sotto un'unica bandiera, quella dell'eccezionalità e della solidarietà. &#160; &#160; Palermo, 23 maggio 2013 – Tutto pronto per una nuova e importante...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b><i> </i></b></p>
<p align="center"><b><i>Il capitano del Palermo e la galleria d’arte contemporanea di Lecce insieme sotto un&#8217;unica bandiera, quella dell&#8217;eccezionalità e della solidarietà.</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Palermo, 23 maggio 2013 –</b> Tutto pronto per una nuova e importante iniziativa nel percorso di <b>E-lite studiogallery</b>, la galleria d&#8217;arte contemporanea di Lecce che ha da poco compiuto il suo primo anno d&#8217;attività. <b>Giovedì 23 maggio, alle ore 19.30, la sede dell’Hotel Excelsior Hilton Palermo, nel cuore del centro cittadino, aprirà le sue porte a una serata di beneficenza organizzata dalla galleria leccese con un ‘padrino’ d’eccezione, il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, promotore dell’iniziativa. </b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Dopo l’asta benefica dello scorso aprile a Lecce, l’arte contemporanea scende nuovamente in campo per i <b>City Angels Italia Onlus <a href="http://www.cityangels.it">www.cityangels.it</a>, </b>i volontari di strada d’emergenza, fondati a Milano nel ’94 da Mario Furlan, che tra le loro diverse attività offrono<b> </b>assistenza alle famiglie disagiate e servono quotidianamente pasti ad anziani e persone senza fissa dimora ed emarginate, e questa volta lo fa grazie alla solidarietà di otto tra i più promettenti artisti della scena contemporanea, gli otto protagonisti di <b><a href="http://issuu.com/cesanana/docs/www.elitestudiogallery.com">“Coexist. Eight different kind of fantastic art”,</a></b> il progetto curatoriale di <strong>Ivan Quaroni</strong> presentato dalla galleria lo scorso dicembre a Lecce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In mostra, per l’occasione, le opere di <b>Nicola Caredda, Anna Caruso, El Gato Chimney, Carlo Cofano, Jara Marzulli, Massimo Quarta, Tiziano Soro e Vania Elettra Tam</b> avranno dei preziosi compagni, <b>gli orologi Franck Muller di Limited Edition,</b> concept store palermitano dedicato a oggetti rari e preziosi, che fa da prestigioso sponsor dell’evento insieme al marchio di abbigliamento <b>Minimarket,</b> innovativo concept che presenta collezioni esclusive e limitate prodotte dalla rivisitazione di capi vintage.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra di beneficenza, il cui ricavato sarà devoluto in parte ai City Angels Italia Onlus e in parte a un progetto di residenza per giovani artisti, è un’ulteriore conferma della mission intorno a cui la gallerista <b>Claudia Pellegrino </b>ha costruito il progetto di E-lite studiogallery: puntare a fare della creatività artistica un “luogo” di condivisione, un’esperienza unica e straordinaria e, al tempo stesso, uno strumento di sensibilizzazione delle coscienze e promozione di sinergie finalizzate alla valorizzazione dell’arte, della cultura e della crescita sociale.</p>
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<p><b>SCHEDA TECNICA</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Mostra benefica d’arte contemporanea:</b> Coexist. Eight different kind of fantastic art</p>
<p><b>Artisti: </b>Nicola Caredda, Anna Caruso, El Gato Chimney, Carlo Cofano, Jara Marzulli, Massimo Quarta, Tiziano Soro e Vania Elettra Tam<b></b></p>
<p><b>A cura di:</b> Ivan Quaroni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Data: </b>giovedì 23 maggio 2013 ore 19.30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Luogo: </b>Hotel Excelsior Hilton Palermo<b> </b></p>
<p>Via Marchese Ugo, 3 | 90141 Palermo</p>
<p>Contatti: tel. +39 91 7909001 | mail: <a href="http://www.excelsior-palermo.com/it/contact.html">res.excelsiorpalermo@hilton.com</a></p>
<p><a href="http://www.excelsior-palermo.com">www.excelsior-palermo.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Organizzazione:</b> E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c | 73100 Lecce</p>
<p><b>Contatti:</b> Claudia Pellegrino | mobile: +39 338_1674879</p>
<p>Mail. <a href="mailto:info@elitestudiogallery.com">info@elitestudiogallery.com</a> | <a href="http://www.elitestudiogallery.com">www.elitestudiogallery.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Promotore e padrino dell’iniziativa:</b> Fabrizio Miccoli</p>
<p><b>Relazioni esterne:</b> Manrico Miglietta e Federico Miccoli</p>
<p><b>Marketing e comunicazione:</b> Flavia Lanza e Federico Sciurti</p>
<p><b>Progetto grafico: </b>iNOVA media &#8211; agenzia di comunicazione multimediale<b> </b><a href="http://www.inovamedia.it/">www.inovamedia.it</a><b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sponsor: </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Limited Edition </b></p>
<p>Via della Libertà, 18 | 90141 Palermo</p>
<p><b>Contatti:</b> tel. +39 091_323024 | mail: <a href="mailto:info@limitedition01.com">info@limitedition01.com</a> <b></b></p>
<p><a href="http://www.limitedition01.com/">www.limitedition01.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Minimarket</b></p>
<p>Sede Operativa: Via dell&#8217;economia, 5 | 47848 Riccione (RN)</p>
<p><b>Contatti:</b> mobile +39 345_6727090 | mail: <a>minimarketcrew@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ufficio stampa:</b> FLPress</p>
<p><b>Contatti:</b> Flavia Lanza | mail: <a href="mailto:flpressartnews@gmail.com">flpressartnews@gmail.com</a> | mobile: +39 340_9245760</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PARCO DI VIA DELLE PALME, 21 MAGGIO: VERRÀ FIRMATO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA TRE ASSESSORATI DEL MUNICIPIO ROMA V (EX VI-VII) E LE REALTÀ COINVOLTE NEI “PERCORSI DI… ANIMAZIONE SOCIALE, CULTURALE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE” DI CITTADINANZA SOLIDALE</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 13:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio.ermisino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Societã]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Martedì 21 maggio, al Parco di Via delle Palme, a Centocelle, Roma, in occasione dell’ultima giornata dei “Percorsi di… animazione sociale, culturale ed educazione ambientale”, la nuova iniziativa del Progetto Cittadinanza Solidale,...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Martedì 21 maggio, al Parco di Via delle Palme, a Centocelle, Roma, in occasione dell’ultima giornata dei<b> “Percorsi di… animazione sociale, culturale ed educazione ambientale”</b>, la nuova iniziativa del Progetto <b>Cittadinanza Solidale,</b> <b>Giuseppe Pungitore, Assessore alla Politiche Sociali, Leonardo Galli, Assessore alla Scuola e Cultura</b> e <b>Alessandro Moriconi</b>, <b>Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V (ex VI-VII) </b>firmeranno un<b> protocollo d’intesa</b> con tutte le realtà coinvolte nell’iniziativa: <b>P.M.1 Cooperativa Sociale Onlus</b>, <b>CEA &#8211; Centro di Educazione Ambientale del Municipio Roma </b><b>V (ex VI-VII)</b>, il <b>Coordinamento Parco Via delle Palme</b>, <b>Groucho Teatro</b>, <b>Istituto Comprensivo di Via Pirotta</b>, <b>Centro Sociale Anziani Nino Manfredi</b> e <b>Progetto Nonni – Cittadini Solidali</b>. La giornata inizierà alle 9.30 e continuerà fino 16 circa.</p>
<p style="text-align: justify">“Si tratta di un momento molto importante” ha dichiarato <b>Ruggero Ferreri</b>, Presidente di <b>P.M.1 Cooperativa Sociale Onlus</b>. “Riuscire a mettere in rete tre assessorati apparentemente diversi, come sociale, scuola e ambiente è già di per sé un evento. Farli comunicare con la parte sociale del Territorio è ancora più importante. Martedì verrà messa nero su bianco questa intesa che si sta già concretizzando nelle azioni dei percorsi di educazione ambientale presso la scuola Pirotta, e nei laboratori di web radio e progettazione partecipata presso l’Istituto di via dei Sesami”. La firma del protocollo è anche una garanzia che i <b>“Percorsi di… animazione sociale, culturale ed educazione ambientale” </b>continueranno anche nei prossimi anni. “Questa meta è già una soddisfazione” commenta Ferreri. “Ma è qualcosa che sarebbe un peccato disperdere. Visto che i tre assessorati mettono la firma su questo documento significa che hanno intenzione di far proseguire queste esperienza. La giornata di martedì deve essere il punto di partenza”.</p>
<p style="text-align: justify">Martedì 21 maggio ci sarà il momento finale, per quanto riguarda quest’anno, del lavoro della rete che si è costituita intorno al Parco di Via delle Palme. <b>Cittadinanza Solidale</b> ha costruito e consolidato una rete tra le varie realtà che ha portato alla nascita di questo progetto. L’orto al Parco di Via delle Palme è stato realizzato da tre classi della scuola elementare  Pirotta e si sta lavorando alla costituzione di un gruppo di genitori attivi che prendano in considerazione l’idea di mantenere questo spazio anche per il periodo estivo. Accanto al lavoro sull’orto, grazie a <b>Groucho Teatro</b> è stato realizzato un lavoro di drammatizzazione sul ciclo della natura e delle stagioni, che si concretizzerà in un piccolo spettacolo dei bambini il pomeriggio del 21 maggio. “Si è scelto di fare questo lavoro per permettere alla scuola di avere un’attività teatrale e legata all’agricoltura, sia per favorire dei momenti che potessero stimolare dei processi creativi nei bambini” spiega <b>Silvia Natali</b>, del Progetto Cittadinanza Solidale. L’ultima fase del progetto prevede anche la costruzione di una compostiera vicino all’orto. “La continuità tra gli aspetti di drammatizzazione e i laboratori sull’ambiente è stata quella di favorire dei processi di partecipazione e di relazione tra l’ambiente, la scuola e il territorio” aggiunge Silvia Natali.</p>
<p style="text-align: justify">La rete che si è costituita attorno al Parco di via delle Palme è uno dei risultati più interessanti del progetto. “È un’esperienza rara: è il Territorio che non aspetta indicazioni dell’ente pubblico, ma si muove insieme al Municipio, crea e fa la differenza” spiega <b>Ruggero Ferreri</b>. “Stiamo lavorando sulla costruzione delle competenze” commenta <b>Silvia Natali</b>. “Questa prima sperimentazione di ha permesso di capire come ognuno possa sviluppare la propria parte progettuale all’interno dell’iniziativa. Questa prima parte ha interessato anche l’organizzazione di un lavoro con le famiglie che dovrà avere maggiore forza e maggiore contenuto a partire da settembre”.</p>
<p style="text-align: justify"><b>Cittadinanza Solidale</b> è un progetto di <b>P.M. 1 Cooperativa Sociale Onlus</b> con il patrocinio del <b>Municipio Roma V (ex VI-VII)</b>, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, favorire la coesione sociale e lo scambio culturale nel territorio del municipio. È un progetto che vuole dare forza alle idee  e alle abilità di tutti i cittadini, italiani e stranieri, e metterle a disposizione della collettività per migliorare la qualità dello spazio pubblico, restituendo ai luoghi la loro funzione di incontro e scambio.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>www.cittadinanzasolidale.it</strong></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Cronaca di una crisi annunciata al Piccolo Eliseo di Roma il 22 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rocchina Ceglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[eliseo]]></category>
		<category><![CDATA[governo letta]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[turci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>liseo di Roma il 22 maggio 2013 con Cronaca di una crisi annunciata ovvero la crisi come caratteristica strutturale di un pensiero economico. Lo spettacolo che ha previsto il govero Letta con 10 mesi d’anticipo. Cronaca di una crisi...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #0d0d0d"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: medium"><b>liseo di Roma il 22 maggio 2013 </b>con <b>Cronaca di una crisi annunciata ovvero la crisi come caratteristica strutturale di un pensiero economico.</b></span></span></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: medium"><span style="text-decoration: underline"><b>Lo spettacolo che ha previsto il govero Letta con 10 mesi d’anticipo. </b></span></span></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Cronaca di una crisi annunciata è un concerto, un live-set per voce, piano, chitarra, batteria e vibrafono. È una cronistoria appassionata dello sviluppo del pensiero economico liberista e delle sue principali manifestazioni dagli anni Sessanta fino all’Europa di domani.</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Nel constatare attraverso gli ultimi accadimenti politici, dalla caduta del governo Berlusconi ad oggi, che ogni cosa fatta è stata presentata come necessaria ed inevitabile abbiamo fatto alcune ricerche che permettessero di verificare se non ci fosse realmente un’altra via percorribile. Questo spettacolo è frutto di quelle ricerche. </span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Riteniamo che le variabili in campo siano notevolmente superiori rispetto a quelle descritte quotidianamente dai mezzi d’informazione, ma soprattutto che le ipotesi di futuro siano infinitamente divergenti. Ciò di cui parliamo non è certo qualcosa di segreto o frutto di rivelazioni sconvolgenti ma semplicemente di fatti che sono ampiamente trascurati da gran parte dell’informazione. </span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Sul tavolo c’è il futuro dell’Italia e dell’Europa tutta, un’Europa che era un modello di welfare e di cultura, un’esempio di integrazione e tolleranza, un sogno di democrazia e non certo una moneta!</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: medium"><b>CRONACA DI UNA CRISI ANNUNCIATA</b></span></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Testo e regia Tiziano Turci</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Aiuto regia Rossella Teramano</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Con: </span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Rossella Teramano &#8211; voce</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Stefano Maura &#8211; chitarre</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Elia Moretti &#8211; vibrafono e batteria</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Tiziano Turci &#8211; piano e voce</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Scene: Matteo Di Genova</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Luci: Domenico Capanna</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d">Grafica e video: Tonino Augugliaro</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #0d0d0d"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: medium"><b>Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi</b></span></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #141414">Via Nazionale, 183</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #141414">Mercoledì 22 maggio 2013</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #141414">ore 20.45</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #141414">Biglietto intero 18.00 euro</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #141414">Biglietto ridotto under 30: 13.00 euro</span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #141414">Biglietto a 10.00 stampando il coupon </span><span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.teatroeliseo.it/pdf/promo_cronaca_crisi_annunciata_w.pdf" target="_blank"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma">http://www.teatroeliseo.it/pdf/promo_cronaca_crisi_annunciata_w.pdf</span></a></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.teatroeliseo.it/"><span style="font-family: Verdana, sans-serif">www.teatroeliseo.it</span></a></span></span><span style="color: #141414">/</span></p></blockquote>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Mad on Paper- Bruno Tamiozzo: &#8220;Colours of India&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MADZINE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento del 2013 con la rassegna MAD ON PAPER fotografia incisione e pittura – su “la scala rossa de La Feltrinelli”, curata da Fabio D’Achille per MAD, domenica 30 giugno alle ore 19, con la mostra di Bruno Tamiozzo “Colours of...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento del 2013 con la rassegna MAD ON PAPER fotografia incisione e pittura – su “la scala rossa de La Feltrinelli”, curata da Fabio D’Achille per MAD, domenica 30 giugno alle ore 19, con la mostra di Bruno Tamiozzo “Colours of India”, che si compone di una serie di fotografie a colori, realizzate durante un viaggio in India, tre delle quali lo scorso aprile sono state esposte a Palazzo M in occasione della Rassegna Lievito organizzata da Rinascita Civile in collaborazione con MAD, Museo d’Arte Diffusa.<br />
Le fotografie che ci presenta Bruno Tamiozzo sono un’immersione nei colori e nella cultura dell’India.<br />
“Classe 1976, incomincia a dedicarsi e appassionarsi alla fotografia grazie alle lezioni di Andrea Attardi e Roberto Bossaglia, professori dell’Accademia delle Belle arti di Roma, dove Tamiozzo si laurea nel 2003. Da quel momento si apre una carriera internazionale che lo porta in giro per il mondo; basti citare la recente partecipazione all’esposizione collettiva Portrait of America del 2012 a New York.<br />
Tamiozzo attraverso la fotografia ci accompagna  nell’universo indiano contrassegnato dai colori e odori che gli sono propri, caratteri indivisibili di questa realtà culturale unica qual è l’India. La religione e il lavoro, attività che scandiscono la vita quotidiana del popolo indiano, traspaiono da queste foto. Protagonista è l’enorme tempio dell’isola di Rameshwaram, attraversato da lunghi corridoi colonnati simbolo di luce e del dio Shiva, “Jyotirlinga” ovvero colonna di luce.<br />
Tamiozzo, per mezzo di un’abile tecnica fotografica, con sapiente  equilibrio di luce ed ombra, riesce a comunicare una presenza mistica nella luce che emerge dal fondo. Della sacralità del luogo fa parte anche l’elefante in primo piano, animale essenziale nel lavoro e sacro poiché il dio Ganesh assume questa sembianza.<br />
I ritratti  di Tamiozzo catturano magneticamente l’attenzione, bloccano come lo sguardo di Medusa questi occhi intensi, luminosi, vibranti di emozioni. Sono sguardi che raccontano una storia, un mondo, una vita che pare tanto lontana dalla nostra.<br />
Ritratti densi di colore dalle tonalità brillanti indiane, immagini che sono pause nel frastuono di sapori, suoni e odori, del caos dell&#8217;India dentro il quale esiste un denominatore comune che pervade il tutto. Esiste una parola in sanscrito, «shanti», la quale indica uno stato di assoluta pace interiore e di serena imperturbabilità dalla frenesia mentale, ovvero la serenità. Questa si vede nei visi e nei sorrisi e forse deriva da una concezione secolare del mondo e del tempo e della continuità della vita”. (Ginevra Stuto) </p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Breviario Siciliano &#8211; Andrea Attardi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SpazioDucrot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Attardi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Andrea Attardi Breviario Siciliano 12 giugno - 7 settembre 2013 Spazio Ducrot Via d’Ascanio, 8/9 Roma mercoledì 12 giugno, ore 19:00 Inaugurazione della mostra e presentazione del libro “Breviario siciliano” (ed. Postcart)...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Andrea Attardi</strong><br />
<strong> Breviario Siciliano</strong><br />
<strong> 12 giugno &#8211; 7 settembre 2013</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline"><em>Spazio Ducrot</em></span><br />
<span style="text-decoration: underline"> <em> Via d’Ascanio, 8/9 Roma</em></span></p>
<p><em>mercoledì 12 giugno, ore 19:00</em><br />
<em> Inaugurazione della mostra e presentazione del libro “Breviario siciliano” (ed. Postcart)</em><br />
<em> Intervengono: Andrea Attardi, fotografo; Claudio Corrivetti, editore; Diego Mormorio, storico della fotografia</em></p>
<p>Spazio Ducrot prosegue la propria attività espositiva ispirata al mondo dei viaggi, con una personale del fotografo Andrea Attardi intitolata Breviario Siciliano, in programma dal 12 giugno al 7 settembre 2013.<br />
La mostra, realizzata in collaborazione con s.t. foto libreria galleria, propone una selezione di immagini in bianco nero prodotte fra il 1984 e il 2009 e confluite poi nel volume omonimo, edito da Postcart nel 2012.<br />
In mostra viene presentato un terzo delle più di sessanta foto che compongono il libro (insieme ai testi dello storico della fotografia Diego Mormorio e del critico d’arte Sergio Troisi): venti stampe, eseguite dal fotografo stesso.<br />
Il termine breviario suggerisce l’idea del compendio, del sommario, ma anche del manuale, della guida, capace di indirizzarci e istruirci. Ed è proprio attraverso la combinazione di questi due registri &#8211; la condensazione delle forme e l’ammaestramento dello sguardo, che si sviluppa il lavoro di Attardi.<br />
Nell’arco di venticinque anni, il fotografo romano ha attraversato l’isola con uno spirito che non è quello del reporter, pronto a registrare gli urti della vita sociale, né quello del vedutista &#8211; desideroso di congelare lo spettacolo della natura e della storia; ma non è neppure quello dell’artista contemporaneo, interessato in primo luogo a mettere a fuoco il proprio linguaggio e la propria tecnica.<br />
Attardi segue piuttosto le orme di quei maestri della fotografia del Novecento per i quali l’immagine è l’esito di un reciproco riconoscimento, metodico quanto fatale, fra la forma del reale e quello dello sguardo. Il viaggio è dunque scoperta, incontro, rivelazione di una trama inedita di corpi luci spazi; ma è anche occasione di verifica e affinamento delle risorse percettive e creative del viaggiatore-fotografo.<br />
L’itinerario di Attardi tocca molte delle province e delle località più rinomate e battute dell’isola (Palermo, Agrigento, Catania, Ragusa Ibla, Enna, Caltanissetta, Siracusa, Messina, Trapani, Marsala, Noto, Piazza Armerina), ma anche piccoli centri meno noti. Nella maggior parte dei casi, ai nomi dei diversi luoghi citati nel Breviario, corrispondono delle immagini scarsamente identificative dell’individualità di quei luoghi stessi.<br />
La mappa che ci propone il fotografo è piuttosto contrassegnata da una serie di visioni ricorrenti, di suggestioni reiterate: mezzi di locomozione desueti o marginali (cavalli, calessi, biciclette, vecchie automobili, slittini su ruote), piazze e strade semi-deserte, vetrine di negozi, oggetti fluttuanti o dimenticati. Altrettanto sospese appaiono le figure umane, mai in primo piano e colte per lo più di spalle, di profilo.<br />
Nel presentare una precedente mostra di Attardi dedicata alla Sicilia, ha scritto Diego Mormorio: “Come s’addice ai veri fotografi, Andrea Attardi si muove come un raccoglitore di ombre &#8211; di voci originate nel farsi e disfarsi della luce: dell’impalpabile e della meraviglia originata dall’incontro della grandezza ribollente del Sole con l’impercettibile piccolezza di particelle di silicio e carbone che formano lo strato atmosferico che avvolge il nostro pianeta.<br />
La bellezza della fotografia &#8211; e di tutta la nostra esperienza di umani &#8211; risiede infatti esattamente qui: nell’intreccio inestricabile di immensità e piccolezza, tanto che possiamo dire che non ci sono cose irrisorie, ma soltanto realtà sostanziali. Che niente di ciò che ci circonda ha poco valore. Ci sono semmai cose che ci toccano di più &#8211; che sentiamo più intime. Fra esse i paesaggi in cui siamo cresciuti.” [..] “Per molte di queste immagini, il fotografo ha lungamente atteso. Ha aspettato che la luce avesse una sua sostanza particolare, che, incontrando certi oggetti, diventasse forma. Segno inequivocabile della percezione dell’autore. La quale nel caso specifico di Attardi tende alla geometria e ai toni di contrasto alti – ai neri e ai bianchi intensi. Tanto che, ritornando a certe figure dell’immenso Platone, possiamo dire che, guardando certi mucchi di sale di queste fotografie, può sembrare che Attardi sia alla ricerca della bianchità.<br />
Queste sue fotografie risultano di un’essenzialità straordinaria e di una capacità evocativa davvero rara. Di una leggerezza che &#8211; come nel caso dei raccoglitori di olive &#8211; diventa balletto, riportando alla mente una famosa frase di Paul Valery: L’instant engendre la forme, et la forme fait voir l’instant.”</p>
<p>In occasione dell&#8217;inaugurazione della mostra, mercoledì 12 giugno alle ore 19:00, Andrea Attardi, insieme a Diego Mormorio e all&#8217;editore Claudio Corrivetti, presenteranno il libro Breviario siciliano. Libreria del Viaggiatore &#8211; che gestisce un proprio corner all’interno dello Spazio Ducrot &#8211; e s.t. foto libreria galleria proporranno inoltre per questa serata una più ampia selezione di volumi nuovi e da collezione dedicati alla Sicilia. Sarà anche possibile scoprire il catalogo e le ultime novità di Postcart, la casa editrice romana specializzata in fotografia.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Fondo Francesco Pasinetti dell’archivio Carlo Montanaro ovvero di alcuni archivi del Veneto</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 14:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AD3</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Regione del Veneto e  Comitato Regionale per le Celebrazioni del Centenario della Nascita di Francesco Pasinetti presentano: &#160; Il Fondo Francesco Pasinetti dell’archivio Carlo Montanaro ovvero di alcuni archivi del...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Regione del Veneto e  Comitato Regionale per le Celebrazioni del Centenario</p>
<p dir="ltr">della Nascita di Francesco Pasinetti presentano:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il Fondo Francesco Pasinetti dell’archivio Carlo Montanaro ovvero di alcuni archivi del Veneto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Mediateca regionale di Villa Settembrini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Via Carducci, 32</p>
<p dir="ltr">Mercoledì 22 maggio alle ore 16.00 presso la Mediateca regionale di Villa Settembini verrà inaugurata una mostra dedicata a Francesco Pasinetti curata da Margherita Naim e Sara Zucchi e presentato un programma di incontri con alcuni tra i protagonisti del collezionismo veneto. Gian Piero Brunetta, docente e conservatore; Mario Trevisan, collezionista di fotografia d’artista; Gabriele Coassin, produttore, regista e divulgatore; Silvana Tamiozzo Goldmann, conservatore per il CisVe degli Archivi di pittori e scrittori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Mercoledì 22 maggio alle ore 16.00 presso la Mediateca regionale di Villa Settembrini verrà inaugurata una mostra che rimarrà aperta fino al 20 giugno 2013 e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 dedicata all’attività di Francesco Pasinetti curata da Margherita Naim e Sara Zucchi e sarà presentato un programma di incontri dedicati al collezionismo nel Veneto.</p>
<p dir="ltr">Con questa iniziativa si conclude il percorso di studio che la Regione del Veneto e il Comitato per le celebrazioni del centenario hanno voluto dedicare alla figura e all’opera di Francesco Pasinetti, uno dei personaggi più interessanti ed emblematiche della cultura veneziana ed italiana della prima metà del novecento.</p>
<p dir="ltr">Prendendo spunto dalle attività promosse dall’Archivio Carlo Montanaro, a cui la Regione del Veneto ha assegnato le Celebrazioni del centenario, quattro protagonisti del collezionismo veneto spiegheranno la loro esperienza e soprattutto le potenzialità future che la passione per la conservazione può riservare per i musei del domani.</p>
<p dir="ltr">Il programma degli incontri che ha ottenuto il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Archivisti del Veneto è così articolato:</p>
<p dir="ltr">mercoledì 29 maggio, ore 16.00, Insegnare e collezionare cinema – Gian Piero Brunetta</p>
<p dir="ltr">mercoledì 5 maggio, ore 16.00, Collezionare fotografia – Mario Trevisan</p>
<p dir="ltr">mercoledì 12 giugno, ore 16.00, Realizzare, insegnare, collezionare televisione – Gabriele Coassin</p>
<p dir="ltr">mercoledì 19 giugno, ore 16.00 Ricercare e gestire le “carte del contemporaneo” – Silvana Tamiozzo Goldmann.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">L&#8217;esposizione, dedicata a Loredana Balboni vedova Pasinetti recentemente scomparsa, è visitabile dal 22 maggio al 20 giugno 2013 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">il progetto di diffusione dell&#8217;iniziativa è curato da AD3 Comunicazione</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>WALK AROUND &#8230; AND LOOK ART!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 19:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinacorbetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si inaugura sabato 18 maggio 2013, alle ore 18.30, presso SHOWROOW SPINELLI di Arosio, la mostra: WALK AROUND … AND LOOK ART!!! a cura di Martina Corbetta. In mostra le opere pittoriche di LUCA CURIONI, MARCO MINOTTI e GIULIO...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Si inaugura sabato 18 maggio 2013, alle ore 18.30, presso SHOWROOW SPINELLI di Arosio, la mostra:</p>
<p align="center"><b>WALK AROUND … AND LOOK ART!!!</b></p>
<p align="right">a cura di Martina Corbetta.</p>
<p align="right">In mostra le opere pittoriche di</p>
<p align="right"><b>LUCA CURIONI,</b> <b>MARCO MINOTTI</b> e <b>GIULIO ZANET</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra prosegue domenica 19 maggio 2013 nei seguenti orari:</p>
<p>10.00-13.00 e 15.00-19.00</p>
<p>Ingresso su invito</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Nota di presentazione:</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Walk around … and look art!!! </i>è una mostra d’arte contemporanea che vede come protagonisti tre figure al maschile: Luca Curioni, Marco Minotti e Giulio Zanet. Sfondando lo spazio pittorico e affrontando diverse tematiche, gli artisti raggiungono uno stile capace di comunicare con l’occhio e con la mente dello spettatore.</p>
<p>Luca Curioni si affaccia al sistema dell’arte contemporanea scontrandosi in prima linea con se stesso. Curioni analizza intimamente il proprio io, quell’io capace, forse, di uscire solo perforando i suoi dipinti. Gioie e dolori sono trepidazioni forti, esasperate da un’emotività al limite del sensibile. Analisi attenta, all’incirca insostenibile, è il fulcro dell’arte di Curioni. Sono proprio le emozioni a dar vita ai quadri. Senza l’aggressione di queste forti suggestioni non ci sarebbe opera capace di vivere. Curioni considera fondamentale e sostanziale lo stimolo del pensiero, non dobbiamo star fermi ad aspettare, bensì dobbiamo provocarci riflessioni e considerazioni al fine di un approfondimento individuale pronto a scontrarsi con la massa. L’amore è un impulso di rilevante importanza per la sua pittura. L’artista definisce l’amore: due persone che nel buio si trovano e si fanno luce. Gioco di parole che sintetizza la paura di smarrimento in contrasto con la volontà di credere nella prossima speranza. Le opere di Curioni ci schiacciano, ci fermano, ci lasciano un punto interrogativo. Sarà nostra premura ascoltare le sue oppressioni e ossessioni, e riflettere sul vero senso di ogni cosa.</p>
<p>Marco Minotti orienta il suo interesse verso tematiche sociali. Il fatto del giorno, di oggi o di ieri, è la chiave di lettura per immagini superficialmente piacevoli. Ogni quadro cela un significato profondo di riflessione comune che, al pari di un’opera direttamente drammatica, ci lascia un palpito di dispiacere misto disillusione, ma il colore vivace ci permette di scegliere se fermare il nostro sguardo al piacere dell’opera o aprire i nostri sentimenti al senso più profondo del dipinto. Dualismo perfetto! Poetica pittorica in contrasto con la tecnica esecutiva. Esemplare rapporto che ci permette di sentirci liberi da ogni forzatura artistica. Si alternano figure umane, animali, fiori, tutti inseriti in uno spazio indefinito. Si susseguono immagini che dialogano tra di loro e con noi. È la nostra realtà!</p>
<p>Giulio Zanet si presenta con un lavoro dal tratto ben definito e sicuro. Linee rigide si accostano e s’intersecano, giocano in uno spazio irreale che ci propone coinvolgimento in una dimensione sconosciuta. Guardiamo solidi che fluttuano nell’aria, solidi sospesi e leggeri che si muovono e si fermano nel centro del quadro, dando rigore prospettico degno di un virtuosismo tecnico quattrocentesco. Piani verticali e piani orizzontali si affrontano e creando spazi illusori all’interno dei quali ci piacerebbe correre, camminare … e  fermarci a guardare da vicino queste forme tridimensionali in sospeso. Non vogliamo limitarci alla mera osservazione dei quadri, vogliamo entrare nel più profondo dell’opera per toccare con le nostre mani tutto ciò che nella nostra comune vita non possiamo fare.</p>
<p>… <i>Walk around … and look art</i>!</p>
<p align="right">Martina Corbetta</p>
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		<title>Max Manfredi live @ Cancello del Cinabro presenta &#8220;PROGETTO DREMONG&#8221; con Matteo Nahum ed Elisa Montaldo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 17:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Top1 Communication</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato 18 maggio, ore 21.30, presso il Cancello del Cinabro in Piazza del Monastero 1 a Genova Sampierdarena, Max Manfredi con Matteo Nahum ed Elisa Montaldo presentano "PROGETTO DREMONG", canzoni con il carbonio 14: lette, rilette, edite, inedite,...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 18 maggio, ore 21.30, presso il Cancello del Cinabro in Piazza del Monastero 1 a Genova Sampierdarena, Max Manfredi con Matteo Nahum ed Elisa Montaldo presentano &#8220;PROGETTO DREMONG&#8221;, canzoni con il carbonio 14: lette, rilette, edite, inedite, antiche e nuove, vecchie, mai.</p>
<p>Max Manfredi presenta le sue canzoni, racconti di mare, di viaggi, città e metropoli, storie d’amore e di disincanto, schiaffi e carezze, evocazioni di scene meridiane o crepuscolari con una formazione elettrica e classica, innamorata dei suoni degli anni Settanta e di strumenti tradizionali particolari come il gu-qin cinese, l&#8217;autoharp, il glockenspiel e la favolosa &#8220;scientifica&#8221; chitarra di cartone. Una ricchezza e originalità di timbri inusuale in un concerto di canzoni in trio. Canzoni intense, artigianali ed emozionanti. Max Manfredi, artista obliquo, giocoliere ed alchimista del dire cantando presenta le sue canzoni calibrate e vertiginose come una giostra di fine ottocento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio Stampa Max Manfredi</p>
<p>Top1 Communication</p>
<p><a href="mailto:segreteria@top1communication.eu">segreteria@top1communication.eu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8221; FORMA_INDUSTRIA &#8220;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 17:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA["mostre"]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[bipersonale]]></category>
		<category><![CDATA[eventi del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[galleriaSpazio40]]></category>
		<category><![CDATA[mostre a roma]]></category>
		<category><![CDATA[trastevere]]></category>
		<category><![CDATA[vernissage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“FORMA_INDUSTRIA” dal 18 al 24 maggio 2013 - vernissage sabato 18 ore 18.30 Mostra d’Arte contemporanea di Sergio Angeli + Luca Loseto a cura di Tina Loiodice COMUNICATO STAMPA Come le rotaie di un treno, i due artisti Sergio...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“FORMA_INDUSTRIA”   dal 18 al 24 maggio 2013 &#8211;  vernissage sabato 18 ore 18.30<br />
Mostra d’Arte contemporanea di<br />
Sergio Angeli + Luca Loseto<br />
a cura di<br />
Tina Loiodice</p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Come le rotaie di un treno, i due artisti Sergio Angeli e Luca Loseto, pur nella loro diversità, seguono un percorso creativo parallelo.<br />
I monocromi ed eleganti lavori di Angeli, eseguiti con smalti a spruzzo, sembrano non avere nulla in comune, se escludiamo l&#8217;uso delle vernici spray, con la coloratissima produzione di Loseto, ed invece sono la diversa interpretazione di una comune ricerca che prosegue in parallelo fino a quando, come lo scambio meccanico per i binari devia e fa intraprendere una nuova direzione al treno, così l&#8217;attimo dell&#8217;incontro e della contaminazione tra i due artisti diventa la fonte di una nuova produzione artistica.<br />
Angeli usa non colori come il grigio – il bianco – il nero. Sul supporto di legno o similare, le tracce lasciate dalle varie componenti meccaniche che l&#8217;artista seleziona ed usa per creare suggestive composizioni, ad una prima lettura ricordano radiografie o topografie, per poi svelarsi: rondelle, ruote meccaniche, guarnizioni, strutture metalliche che persa la loro funzione originaria (morte della civiltà industriale) si prestano all&#8217;artista e danno vita alla sua ricerca, espressione in bianco e nero del mistero della vita e della morte.,<br />
La produzione di Loseto è vibrante di colori squillanti. Le figure, quasi dei ritratti, ricordano i fumetti e prendono forma dall&#8217;uso sapiente delle bombolette spray, con sovrapposizione di colori che filtrati da garze di varia consistenza creano superfici articolate con screziature a volte occasionali, ma successivamente controllate e domate dall&#8217;artista.<br />
L&#8217; occhio dell&#8217;osservatore davanti alle sue opere viene catturato dal colore e la percezione del “noir”, in esse presente e mai secondario, è quasi sempre tardiva.<br />
L&#8217;ultima produzione dei due artisti registra e testimonia la contaminazione: il colore entra nei lavori di Angeli con l&#8217;integrazione dei rossi e la trama delle garze sulle superfici colorate nei lavori di Loseto.<br />
Vedremo come il percorso, tornato parallelo, continuerà.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>La Notte dei musei 2013</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/la-notte-dei-musei-2013/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 15:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lia Enne</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Sabato 18 Maggio è la NOTTE DEI MUSEI .. ۩ ♫♪♪ ♪ ♫♪ ♪ ۩ ۩ .. durante la quale visite ai musei, alle mostre, l’invito a concerti ed eventi sono aperti al pubblico. La notte dei musei, che si svolge in contemporanea su...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 18 Maggio è la NOTTE DEI MUSEI </strong>.. <strong>۩ ♫♪♪ ♪ ♫♪ ♪ ۩ ۩</strong> .. durante la quale visite ai musei, alle mostre, l’invito a concerti ed eventi sono aperti al pubblico.</p>
<p>La <strong>notte dei musei</strong>, che si svolge in contemporanea su tutto il territorio europeo, si allunga nella serata primaverile <strong>dalle 20:00 fino alle 2:00 del mattino </strong>tra arte e musica, danza e teatro, proiezioni, letture e visite guidate in siti artistici e archeologici eccezionalmente aperti per celebrare una serata tutta dedicata alla cultura.</p>
<p>Fondamentalmente rimarranno aperti in forma gratuita i musei civici e statali, spazi privati, biblioteche comunali, accademie e istituzioni culturali straniere, istituti e case di cultura oltre a numerosi siti archeologici della città.</p>
<p>Sarà possibile visitare gratuitamente oltre 30 mostre ospitate dai musei interessati, ed assistere a concerti e iniziative in programma, per <strong>un totale di circa 200 eventi</strong>.</p>
<p>Questi alcuni dei musei protagonisti dell’iniziativa:</p>
<p><strong>MUSEI CAPITOLINI, CENTRALE MONTEMARTINI, CHIOSTRO DEL BRAMANTE, COMPLESSO DEL VITTORIANO, GALLERIA BORGHESE, GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA, MACRO, MAXXI, MERCATI DI TRAIANO, MUSEO DELL’ARA PACIS, MUSEO DI CASTEL SANT’ANGELO, MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI, MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA, MUSEO NAZIONALE ROMANO IN PALAZZO ALTEMPS, MUSEI DI VILLA TORLONIA, PALAZZO BARBERINI, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, LA PELANDA, SCUDERIE DEL QUIRINALE, MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA, PLANETARIO E MUSEO ASTRONOMICO</strong>.</p>
<p>L’elenco completo degli eventi, le specifiche di orari (come l’ultimo orario d’ingresso stabilito differentemente da luogo a luogo), e degli interventi di artisti, attori e musicisti che animeranno la serata è consultabile sul sito <em><em><em>www.museiincomuneroma.it </em></em></em>.</p>
<p>La selezione da operare non è semplice. Vi è davvero l’imbarazzo della scelta.</p>
<p>Qui un piccolo anticipo (<em>per l’elenco completo consultare sempre il sito, specialmente per i luoghi dove per le visite è richiesta la prenotazione affinché sia regolato l’afflusso</em>):</p>
<p>L’Esedra del Marco Aurelio nei Musei Capitolini ospiterà l’originale omaggio ai Beatles del jazzista Antonello Salis con il concerto pianoforte e fisarmonica SULLA ROTTA LIVERPOOL-LONDRA-ROMA (21.30, 23.00, 24.00).</p>
<p>I Mercati di Traiano ospiteranno ACOUSTIC GENESIS by Francesco Gazzara (20.30, 22.00, 23.30), un piano recital che oltre a reinterpretare le leggendarie composizioni dei Genesis, propone anche i temi più ispirati dei progetti pianistici di Gazzarra, in un viaggio acustico tra atmosfere oniriche e cinematografiche.</p>
<p>Al Museo dell&#8217;Ara Pacis la serata sarà dedicata all&#8217;universo dei Pink Floyd con l&#8217;esibizione del supergruppo FLOYDIANA (Davide Pistoni &#8211; tastiere, voce; Luca Velletri &#8211; voce; Phill Salera &#8211; chitarre; Fabio Servilio &#8211; chitarre, voce; Eric Daniel &#8211; sax &amp; flauto; Nicola Casali &#8211; basso; Francesco Isola &#8211; batteria; Katia Caposotto &#8211; voce) che eseguirà brani tratti da i più importanti album dei Pink Floyd (Auditorium 21.40, 23.20, 00.30), e con lo spettacolo di teatro-danza DARK SIDE BALLETT, della Compagnia Echoes, in occasione del 40° anniversario dall&#8217;uscita dell&#8217;album The dark side of the moon (retro Ara &#8211; 21.15, 22.45, 23.45). Con Elettra Carangio, Stefania Di Donato, Matteo D’Alessio, Erika Iannello, Giuliana Maglia, Anna Sciavilla, Francesca Scoccia.</p>
<p>Alla PELANDA si svolge il concerto del Coro Mavra, diretto dal M° Piero Gallo, e del Quintetto Ottonidautore: TRA STRAWINSKY E RAVEL, LE ORIGINI DEL &#8217;900 MUSICALE (21.00, 23.00, 00.30).</p>
<p>Nello spazio esterno al Museo Carlo Bilotti si svolgerà alle 23.00 il concerto dei MARTA SUI TUBI.</p>
<p>Sarà di scena alla Casa dell’Architettura la cantante SYRIA (20.30, 22.00, 23.30) mentre alla Galleria Alberto Sordi avrà luogo il concerto in quartetto acustico di TERESA DE SIO (ore 23.00), per un viaggio tra i sentieri folk degli inizi e il crescente impegno autoriale. Con Teresa De Sio &#8211; voce, chitarra, lettura; HER &#8211; violino; Pasquale Angelini &#8211; cajon, percussioni; Sasà – flauto, chitarra acustica.</p>
<p>Al Centro Culturale Aldo Fabrizi si esibirà in set acustico TIROMANCINO alle ore 21.00. Federico Zampaglione, voce e chitarra classica, si presenta con una formazione speciale, ideata ad hoc per l&#8217;evento, con cui rivisiterà in chiave acustica il suo repertorio, proponendo a sorpresa anche alcune cover di successo. Sarà accompagnato da Stefano Cenci alle tastiere.</p>
<p>In collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana e con la Provincia di Roma avrà luogo a Palazzo Incontro (ore 20.30, 21.30, 22.30) lo spettacolo INCURSIONI MUSICALI, gruppo vincitore della Open Session 2012 dell’Accademia Filarmonica Romana. Musiche, canti e balli del meridione, con Mauro Bassano (organetto, chitarra battente, flauto di canna, zampogna, lira calabrese), Silvano Boschin (voce, chitarra, mandola, violino, lira calabrese), Gianni Berardi (tamburi a cornice).</p>
<p>Il MACRO in via Nizza accoglierà l’evento SYNESTHESIA, in cui ensemble musicale Entropia, composto da Dr. Lops e Amptek Alex Marenga, dal batterista statunitense John Arnold e dal sassofonista jazz Maurizio Giammarco, intreccia le proprie sonorità con i movimenti dei danzatori Valentina Buffone, Antonio Marino e Laura Fantuzzo, per un’esperienza sensoriale tra danza, musica elettronica, jazz e immagini digitali (ore 21.30).</p>
<p>Il Casino Nobile – Musei di Villa Torlonia ospiterà OGNI PAROLA È MUSICA tra poesia, favola, cinema e popolare (20.30, 21.30, 22.30), il progetto musicale di Pino Ingrosso, poliedrico artista salentino noto al grande pubblico anche per la sua ventennale collaborazione con Nicola Piovani.<br />
Nel cortile interno del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si svolgerà L&#8217;IMMAGINARIO SONORO DEGLI ETRUSCHI &#8211; CONCERTO TRA SPERIMENTAZIONE E ARCHEOLOGIA di Francesco Landucci, Marina Mulopulos e Matteo Scarpettini, con l’ausilio di strumenti musicali ricostruiti e autoprodotti e con l’interpretazione di musiche ispirate a quelle etrusche (ore 21.00).</p>
<p>Durante la Notte dei Musei spazio anche per la cultura contro l’usura in collaborazione con l’A.I.R.P. (Associazione Italiana Riabilitazione Protestati &#8211; Prevenzione Fallimenti ed Usura). Alla Casa del Cinema ore 10.00 verrà proiettato un cortometraggio dal titolo “Italo”, ispirato alla storia personale del presidente dell’AIRP Italo Santarelli.<br />
Presso il Centro Culturale Elsa Morante ore 16.00 si terrà lo spettacolo teatrale dal titolo “Storie di usura, storie di vita” di Alessio di Cosimo.<br />
Nel Cortile dell’Apollo Sosiano, in piazza Campitelli, alle ore 19.00 Wilma Goich terrà un concerto dal titolo “Donne contro l’usura”, ispirato alla sua esperienza di vittima dell’usura.</p>
<p>Alla Centrale Montemartini sarà di scena lo spettacolo teatrale CANTAMI O MUSA DI SATIRI E NINFE (21.00, 22.00, 23.00) con Edoardo Siravo, Stefania Barca, Gabriella Casali, mentre al Chiostro del Bramante prenderà il via il concerto-spettacolo CINEMAGIA dedicato al cinema degli ultimi trent’anni, con il pianista Riccardo Biseo e l’attrice Simona Patitucci (ore 20.30 e 22.00).<br />
La Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale propone la piece teatrale BUSTI, MEZZI BUSTI E BELL&#8217;IMBUSTE, di e con Barbara Abbondanza e Lucia Ciardo, liberamente tratto da “Letture da treno” di Barbara Alberti (21.00, 22.30, 23.15).<br />
L&#8217;epica classica dell&#8217;Eneide sarà protagonista al Teatro di Palazzo Altemps con lo spettacolo MEDITERRANEIDE, tra miti, storie, arte e musica. Con gli attori Elsa Agalbato e Marco Marelli e le musiche di Marco Melia (ore 21.00, 22.00, 23.00)</p>
<p>In piazza del Campidoglio sarà proiettato il film IL MARCHESE DEL GRILLO (ore 21.00). La Casa del Cinema partecipa all’evento con la proiezione del film THE DREAMERS di Bernardo Bertolucci (ore 21.30) e di DOPO MEZZANOTTE di Davide Ferrario (ore 24.00).<br />
Il MAXXI &#8211; aperto gratuitamente dalle 20 alle 02.00 (ultimo ingresso ore 01.00) &#8211; propone al pubblico la possibilità di assistere alle ore 20.00 nell’Auditorium alla prima visione italiana del film MUSTER (RUSHES) dell’artista Clemens Von Wedemeyer. Seguirà conversazione dell’artista con Avery Gordon.<br />
L’evento L&#8217;ANTICA ROMA AL CINEMA, presso il Museo Pietro Canonica (ore 21.00), offre un particolare omaggio ai film storico mitologici degli anni sessanta, con ricostruzioni storiche tutte realizzate a Roma, negli stabilimenti di Cinecittà, De Paolis e Elios. Sarà proiettato un estratto del documentario Gli uomini forti, prodotto dall&#8217;Istituto Luce, e ci sarà un talk show che vedrà coinvolto Mimmo Palmara (attore molto presente in quei film) e Steve Della Casa (conduttore del programma radiofonico Hollywood Party su Rai-Radiotre)<br />
Al Fimstudio a Trastevere sarà possibile vedere gratuitamente: alle ore 20.00 POETI, film di Toni D’Angelo sui poeti a Roma, alle ore 21.20 VICINO AL COLOSSEO… C’E’ MONTI, il documentario di Mario Monicelli dedicato al rione Monti, alle ore 21.50 ROMA di Federico Fellini, alle ore 24.00 VACANZE ROMANE (Roman Holyday) di William Wyler.</p>
<p>In occasione della Notte dei Musei, la SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA aprirà al pubblico il suo Polo Museale. Sarà possibile visitare il Museo di Chimica, i Musei di Geologia, Mineralogia e Paleontologia, il Museo di Storia della Medicina, il Museo di Anatomia Comparata, il Museo delle Origini, il Museo delle antichità etrusche e italiche, il Museo laboratorio arte contemporanea, il Museo di Antropologia, e assistere agli eventi all’interno delle sale espositive.<br />
Alle 21.00, in Aula Magna del Rettorato, si svolgerà il Concerto MuSa Classica con l’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht e musiche di Kurt Weill. In scena i cori e l’Orchestra MuSaClassica, sotto l’esperta guida di Francesco Vizioli. Maestri del coro Paolo Camiz e Giorgio Monari.<br />
Alle ore 20.30 e 21.45 avrà luogo invece alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini il Concerto MuSa Jazz dedicato al grande Alberto Sordi nel decennale della sua scomparsa. La big band “MuSa Jazz” diretta da Silverio Cortesi proporrà le colonne sonore dei suoi film più popolari.</p>
<p>Ancora una volta ATAC, in occasione de La Notte dei Musei, apre al pubblico il proprio Polo Museale, in zona Piramide, dalle ore 20 alle 2 (ultimo ingresso ore 01.00). I cittadini potranno, gratuitamente, visitare la rara collezione di locomotori e tram e assistere ai concerti &#8220;Viva Verdi&#8221; dell&#8217;Apeiron Sax Quartet, in ricordo del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Inoltre, il Tram jazz, lo storico tram Ottofinestrini (907), si fermerà a Porta San Paolo alle ore 23.45 proponendo un programma musicale ispirato al jazz anni ’20 e ’30. Il tram rimarrà quindi a disposizione per le visite dei cittadini. In collaborazione con Atac, l’Associazione Brecce per l’Arte Contemporanea e il GRAF – Gruppo Amici della Ferrovia.</p>
<p>Le BIBLIOTECHE DI ROMA prenderanno parte alla Notte dei Musei con letture, spettacoli teatrali ed eventi musicali presso le biblioteche Enzo Tortora, Goffredo Mameli, Rispoli, e Villa Leopardi, Romana Sarti.</p>
<p>Sarà eccezionalmente aperto al pubblico, dalle 20.00 alle 02.00 (ultimo ingresso ore 01.00), Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia. Si tratta di un’occasione da non perdere poiché il sito è raramente visitabile. Si potrà vedere tra l’altro la Galleria dei Carracci, la stanza dell’Ambasciatore (sala dei Fasti farnesiani) e il Salone d’Ercole.</p>
<p>Saranno aperti al pubblico dalle 20 alle 24 anche l’Istituto Cervantes di Roma, e l’Accademia di Francia a Roma &#8211; Villa Medici, dove è in corso la mostra Soulages XXI Secolo.<br />
Dalle 20.00 alle 02.00 sarà aperta la Casa di Goethe, con la proiezione di video e film.</p>
<p>In collaborazione con l’Ambasciata Argentina si svolgerà il concerto ADRIÁN IAIES &amp; HORACIO FUMERO presso il Salone d’Onore del Museo di Roma Palazzo Braschi. I due noti musicisti ripropongono in chiave jazz un repertorio di tanghi classici, di brani di Astor Piazzolla e di folklore rurale argentino (ore 21.30 e 23.00).</p>
<p>Nello spazio esterno al Museo Carlo Bilotti &#8211; Aranciera di Villa Borghese si svolgerà alle 21.00 il concerto del cantante pakistano SHEZAD ROY, a cura dell&#8217;Ambasciata del Pakistan.</p>
<p>Presso l’Istituto Giapponese di Cultura sarà proiettato alle 20.30 il film in costume (jidaigeki) &#8220;Quando cessa la pioggia&#8221; di Takashi Koizumi.<br />
Il Reale Istituto Neerlandese ospiterà il concerto in due atti DIE WINTERREISE di Franz Schubert, eseguito dal tenore Heine Prins e dal pianista Marjo van den Doel (ore 20.00).</p>
<p>Il Gioco del Lotto offrirà al pubblico dei Musei Capitolini, del Museo dell’Ara Pacis, e del Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano, mediatori storici dell’arte per rispondere alle domande sulle opere esposte.</p>
<p>Il Palazzo Senatorio sarà aperto, per inconsuete visite serali, dalle ore 20 alle ore 2 (ultimo ingresso ore 01.45). I visitatori potranno entrare in gruppi di 30 persone alla volta con un intervallo di 10-15 minuti con ultimo ingresso alle ore 1.45.</p>
<p>L’Associazione Culturale Eos propone visite didattiche aventi ad oggetto la lettura di cinque capolavori contenuti nella Pinacoteca dei Musei Capitolini, con prenotazione obbligatoria.</p>
<p>Nell’ambito del progetto DREAMLAND, in collaborazione con Coopculture, nelle sale di Palazzo Nuovo ai Musei Capitolini e nel Chiostro di Michelangelo alle Terme di Diocleziano, alcuni storici dell’arte guideranno percorsi tematici mentre giovani disegnatori creativi dello IED realizzeranno, in estemporanea, disegni “creativi” interpretando in chiave del tutto personale le opere incontrate lungo il percorso. Inoltre, nella sede del Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo le opere d’arte di epoca romana verranno reinterpretate tramite una performance che utilizza dieci dadi alti oltre un metro, realizzati in cartotecnica fiorentina e decorati su ogni faccia con gli elementi caratterizzanti le opere esposte. Gli attori, studenti dello IED, elaboreranno in estemporanea un’opera d’arte attraverso la casualità del gioco dei dadi. Al MAXXI, infine, cinque mediatori culturali orienteranno i visitatori all’interno delle sale e saranno a disposizione del pubblico per spiegare ed interpretare i contenuti delle esposizioni in corso.</p>
<p>In collaborazione con la Provincia di Roma, sarà possibile visitare su prenotazione le Domus Romane di Palazzo Valentini, un percorso nel sottosuolo del Palazzo tra i resti di domus patrizie di età imperiale.</p>
<p>Saranno straordinariamente aperti al pubblico, con visite didattiche, alcuni suggestivi siti archeologici di pertinenza della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, come l’Insula Romana Sotto Palazzo Specchi, l’Insula dell’Ara Coeli, il Ludus Magnus, l’Ipogeo di via Livenza, e il Sepolcro degli Scipioni (in collaborazione con il Touring Club Italiano).</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa APPIA SOTTO LE STELLE, in collaborazione con Coopculture, giovani archeologi offriranno al pubblico percorsi didattici notturni presso i monumentali resti del Mausoleo di Cecilia Metella e la chiesa di San Nicola.</p>
<p><strong>Buon sabato e buonanotte.. dei MUSEI .. a tutti !</strong></p>
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		<title>MAD on Paper &#8211; Amalia Caratozzolo &#8211; &#8220;Salvami l&#8217;anima&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MADZINE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento del 2013 con la rassegna MAD ON PAPER fotografia incisione e pittura – su “la scala rossa de La Feltrinelli”, curata da Fabio D’Achille per MAD, domenica 2 giugno alle ore 19,00, con la mostra di Amalia Caratozzolo...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento del 2013 con la rassegna MAD ON PAPER fotografia incisione e pittura – su “la scala rossa de La Feltrinelli”, curata da Fabio D’Achille per MAD, domenica 2 giugno alle ore 19,00, con la mostra di Amalia Caratozzolo “Salvami l’anima”, che si compone di una serie di xilografie a colori che l’artista ha realizzato per l’illustrazione del libro di Serena Manfrè “Salvami l’anima”, presentato dalla scrittrice Rossana Carturan lo scorso aprile in occasione della Rassegna Lievito, che ha visto in esposizione anche i lavori della Caratozzolo.<br />
Amalia Caratozzolo è un’illustratrice freelance nata a Messina nel 1983 sotto il segno della Vergine. Nel 2001 si trasferisce a Roma, dove tre anni dopo si diploma in Fumetto presso la Scuola Internazionale di Comics e nel 2007 in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design (IED) ottenendo il massimo dei voti accompagnati da una lode anche grazie a un’originalissima tesi dal titolo “Pene d’amore”.<br />
Inizia quindi a collaborare, come illustratrice e grafica, con varie case editrici tra cui Coniglio Editore, Edizioni Anicia, Navarra Editore. Si dedica inoltre alla realizzazione di videoclip musicali, format televisivi e web. Fra i committenti: Dahlia Tv e Ovo Web Tv.<br />
Dal 2008 è socia fondatrice di Arturo, studio creativo e laboratorio calcografico. Lavora inoltre come visualizer per l’agenzia di comunicazione Walk In e come docente di Incisione allo IED. Appassionata infatti di stampa artigianale, da anni si dedica alla xilografia, una tecnica antica che permette di realizzare matrici intagliando il legno o il linoleum; tali matrici, successivamente inchiostrate, possono essere utilizzate per la realizzazione di più esemplari dello stesso soggetto, su carta e/o stoffa, mediante la stampa con il torchio calcografico.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Franz Borghese &#8211; Tutto il resto è noia</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 10:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E-zine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L'esposizione comprende 19 opere realizzate ad olio su tela e 4 tecniche miste con matite colorate, pastelli e tempere. Una mostra in ricordo dell'artista romano che con un linguaggio semplice e dissacratore è riuscito nel contatto col vasto...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">L&#8217;esposizione comprende 19 opere realizzate ad olio su tela e 4 tecniche miste con matite colorate, pastelli e tempere. Una mostra in ricordo dell&#8217;artista romano che con un linguaggio semplice e dissacratore è riuscito nel contatto col vasto pubblico proprio per l&#8217;innata leggerezza ed ironia.<br />
Al di là delle radici storiche della sua pittura facenti capo all&#8217;espressionismo tedesco, Franz Borghese coglie in maniera molto lucida i vizi e le vanità umane, strappandoci spesso un sorriso per l&#8217;immediatezza del suo linguaggio</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">&lt;&lt;Ci tengo, ci tengo&gt;&gt;.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Recitava Flavio Bucci/</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Don Bastiano</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"> nel </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Marchese del Grillo</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"> di Mario Monicelli, offrendo del cibo al suo nobile ospite capitato in compagnia di un &#8220;franzoso&#8221; alla sua corte dei miracoli, nei pressi delle rovine della Chiesa diroccata (S. Bonaventura a Canale Monterano). </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Ecco, io </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">ci tengo</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">, con la stessa spontaneità e semplicità &#8211; perché ad un viaggiatore si deve sempre offrire ospitalità &#8211; a scrivere di Franz Borghese, che spero apprezzerà questo mio divertente punto di partenza, romano ed allo stesso tempo napoleonico come piaceva a lui.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Giullare o impegnato?</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Artefice di una incessante, ironica e continua risata graffiante, o visionario ed attento fotografo di vizi e grottesche abitudini del genere umano?</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Nel rivedere oggi certi suoi quadri, il dubbio rimane, o meglio, il duale &#8220;scambio&#8221; d&#8217;identità del suo autore, giano bifronte. Borghese pittore, inventore, creatore d&#8217;immagini, trova dei complici, dei compagni di strada, anche nella musica di quegli anni, a cavallo tra gli anni &#8217;70 ed &#8217;80, quando tutto ebbe inizio, come Rino Gaetano e Franco Califano. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Rino Gaetano, quel cantautore che, allo stesso modo, muovendosi sul confine d&#8217;identità tra giullare ed impegnato, denudava con le sue parole ed i suoi suoni, ritmi, un&#8217; Italia bigotta, ipocrita e corrotta. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Franco Califano, quelle architetture di Roma che fece sue, la “maestà di Roma” che seppe narrare, raccontare, cantare, in tutta la sua tragica bellezza decadente, di magnifica incompiuta &#8211; fermata, arrestata prima di raggiungere l’ “ideale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Naturale così accompagnare alle immagini dei quadri di Franz Borghese &#8211; i suoi coniugi a passeggio, generali e signore, fumatori ed oracoli, girotondi e folle, lottatori e duelli &#8211; le parole di Rino Gaetano: </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">&lt;&lt;Abbasso e alè, abbasso e alè, abbasso e alè con le canzoni, senza fatti e soluzioni, la castità, la verginità, la sposa in bianco il maschio forte, i ministri puliti i buffoni di corte, ladri di polli, super pensioni, ladri di stato e stupratori, il grasso ventre dei commendatori, diete politicizzate, evasori legalizzati, auto blu, sangue blu, cieli blu, amore blu, rock and blues, NUNTEREGGAEPIU&#8217; </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; onorevole eccellenza cavaliere senatore, nobildonna eminenza monsignore, vossia cherie mon amour, NUNTEREGGAEPIU&#8217;&#8230;&gt;&gt;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Così come ritrovare la grottesca rappresentazione della società di Franz Borghese nelle amatissime poesie umoristiche e lievemente licenziose di Franco Califano.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Certo erano indipendenti. Franz Borghese era indipendente: questo era il suo grande potere e fascino.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Benpensanti, critica, nomenclatura, salotto buono?</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Ma lui aveva la gente, parlava direttamente con semplicità e, diremmo oggi, il pubblico lo seguiva.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Aveva conquistato il suo spazio celebre, con qualcosa di sano, che nessuno gli poteva togliere: il lavoro. Come lavoro dipingeva, e con la pittura parlava con semplicità.</span><span style="line-height: 15px;">La gente, il pubblico, lo capiva, comprava i suoi quadri, le sue opere, e così l’artista riuscì a svincolarsi dalle maglie dell&#8217;omologazione, del salotto e della terrazza, della corte e della casta, e si costruì il proprio spazio di libertà, la propria &#8220;isola delle rose&#8221;: piccola &#8211; racchiusa nello spazio di una tela che per confini ha solo un telaio &#8211; ma dove con le immagini poteva dire quel che voleva in una magia che poteva continuare; e continuò.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Non doveva un equilibrio precario, come lo avevano altri artisti, al favore di qualche potente, politico o ricco, che lo sosteneva, o finanziava. Lui veniva dal basso, e come tutte le cose che vengono dal basso, poggiava su solide basi. Non sarebbe mai volavo via, caduto come un castello di carte, per un mancato favore di un potente. L&#8217; apprezzamento per la sua opera &#8211; dal linguaggio semplice, diretto e pungente &#8211; gli garantì libertà ed indipendenza. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">E per questo alcuni gangli dell’arte &#8211; quella parte del sistema rimasto feudale, che si muove ancora per nepotismo e fare clientelare, corporazioni e famiglie &#8211; lo hanno in qualche modo ostacolato, attaccato, aggredito, inviso, odiato, e soprattutto invidiato.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Artista dalle curiosità e dagli interessi diversi, alternava le sue passioni a vivere questa città nell’unico modo possibile: con delle passeggiate. Da sempre la “passeggiata” è il miglior percorso per trovare il ritmo di Roma e superarne, assimilandole, le difficoltà; un rimedio “omeopatico” che ogni vero romano fa suo per meglio sopravvivere. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Così l’artista passava dallo studio su Napoleone &#8211; aveva scritto anche un romanzo, </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Waterloo, battaglia immaginaria</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">, in cui capovolgeva le sorti, ipotizzando la vittoria dell’imperatore – al gioco degli scacchi – dove raggiunse il massimo livello delle categorie nazionali – che spesso praticava al Caffè Fassi lungo la via Nomentana dopo Villa Torlonia, verso Porta Pia (ora purtroppo chiuso) ad amicizie vere che lo portavano a cenare una volta a settimana con l’amico/artista Edolo Masci al ristorante La Campana: l’ultimo che arrivava pagava il conto, questa era la loro regola.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">&lt;&lt;Cari amici, io mi sentirò vecchio solo 5 minuti prima di morire ma penso di essere in grado di raccontarvi alcuni trucchi del mestiere.&gt;&gt; (da </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Il cuore nel sesso</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">) e &lt;&lt;Giovani lo si è sempre, se lo si vuole&gt;&gt; scriveva Franco Califano.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;">Per i trucchi del mestiere e la gioventù, bisogna entrare nelle canzoni, nei quadri. Franz Borghese, per chi scrive, era tutto questo.”</span></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="line-height: 15px;">Dalla presentazione di Fausto Fiume</span></em></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Decimo ciclo espositivo del Premio Art Caffè Letterario</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adimatteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA   Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: Decimo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario. A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli. Coordinator: Valentina Marin. Staff: Eleonora Santonocito, Federica...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>COMUNICATO STAMPA</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b>Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea:</b> Decimo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario.</p>
<p><b>A Cura:</b> Pamela Cento, Sonia Mazzoli.</p>
<p><b>Coordinator:</b> Valentina Marin.</p>
<p><b>Staff:</b> Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio, Alice Rigatti.</p>
<p><b>Artisti:</b> M. Amadei, L. Antognozzi, G. Baldazzi, L. Cacucciolo, D. D&#8217;Agostini (donatadag), A. Esposito, E. La Marca, M. Mariotti, A. C. Medorini, M. Mulè, M. Muzi, A. Peverieri, Pigotta 08, S. Rossi, N. Serrano, E. Torre.</p>
<p><b>Circuito Off:</b> Esposizione Personale “<b>Animaux Sauvages</b>” di Schili.</p>
<p><b>Interventi: </b>ore 19.30<b> Stefano Dominella </b>Presidente della Maison Gattinoni Couture; ore 20,30 <b>Andrea Alzetta, </b>Consigliere Comunale Roma in Action.<b></b></p>
<p><b>Dove:</b> Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).</p>
<p><b>Quando:</b> Dal venerdì 17 al giovedì 29 maggio 2013.</p>
<p><b>Orari:</b> Dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 24.00 &#8211; Martedì dalle 14.00 alle 24.00 &#8211; Sabato dalle 18.00 all 24.00 &#8211; domenica 18.00 alle 24.00.</p>
<p><b>Inaugurazione:</b> Venerdì 17 maggio, dalle ore 19.00 alle 22.00.</p>
<p><b>Info:</b> 3492847925 – <a href="http://www.centoproduzioni.com/">www.centoproduzioni.com</a> &#8211; <a href="http://www.artcaffeletterario.com/">www.artcaffeletterario.com</a> &#8211; <a href="http://www.caffeletterarioroma.it/">www.caffeletterarioroma.it</a></p>
<p><b>Ufficio Stampa web:</b> Federica Cammilloni.</p>
<p><b>Produzione:</b> Caffè Letterario – Mazzoli &amp; Cento Produzioni Arte e Comunicazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al Caffè Letterario, interessante spazio di incontri artistico-culturali, prosegue il Premio Art Caffè Letterario, arrivato al Decimo Step Espositivo. Il concorso artistico che in meno di otto mesi ha coinvolto quasi duecento artisti provenienti da tutta Italia, e la cui votazione online sta per raggiungere la soglia delle cinquemila votazioni, prevede dal 17 al 25 maggio l’esposizione delle opere d’arte di: <b>M. Amadei, L. Antognozzi, G. Baldazzi, L. Cacucciolo, D. D&#8217;Agostini (donatadag), A. Esposito, E. La Marca, M. Mariotti, A. C. Medorini, M. Mulè, M. Muzi, A.  Peverieri, Pigotta 08, S. Rossi, N. Serrano, E. Torre.</b></p>
<p>Per il <b><i>Circuito Off</i></b> del Premio Art Caffè Letterario, l’Esposizione Personale “<b>Animaux Sauvages</b>” dell’artista <b>Schili</b>: una esposizione centrata sull’ecologia e la dimensione dell’ambiente animale. Il grande interesse per la natura, l&#8217;ecologia, i problemi ambientali, l&#8217;affascinante influenza ricevuta da frequenti viaggi naturalistici in Africa equatoriale (Uganda, Congo, Camerun, Zambia, Tanzania etc, ) hanno portato Schili ad elaborare variegati microcosmi iconografici. Da un orizzonte costituito da idoli fantastici, totem primitivi, maschere tribali, influenzato dall&#8217;arte del Congo e del Mali, Schili è giunto a rappresentare con sempre maggiore assiduità e passione un mondo abitato da animali selvaggi, in parte con occhio naturalistico, in parte con uno sguardo simbolico-idealizzante. La riflessione sulla condizione di oggettiva fragilità alla quale molte specie animali sono esposte, conduce Schili a darne una rappresentazione solenne, ieratica e sacrale (le figure animali emergono da uno sfondo policromo quasi pseudo-bizantino) per ricordare all&#8217; umanita&#8217; la responsabilità della conservazione di tale straordinario patrimonio faunistico.</p>
<p>Nelle opere di Schili gli animali ci guardano con uno sguardo triste, spaurito e rassegnato e ci trasmettono la nostalgia per una condizione passata di totale libertà e un subconscio presente di paura, retaggio di secoli di caccia e bracconaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Il Caffè Letterario, fin dalla sua nascita, ha sempre promosso incontri con personaggi di spicco della cultura italiana, per parlare e affrontare  importanti tematiche sociali, culturali e artistiche. Una promozione politica, trasversalmente partitica, per avvicinare progetti alle persone.</b></p>
<p>Il 17 maggio i visitatori del Caffè Letterario potranno ascoltare i brevi interventi,  riguardanti la Cultura, l’ Arte e la Creatività, di <b>Stefano Dominella</b> (alle ore 19.30 circa) e di <b>Andrea Alzetta</b> (alle 20,30 circa).</p>
<p><b>Stefano Dominella</b> tra i numerosi incarichi che ricopre, o ha ricoperto, è stato per diversi anni Presidente di Alta Roma ScpA, società consortile per azioni nata nel 2002 con lo scopo di promuovere la città di Roma come palcoscenico privilegiato della Moda Italiana, per la promozione e lo scouting di giovani talenti, ed  attualmente è Presidente della Maison Gattinoni Couture. Durante il suo intervento al Caffè Letterario ci illustrerà il Progetto “Roma Officina della Creatività per nuove opportunità di lavoro” avente come principale obiettivo quello di Roma capitale europea della giovane creatività, del design e della cultura attraverso la rivalutazione dell’artigianato. Idea principale del Progetto è istituire “l’Officina della creatività”. Uno spazio multimediale dove la moda si incontra con la tecnologia e l’artigianato. Quindi cultura, nuove opportunità,  formazione, nuovi input. Per una Capitale al passo con i tempi e con le nuove esigenze. Uno spazio al servizio dei cittadini e non solo pensato anche per un pubblico fruitore internazionale con conseguente incremento del turismo. Dare avvio, inoltre, a corsi di formazione, al recupero delle botteghe artigiane nelle periferie di Roma, alla valorizzazione della creatività nelle periferie urbane in particolar modo per alcuni mestieri artigianali abbandonati e dimenticati che invece rappresentano il punto di forza anche per la possibile creazione di nuovi posti di lavoro.</p>
<p><b>Andrea Alzetta</b>, Consigliere Comunale Roma in Action, porterà un intervento in merito alla questione cultura sociale e cultura artistica centrando il discorso sull’importanza della destinazione di edifici e strutture dismessi o convertiti nell’ utilizzo. Uno dei tanti impegni di Andrea Calzetta nel Consiglio Comunale è stato infatti di condurre una lotta in merito alle caserme dismesse e in dismissione e sul futuro utilizzo di queste ultime: &#8220;Non si può pensare”, afferma, “che le caserme dismesse vengano destinate solo per una riconversione prettamente commerciale e finanziaria, attraverso la realizzazione di abitazioni residenziali di lusso, centri commerciali o alberghi. Sarebbe opportuno che le caserme dismesse venissero destinate da una parte ad alloggi di edilizia sociale, o canone sociale, dall&#8217;altra, destinate a spazi culturali, centri aggregativi e formativi. E&#8217; necessario, anche per rimettere in moto l&#8217;economia, promuovere la cultura, il contemporaneo, e tutti i linguaggi e generi artistici. Altro aspetto che si deve iniziare a studiare e a valutare è la questione del gioco d&#8217;azzardo. In questo tempo assistiamo con una progressione costante, al cambio di destinazione d&#8217;uso di ex cinema o spazi di architettura industriale in sale bingo e casino&#8217;. Interi quartieri ormai, come la Tiburtina, si stanno trasformando, somigliando sempre più  alla Las Vegas dei poveri. Iniziare a ragionare su questo, promuovere una delibera che imponga un limite, anche uno stop al dilagare del gioco, è necessario per rimettere al centro del dibattito politico la cultura, l&#8217;arte e tutte le forme di espressione degli uomini e delle donne.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>UFFICIO STAMPA</b></p>
<p>Federica Cammilloni – 3278118016 &#8211; <a href="mailto:cammilloni.f@gmail.com">cammilloni.f@gmail.com</a></p>
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		<title>CROSSWISE! Fotografia &#8211; Claudio Martinez. Neglected Soul</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fondazione VOLUME</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CROSSWISE! FOTOGRAFIA CLAUDIO MARTINEZ NEGLECTED SOUL OPENING 21 MAGGIO 2013 H 21.00 Dal 22.05 al 10.06.2013 art_core_gallery via dei Marrucini 1/1A ROMA Gli spazi di art_core_gallery accolgono la seconda edizione della manifestazione...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CROSSWISE! FOTOGRAFIA</p>
<p>CLAUDIO MARTINEZ<br />
NEGLECTED SOUL<br />
OPENING 21 MAGGIO 2013 H 21.00<br />
Dal 22.05 al 10.06.2013</p>
<p>art_core_gallery via dei Marrucini 1/1A ROMA</p>
<p>Gli spazi di art_core_gallery accolgono la seconda edizione della manifestazione CROSSWISE! ideata ed organizzata dalla Fondazione VOLUME! nata con la volontà di coniugare una molteplicità di linguaggi, creando un luogo di incontro e comunicazione fra differenti ambiti artistici.<br />
Questa edizione vede protagonista la fotografia, in un ciclo di appuntamenti che indaga le differenti declinazioni della ricerca contemporanea, dalla fotografia di reportage e documentaria, fino ai più sperimentali progetti di artisti emergenti.<br />
Ad ampliare gli intenti del ciclo di mostre, un autore sarà invitato a riflettere sul lavoro del fotografo in mostra, attraverso una  composizione letteraria che accompagnerà  le immagini, raccontandole, allargandone lo spazio visivo e creando uno stimolo verso differenti punti di vista.</p>
<p>Claudio Martinez<br />
NEGLECTED SOUL</p>
<p>Il progetto fotografico che Claudio Martinez presenta negli spazi di art_core_gallery, secondo momento di una ricerca iniziata più di cinque anni fa (BLACK AND LIGHT), nasce dalla volontà di raccontare un percorso che parla dell&#8217;intimo vissuto del fotografo.<br />
NEGLECTED SOUL è esperienza personale, in cui ognuno può riconoscersi, ritrovarsi, che conduce ad una riflessione più generale sui meccanismi dell&#8217;agire creativo.<br />
“Io che racconto me”, per citare le parole dell’artista, in una serie di scatti, stavolta non solo autoritratti, dove il gioco tra maschile e femminile, tra luce e figura, rappresenta il coraggio della conoscenza, la possibilità di rispondere e di intervenire sulla realtà.<br />
L&#8217;intero progetto nasce con l&#8217;intento di creare una sorta di spazio prossemico in cui la distanza tra l&#8217;osservatore e l&#8217;opera si annulla dando la possibilità a chi è davanti alle immagini, di interagire con esse, come se anche queste fossero in qualche modo soggetti agenti e reagenti.<br />
Grazie agli effetti di luminescenza della superficie sulla quale le immagini sono stampate e ad una luce ultravioletta, l’osservatore è chiamato a sollecitare, compiendo un gesto pittorico, la percezione di un’esistenza altra, di una differente possibilità vitale e visiva, facendo vacillare la certezza di “ciò che è dato”.</p>
<p>Ciò che l’osservatore è invitato ad eseguire è metafora dell’atto creativo, inteso come reazione ai parametri che la realtà offre.<br />
Fotografia è scrivere con la luce. In questo caso la luce che l’ immagine offre è rimessa in circolo dal fruitore che ne traccia e rintraccia nuove coordinate, invertendo il consueto atto di codifica del processo creativo.</p>
<p>La mostra sarà accompagnata da un testo di Claudio Morici.</p>
<p>Bio</p>
<p>Claudio Martinez scopre la sua passione per la fotografia all&#8217;età di quattordici anni. Tra il 1988 e il 1993 lavora come fotografo di scena sui set illuminati dal direttore della fotografia Vittorio Storaro.<br />
Successivamente collabora come free lance con diverse agenzie di pubblicità (Mc Cann Erickson, Saatchi &amp; Saatchi, Ogilvy), diversi giornali quotidiani (The New York Times, Globe and Mail Toronto, Toronto National Post, Herald Tribune).<br />
Da sempre attratto dalla musica ha realizzato numerose copertine di dischi (tra i quali Ko De Mondo del gruppo C.S.I.) e ha diretto e realizzato numerosi videoclip.<br />
Dal 1999 affianca alla fotografia professionale l&#8217;esposizione dei propri lavori di ricerca.</p>
<p>Claudio Morici ha esordito con Matti Slegati, per Stampa Alternativa, ispirandosi alla sua breve esperienza da psicologo. Nel 2007 ha pubblicato Actarus. La vera storia di un pilota di robot (Meridiano Zero) in cui racconta il precariato in Italia, anche se dal titolo non sembra; nel 2009 La terra vista dalla Luna (Bompiani). L&#8217;ultimo romanzo, L’uomo d’argento (2012, E/O), l&#8217;ha scritto in almeno trenta città diverse e tutte le stanze in cui ha dormito sono state meticolosamente pubblicate su Facebook. Repubblica.it gli dedicò anche una gallery. In occasione dell&#8217;uscita del romanzo, ha girato in rete il famigerato &#8220;fake&#8221; in cui spara al libro.<br />
Lo scorso Gennaio, con Claudio Martinez, ha lanciato i &#8220;Racconti da Camera&#8221;: pillole di reading in video, pubblicate sul blog Minima&amp;Moralia.</p>
<p>Inaugurazione: 21.05.2013 ore 21:00<br />
Date: dal 22.05.2013 al 10.06.2013<br />
Ingresso: gratuito<br />
Orari: Lunedì: 12,30 – 17,00 Martedì &#8211; Venerdì: 12,30 – 02,00 Sabato e Domenica: 17,00 – 02,00 </p>
<p>CROSSWISE!<br />
Direzione artistica: Silvia Marsano	silviamarsano@fondazionevolume.com<br />
Assistenti: Alessandra Arancio, Egle Miccoli, Serena Scarfi, Benedetta Scannapieco.</p>
<p>Ufficio stampa: Roberta Pucci		press@fondazionevolume.com</p>
<p>Coordinamento architettonico e Allestimento: ANOMIA + APART.					</p>
<p>per info:<br />
tel. 06 6892431 – press@fondazionevolue.com<br />
sito: www.fondazionevolume.com //  fb: www.facebook.com/fondazionevolume<br />
sito: www.artcoregallery.it // fb: www.facebook.com/artcoregallery.sanlorenzo </p>
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		<title>Quarta edizione collettiva &#8220;ARTE SACRA&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frassetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA N.22 QUARTA EDIZIONE COLLETTIVA “ARTE SACRA” Dall’11 al 26 Maggio 2013 Quarta edizione della collettiva d’arte “ARTE SACRA” Si rinnova per il quarto anno consecutivo l’esposizione rivolta all’Arte Sacra...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA N.22</p>
<p>QUARTA EDIZIONE COLLETTIVA “ARTE SACRA”<br />
Dall’11 al 26 Maggio 2013</p>
<p>Quarta edizione della collettiva d’arte “ARTE SACRA”</p>
<p>Si rinnova per il quarto anno consecutivo l’esposizione rivolta all’Arte Sacra .Nel mese di Maggio lo  spazio della galleria viene dedicato alla mostra in oggetto.<br />
Sacro, non si intende solo quello che riguarda la nostra religione, ma tutto ciò che è sacro nelle altre forme,<br />
e nelle altre forme di credo  Sacro è un termine storico religioso fenomenologico religioso  e antropologico  che  indica  una   categoria di  attributi e realtà che si aggiungono o significano ulteriormente il reale ordinariamente percepito e indicato come profano<br />
Il termine &#8220;sacro&#8221; deriva dal termine  latino arcaico sakros rinvenuto sul  Lapis  Niger, sito archeologico romano risalente al VI secolo a.C.[2] e, in un significato successivo, indica anche ciò che è dedicato alla divinità e al suo culto.<br />
A ragione di questo, abbiamo raccolto in questa mostra, sia la parte religiosa cattolica, con la rappresentanza del Gesù di Naxareth  , di Gabrielli Giorgio  e Shtanko Vitaly  ,in due importanti momenti della sua vita, ai santi, “Padre Pio”  alle varie elaborazione di Madonne,  alla forma ironica della croce di Armellin, ad un Gesù Bambino cosmico di Foster Grazy, alle quattro formelle in legno di Racchi Mauro dove si evidenzia il cammino di  Siddharta, per finire la città Sacra di Mando Papaioannou un piccolo lavoro di grande levatura.<br />
Il vernissage sabato 11 maggio ore 17,30<br />
La collettiva si apre il giorno 11 e si chiude il 26 maggio 2013 con orario :<br />
dal lunedì al venerdì – 15,00/19,00 – sabato 9,30-12,00/15,00-19,00 chiuso domenica<br />
Il Presidente maria Grazia Frassetto<br />
ACAF-Artemisia Gallery<br />
Via Moroni 124 – 24122 Bergamo<br />
035241481- 3895563828<br />
m.frassetto@libero.it – www.galleryartemisia.com</p>
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		<title>Architetture per la catastrofe</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/architetture-per-la-catastrofe/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 08:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archphoto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Quale architettura per la catastrofe?" è il titolo della conversazione pubblica che avrà luogo giovedì 30 maggio 2013 alle ore 16.00 presso le OGR (Sala Duomo) di Torino con l’intento di presentare al Festival Architettura in Città gli esiti...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<b>Quale architettura per la catastrofe?</b>&#8221; è il titolo della conversazione pubblica che avrà luogo <b>giovedì 30 maggio</b> <b>2013</b> alle <b>ore 16.00 presso le OGR </b>(Sala Duomo) <b>di Torino</b> con l’intento di presentare al <b>Festival Architettura in Città</b> gli esiti del <b>workshop</b> “Architetture per la catastrofe”. Il workshop, organizzato<b> a Torino nel mese di marzo</b> dall&#8217;associazione culturale plug_in e dalla Fondazione OAT e coordinato dal critico di architettura Emanuele Piccardo e dall&#8217;architetto Anna Rita Emili, ha portato alla realizzazione in scala 1:1 del modulo abitativo M2, progettato da altro_studio (Anna Rita Emili, Barbara Pellegrino) e realizzato dallo sponsor tecnico del workshop <b>Gandelli House</b>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline">Interverranno alla conferenza</span></p>
<p><b>Emanuele Piccardo</b>, critico di architettura e coordinatore del workshop</p>
<p><b>Anna Rita Emili</b>, architetto, coordinatore del workshop</p>
<p><b>Emiliano Ilardi</b>, massmediologo, Università di Cagliari<br />
<b>Matteo Agnoletto</b>, architetto, Università di Bologna, Facoltà di Architettura di Cesena</p>
<p><b>Davide Marazzi</b>, architetto, progettista della nuova Chiesa di Medolla (Mo)</p>
<p><b>Don Davide Sighinolfi</b>, sacerdote e committente della nuova Chiesa di Medolla (Mo)</p>
<p>Al termine <b>Ferdinando Gandelli</b> e i componenti di <b>altro_studio</b> condurranno una visita al prototipo.</p>
<p>Il progetto è nato a partire dalle riflessioni teoriche del numero tematico &#8220;Disaster&#8221; della rivista di architettura <i>archphoto2.0</i> con l&#8217;obiettivo di adottare strategie progettuali per risolvere il problema dell&#8217;alloggio provvisorio post-catastrofe, nella fase intermedia tra le tende e la ricostruzione. Così il workshop ha definito una modalità di azione: progettuale, urbanistica e politica prendendo spunto anche dalle regole dettate dalla protezione civile americana (FEMA) adattandole al contesto italiano. Regole che guidano il cittadino prima, durante e dopo l&#8217;evento catastrofico, diversamente da quanto indica la Protezione Civile italiana.</p>
<p>La catastrofe, nel momento in cui si decide di affrontarla, è un fatto politico che determina scelte chiare e precise, come le aree dove alloggiare i cittadini, i comportamenti da avere e le tipologie delle abitazioni provvisorie evitando così situazioni disastrose, sia culturalmente che economicamente, come il progetto C.A.S.E. all&#8217;Aquila. All&#8217;interno del workshop, a partire da un sistema di alloggi modulari basati sul <b>modulo quadrato 4&#215;4</b> (questo genera un modulo base alloggio+patio di 8&#215;4) si sono generate unità abitative di diverso taglio in relazione ai nuclei famigliari. Si sono studiate, all&#8217;interno del <b>parco torinese Colonnetti</b>, quale <b>possibile area di sfollamento della popolazione in caso di catastrofe ambientale</b>, le configurazioni urbanistiche per l&#8217;insediamento di 1000, 5000 e 8000 abitanti con standard urbanistici, in regime di emergenza, pari a 20mq/abitante (contro i 25mq/abitante in situazioni normali). È stato verificato che la configurazione ottimale per mantenere una elevata qualità abitativa sia quella da 5000 abitanti, mantenendo servizi come verde pubblico, parcheggi, e strade per l&#8217;accesso dei mezzi di soccorso. L&#8217;alloggio, concepito con la struttura portante in legno, assolve alle funzioni di <b>facilità di montaggio</b> (il 50% degli alloggi è pensato per essere realizzato in autocostruzione da squadre di operai non specializzati che si formano nei campi di accoglienza degli sfollati), <b>modularità</b>, <b>sostenibilità</b> (attraverso l&#8217;inserimento del patio-serra) e <b>adattabilità alle esigenze dei fruitori</b>. In contemporanea si è studiato il modo per comunicare ai cittadini e agli amministratori una procedura di azione, attraverso due guide distinte, la prima per il cittadino, pensata in forma di pieghevole, la seconda come un quaderno di istruzioni all&#8217;amministratore pubblico o al tecnico. Per la prima volta il sistema di alloggi è stato progettato non come un fatto casuale che impone una disposizione disordinata sul territorio, come è accaduto in Italia, dall&#8217;Irpinia all&#8217;Emilia, bensì studiando una progettazione urbana in modo che gli alloggi formino un piccolo quartiere orizzontale, con l&#8217;inserimento di funzioni pubbliche. In questo modo si cerca di ricreare quegli spazi pubblici urbani riconoscibili dai cittadini come piazze, spazi per l&#8217;educazione e la preghiera, ecc&#8230;<b></b></p>
<p><b>plug_in</b></p>
<p>L’associazione culturale <em><b>plug_in</b></em> (Emanuele Piccardo, Luisa Siotto, Alessandro Lanzetta), è un laboratorio sperimentale che, dal 2003, si prefigge la divulgazione dell’architettura e delle arti visive contemporanee attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini a eventi, mostre e workshop sul territorio. <em><b>plug_in</b></em> è motore di iniziative editoriali che hanno nella rivista digitale Archphoto.it (<a href="http://www.archphoto.it/">www.archphoto.it</a>) il loro epicentro, volte a promuovere e diffondere la cultura architettonica attraverso uno sguardo multiplo e trasversale.</p>
<p>Website <a href="http://www.plugin-lab.it/">www.plugin-lab.it</a> <b></b></p>
<p><b>altro_studio<br />
</b>È stato fondato nel 1998 a Roma dall&#8217;architetto Anna Rita Emili e dall&#8217;ingegnere Barbara Pellegrino.</p>
<p>La ricerca architettonica si concentra sul tema dell&#8217;abitare sperimentando gli effetti che un particolare tipo di spazio provoca all&#8217;individuo, legati soprattutto all&#8217;aspetto percettivo e fenomenologico, come lo intendeva Merleau Ponty. Questo atteggiamento si pone come risposta ad una serie di eventi o come previsione di un futuro immediato come le catastrofi naturali: desertificazioni, alluvioni e terremoti. In parallelo all&#8217;attività progettuale Anna Rita Emili svolge un&#8217;intensa attività teorica, che viene introiettata nelle sue architetture. Tra i libri pubblicati &#8220;Buckminster Fuller e le Neoavanguardie&#8221;; &#8220;Puro e semplice, l’architettura del Neobrutalismo&#8221;; &#8220;Architettura estrema. Il brutalismo alla prova della contemporaneità&#8221;. La sua opera è stata esposta alla Triennale di Milano, Cité de l&#8217;Architecture (Paris), Nai (Rotterdam), World Architecture Festival (Barcelona), Virserum Art Museum (Stoccolma).</p>
<p>Website <a href="http://www.altro-studio.it/">www.altro-studio.it</a>  <a href="http://www.altro-studio.com/">www.altro-studio.com</a></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Ufficio Stampa Ordine Architetti Torino e Fondazione OAT </b></p>
<p>Liana Pastorin – media-arch: <a href="mailto:l.pastorin@awn.it">l.pastorin@awn.it</a>; 011 5360513, 348 2685295<br />
Raffaella Bucci: <a href="mailto:raffaella.bucci@awn.it">raffaella.bucci@awn.it</a>; 011 5360514, 347 0442782</p>
<p><a href="mailto:press.fondazione.oato@awn.it">press.fondazione.oato@awn.it</a> |  <a href="http://architetturaincitta.oato.it/">architetturaincitta.oato.it</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>INCANTEVOLE di Neil LaBute al Teatro dei Conciatori dal 21 maggio</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/incantevole-di-neil-labute-al-teatro-dei-conciatori-dal-21-maggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 07:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>benedettaboggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>21 maggio – 2  giugno 2013 martedì mercoledì venerdì sabato h21 giovedì e domenica  h18 TEATRO DEI CONCIATORI Via dei Conciatori, 5 00154 Roma info@teatrodeiconciatori.it Tel. +39 06 45448982 - +39 06 45470031 Mixò / Compagnia...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>21 maggio – 2  giugno 2013</b></p>
<p align="center"><b>martedì mercoledì venerdì sabato h21</b></p>
<p align="center"><b>giovedì e domenica  h18</b><b></b></p>
<p align="center">
<p align="center">TEATRO DEI CONCIATORI</p>
<p align="center">Via dei Conciatori, 5 00154 Roma</p>
<p align="center"><a href="mailto:info@teatrodeiconciatori.it" target="_blank">info@teatrodeiconciatori.it</a></p>
<p align="center">Tel. <a href="tel:%2B39%2006%2045448982" target="_blank">+39 06 45448982</a> - <a href="tel:%2B39%2006%2045470031" target="_blank">+39 06 45470031</a></p>
<p align="center">
<p align="center">Mixò / Compagnia Urbano Barberini / Spoleto55 Festival dei 2Mondi</p>
<p align="center"><i>in collaborazione con</i></p>
<p align="center">La MaMa Theatre New York / Fringe Madrid / I.E.T Independent English Theatre / MTM</p>
<p align="center"><i>con il sostegno di</i> HYDROWATT S.P.A.</p>
<p align="center">
<p align="center"><b>INCANTEVOLE</b></p>
<p align="center"><i>Lovely Head</i></p>
<p align="center">di Neil LaBute</p>
<p align="center">traduzione di Luca Calvani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><i>con</i> Urbano Barberini<b> </b><i>e</i> Elisa Alessandro</p>
<p align="center"><i>regia di</i> Marco Calvani</p>
<p align="center">
<p align="center"><i>scenotecnica</i> Paul Bouchard   <i>costumi</i> Lucy Hellier   <i>luci</i> Flavio Mainella</p>
<p align="center"><i>aiuto regia</i> Lydia Biondi   <i>assistente alla regia</i> Tullia Raspini</p>
<p align="center"><i>organizzazione generale</i> Viviana Broglio   <i>ufficio stampa</i> Benedetta Boggio</p>
<p><b> </b></p>
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<p>Il testo di Neil LaBute messo in scena da Marco Calvani debutta la scorsa estate a Spoleto55 &#8211; Festival dei Due Mondi nell’ambito del progetto AdA (Author directing Author); gli autori e registi, anche ideatori del progetto, hanno scelto un tema comune, la Famiglia, e hanno scritto rispettivamente due brevi atti unici per poi scambiarsi la regia delle pièces. <i>Incantevole</i> (Lovely Head) di Neil LaBute è stato diretto da Calvani, che a sua volta ha scritto <i>Roba di questo mondo</i> diretto da LaBute. Il Teatro dei Conciatori ospita per la prima volta a Roma <b>Incantevole.</b></p>
<p>In scena la storia di un incontro ambiguo tra una Lolita appena sbocciata, giovane maliziosa e spregiudicata e un uomo più maturo, la cui identità rimane fino all’ultimo un mistero. La pièce sfida senza timori quello che definiremmo un cliché e approda in un’isola dove il linguaggio è dietro le parole, dove ciò che è, non è ciò che sembra. Un confronto tra amore e sesso, tra soldi e scelte di vita che nasconde una verità. Una commedia amara che intreccia legami familiari tra individui fragili, pieni di fisime e di insicurezze.<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>PROGETTO AdA (Author directing Author)</b></p>
<p>L’attenzione ai più scottanti temi contemporanei &#8211; nel vissuto di personaggi soli, cinici e completamente assorbiti dalle loro piccole grandi tragedie &#8211; può configurarsi come il comune denominatore di LaBute e Calvani, due autori affermatisi in questi anni come implacabili giudici del lato oscuro della natura umana nella società americana ed in quella europea. Con il progetto<i> AdA</i>, LaBute e Calvani esaltano diversi approcci alla scrittura e alla regia teatrale celebrando &#8211; attraverso una diffusione internazionale delle opere &#8211; il carattere peculiare e la diversa cifra stilistica della drammaturgia contemporanea italiana ed americana. <i>AdA</i> ha debuttato in italiano nell’ambito del Festival di Spoleto 2012, per poi approdare in Spagna al Fringe Festival di Madrid dove è stato presentato in spagnolo ed infine al La MaMa Theatre di New York in inglese nell’ottobre dello stesso anno. Calvani e LaBute stanno attualmente lavorando alla seconda edizione del progetto stavolta assieme alla drammaturga e regista francese Nathalie Fillion.</p>
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<p><b> </b></p>
<p><b>TEATRO DEI CONCIATORI</b> Via dei Conciatori, 5 00154 Roma</p>
<p><a href="mailto:info@teatrodeiconciatori.it" target="_blank">info@teatrodeiconciatori.it</a> Tel. <a href="tel:%2B39%2006%2045448982" target="_blank">+39 06 45448982</a> - <a href="tel:%2B39%2006%2045470031" target="_blank">+39 06 45470031</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Biglietti 18 intero euro 13 euro ridotto  10 euro (cral) 8 euro (gruppi di 8 persone)</p>
<p>tessera associativa 2 euro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ufficio stampa</b> 369gradi centro diffusione cultura contemporanea</p>
<p>Benedetta Boggio 3332062996 <a href="mailto:benedetta.bo@gmail.com" target="_blank">benedetta.bo@gmail.com</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Conferenza stampa di Presentazione del Libro: Le strade del Paesaggio, dai primi passi alle nuove visioni</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arteoltre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Conferenza Stampa di Presentazione del Libro   Le strade del Paesaggio: dai primi passi alle nuove visioni TORINO, SALONE DEL LIBRO Sabato 18 maggio 2013 ore 19,00 Padiglione Ospite &#160; Sarà presentato sabato 18 maggio in occasione...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Conferenza Stampa di Presentazione del Libro</p>
<p align="center"><i> </i></p>
<p align="center"><b><i>Le strade del Paesaggio: dai primi passi alle nuove visioni</i></b></p>
<p align="center">
<p align="center">TORINO, SALONE DEL LIBRO</p>
<p align="center">Sabato 18 maggio 2013 ore 19,00</p>
<p align="center">Padiglione Ospite</p>
<p align="center">
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarà presentato sabato 18 maggio in occasione del <b>Salone del Libro di Torino</b> il libro<b> <i>Le strade del Paesaggio: dai primi passi alle nuove visioni.</i></b><i></i></p>
<p><i> </i></p>
<p>Il testo, raccoglie, attraverso molteplici testimonianze le 6 Edizioni del Festival, che hanno visto la Provincia di Cosenza, promotore dell’evento, impegnata nel settore della cultura e dello sviluppo del territorio, e orientata verso un processo di rinnovamento che ha prodotto in questi anni cultura, istruzione e divertimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una raccolta di fotogrammi, esperienze e voci di un’avventura iniziata nel 2007 e che, in prossimità della nuova edizione, vedrà protagonista uno straordinario ed inedito <b>Dylan Dog</b> raccontato, come per i personaggi che lo hanno preceduto (<b>da Tex ad Andrea Pazienza</b>), con entusiasmo e analisi critica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incontro presso gli spazi del Salone del Libro sarà, inoltre, un’occasione per illustrare il Progetto <b>Art In Progress</b>, altra importante iniziativa della Provincia di Cosenza, giunta alla sua seconda edizione con un articolato e intenso programma, frutto di una felice coesistenza fra cultura locale, arte, musica e performance. La Rassegna vede, per questa nuova edizione, ancora protagonista dopo il successo riscosso, il Festival <b><i>Urban Superstar</i></b> curato da <b>David Vecchiato</b> e l’inaugurazione della mostra <b><i>Arte&amp;vita</i></b> a cura di Dores Sacquegna che porta, per la prima volta a Cosenza, nomi d’eccellenza come <b>Vito Acconci, Matteo Basilè</b> e molti altri ancora.</p>
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<p><b>PROGRAMMA</b></p>
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<p><b>Conduce e modera:</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Mariuccia De Vincenti</b> – Ufficio Stampa Provincia di Cosenza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Interventi</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Giovanni Soda</b> – Dirigente della Provincia di Cosenza e Direttore Tecnico di Art in Progress. Cantieri del</p>
<p>Contemporaneo;</p>
<p><b>Fabio De Chirico</b> – Soprintendente Bsae Calabria</p>
<p><b>Maria Francesca Corigliano</b> – Assessore alla Cultura della Provincia di Cosenza</p>
<p><b>Pasquale Ruju</b> – fumettista e doppiatore italiano</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni e materiale</p>
<p>ALESSANDRA FINA</p>
<p><a href="mailto:sandrafina@gmail.com">sandrafina@gmail.com</a></p>
<p>t.             <span style="text-decoration: underline">+39 06 88543958</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline">+39 331 8380604</span></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>David Pompili &#8220;Path to the Future&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 21:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Cantori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L'artista umbro David Pompili con la sua mostra dal titolo “PATH TO THE FUTURE” ha il compito di inaugurare sabato 18 maggio 2013 alle ore 19.30 il nuovo spazio espositivo Econtemporary in via Crispi, 28 ­ a Trieste. Questa nuova realtà nel...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">L&#8217;artista umbro David Pompili con la sua mostra dal titolo “PATH TO THE FUTURE” ha il compito di inaugurare sabato 18 maggio 2013 alle ore 19.30 il nuovo spazio espositivo Econtemporary in via Crispi, 28 ­ a Trieste.</p>
<p align="JUSTIFY">Questa nuova realtà nel panorama espositivo triestino si pone l&#8217;intento di avvicinare il pubblico ad artisti emergenti e non dell&#8217;arte contemporanea passando dalla pittura alla scultura e dalla fotografia al design.</p>
<p align="JUSTIFY">Gli obiettivi principali sono di dare l’opportunità di creare nuove sinergie tra artisti, collezionisti e fruitori d’arte e far apprezzare e godere dell’arte anche coloro che hanno poca esperienza o poca conoscenza sviluppata in questo settore, ma che per curiosità e sensibilità personale sono attratti dal mondo dell’arte e della creatività.</p>
<p align="JUSTIFY">In questa mostra antologica David Pompili, in arte Davil, evidenzia quello che è stato il suo percorso e soprattutto la sua evoluzione artistica. Le sue opere in tecnica mista e collage, con un richiamo sia alla pop art che alla tecnica dei writers e della street art, nascono però dallo studio di quella corrente dei cartellonisti di un tempo che davano una direzione dell&#8217;estetica mutuando uno spirito innovativo e un vocabolario sintetico. “La sua costante è la denuncia sociale che riprende anche nella veste grafica e richiama una produzione minore e povera, ma di grande diffusione negli anni della contestazione, di cui qualche eco sembra vedersi anche nelle colature cromatiche. Vi si rappresenta un mondo imperfetto, i cui piani comunicativi si confondono e si frammentano nella sovrapposizione fra messaggi pubblicitari, immagini e graffiti. Fusione di culture e controculture, la comunicazione moderna accetta la contraddizione e mistifica il dramma dell’ingiustizia e della violenza che invade anche il mondo della provincia e non risparmia i più deboli. Ricordarselo e ricordarlo è un bene”.</p>
<p align="JUSTIFY">A rafforzare la sia la tematica della mostra che dello spazio espositivo ci sarà la partecipazione straordinaria di ArsMusiva/ by Elena Gentili. La peculiarità della designer umbra è la rivalutazione dell&#8217;antica tecnica decorativa del mosaico e la riproduzione in chiave moderna di monili unici nel loro genere che prendono ad ispirazione i più grandi ed importanti pittori che hanno lasciato un&#8217;indelebile impronta nell&#8217;arte figurativa ed astratta &#8230;.e per l&#8217;occasione interpre David Pompili. Ogni creazione è un pezzo unico e viene montata a mano su piccole basi di alabastro o di argento e rifinita sempre a mano con materiali pregiati, ma facili da indossare.</p>
<p align="JUSTIFY">La mostra sarà visitabile sino al 29 giugno 2013 dal giovedì al sabato dalle ore 17 alle ore 20 e gli altri giorni su appuntamento.</p>
<p align="JUSTIFY">
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>esposizione personale</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 18:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adimatteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA   Esposizione Personale: “Animaux Sauvage”. Artista: Schili. A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli. Coordinator: Valentina Marin. Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco,...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>COMUNICATO STAMPA</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b>Esposizione Personale:</b> “Animaux Sauvage”.</p>
<p><b>Artista:</b> Schili.</p>
<p><b>A Cura:</b> Pamela Cento, Sonia Mazzoli.</p>
<p><b>Coordinator:</b> Valentina Marin.</p>
<p><b>Staff:</b> Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio, Alice Rigatti..</p>
<p><b>Dove:</b> Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).</p>
<p><b>Quando:</b> Da venerdì 17 maggio a giovedì 29 maggio 2013.</p>
<p><b>Inaugurazione:</b> venerdì 17 maggio, dalle ore 19.00 alle 22.00.</p>
<p><b>Orari:</b> Dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 24.00 &#8211; Martedì dalle 14.00 alle 24.00 &#8211; Sabato dalle 18.00 all 24.00 &#8211; domenica 18.00 alle 24.00.</p>
<p><b>Info:</b> 3492847925 – <a href="http://www.schili.it/">www.schili.it</a> &#8211; <a href="http://www.artcaffeletterario.com/">www.artcaffeletterario.com</a> &#8211; <a href="http://www.caffeletterarioroma.it/">www.caffeletterarioroma.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’interno del <b><i>Circuito Off</i></b> <b><i>del Premio Art Caffè Letterario</i></b>, l’Esposizione Personale “<b>Animaux Sauvages</b>” dell’artista <b>Schili</b>: una esposizione centrata sull’ecologia e la dimensione dell’ambiente animale.</p>
<p>Il grande interesse per la natura, l&#8217;ecologia, i problemi ambientali, l&#8217;affascinante influenza ricevuta da frequenti viaggi naturalistici in Africa equatoriale (Uganda, Congo, Camerun, Zambia, Tanzania etc, ) hanno portato Schili ad elaborare variegati microcosmi iconografici. Da un orizzonte costituito da idoli fantastici, totem primitivi, maschere tribali, influenzato dall&#8217;arte del Congo e del Mali, Schili è giunto a rappresentare con sempre maggiore assiduità e passione un mondo abitato da animali selvaggi, in parte con occhio naturalistico, in parte con uno sguardo simbolico- idealizzante. Infatti, la riflessione sulla condizione di oggettiva fragilità alla quale molte specie animali sono esposte conduce Schili a darne una rappresentazione solenne, ieratica e sacrale (le figure animali emergono da uno sfondo policromo quasi pseudo-bizantino) per rammentare all&#8217;umanita&#8217; la responsabilità della conservazione di tale straordinario patrimonio faunistico.</p>
<p>Nelle opere di Schili gli animali ci guardano con uno sguardo triste, spaurito e rassegnato e ci trasmettono la nostalgia per una condizione passata di totale libertà e un subconscio presente di paura, retaggio di secoli di caccia e bracconaggio. Dietro quello sguardo c&#8217;e&#8217; tutta una storia di emigrazione forzata e costrizione nelle riserve naturalistiche africane.</p>
<p>L&#8217;Africa, con le sue realtà urbanistiche degradate e le sue risorse naturali depredate da secolare sfruttamento,  conserva ancora, ma chissà per quanto,  un immenso ed unico patrimonio naturale e  faunistico.</p>
<p>&#8220;La pittura di Schili è”, afferma Pierluigi Graziani, “ una pittura &#8220;metropolitana&#8221; intesa come priva degli orpelli stilistici e celebrativi presenti in tanta parte della pittura comtemporanea &#8220;colta&#8221; e/o di &#8220;maniera&#8221;. Una pittura forte per intuizione, segno e rigore, che si manifesta per immagini di piccoli &#8220;microcosmi&#8221;. Microcosmi sono infatti sia quelli presenti nelle opere del periodo iniziale (1997 &#8211; 1998), legati ad un immaginifico mondo di &#8220;Kats&#8221;, così simili eppure così alternativi nella sostanza al &#8220;radiant boy&#8221; di Keith Haring, (autore che insieme a tutti gli artisti del graffitismo e della cosiddetta &#8220;arte di frontiera&#8221;, ha affascinato e influenzato l&#8217;arte di Schili), che quelli del periodo successivo aventi come riferimento l&#8217;arte povera del Sud America, con il suo universo di maschere, uccelli fantastici, animali multicolori&#8230;&#8230;.Dal 2008 nuovi iconografie suscitano la curiosità di Schili; l&#8217;interesse e l&#8217;attenzione che rivolge alla natura, all&#8217;ecologia e a problemi ambientali, lo portano a catturare e a trasferire sulla tela, sotto forma di visionari ed immaginari graffiti, immagini di idoli fastastici, di totem primitivi, di maschere tribali. Scriveva Francesca Alinovi che &#8220;i graffiti&#8221; o certo genere di graffiti, provengono dalla elaborazione di  una forma di cultura superiore, o patafisica, o fantascientifica, o surreale. Così Schili, dopo aver navigato attraverso i miti e le icone della contemporaneità, abbandona questi miti e queste icone, alla ricerca di una nuova stesura artistico culturale, di una dimensione onirica della tribalità della pittura come scoperta-rivalutazione degli stilemi primitivi ed incontaminati dell&#8217;arte, quasi una sorta di &#8220;revenge&#8221; di un&#8217;arte che sembra non contare e che si potrebbe definire &#8220;no logo and no profit&#8221;. Stilisticamente, la pittura di Schili si muove attraverso immagini di calligrafia scorrevole, che parte dall&#8217;idolo o dal totem o dalla maschera tribale, per arrivare ad una gestualità fluida e veloce, riportata sulla tela attraverso composizioni e scomposizioni che tra loro si incrociano, si intersecano, si confondono. In definitiva una mostra interessante e stimolante, al tempo stesso didascalica e comunicativa, dove tra i continui rimandi estetici, dal graffitismo all&#8217;art brut, e ancora molti altri, il &#8220;nomadismo&#8221; pittorico ed intellettuale di Schili trova completa interpretazione” (Pierluigi Graziani, 2010).</p>
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<p><b>UFFICIO STAMPA</b></p>
<p><b>Info:</b> 3278118016 &#8211; cammilloni.f@gmail.com</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: Decimo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario.</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 18:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adimatteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA   Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: Decimo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario. A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli. Coordinator: Valentina Marin. Staff: Eleonora Santonocito, Federica...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>COMUNICATO STAMPA</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p><b>Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea:</b> Decimo Ciclo Espositivo del Premio Art Caffè Letterario.</p>
<p><b>A Cura:</b> Pamela Cento, Sonia Mazzoli.</p>
<p><b>Coordinator:</b> Valentina Marin.</p>
<p><b>Staff:</b> Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio, Alice Rigatti.</p>
<p><b>Artisti:</b> M. Amadei, L. Antognozzi, G. Baldazzi, L. Cacucciolo, D. D&#8217;Agostini (donatadag), A. Esposito, E. La Marca, M. Mariotti, A. C. Medorini, M. Mulè, M. Muzi, A. Peverieri, Pigotta 08, S. Rossi, N. Serrano, E. Torre.</p>
<p><b>Circuito Off:</b> Esposizione Personale “<b>Animaux Sauvages</b>” di Schili.</p>
<p><b>Interventi: </b>ore 19.30<b> Stefano Dominella </b>Presidente della Maison Gattinoni Couture; ore 20,30 <b>Andrea Alzetta, </b>Consigliere Comunale Roma in Action.<b></b></p>
<p><b>Dove:</b> Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).</p>
<p><b>Quando:</b> Dal venerdì 17 al giovedì 29 maggio 2013.</p>
<p><b>Orari:</b> Dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 24.00 &#8211; Martedì dalle 14.00 alle 24.00 &#8211; Sabato dalle 18.00 all 24.00 &#8211; domenica 18.00 alle 24.00.</p>
<p><b>Inaugurazione:</b> Venerdì 17 maggio, dalle ore 19.00 alle 22.00.</p>
<p><b>Info:</b> 3492847925 – <a href="http://www.centoproduzioni.com/">www.centoproduzioni.com</a> &#8211; <a href="http://www.artcaffeletterario.com/">www.artcaffeletterario.com</a> &#8211; <a href="http://www.caffeletterarioroma.it/">www.caffeletterarioroma.it</a></p>
<p><b>Ufficio Stampa web:</b> Federica Cammilloni.</p>
<p><b>Produzione:</b> Caffè Letterario – Mazzoli &amp; Cento Produzioni Arte e Comunicazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al Caffè Letterario, interessante spazio di incontri artistico-culturali, prosegue il Premio Art Caffè Letterario, arrivato al Decimo Step Espositivo. Il concorso artistico che in meno di otto mesi ha coinvolto quasi duecento artisti provenienti da tutta Italia, e la cui votazione online sta per raggiungere la soglia delle cinquemila votazioni, prevede dal 17 al 25 maggio l’esposizione delle opere d’arte di: <b>M. Amadei, L. Antognozzi, G. Baldazzi, L. Cacucciolo, D. D&#8217;Agostini (donatadag), A. Esposito, E. La Marca, M. Mariotti, A. C. Medorini, M. Mulè, M. Muzi, A. M. Peverini, Pigotta 08, S. Rossi, N. Serrano, E. Torre.</b></p>
<p>Per il <b><i>Circuito Off</i></b> del Premio Art Caffè Letterario, l’Esposizione Personale “<b>Animaux Sauvages</b>” dell’artista <b>Schili</b>: una esposizione centrata sull’ecologia e la dimensione dell’ambiente animale. Il grande interesse per la natura, l&#8217;ecologia, i problemi ambientali, l&#8217;affascinante influenza ricevuta da frequenti viaggi naturalistici in Africa equatoriale (Uganda, Congo, Camerun, Zambia, Tanzania etc, ) hanno portato Schili ad elaborare variegati microcosmi iconografici. Da un orizzonte costituito da idoli fantastici, totem primitivi, maschere tribali, influenzato dall&#8217;arte del Congo e del Mali, Schili è giunto a rappresentare con sempre maggiore assiduità e passione un mondo abitato da animali selvaggi, in parte con occhio naturalistico, in parte con uno sguardo simbolico-idealizzante. La riflessione sulla condizione di oggettiva fragilità alla quale molte specie animali sono esposte, conduce Schili a darne una rappresentazione solenne, ieratica e sacrale (le figure animali emergono da uno sfondo policromo quasi pseudo-bizantino) per ricordare all&#8217; umanita&#8217; la responsabilità della conservazione di tale straordinario patrimonio faunistico.</p>
<p>Nelle opere di Schili gli animali ci guardano con uno sguardo triste, spaurito e rassegnato e ci trasmettono la nostalgia per una condizione passata di totale libertà e un subconscio presente di paura, retaggio di secoli di caccia e bracconaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Il Caffè Letterario, fin dalla sua nascita, ha sempre promosso incontri con personaggi di spicco della cultura italiana, per parlare e affrontare  importanti tematiche sociali, culturali e artistiche. Una promozione politica, trasversalmente partitica, per avvicinare progetti alle persone.</b></p>
<p>Il 17 maggio i visitatori del Caffè Letterario potranno ascoltare i brevi interventi,  riguardanti la Cultura, l’ Arte e la Creatività, di <b>Stefano Dominella</b> (alle ore 19.30 circa) e di <b>Andrea Alzetta</b> (alle 20,30 circa).</p>
<p><b>Stefano Dominella</b> tra i numerosi incarichi che ricopre, o ha ricoperto, è stato per diversi anni Presidente di Alta Roma ScpA, società consortile per azioni nata nel 2002 con lo scopo di promuovere la città di Roma come palcoscenico privilegiato della Moda Italiana, per la promozione e lo scouting di giovani talenti, ed  attualmente è Presidente della Maison Gattinoni Couture. Durante il suo intervento al Caffè Letterario ci illustrerà il Progetto “Roma Officina della Creatività per nuove opportunità di lavoro” avente come principale obiettivo quello di Roma capitale europea della giovane creatività, del design e della cultura attraverso la rivalutazione dell’artigianato. Idea principale del Progetto è istituire “l’Officina della creatività”. Uno spazio multimediale dove la moda si incontra con la tecnologia e l’artigianato. Quindi cultura, nuove opportunità,  formazione, nuovi input. Per una Capitale al passo con i tempi e con le nuove esigenze. Uno spazio al servizio dei cittadini e non solo pensato anche per un pubblico fruitore internazionale con conseguente incremento del turismo. Dare avvio, inoltre, a corsi di formazione, al recupero delle botteghe artigiane nelle periferie di Roma, alla valorizzazione della creatività nelle periferie urbane in particolar modo per alcuni mestieri artigianali abbandonati e dimenticati che invece rappresentano il punto di forza anche per la possibile creazione di nuovi posti di lavoro.</p>
<p><b>Andrea Alzetta</b>, Consigliere Comunale Roma in Action, porterà un intervento in merito alla questione cultura sociale e cultura artistica centrando il discorso sull’importanza della destinazione di edifici e strutture dismessi o convertiti nell’ utilizzo. Uno dei tanti impegni di Andrea Calzetta nel Consiglio Comunale è stato infatti di condurre una lotta in merito alle caserme dismesse e in dismissione e sul futuro utilizzo di queste ultime: &#8220;Non si può pensare”, afferma, “che le caserme dismesse vengano destinate solo per una riconversione prettamente commerciale e finanziaria, attraverso la realizzazione di abitazioni residenziali di lusso, centri commerciali o alberghi. Sarebbe opportuno che le caserme dismesse venissero destinate da una parte ad alloggi di edilizia sociale, o canone sociale, dall&#8217;altra, destinate a spazi culturali, centri aggregativi e formativi. E&#8217; necessario, anche per rimettere in moto l&#8217;economia, promuovere la cultura, il contemporaneo, e tutti i linguaggi e generi artistici. Altro aspetto che si deve iniziare a studiare e a valutare è la questione del gioco d&#8217;azzardo. In questo tempo assistiamo con una progressione costante, al cambio di destinazione d&#8217;uso di ex cinema o spazi di architettura industriale in sale bingo e casino&#8217;. Interi quartieri ormai, come la Tiburtina, si stanno trasformando, somigliando sempre più  alla Las Vegas dei poveri. Iniziare a ragionare su questo, promuovere una delibera che imponga un limite, anche uno stop al dilagare del gioco, è necessario per rimettere al centro del dibattito politico la cultura, l&#8217;arte e tutte le forme di espressione degli uomini e delle donne.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>UFFICIO STAMPA</b></p>
<p>Federica Cammilloni – 3278118016 &#8211; <a href="mailto:cammilloni.f@gmail.com">cammilloni.f@gmail.com</a></p>
<p>Anna Di Matteo <a href="mailto:anna.dimatteo88@gmail.com">anna.dimatteo88@gmail.com</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>ROMA &#8211; URBAN VISION</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 16:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yamaxx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Workshop di Fotografia Urbana a cura di Roberto Gabriele (fotografo professionista), Antonio D’Onofrio e Simona Ottolenghi (architetti) Roma - 14-16 giugno 2013 Viaggi e Fotografia sono sempre stati un binomio inscindibile...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p align="center">Workshop di Fotografia Urbana</p>
</div>
<p align="center">a cura di Roberto Gabriele (fotografo professionista), Antonio D’Onofrio e Simona Ottolenghi (architetti)</p>
<div>
<p align="center">Roma &#8211; 14-16 giugno 2013</p>
<p style="text-align: justify" align="center">
</div>
<p style="text-align: justify">Viaggi e Fotografia sono sempre stati un binomio inscindibile perché la fotografia aiuta a ricordare genti, luoghi, situazioni permettendo poi anche una sorta di  viaggio a ritroso nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify">E permette di poter raccontare agli amici, una volta rientrati, le emozioni provate</p>
<p style="text-align: justify">Viaggiare nel tempo, alla ricerca delle cose autentiche e preziose. Un viaggio per riflettere, amarsi, liberare la mente e viaggiare…. e per acquisire, attraverso gli stimoli che solo un luogo ricco di emozioni può offrire, quelle conoscenze di base che si rendono necessarie a chiunque voglie “scrivere” fotograficamente la storia dei suoi viaggi.</p>
<p style="text-align: justify">Questo è anche uno stimolo a far meglio confrontandosi con gli altri partecipanti e non è necessaria attrezzatura professionale. Chi non ha una preparazione approfondita potrà contare sull’aiuto e sui consigli di un architetto-fotografo e viaggiatore incallito che ha prodotto decine di reportage di viaggio in diversi luoghi del mondo. I fotografi più smaliziati, invece, troveranno nuovi stimoli e sfrutteranno le situazioni che si presenteranno durante il viaggio.</p>
<p style="text-align: justify">Il corso è diviso in due parti: la prima in studio con la visione e la discussione di reportage di viaggio e la seconda in un tour a Roma “città eterna”, un luogo pieno di significato e in cui non sarà difficile “riportare” a casa il materiale per organizzare un reportage.</p>
<p style="text-align: justify">L’itinerario è stato studiato per poter realizzare un reportage e quindi sono stati considerati tempi che consentono di approfondire le tematiche e gli obiettivi da realizzare ed è stata data la necessaria importanza alla visita di luoghi.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><b>• Finalità e obiettivi</b></p>
<p style="text-align: justify">L’obiettivo di “Roma Urban Vision” è quello di guidare i partecipanti al workshop nello sviluppo di un progetto personale di esplorazione e narrazione del tessuto urbano a partire dalla propria esperienza.</p>
<p style="text-align: justify">Gli allievi saranno sollecitati attraverso l&#8217;analisi delle architetture di autori come Bramante, Borromini, Brunelleschi, Michelangelo e ad esercitare così la propria percezione visiva per cercare di capire cosa si nasconde dietro l’architettura della città e determinare così una scelta stilistico-fotografica. Particolare attenzione sarà data allo sviluppo dell&#8217;idea e a quali possono essere le risorse offerte dal linguaggio fotografico. Il Workshop sarà finalizzato alla selezione di un portfolio fotografico e alla sua pubblicazione sul sito Viaggiofotografico.it.</p>
<p style="text-align: justify"><b>• Programma</b></p>
<p style="text-align: justify"><b>1° giorno</b></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">ore 16,00 &#8211; 16,30</p>
<p style="text-align: justify">Registrazione partecipanti e presentazione della giornata</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Ore 16.30 – 17,30</p>
<p style="text-align: justify">La fotografia di architettura: tecnica di ripresa</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><b> </b></p>
<p style="text-align: justify"><b>2° giorno</b></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">ore 9,30 &#8211; 13,30</p>
<p style="text-align: justify">Tecnica di ripresa ed elementi di storia attraverso l’itinerario guidato:</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.roma2000.it/popolo.html"><i>Porta del Popolo</i></a><i> &#8211; Piazza del Popolo &#8211; Santa Maria del Popolo &#8211; Santa Maria di Montesano -Santa Maria dei Miracoli &#8211; Piazza San Lorenzo in Lucina &#8211; Palazzo </i><a href="http://www.roma2000.it/monteci.html"><i>Montecitorio</i></a><i> &#8211; </i><a href="http://www.roma2000.it/panthe.html"><i>Pantheon</i></a><i></i></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">ore 13,30 &#8211; 14,30</p>
<p style="text-align: justify">Pausa</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">ore 14.30 &#8211; 18,30</p>
<p style="text-align: justify"><i>San Luigi dei Francesi &#8211; Palazzo Madama - S. Ivo del Borromini &#8211; Piazza Navona &#8211; S. Agnese in Agone &#8211; via del Governo Vecchio &#8211; </i><a href="http://www.roma2000.it/farne.html"><i>Palazzo Farnese</i></a><i> &#8211; </i><a href="http://www.roma2000.it/campo.html"><i>Campo de&#8217; Fiori</i></a><i></i></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><b>3° giorno</b></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Ore10,00 – 13,00</p>
<p style="text-align: justify">Analisi critica e scelta delle foto dei partecipanti</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">ore 13,00 &#8211; 14,00</p>
<p style="text-align: justify">Pausa</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">ore 14,00 &#8211; 17,00</p>
<p style="text-align: justify">Composizione dei portfoli</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">ore 17,30</p>
<p style="text-align: justify">Consegna attestato</p>
<p style="text-align: justify">
<ul style="text-align: justify">
<li>· <b>Strumenti didattici: </b></li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Proiezioni, Bibliografia, Dispensa.</p>
<p style="text-align: justify">
<ul style="text-align: justify">
<li>· <b>Docenti: </b></li>
</ul>
<div style="text-align: justify">
<p> <b>Roberto Gabriele (fotografo professionista)</b></p>
<p>Fotografo Professionista classe 1968  con al suo attivo  oltre 20 viaggi fotografici in tutto il mondo. Formato presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma ha conseguito il Master in Linguaggi Fotografici all’Università di Tor Vergata di Roma. ​Insegna Fotografia da 15 anni  nella sua Photo Academy e durante i viaggi e le spedizioni che organizza con Gruppi di Fotografi e appassionati.<br />
Predilige i Viaggi etnici in cui emergono storia e cultura dei Popoli attraverso i quali racconta gli aspetti legati alle religioni e ai rituali. Ha pubblicato 6 libri fotografici con lavori realizzati in Marocco, Burkina Faso, USA, Sardegna, Provincia di Latina.</p>
<p><a href="http://www.robertogabriele.it/">www.robertogabriele.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p style="text-align: justify">
<div style="text-align: justify">
<p><b>Antonio D’Onofrio (architetto)</b></p>
<p>Affianca alla professione di architetto l&#8217;attività artistica di fotografo. Laureato presso la Facoltà di Architettura di Roma.</p>
<p>La voglia di viaggiare per scoprire nuovi luoghi e il desiderio di raccontare attraverso le immagini quello che i nostri occhi hanno visto. Un viaggio può cambiare la vostra vita. Per sempre.</p>
<p>Non nasce viaggiatore. Ma inizia già da piccolo ad “esplorare” gli spazi che lo circondavano. La passione per i viaggi lo ha poi portato prima in tutta Europa e poi in Africa e Asia, per arrivare in Sud America.</p>
<p>Predilige viaggi natura ed etnici … e non partirebbe mai senza la sua Nikon. La sua professione di architetto lo conduce attraverso una ricerca fotografica fatta per immagini e che percorre l’analisi degli elementi che costituiscono la città.</p>
<p><a href="http://viaggiefoto.wordpress.com/">viaggiefoto.wordpress.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p style="text-align: justify">
<div style="text-align: justify">
<p><b>Simona Ottolenghi (architetto)</b></p>
<p>Architetto, viaggiatrice e fotografa. Classe 1972, si laurea in Architettura alla Sapienza di Roma dove attualmente vive e lavora come libero professionista. La sua grande curiosità la porta da anni in giro per il mondo a scoprire posti e culture molto diverse tra loro. Dalle popolazioni primitive dell’Africa e dell’India, ai festival Blues e alla natura sconfinata degli Stati Uniti… insomma ogni scusa è buona per scappare dalla città… e la macchina fotografica è la sua fedelissima compagna! La passione per la fotografia nasce proprio dall’esigenza di voler raccontare e documentare le realtà che incontra e riuscire a “cogliere l’anima” della gente, “rubare” pezzi di vita senza invaderne gli spazi è la sua sfida che non sarebbe stata possibile senza approfondire le tematiche della fotografia e del reportage.</p>
<p><a href="http://www.simonaottolenghi.com/home.html">http://www.simonaottolenghi.com/home.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">• Pubblico: fotografi, artisti, studenti e appassionati di fotografia.</p>
<p style="text-align: justify">• Requisiti: conoscenza base di cultura e tecnica fotografica.</p>
<p style="text-align: justify">• Quota iscrizione: 100 Euro.</p>
<p style="text-align: justify">• Informazioni e Preiscrizioni:</p>
<p style="text-align: justify">tel 0773-668147 – Roberto 347-711641 – Antonio 3478144544 – Simona 3393493106</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.viaggiofotografico.it/">www.viaggiofotografico.it</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>MAD Jolly “A Scuola d’Arte” con il Polo Artistico</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 14:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MADZINE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>MAD Jolly, la rassegna d’arte contemporanea al femminile curata da Fabio D’Achille, questa volta s’incontra con il Polo Artistico di Latina, con cui MAD ha già avviato una collaborazione. Da giovedì 16 maggio alle 18,30, infatti, saranno...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>MAD Jolly, la rassegna d’arte contemporanea al femminile curata da Fabio D’Achille, questa volta s’incontra con il Polo Artistico di Latina, con cui MAD ha già avviato una collaborazione. Da giovedì 16 maggio alle 18,30, infatti, saranno esposte presso il Jolly bar le opere di otto giovani artiste del Liceo: Elisa Buono, Carlotta Frison, Greta Giulia Gentile, Federica Leonardis, Virginia Miccinilli, Giulia Pagano, Ilaria Pignataro, Giulia Rossini. “A scuola d’Arte” è una mostra che coinvolgendo studentesse intende proseguire la sincronia tra MAD e il Polo Artistico per creare un dialogo tra il mondo della scuola e la società, elementi spesso troppo distanti tra di loro.<br />
“L’esposizione racconta l’universo femminile nelle sue più variegate sfaccettature. La donna come musa ispiratrice di letterati, poeti e pittori; la figura angelica che compendia in sé materia e spirito, femminile e maschile; la donna “futurista”, fredda e algida mentre si proietta nell’universo tecnologico; una figura androgina che affida a un libro la ricerca e l’espressione della sua sensibilità femminile, combattuta tra ciò che sente e ciò che le viene imposto dalla società; un excursus tra le dive del cinema e i grattacieli newyorkesi, tra i miti e le mitizzazioni  della civiltà occidentale agli albori del “progresso” e del consumo; una donna sicura di sé che si beffa dei ruoli e delle convenzioni sociali; la storia dell’arte, dall’antichità alle avanguardie del Novecento, come mezzo di ricerca del superamento del sé, delle epoche e degli stili; infine un urlo muto, ovattato, a lungo trattenuto, una silenziosa quanto eloquente richiesta di aiuto per uscire da un’asfittica prigione”. (Laura Cianfarani e Ginevra Stuto)<br />
I lavori sono realizzati con diverse tecniche, dalla grafite al pastello, dall’acquerello all’olio, dall’acrilico alla tempera passando per la fotografia.<br />
La peculiarità dell’esposizione è mostrare al pubblico come giovani donne del domani si siano rapportate e abbiano espresso, ciascuna con la propria visione e sensibilità, il mondo femminile.<br />
Si ringraziano, in particolar modo Stella Lattao, preside dell’Istituto, e la docente Sara De Angelis, che hanno seguito e curato le allieve in questo percorso progettuale.     </p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>MILANO ANNI &#8217;70 UNA RETROSPETTIVA</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 09:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Milano anni ’70 una retrospettiva” è il titolo che accompagna l’esposizione che si inaugurerà DOMANI 11 maggio dalle ore 18 alla galleria Marcantoni di Pedaso (FM) via Manzoni 21. La mostra sara’ visitabile fino al 16 giugno tutti i...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--<br />
@page { margin: 2cm }<br />
		P { margin-bottom: 0.21cm }<br />
--></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-size: large"><b>Milano anni ’70 una retrospettiva” </b>è il titolo che accompagna l’esposizione che si inaugurerà <b>DOMANI</b><b> 11 maggio dalle ore 18</b> alla galleria Marcantoni di Pedaso (FM) via Manzoni 21. <b>La mostra sara’ visitabile fino al 16 giugno tutti i giorni dalle 17alle 20.</b> Un appuntamento molto importante dal punto di vista storico-artistico. Incontro pensato e preparato in maniera scientifica , ricco di documentazione storica vuole presentare al pubblico una collettiva di nomi che hanno vissuto e creato arte in un decennio ,quello che va dal 1965 al 1975, vivace dal punto di vista sociale, tumultuoso e ricco di cambiamenti e nuove ricerche artistiche. L’esposizione ospitata in galleria vede protagonisti cinque artisti che a Milano si sono formati,hanno artisticamente lottato e si sono storicamente affermati<b>. Paolo Baratella, Umberto Mariani, Giangiacomo Spadari, Fernando de Filippi, Sergio Sarri ,il cosiddetto “Gruppo dei Milanesi”,</b> sono stati compagni di lotte artistiche ,ognuno a suo modo. Protagonisti di un’arte che ha raccontato la societa’ anni settanta in maniera sociologica, vera , a tratti cruda. Il gruppo rappresenta, senza intenti di convergenze formali, una delle piu’ interessanti esperienze artistiche culturali di quegli anni. Le tele presentante raccontano un arco di tempo ben determinato e circoscritto. Il periodo piu’ importante, piu’ museale, la testimonianza storica del Gruppo. Come di consuetudine la Galleria ospitera’ nel periodo della mostra tre appuntamenti musicali. Il vernissage vedra’ la presenza di docenti del Conservatorio “Pergolesi” di Fermo.</span></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Loris Tattoo 2°B-Day e Piercing Party</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 09:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mano83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[microdermal]]></category>
		<category><![CDATA[piercing]]></category>
		<category><![CDATA[piercing party]]></category>
		<category><![CDATA[pòiercing scontati]]></category>
		<category><![CDATA[studio tatuaggi Roma]]></category>
		<category><![CDATA[tattoo]]></category>
		<category><![CDATA[tatuaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Loris Tattoo compie i suoi primi due anni di attività e vuole festeggiare con quanti hanno reso possibile il suo successo con un party speciale… il 19 maggio dalle 18:30 in Via Calabria 64, aperitivo con piercing party, performance del piercer...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Loris Tattoo compie i suoi primi due anni di attività e vuole festeggiare con quanti hanno reso possibile il suo successo con un party speciale… il 19 maggio dalle 18:30 in Via Calabria 64, aperitivo con piercing party, performance del piercer Mirko Vagnetti, piercing al 50%, torta di compleanno e tante bollicine!!!</p>
<p>Vi aspettiamo! Inoltre sarà presente la fotografa Paola Panicola per realizzare scatti ai tattoo realizzati da Loris, a quanti fossero mancati all’appuntamento precedente!</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Appuntamento a Torino con il  “GUSTO degli altri” al tirAR•Tardi 2013 di Arte In Voce</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 21:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andeventi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il viaggio nell’arte contemporanea continua a sorprendere i Sensi.   “GUSTO degli altri” inteso come “quello che piace”. Arte In Voce, associazione culturale, promotrice della prima edizione della rassegna d’arte contemporanea...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il viaggio nell’arte contemporanea continua a sorprendere i Sensi.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>“GUSTO degli altri”</b> inteso come “quello che piace”. <b>Arte In Voce</b>, associazione culturale, promotrice della prima edizione della rassegna d’arte contemporanea tirAR•Tardi 2013, invita gli artisti, protagonisti del terzo appuntamento, a esprimere il proprio talento nel suscitare il senso del gusto nelle vesti del “piacere” per il cibo, la moda, gli stati d’animo, i desideri e molto altro ancora. Il 22 Maggio 2013, nella suggestiva e raffinata atmosfera del <b>TClub Lounge Bar</b>, nel quadrilatero romano di Torino in Via Sant’Agostino 23/Q, l’avventura del tirAR•Tardi approderà alla luce delle opere di quattro prestigiosi artisti locali:</p>
<p><b>Francesco Marinaro, giovane scultore le cui opere nascono &#8220;passo passo&#8221; attraverso un lavoro di ideazione e preparazione tecnica. Con “Cioccolata non toccare”, Marinaro, inviterà, con dolcezza, lo spettatore, nel mondo dell’artificioso visivo, stimolando la contaminazione dei sensi nella percezione. Sinestesia pura!</b></p>
<p><b>Rossana Bossù, illustratrice, professionista dell’incanto nelle immagini, </b><b>ispirandosi liberamente alla favola per adulti “Io sono febbraio”</b><b> </b><b>di Shane Jones, </b><b>presenterà il proprio lavoro che racconta ed esplora il cammino verso il gusto per la libertà d’espressione. </b></p>
<p><b>Marco Giammarinaro, in un gioco, quasi una magia tra fotografia e arte, rivelerà scatti innovativi e sperimentali con l’obiettivo di far assaporare l’opera e il gusto dell’illusione. Oltre la realtà, alla scoperta di qualcosa di più, chiamato  Esperimentazione. </b></p>
<p><b>Ornella Silvestri e Clara Placido, in un lavoro a quattro mani, interpreteranno l’universo femminile e maschile nell’opera “Eva e Adamo” . Un’occasione di moda e stile che farà incontrare somiglianze e diversità in un’unica, esclusiva e inedita mise. </b></p>
<p><b>Arte In Voce</b> alla guida del <b>“GUSTO degli altri”</b> tutto in una notte. Il viaggio continua sulle strade dei Cinque Sensi + 1.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Opening h. 19-24</p>
<p>Ingresso Libero</p>
<p>Per partecipare come artista: <a href="http://www.arteinvoce.it">www.arteinvoce.it</a>  <a href="mailto:info@arteinvoce.it">info@arteinvoce.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comunicazione, ufficio stampa AndEventi Comunicare è arte <a href="mailto:alessandra@andeventi.it">alessandra@andeventi.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DIALOGHI: Emile Hyperion Dubuisson, Allen Frame, Mauro Restiffe</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/dialoghi-emile-hyperion-dubuisson-allen-frame-mauro-restiffe/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 16:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luminup</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Inaugurazione giovedì 23 maggio 2013 ore 18.30 ACTA International e LuminUp presentano Dialoghi: Emile Hyperion Dubuisson, Allen Frame, Mauro Restiffe. Dubuisson è francese, Frame è americano e Restiffe brasiliano: luogo d’incontro...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurazione giovedì 23 maggio 2013 ore 18.30</p>
<p>ACTA International e LuminUp presentano Dialoghi: Emile Hyperion Dubuisson, Allen Frame, Mauro Restiffe. Dubuisson è francese, Frame è americano e Restiffe brasiliano: luogo d’incontro l’International Center of Photography di New York dove Dubuisson e Restiffe studiavano e Frame insegnava.<br />
La mostra contrappone il lavoro di tre fotografi che agiscono in contesti personali. Le figure o i ritratti nelle loro immagini sono di persone a loro molto familiari, la sorpresa si svela quando vediamo trasformare proprio quella familiarità in qualcosa di misterioso e ambiguo definendo un lavoro che coinvolge le delicate relazioni sottintese a scapito delle informazioni ovvie e palesi. La luce è uno strumento fondamentale per creare quest’aura di mistero, e nello specifico l’uso della luce soffusa degli interni, combinata con la vellutata oscurità della notte e le sue ombre, svela quell’ambiguità di pensieri sconosciuti e primordiali. Le loro immagini diventano così esplorazioni sensuali della tensione tra custodire e rivelare.<br />
Le fotografie di Emile Dubuission ritraggono figure nella notte prese principalmente su di una spiaggia di Brooklyn. Una figura nuda è in piedi nell’oscuro oceano; lo sguardo fisso di una giovane donna viene colto da una luce sperduta nella notte buia.<br />
Le figure di Allen Frame sono tutte fotografate in spazi chiusi, cariche di un connotato psicologico che risuona immediato; sono scattate negli anni ’90 in giro per il mondo, da Berlino a Mexico City, New York e Atlanta e costituiscono un estratto dalla sua monografia Detour, pubblicata nel 2001.<br />
I lavori di Mauro Restiffe, scattati a partire dal 1955, esprimono un’apertura romantica ed innocente verso una cultura sconosciuta; ha fotografato sia interni domestici che spazi pubblici durante il viaggio di ritorno di una bellissima fidanzata Russa nella sua città natale, San Pietroburgo. Immagini sensuali di lei a casa sono affiancate a confortanti ritratti della sua famiglia, dell’Hermitage e dell’Opera. Questa selezione costituisce parte dei primi lavori di Restiffe, che verranno esposti per la prima volta nella Frieze Art Fair di New York a maggio, e a seguire nello spazio romano.<br />
I tre fotografi saranno contestualmente coinvolti in una mostra presso il Centro Luigi Di Sarro, intitolata The Artists Who Came In From The Cold, curata dallo svizzero Martin Kunz. Il lavoro sulla Russia di Dubuisson sarà pubblicato come Far, il primo libro fotografico lanciato da ADAD Books, Londra, e includerà una prefazione del famoso fotografo russo Boris Mikhailov. Il volume verrà presentato a luglio al Festival di Fotografia Les Rencontres d’Arles con una conversazione tra l’artista e il curatore della Tate Modern, Simon Baker.</p>
<p>Emile Hyperion Dubuisson è nato a Parigi e vive a New York. Il suo primo libro, Far, verrà pubblicato dall’editore londinese ADAD a luglio, con una prefazione di Boris Mikhailov. Prima di immergersi negli studi di fotografia presso l’ International Center of Photography nel 2007, ha studiato cinema alla Universite Paris 8 in Francia ed è stato assistente del direttore della fotografia in molti set di film francesi. Il suo lavoro composto da una commistione di cinema e fotografia, è stato esposto in numerose mostre collettive a New York tra cui una da Jenkins Johnson ed una da De Castellane Galleries. Foam Magazine lo ha nominato artista dell’anno nel contest Talent 2010, ha ricevuto il premio della giuria nella Project Competition 2011 del Center Santa Fe ed è stato invitato a partecipare alla giuria di Photo Espana 2008. E’ stato uno dei finalisti dell’Heyers Festival nel 2011 e del The Royal Monceau Raffles 2011 a Parigi.</p>
<p>Allen Frame vive a New York dove insegna fotografia alla School of Visual Arts, al Pratt Institute, e all’ International Center of Photography. Ha inoltre tenuto workshops di fotografia in Messico e Russia. Il suo libro, Detour, una raccolta delle sue fotografie di oltre un decennio, è stato pubblicato da Kehrer Verlag Heidelberg nel 2001. E’ rappresentato dalla Gitterman Gallery di New York dove ha tenuto una mostra personale nel 2009. Il suo lavoro è stato incluso nelle esposizioni del Baltimore Museum of Art e del Fotomuseum a Winterthur, Svizzera. E’ stato curatore di numerose mostre presso spazi espositivi non‐profit di New York, compresa la mostra Anatomy, Persona, and the Moment: 70’s Experimental Photographs di Luigi Di Sarro al Camera Club di New York nel 2010. Attualmente è Presidente della Commissione del Camera Club di New York, oltre che produttore esecutivo del nuovo film Four, diretto da Joshua Sanchez, vincitore di numerosi premi.</p>
<p>Mauro Restiffe vive a San Paolo, Brasile, dove è rappresentato dalla Galeria Fortes Vilaca. Ha studiato presso la FAAP University di San Paolo prima di giungere all’ International Center of Photography di New York ed è stato un borsista presso la New York University dal 2001 al 2003. Tra le sue esposizioni spiccano ‘Recorrencias’ alla Galeria Fortes Vilaça di São Paulo, Brasile, ‘Mirante’ a PhotoEspania nel 2009, Madrid, Spagna, e ‘In Process’ presso la Urbach Architecture Gallery di New York. Attualmente il suo lavoro è esposto in una mostra personale presso il Museu de Arte Contemporanea di San Paolo. Ha partecipato a numerose esposizioni collettive tra cui il BESPhoto Awards di Lisbona nel 2011, la 27. Biennale di San Paolo e la Biennale di Taipei del 2006. Ha ricevuto la Fellowship ApArtes dal Ministero della Cultura di Brasilia, il The Louis Comfort Tiffany Biennial Award, NY e The Rema Hort Mann Art grant sempre a New York. Il suo lavoro è parte della collezione permanente di grandi istituzioni come la Tate Modern, Londra, l’ SFMOMA, San Francisco, il CGAC, Santiago de Compostela, la Fondazione Fotografia Cassa di Risparmio di Modena, Modena, la Thyssen Bornemisza Art Contemporary, Vienna, il Museu de Arte Moderna, San Paulo e l’ Inhotim Instituto de Arte Contemporânea, Minas Gerais.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Acta International &amp; LuminUp<br />
Via Panisperna 82/83 Roma +39 06 4742005</p>
<p>24 maggio – 28 giugno 2013</p>
<p>dal lunedì al venerdì ore 16.00 ‐ 20.00 sabato su appuntamento</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Primarosa Cesarini Sforza</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 15:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lia Enne</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AOCF58 qui vernissage, ore 18:30 di un bellissimo e assolato Lunedì romano - 13 maggio 2013 -, delle opere di Primarosa Cesarini Sforza. Vera e pura artista. I pensieri pieni di ideazione continua, di desideri, di spazi, di ricordi vicini o...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong>AOCF58 qui vernissage, ore 18:30 di un bellissimo e assolato Lunedì romano &#8211; 13 maggio 2013 -, delle opere di Primarosa Cesarini Sforza.<br />
Vera e pura artista. I pensieri pieni di ideazione continua, di desideri, di spazi, di ricordi vicini o distanti, sempre evocati e accompagnati da semplicità e delicate sensazioni, di giardini, di giornate, di luci, di forme, di viaggi, dello stare, del soggiornare, dell’immaginare e creare. Con le mani. Con le idee.<br />
Primarosa Cesarini Sforza mostra i suoi primi lavori d’artista a New York dove ha vissuto per dieci anni. Rientrata in Italia, vive a Roma impegnandosi in ricerca e attività didattica. Opere e installazioni la hanno portata in viaggio in numerosi paesi e capitali del mondo e sono presenti anche nella collezione del MACRO di Roma. Sono ricche di varietà di materiali. Esperimenti tattili e visivi. Sono poetica eco della musica della vita.</strong> </strong></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>If You do Not Live, Can Not Die</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 15:13:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info@metamusa.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA If You do Not Live, Can Not Die Mostra di Luca Turchi   SPAZIO ZERO, via Ronchetti n. 6 Gallarate VA tel./fax 0331.777472 Dal 25 maggio al 9 giugno 2013 Inaugurazione sabato 25 maggio alle ore 18.00   Orario: da...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><b><span style="text-decoration: underline">COMUNICATO STAMPA</span></b></p>
<p align="left">
<p><b>If You do Not </b><b>Live</b><b>, Can Not </b><b>Die</b></p>
<p align="left"><b>Mostra di Luca Turchi</b><b></b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>SPAZIO ZERO</b>,<b> </b>via Ronchetti n. 6 Gallarate VA</p>
<p align="left">tel./fax 0331.777472</p>
<p align="left">
<p align="left">Dal 25 maggio al 9 giugno 2013</p>
<p align="left"><b>Inaugurazione sabato 25 maggio alle ore 18.00</b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left">Orario: da martedì al sabato  17.00-19.00<br />
domenica 10.00-12.30/17.00-19.00; lunedì chiuso</p>
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<p>“<b>If You do Not Live, Can Not Die”</b> è il titolo della mostra personale di <b>Luca Turchi</b> organizzata da <b>Metamusa Arte ed Eventi</b> allo <b>Spazio Zero di Gallarate dal 25 maggio al 9 giugno 2013.</b></p>
<p>Artista poliedrico, autoironico, estroverso, distratto, fuori dagli schemi, Luca Turchi fin dagli anni novanta libera la sua indole artistica in opere controtendenza nell’interpretare tutto ciò che lo circonda. Per molti anni ha scelto di non esporre al pubblico vivendo la sua idea artistica come intima ricerca personale.</p>
<p>Allo Spazio Zero presenta la sua prima mostra personale con una selezione di opere che spaziano dalla tela, alla scultura, all’installazione.</p>
<p>Egli crea in totale indipendenza da scuole o correnti di pensiero, ama sperimentare la contaminazione di stili e materiali prediligendo per lo più il processo di recupero di ciò che è necessario all’opera. Dalla tela, al colore, al legno. Il lavoro di ricerca dei materiali utili diventa dunque interessante e parte fondamentale dell’oggetto creato. Aziende tipografiche per il colore, ditte più diverse per  i differenti materiali quali colle, piastrelle, acciaio, tessuto ecc.</p>
<p>Il risultato finale è un amalgama di materiali riciclati che concilia arte e design, secondo una definizione che lo stesso artista sceglie per raccontare le sue opere “Contemporary art recycled and design”.</p>
<p>La mostra sarà visitabile fino al 9 giugno.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Luca Turchi</b> nasce nel 1964 a Senigallia, è un artista nato per caso  che  ha scelto di non esporre  al pubblico le sue opere fino a questo momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Per ogni informazione<br />
</b>METAMUSA<br />
via C. Battisti, 9 &#8211; 21013 Gallarate VA</p>
<p>T/F  0331 777472<br />
<a href="\Users\elarosa\AppData\mostre%202012\GIORDANO%20REDAELLI\info@metamusa.it">info@metamusa.it </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.metamusa.it/">www.metamusa.it</a></p>
<p>www.facebook.com/metamusa.eventi<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Aspettando DeltArte &#124; All the times that I told the story of my place</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 15:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Merug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per DeltArte, il Delta della creatività: in attesa delle inaugurazioni fissate per i giorni 24, 25 e 26 maggio 2013 nella splendida cornice del Delta del Po, partirà da Adria il racconto dei protagonisti del...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Conto alla rovescia per <strong>DeltArte</strong>, il Delta della creatività: in attesa delle inaugurazioni fissate per i giorni <strong>24, 25 e 26 maggio 2013 </strong>nella splendida cornice del Delta del Po, partirà da Adria il racconto dei protagonisti del progetto.</p>
<p>Giovedì 16 maggio alle ore 18 il Museo Nazionale Archeologico aprirà le porte alla cretività under 35 anni. Per l&#8217;occasione tre artisti invitati al progetto, Pablo Chiereghin, Emmanuele Panzarini, Giorgia Severi, racconteranno la loro avventura a DeltArte.<br />
In particolare, Pablo Chiereghin realizzerà la performance All the times that I told the story of my place. In questo caso l’io narrante coincide con lo stesso autore che descrive, all´interno della narrazione, le intercapedini e i fraintendimenti trascorsi nel raccontare la storia della sua città d&#8217;origine. L’opera presentata in una personale alla Das Weisse Haus a Vienna e ad una mostra alla Kunstverein di Schattendorf (AT), ritorna alle sue origini portando con sé tutte le volte che è stata raccontata.<br />
Museo Archeologico Nazionale di Adria<br />
Via Giacomo Badini 59 &#8211; 45011 Adria (RO) Tel. Fax 0426 21612<br />
Orari 8.30-19.30. </p>
<p>Segreteria Organizzativa<br />
Centro Studi Agnese Baggio<br />
Via de’ Ronconi 11 &#8211; 45011 Adria (RO)<br />
MR Comunicazione<br />
Dott.ssa Melania Ruggini</p>
<p>Mobile 349 2595271<br />
eMail melaniaruggini@gmail.com<br />
MR Comunicazione<br />
Dott.ssa Melania Ruggini</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Orizzonti di luce</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 13:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GALLERIA ZAMENHOFF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Orizzonti di luce" opere di Andrea Boldrini, Paolo Facchinetti, Virgilio Patarini. La mostra presente è un ideale prosecuzione e sintesi di due mostre precedenti: “Di luce e di ombra (Le ragioni del sentimento)”, doppia personale di...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Orizzonti di luce&#8221; opere di Andrea Boldrini, Paolo Facchinetti, Virgilio Patarini.</p>
<p>La mostra presente è un ideale prosecuzione e sintesi di due mostre precedenti: “Di luce e di ombra (Le ragioni del sentimento)”, doppia personale di Boldrini e Facchinetti a Venezia, Palazzo Zenobio, nell’ottobre 2012 e “Orizzonti”, doppia personale di Boldrini e Patarini alla Galleria Vista di Roma nel marzo 2013.</p>
<p>“Spazi carichi di attese, di energia rappresa, trattenuta, in cui si gioca l&#8217;eterna partita tra l&#8217;istinto e la riflessione, tra la ragione e il sentimento. C&#8217;è la forza del gesto che si esprime attraverso pennellate decise, evidenti, ma poi c&#8217;è un&#8217;incessante ricerca di equilibri, in un gioco di pesi e contrappesi.”</p>
<p>Virgilio Patarini</p>
<p>Per ulteriori informazioni galleria.zamenhof@gmail.com</p>
<p>Zamenhof Art via Breno, 1 &#8211; Milano tel 02.83660823</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Versiliesi sulle rive dell&#8217;Arno al GAMeC di PISA</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/versiliesi-sulle-rive-dellarno-al-gamec-di-pisa/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 10:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>centroartemoderna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Versiliesi sulle rive dell'Arno Inaugurazione Sabato 18 Maggio 2013 ore 18,00 dal  18 al 29  Maggio  2013 Cura ed allestimento di Massimiliano Sbrana Artisti presenti :  MAURIZIO CARGIOLLI, SILVANA FRANCO, VEZIO MORICONI, PIER LUIGI...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Versiliesi sulle rive dell&#8217;Arno</p>
<p>Inaugurazione Sabato 18 Maggio 2013 ore 18,00</p>
<p>dal  18 al 29  Maggio  2013</p>
<p>Cura ed allestimento di Massimiliano Sbrana</p>
<p>Artisti presenti :  MAURIZIO CARGIOLLI, SILVANA FRANCO, VEZIO MORICONI, PIER LUIGI PUCCINI</p>
<p>Promosso da: GAMeC CENTROARTEMODERNA di PISA</p>
<p>Sede : GAMeC CentroArteModerna &#8211; Lungarno Mediceo, 26 Pisa &#8211; www.centroartemoderna.com &#8211; tel. 050542630</p>
<p>__________________________________________________________________<br />
Versiliesi sulle rive dell&#8217;Arno</p>
<p>Si inaugura Sabato 18 maggio  alle ore 18,00 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa  (sul Lungarno Mediceo al numero 26) la mostra &#8220;Versiliesi sulle rive dell&#8217;Arno&#8221;, curata  e ordinata da Massimiliano Sbrana, che ospiterà per la prima volta a Pisa, nel secondo appuntamento con il progetto &#8220;Itinerari Artistici d&#8217;Italia&#8221;,  le opere di 4 noti ed apprezzati artisti versiliesi ossia MAURIZIO CARGIOLLI, SILVANA FRANCO, VEZIO MORICONI, PIER LUIGI PUCCINI.</p>
<p>Maurizio Cargiolli nasce a Carrara nel 1963 e si avvicina alla pittura nel 1978 frequentando la studio di un noto pittore prima e poi il circolo culturale di Sarzana con le prime collettive. Dopo gli studi all&#8217;Accademia di belle arti di Carrara si trasferisce a Milano collaborando con una nota galleria.  Nelle sue ultime opere il paesaggio della memoria anche se presente regredisce per l&#8217;imperiosa ricerca di uno spazio interiore libero da canoni estetici. Il suo risulta quindi non essere un mero esperimento ma una scelta ed un modo di veder secondo la forma essenziale del disegno misurato, intento a cogliere il particolare delle proprie emozioni.</p>
<p>Silvana Franco è nata a Troia (FG) nel 1950.  Da qualche anno, sono cominciate “le stagioni versiliane” della pittrice e nei suoi dipinti si sono perfezionate le pennellate rapide in successione, i colpi di spatola senza ripensamenti, e le scelte cromatiche riflettenti il momento e il periodo dell’emozione sempre controllata. La spiaggia e gli spazi boschivi, i fossi, le Alpi Apuane in lontananza con le ferite marmoree delle cave, il lago di Massacciuccoli, di pucciniana memoria, i chiari delle paludi massarossesi e l’argento olivato delle colline, fanno parte di un inesauribile serbatoio cui l’artista attinge.</p>
<p>Vezio Moriconi (Camaiore 1971) si laurea all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Si forma poi con approfonditi studi sull’arte della scultura, muovendo i primi passi proprio in questa disciplina. La sua ricerca si muove fin dall&#8217;inizio quindi su binari paralleli della linguistica scultoria e pittorica che è dettata dal fatto che non tutto è scontato, ne tanto meno è suggerita da episodi occasionali, ma piuttosto dalla originalità della propria escursione interiore.  Nel suo lavoro più attuale l&#8217;ironia si propaga repentina e colpisce inesorabilmente i &#8220;buffi personaggi&#8221; che abitano le sue opere che altro non sono che una trasposizione di noi stessi, nelle nostre piccole nascoste mostruosità, dei nostri ingenui travestimenti e delle nostre fragilità.</p>
<p>Pier Luigi Puccini (Lucca 1948)  noto ed apprezzato illustratore di libri e manifesti ha da sempre  trovato il suo campo di attività preferito nella la pittura, cui ha affiancato  dal 1980 la scenografia e la grafica. Nell&#8217;arte di Puccini la narrazione resta elemento primario e fondamentale. Il suo linguaggio infatti, attingendo ad un espressionismo personalizzato, in cui la presenza di situazioni iperbolicamente esaltate, anche come tristi memorie generazionali, diventa emblema di una realtà di cui l&#8217;artista è, di volta in volta, ora osservatore dissacrante e aggressivo, ora protagonista discreto e ironico, ora artefice di armonie ritrovate.</p>
<p>Altre informazioni disponibili al più presto sul sito: www.Centroartemoderna.com . Per appuntamenti tel 050542630 o email: mostre@centroartemoderna.com</p>
<p>La mostra proseguirà fino al 29 Maggio 2013 con (ingresso libero).</p>
<p>Orari: 10-12,30/16,30-19,00 (feriali); Domenica 19 maggio 2013 17,00-19,30 (festivi telefonare) ;  chiuso lunedì mattina.</p>
<p>Ufficio stampa:<br />
Massimiliano Sbrana<br />
mobile +39 3393961536<br />
e-mail mostre@centroartemoderna.com</p>
<p>Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono  VINCOLI SIAE NE&#8217; VINCOLI DI ALCUN TIPO.</p>
<p>___________________________________________________________________________________________</p>
<p>In ottemperanza alla Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196   &#8220;Codice in materia di protezione dei dati personali&#8221;, art. 13 si dichiara che i dati raccolti, verranno trattati per il solo scopo di invio mail promozionali (altre info sono reperibili sul sito www.CentroArteModerna.com ). Secondo quanto previsto dal DLs, Ã¨ possibile modificare o cancellare i dati in qualsiasi momento in modo del tutto gratuito e autonomo.<br />
Una   non risposta, invece, varrà  come consenso alla spedizione dei nostri inviti.<br />
Se non hai richiesto questa email, ce ne scusiamo.</p>
<p>Per contattare il titolare della newsletter</p>
<p>&lt;info@CentroArteModerna.com&gt;</p>
<p>Questa newsletter ha un indirizzo fisico che puoi usare contro eventuali  abusi</p>
<p>GAMeC CentroArteModerna<br />
Dal 1976 a Pisa<br />
Lungarno Mediceo,26 &#8211; 56127 Pisa<br />
Tel +39 050542630<br />
MobilePhone +39 3393961536 &#8211; +39 3925439377</p>
<p>Web<br />
&lt; http://www.CentroArteModerna.com &gt;</p>
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<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Roma.Laboratorio di fotografia per bambini dai 7 agli 11 anni a cura di FOTOgrafica in collaborazione con s.t. foto libreria galleria.</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/roma-laboratorio-di-fotografia-per-bambini-dai-7-agli-11-anni-a-cura-di-fotografica-in-collaborazione-con-s-t-foto-libreria-galleria/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>crisgrade</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“C'era una volta...la mia storia...” L'album fotografico: una storia da vedere e da raccontare Laboratorio di fotografia per bambini dai 7 agli 11 anni a cura di FOTOgrafica in collaborazione con s.t. foto libreria galleria Domenica 19 Maggio...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">“C&#8217;era una volta&#8230;la mia storia&#8230;” L&#8217;album fotografico: una storia da vedere e da raccontare</p>
<p align="JUSTIFY">Laboratorio di fotografia per bambini dai 7 agli 11 anni</p>
<p align="JUSTIFY">a cura di FOTOgrafica in collaborazione con s.t. foto libreria galleria</p>
<p align="JUSTIFY">Domenica 19 Maggio ore 16,00 &#8211; 18,00</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">s.t. foto libreria galleria ospita all&#8217;interno del proprio spazio il laboratorio di fotografia per bambini “C&#8217;era una volta&#8230;la mia storia”&#8230; L&#8217;album fotografico: una storia da vedere e da raccontare” a cura di FOTOgrafica, organizzazione culturale specializzata nella didattica fotografica e con maturata esperienza sia nell&#8217;attività fotografica che in quella espositiva.</p>
<p align="JUSTIFY">Cit. “Apparteniamo a un mondo di memorie, di ricordi, di racconti, di storie che vengono condivisi con noi fin dai primi attimi di vita, tracciando insieme a noi il nostro itinerario nel mondo.</p>
<p align="JUSTIFY">La fotografia risponde a molteplici funzioni: fa risalire alle origini della famiglia (i ritratti dei</p>
<p align="JUSTIFY">nonni, dei genitori da piccoli), sottolinea i riti di passaggio (la prima comunione, il servizio</p>
<p align="JUSTIFY">militare, la laurea,il matrimonio), documenta un evento o ravviva un ricordo, un’emozione. Solo quando è accompagnata da un esercizio riflessivo (&#8230;), il senso della fotografia emerge però in tutta la “verità” (&#8230;). L’album di famiglia è un oggetto dai molteplici significati, che si presta a tutte le proiezioni, e anche a qualche scoperta. (Formenti Laura, Pedagogia della famiglia, Guerini Studio, Milano, 2000)”.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">“C&#8217;era una volta &#8230;la mia storia&#8230;” è un laboratorio 90 minuti rivolto ai bambini dai 7 agli 11 anni.</p>
<p align="JUSTIFY">Il laboratorio prevede un breve approccio empirico e conoscitivo relativo a concetti quali il trascorrere del tempo, il riconoscimento dell&#8217;immagine fotografica in quanto ricordo di ciò che era ed è stato, la costruzione di un personale percorso fotografico che racconti una storia “da vedere e da raccontare”, nonchè lo sperimentare l’uso della macchina fotografica.</p>
<p align="JUSTIFY">Durante lo svolgimento degli incontri si parlerà dall&#8217;album fotografico si forniranno brevi accenni relativi alla sua nascita e si inviteranno i bambini a scattare fotografie secondo le regole della composizione fotografica al fine di comporre una storia personale creando un vero e proprio album personale.</p>
<p align="JUSTIFY">All&#8217;interno del laboratorio verranno svolte attività manuali e sperimentazioni didattiche.</p>
<p align="JUSTIFY">I bambini verranno sollecitati a creare una storia fotografica da assemblare creativamente e portare con se&#8217; al termine dell&#8217;incontro laboratoriale.”</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">All&#8217;interno dello spazio didattico è previsto un break merenda.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">In aula Cristina Gradellini e Francesca Natale</p>
<p align="JUSTIFY">In collaborazione con Paola Paleari</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Prenotazione obbligatoria</p>
<p align="JUSTIFY">Costo del laboratorio €15</p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY">
<p lang="en-US" align="JUSTIFY">Per info e prenotazioni</p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">s.t. foto libreria galleria</p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY">via degli ombrellari, 25 Roma (Borgo Pio)</p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY">tel +39 0664760105</p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY">info@stsenzatitolo.it</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.stsenzatitolo.it/">www.st</a><a href="http://www.stsenzatitolo.it/">senzatitolo.it</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Duo viola e pianoforte: Giuseppe Russo Rossi e Guliano Guidone</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/duo-viola-e-pianoforte-giuseppe-russo-rossi-e-guliano-guidone/</link>
		<comments>http://www.e-zine.it/eventi/duo-viola-e-pianoforte-giuseppe-russo-rossi-e-guliano-guidone/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavanota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[auditorium ottava nota]]></category>
		<category><![CDATA[brahms]]></category>
		<category><![CDATA[classica]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[giuliano guidone]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe russo rossi]]></category>
		<category><![CDATA[hindemith]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Duo viola e pianoforte: Giuseppe Russo Rossi e Guliano Guidone musiche di: Johannes Brahms – Paul Hindemith Ingresso € 10,00 Ottava Nota - Auditorium via Marco Bruto 24 0289658114...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Duo viola e pianoforte: Giuseppe Russo Rossi e Guliano Guidone</p>
<p>musiche di:<br />
Johannes Brahms – Paul Hindemith</p>
<p>Ingresso € 10,00</p>
<p>Ottava Nota &#8211; Auditorium<br />
via Marco Bruto 24<br />
0289658114 3388576271<br />
info@ottavanota.org<br />
<a href="http://www.ottavanota.org/" target="_blank" rel="nofollow nofollow">www.ottavanota.org</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sapere Aude&#124;Circuito Off&#124;55ma Biennale d&#8217;Arte di Venezia</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/sapere-audecircuito-off55ma-biennale-darte-di-venezia/</link>
		<comments>http://www.e-zine.it/eventi/sapere-audecircuito-off55ma-biennale-darte-di-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 19:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vernice Contemporanea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[biennale d'arte di venezia]]></category>
		<category><![CDATA[daniele sartori]]></category>
		<category><![CDATA[massimo casagrande]]></category>
		<category><![CDATA[pierre kinet]]></category>
		<category><![CDATA[salvo scafiti]]></category>
		<category><![CDATA[sapere aude]]></category>
		<category><![CDATA[vernice contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>SAPERE AUDE The setting is a sparkling Venice city, which is already vibrating for the 55th edition of the Biennale d’Arte, curated by Massimiliano Gioni. The title chosen by Massimiliano Gioni for the 55th International Art Exhibition is: Il...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>SAPERE AUDE</b></p>
<p>The setting is a sparkling Venice city, which is already vibrating for the 55th edition of the Biennale d’Arte, curated by Massimiliano Gioni. The title chosen by Massimiliano Gioni for the 55th International Art Exhibition is: Il Palazzo Enciclopedico / The Encyclopedic Palace. Massimiliano Gioni introduced the choice of theme evoking the self-taught Italian-American artist Marino Auriti who, on November 16, 1955, filed a design with the US Patent Office depicting his Palazzo Enciclopedico (The Encyclopedic Palace): an imaginary museum that was meant to house all worldly knowledge, bringing together the greatest discoveries of the human race, from the wheel to the satellite. Auriti’s plan was never carried out, of course, but the dream of universal, all-embracing knowledge crops up throughout history, as one that eccentrics like Auriti share with many other artists, writers, scientists, and prophets who have tried &#8211; often in vain &#8211; to fashion an image of the world that will capture its infinite variety and richness.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>These personal cosmologies, with their impossibility to catalog the omniscience, shed light on the constant challenge of reconciling the self with the universe, the subjective with the collective, the specific with the general, the individual with the culture of its time. A fully imaginative scenery of human acknowledgments will back Cueva’s quest about “Sapere Aude”, becoming the spark for the Illuminist manifesto: an excitement about feeding oneself without shame; the need of knowledge, the bravery of using our own intelligence.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>To transpose this concept in the Venetian environment, this becomes an invitation to expose and confront with the world without having to bend oneself to the system’s rules and regulations. To express one’s creativity and imagination free from universal contamination and traditional academic schemes. The connection then stems from “pure liberty”. “Liberty to dare” allows a brave artist to express thoughts, styles and art capturing each and every one’s time; reinterpreting through forms and colors dedicated to the language of our souls.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>SAPERE AUDE</i></b></p>
<p><i>A fare da cornice una Venezia in fermento per il tradizionale appuntamento con la Biennale d’Arte. La 55ma edizione è curata da Massimiliano Gioni che porterà in laguna il sogno dell’artista italo americano Marino Auriti: “Il Palazzo enciclopedico”. «La sfida – spiega il curatore – è di conciliare il sé con l’universo, il soggettivo con il collettivo, il particolare con il generale, l’individuo con la cultura del suo tempo. Oggi, alle prese con il diluvio dell’informazione, questi tentativi di strutturare la conoscenza in sistemi omnicomprensivi ci appaiono ancora più necessari. La biennale indagherà proprio queste fughe dell’immaginazione in una mostra che, come il Palazzo Enciclopedico di Auriti, combinerà opere d’arte contemporanea e reperti storici, oggetti trovati e artefatti.»</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Un museo immaginario del sapere umano universale. Questo lo scenario che farà da sfondo all’indagine che Cuevas propone partendo, invece, dal motto kantiano “Sapere Aude”, divenuto incipit del manifesto illuminista: un’esortazione a “dissetare senza remore” il desiderio di conoscenza, ad avere il coraggio di servirsi della propria intelligenza. </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Calato nel contesto veneziano diviene un invito a confrontarsi con il mondo senza attenersi alle regole dettate dal sistema, a esprimere la propria creatività ed immaginazione, liberate da contaminazioni universali e da tradizionali schemi accademici. </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Il fil rouge diviene quindi la “pura”  libertà che si ritrova nel coraggio dell’artista nell’ “osare”, esprimere pensieri, stile e arte, catturando l’essenza del proprio tempo, reinterpretandola attraverso forme, colori, linguaggi consoni all’anima.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p>Curated/<i>Curatela</i> by <b>Miguel Ángel Cuevas</b> (Seville)<i></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Artists/Artisti: <b>Massimo Casagrande, Salvatore Scafiti, Luis Cuevas, Claudio Grandinetti, Marco Bottin, Luis Cuevas, Francesco Mangiaracina, Monica Michelotti, Susan Dorothea White, Andrea Angeli, Manuel Casellas, Alba Francesca Battista, Adolfina De Stefani, Antonello Mantovani, Daniele Sartori, Antonio D’Amato, Vania Broccoli, Federico Meneghello, LoV, The Cool Couple, </b><b>Valentina Furian, Antonia</b> <b>Bonura, Enkelejd Doja, Spela Volcic.</b><b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline">SAPERE AUDE SPECIAL EVENTS</span></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Vernissage Venerdi 31 maggio ore 18.30 </b></p>
<p>Preview “Sapere Aude” by Miguel Ángel Cuevas (Seville)</p>
<p>LUNAPARK FOR GHOSTS (1). Performance and video installation  by LoV</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Domenica 2 Giugno ore 18.30</b></p>
<p>GUARDARE LE COSE PRESENTI IN VISTA DI COSE ASSENTI. Video installation by Antonia Bonura, Enkelejd Doja, Spela Volcic</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Venerdi 7 Giugno ore 18.30</b></p>
<p>IL TERZO SCIMPANZÉ. Video installation by The Cool Couple</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 15 Giugno ore 18.30</b></p>
<p>UNTITLED. Interactive video and sound wall installation by Valentina Furian</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 22 Giugno ore 20.00</b></p>
<p>VENTAGLIO E SOGGETTO SOTTOVENTO.Performance by Chiara Vighetto &amp;Flavio Moro</p>
<p>WHAT ABOUT ALICE? Video art by Daniele Sartori</p>
<p>VERNICE CONTEMPORANEA  Art Night Party</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Finissage Sabato 29 Giugno ore 18.30 </b></p>
<p>LUNAPARK FOR GHOSTS (2) EVOLUTION including HEART the EARTH). Performance and  video installation by LoV</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Open:Saturday, 01 June 2013</p>
<p>Close:Sunday, 30 June 2013</p>
<p>Opening hour: Tue &#8211; Sun | 11am – 6pm</p>
<p>Address: Palazzo Storico Ca’ Zanardi-Calle Zanardi,4132-Canareggio</p>
<p>Phone: +39 041 241 3305 / ++39 348 29 18 251</p>
<p>Mail: <a href="mailto:vernicecontemporanea@gmail.com">vernicecontemporanea@gmail.com</a></p>
<p>Web: <a href="http://www.vernicecontemporanea.it/">www.vernicecontemporanea.it</a>  <a href="/www.facebook.com/vernicecontemporanea"> http://www.facebook.com/vernicecontemporanea</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>How to get</b></p>
<p>From Piazzale Roma or the Railway Station take the vaporetto (water bus) n°1 and get off at the Ca doro stop. Exit the small street until you reach the main walkway Strada Nuova. Turn right and proceed for 20 meters, before reaching Campo Santa Sofia, turn left into Calle dei Priuli. Cross the bridge and turn right. Proceed alond Ruga Due Pozzi, cross the S.Andrea bridge and turn left. You&#8217;ll immediately see the main gate of Ca Zanardi Palace on the left ( Street Number 4132).</p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>Come arrivare</i></b><b></b></p>
<p><i>Da Piazzale Roma o dalla Stazione Ferroviaria prendete il vaporetto n°1 e scendete alla fermata di Ca’ d’Oro, percorrete tutta la calle situata davanti all’imbarcadero fino a trovarvi in Strada Nuova. Girate a destra e avanzate per circa 20 metri: prima di Campo Santa Sofia, girate a sinistra per Calle Priuli, quindi attraversate il ponte e girate a destra percorrete tutta la Ruga 2 pozzi attraversate il ponte S. Andrea 10m e al civico 4132 troverete Ca’ Zanardi<b>.</b></i></p>
<p><b><i> </i></b></p>
<p>Download the map:</p>
<p><a href="http://www.cazanardi.eu/images/stories/mappacazanardi.pdf">http://www.cazanardi.eu/images/stories/mappacazanardi.pdf</a></p>
<p><b><i>SAPERE AUDE</i></b></p>
<p><i>A fare da cornice una Venezia in fermento per il tradizionale appuntamento con la Biennale d’Arte. La 55ma edizione è curata da Massimiliano Gioni che porterà in laguna il sogno dell’artista italo americano Marino Auriti: “Il Palazzo enciclopedico”. «La sfida – spiega il curatore – è di conciliare il sé con l’universo, il soggettivo con il collettivo, il particolare con il generale, l’individuo con la cultura del suo tempo. Oggi, alle prese con il diluvio dell’informazione, questi tentativi di strutturare la conoscenza in sistemi omnicomprensivi ci appaiono ancora più necessari. La biennale indagherà proprio queste fughe dell’immaginazione in una mostra che, come il Palazzo Enciclopedico di Auriti, combinerà opere d’arte contemporanea e reperti storici, oggetti trovati e artefatti.»</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Un museo immaginario del sapere umano universale. Questo lo scenario che farà da sfondo all’indagine che Cuevas propone partendo, invece, dal motto kantiano “Sapere Aude”, divenuto incipit del manifesto illuminista: un’esortazione a “dissetare senza remore” il desiderio di conoscenza, ad avere il coraggio di servirsi della propria intelligenza. </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Calato nel contesto veneziano diviene un invito a confrontarsi con il mondo senza attenersi alle regole dettate dal sistema, a esprimere la propria creatività ed immaginazione, liberate da contaminazioni universali e da tradizionali schemi accademici. </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Il fil rouge diviene quindi la “pura”  libertà che si ritrova nel coraggio dell’artista nell’ “osare”, esprimere pensieri, stile e arte, catturando l’essenza del proprio tempo, reinterpretandola attraverso forme, colori, linguaggi consoni all’anima.</i></p>
<p><i> </i></p>
<p>Curated/<i>Curatela</i> by <b>Miguel Ángel Cuevas</b> (Seville)<i></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Artists/Artisti: <b>Massimo Casagrande, Salvatore Scafiti, Luis Cuevas, Claudio Grandinetti, Marco Bottin, Luis Cuevas, Francesco Mangiaracina, Monica Michelotti, Susan Dorothea White, Andrea Angeli, Manuel Casellas, Alba Francesca Battista, Adolfina De Stefani, Antonello Mantovani, Daniele Sartori, Antonio D’Amato, Vania Broccoli, Federico Meneghello, LoV, The Cool Couple, </b><b>Valentina Furian, Antonia</b> <b>Bonura, Enkelejd Doja, Spela Volcic.</b><b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b><span style="text-decoration: underline">SAPERE AUDE SPECIAL EVENTS</span></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Vernissage Venerdi 31 maggio ore 18.30 </b></p>
<p>Preview “Sapere Aude” by Miguel Ángel Cuevas (Seville)</p>
<p>LUNAPARK FOR GHOSTS (1). Performance and video installation  by LoV</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Domenica 2 Giugno ore 18.30</b></p>
<p>GUARDARE LE COSE PRESENTI IN VISTA DI COSE ASSENTI. Video installation by Antonia Bonura, Enkelejd Doja, Spela Volcic</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Venerdi 7 Giugno ore 18.30</b></p>
<p>IL TERZO SCIMPANZÉ. Video installation by The Cool Couple</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 15 Giugno ore 18.30</b></p>
<p>UNTITLED. Interactive video and sound wall installation by Valentina Furian</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 22 Giugno ore 20.00</b></p>
<p>VENTAGLIO E SOGGETTO SOTTOVENTO.Performance by Chiara Vighetto &amp;Flavio Moro</p>
<p>WHAT ABOUT ALICE? Video art by Daniele Sartori</p>
<p>VERNICE CONTEMPORANEA  Art Night Party</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Finissage Sabato 29 Giugno ore 18.30 </b></p>
<p>LUNAPARK FOR GHOSTS (2) EVOLUTION including HEART the EARTH). Performance and  video installation by LoV</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Open:Saturday, 01 June 2013</p>
<p>Close:Sunday, 30 June 2013</p>
<p>Opening hour: Tue &#8211; Sun | 11am – 6pm</p>
<p>Address: Palazzo Storico Ca’ Zanardi-Calle Zanardi,4132-Canareggio</p>
<p>Phone: +39 041 241 3305 / ++39 348 29 18 251</p>
<p>Mail: <a href="mailto:vernicecontemporanea@gmail.com">vernicecontemporanea@gmail.com</a></p>
<p>Web: <a href="http://www.vernicecontemporanea.it/">www.vernicecontemporanea.it</a>  <a href="/www.facebook.com/vernicecontemporanea"> http://www.facebook.com/vernicecontemporanea</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>How to get</b></p>
<p>From Piazzale Roma or the Railway Station take the vaporetto (water bus) n°1 and get off at the Ca doro stop. Exit the small street until you reach the main walkway Strada Nuova. Turn right and proceed for 20 meters, before reaching Campo Santa Sofia, turn left into Calle dei Priuli. Cross the bridge and turn right. Proceed alond Ruga Due Pozzi, cross the S.Andrea bridge and turn left. You&#8217;ll immediately see the main gate of Ca Zanardi Palace on the left ( Street Number 4132).</p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>Come arrivare</i></b><b></b></p>
<p><i>Da Piazzale Roma o dalla Stazione Ferroviaria prendete il vaporetto n°1 e scendete alla fermata di Ca’ d’Oro, percorrete tutta la calle situata davanti all’imbarcadero fino a trovarvi in Strada Nuova. Girate a destra e avanzate per circa 20 metri: prima di Campo Santa Sofia, girate a sinistra per Calle Priuli, quindi attraversate il ponte e girate a destra percorrete tutta la Ruga 2 pozzi attraversate il ponte S. Andrea 10m e al civico 4132 troverete Ca’ Zanardi<b>.</b></i></p>
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		</item>
		<item>
		<title>ARCHITETTURA NEL TEATRO DELL’ASSURDO. CINA CONFORTO: TEORIE, ARCHITETTURE E RESTAURI 1966-2002.</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/architettura-nel-teatro-dellassurdo-cina-conforto-teorie-architetture-e-restauri-1966-2002/</link>
		<comments>http://www.e-zine.it/eventi/architettura-nel-teatro-dellassurdo-cina-conforto-teorie-architetture-e-restauri-1966-2002/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 17:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Galleria Embrice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-zine.it/?p=20768</guid>
		<description><![CDATA[<p>Giovedì 16 maggio 2013, presso la Galleria Embrice, si inaugura una mostra dedicata all’attività dell’architetto Maria Letizia (Cina) Conforto. In esposizione oltre quarant’anni di lavoro. Il percorso si snoda a partire dal periodo della...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 16 maggio 2013, presso la Galleria Embrice, si inaugura una mostra dedicata all’attività dell’architetto Maria Letizia (Cina) Conforto. In esposizione oltre quarant’anni di lavoro. Il percorso si snoda a partire dal periodo della formazione con un progetto per la metropoli contemporanea, <i>Pattern metamorfico per la città</i>. Continua attraverso le prime commissioni, quali il progetto del negozio Triade a Roma del 1969. Attraversa infine il suo impegno istituzionale sul patrimonio architettonico internazionale, come progettista e direttore dei lavori presso le Soprintendenze di Pisa e Roma: dagli interventi di scavo e restauro delle aree archeologiche della Valle del Colosseo e delle Terme di Caracalla, al progetto quadro del nuovo settore del Museo Nazionale Romano negli edifici dell’area della Crypta Balbi. Ed è proprio la sua storia professionale, che la costringe a confrontarsi con l’elemento temporale, a plasmare la sua idea di architettura &#8211; non a caso in mostra figura l’<i>Eone</i> fantastico di una balena verde – confronto che porta la sua riflessione ben oltre l’Architettura stessa.</p>
<p>L’architettura, letta nella sua storia e nel suo evolversi, degradarsi ed essere restaurata, costituisce per Cina Conforto testimonianza dei più generali temi della metamorfosi e della dialettica fra infinito, indefinito e finito: “<i>il disegno e lo stesso manufatto si trasformano nel tempo e nell’uso, per il decadere dei sistemi componenti, per il confronto col contesto, per le variazioni della natura in un continuo processo di metamorfosi di luci, ombre, riflessi, per il moto degli elementi, per la presenza dell’uomo</i>”. E ancora: “<i>in termini matematici anche l’immensamente grande corrisponde a un sistema finito, ma spesso si attribuisce il concetto di infinito all’indefinito in quanto senza limiti. Ma se solo il nulla può definirsi realmente infinito in quanto senza limiti, nello spazio il limite che definisce l’infinito può essere superato dall&#8217; immaginazione che diviene così un possibile strumento non solo di progetto, ma anche di indagine e di conoscenza: attribuisce il concetto di infinito all’indefinito</i>”.</p>
<p>L’operazione di progetto interposta fra materia e forma, nel restauro e negli allestimenti permanenti, come nella copertura dell’Arco di Costantino o alla Crypta Balbi, attinge alla stessa cosmogonia; i suoi interventi, dal dettaglio all’insieme, sono caso per caso nuovi, supportati dalla fantasia e non riconoscibili come citazioni di esempi. Dettagli costruttivi nei quali sempre la qualità architettonica gareggia con l’elevatissimo interesse del bene culturale. Una personalità ironicamente attonita, come appunto in un teatro dell’assurdo, di fronte alla scarsità dei risultati che la mancanza, e il cattivo uso di risorse e cultura consentono di ottenere per il miglioramento della qualità della vita, rispetto alle energie profuse nella ricerca e nel progetto.</p>
<p align="right">G.L.D.L.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Connessioni Liquide</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 18:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciofab</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Connessioni Liquide Nella contemporanea società liquida l’arte è diventata sfuggente, leggera, modulare, estremamente movibile. Il gioco, l’applicazione, l’associazione, l’interconnessione sono i paradigmi dello stile di vita della...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Connessioni Liquide</p>
<p>Nella contemporanea società liquida l’arte è diventata sfuggente, leggera, modulare, estremamente movibile. Il gioco, l’applicazione, l’associazione, l’interconnessione sono i paradigmi dello stile di vita della modernità liquida dove è più importante la velocità di movimento che la capacità di sostare a lungo in un determinato luogo. La capacità di modulare il proprio lavoro e distribuirlo in un ampio spazio e in breve tempo ricomporlo in un unico luogo assurge a nuovo valore, così come rappresentare la realtà con il gioco e con gli elementi costitutivi le nuove realtà virtuali. Il gioco e il bitmap che disegna il “virtual game”, sono connettibili e trovano il proprio naturale spazio nelle applicazioni che aiutano a sopravvivere in un mondo ormai liquidamente individualista. Alla decontestualizzazione di tali elementi, di cui l’attuale modernità è intrisa/assuefatta, ci pensa l’artista/designer di oggetti senza funzione, o con una funzione puramente rappresentativa, che punta alla presa di coscienza di un mondo ormai proiettato verso un nuovo stile di vita, dove conta più la capacità di interazione che quella di costruzione.</p>
<p><img class="alignleft" alt="" src="http://www.fabale.it/wp-content/uploads/2013/05/connessioni-liquide-flyer-by-luciano-fabale.jpg" width="586" height="216" /></p>
<p><em>Liquid connections</em></p>
<p><em>In the contemporary liquid society the art is changed and now is light, receding, modular, extreme moved. The game, the application, the association, the interconnection are the paradigms of the style of life of the liquid modernity where is more important the speed of move who the capacity of stay much in a determinate place. The capacity of modular the own work and distribute it in a great space and in little time recompose it in a only place is a new valor, that as represent the realty with the games and with the constitutive elements the new virtual reality. The game and the bitmap who draws the “virtual game”, are connecting between their to find the own natural space in the applications who help the survival in a world now liquidly individualist. At the decontextualization of this elements, of which the actual modernity is addicted, there think the artist/designer of objects without function, or with a function pure representative, who mire at the catch of consciousness of a world now projected to a new style of life, where is more important the capacity of interaction who that of costruction.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>The artists in exhibition</strong><br />
Marta ALESSIO<br />
Stefano BOLCATO<br />
Luciano FABALE<br />
Francesca FINI<br />
Micaela LATTANZIO<br />
Dunia MAURO<br />
Veronica MONTANINO<br />
Chris NIX<br />
Luciano PERROTTA<br />
Cristiano PETRUCCI<br />
Fabio PISTILLO<br />
Maria Manuela POCHETTI<br />
Valerio RICCI<br />
Gloria SECHI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="connessioni liquide" href="https://www.facebook.com/events/240179749440133/">pagina evento facebook</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Incontro tra Arte &amp; Prosecco      Roberto Piaia espone a Cantine aperte</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 17:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisabetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>    Sabato 25 dalle ore 15.00 alle 19.00 e Domenica 26 Maggio dalle 10.00 alle 19.00, Vi aspettiamo per la tradizionale manifestazione annuale di cantine aperte, nella Azienda vitivinicola “il Colle”  a San Pietro di Feletto, situata...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Sabato 25 dalle ore 15.00 alle 19.00 e Domenica 26 Maggio dalle 10.00 alle 19.00</b>, Vi aspettiamo per la tradizionale manifestazione annuale di <b><i>cantine aperte,</i></b> nella Azienda vitivinicola<b> “il Colle”</b>  a San Pietro di Feletto, situata nel cuore della celebre strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene.</p>
<p>La giornata si prospetta piacevole sia per la degustazione degli ottimi vini prodotti, sia per l’interessante visione delle opere del maestro <b>Roberto Piaia</b>, che presenta dipinti olii su tela e in anteprima alcune opere di bronzo e il <b>‘busto di Fabio’ in marmo di Carrara.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Roberto Piaia</b>, pittore e scultore, partecipa esponendo alcune sue opere nella caratteristica ‘barricaia’, evento  divenuto oramai un consueto appuntamento alla quale aderisce con piacere sia per l’amicizia con i titolari, sia per il legame con la sua amata terra d’origine dalla quale trae ispirazione osservando il riverbero di luci e colori che solo la natura offre, trasferendoli poi, con la sua magistrale abilità sulla tela avvolgendo i soggetti e gli oggetti della sua narrazione artistica.</p>
<p>L’artista vive e lavora a Pieve di Soligo (TV) e a Pietrasanta (LU), rinomata cittadina toscana sede prediletta da Michelangelo, ricca di fonderie artistiche a due passi da Carrara, dove Piaia crea le opere scultoree che si distinguono, come la sua modalità di dipingere, attraverso creazioni che mantengono la base classica, espressione di maestria nell’esecuzione, ma nel contempo esprimono idee nuove di contemporaneità.</p>
<p>Si prospetta quindi una giornata piacevole ed interessante la visita alla cantina, oltre che degustare ottimi vini si offre la possibilità di contemplare le opere del maestro ed entrare attraverso  le sue delucidazioni nell’affascinante mondo artistico.</p>
<p>In anteprima l’artista presenta il ‘busto di Fabio’, ritratto del titolare della Cantina eseguito in marmo di Carrara.</p>
<p><b>L’Azienda vitivinicola</b> <b>“Il Colle”</b> è nata nel 1978 ed è sorta nell’incantevole scenario  delle verdi colline della Marca Trevigiana, dove la bellezza, il rispetto per i valori antichi ed il progresso si congiungono senza attriti, dove la tipica accoglienza veneta si riscontra nei signori Gianna e Fabio Ceschin titolari dell’azienda trasmettendola ai loro figli e al personale specializzato, con cordialità, vi accompagneranno nella visita della cantina; l’itinerario parte  dalla  suggestiva ‘bottaia’ dove è spiegato il processo di vinificazione delle uve provenienti dai vigneti di proprietà e da storici fornitori, si prosegue in sala degustazione, dove si possono assaporare le qualità dei  vini prodotti, dal rosso, al passito, al celebre Prosecco Dogc e all’innovativo Prosecco Biologico ‘Colle Baio’, frutto della continua evoluzione dell’azienda, consapevole che il vero ‘progresso’ si basa soprattutto nel pieno rispetto della salute e dell’ambiente. Il tutto è offerto accompagnato da  stuzzichini e prodotti tipici della Marca Trevigiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Patrocini: Provincia Treviso, Comune San Pietro di Feletto</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Incontro tra Arte&amp;Prosecco</b></p>
<p><b>Roberto Piaia espone a Cantine Aperte</b></p>
<p><b>Sabato 25 Maggio ore 15,00-19.00          </b></p>
<p><b>Domenica 26 Maggio 2013  ore 10,00 19,00</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Azienda vitivinicola “Il Colle”</b></p>
<p><b>Via Colle 15</b></p>
<p><b>San Pietro di Feletto (TV)</b></p>
<p><b>www.proseccoilcolle.it</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Info:</b></p>
<p><b>Tel:  (+39) 0438 48 69 26</b></p>
<p><b>Fax: (+39) 0438 78 79 58</b></p>
<p><b><a href="mailto:info@proseccoilcolle.it">info@proseccoilcolle.it</a> </b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Roberto Piaia</b></p>
<p><b><a href="http://www.robertopiaia.com">www.robertopiaia.com</a></b></p>
<p><b><a href="mailto:carmen@robertopiaia.com">carmen@robertopiaia.com</a></b></p>
<p><b>Mob:   (+39) 339 20 64 275</b></p>
<p><b>Tel/Fax: (+39) 0584 710 20</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> </b></p>
<p><b> </b></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Inaugurazione della stagione espositiva 2013</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/inaugurazione-della-stagione-espositiva-2013/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 08:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>castellodirivara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domenica 12 maggio dalle ore 11 MAURIZIO TAIOLI Via crucis TURI RAPISARDA Nigredo   MARIA TERESA ROSA La donna che diventerò La nuova stagione espositiva del Castello di Rivara – Centro d'Arte Contemporanea prende avvio con tre...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left" align="center">Domenica 12 maggio dalle ore 11</p>
<p style="text-align: center" align="center"><strong>MAURIZIO TAIOLI</strong><i></i></p>
<p style="text-align: center" align="center"><em>Via crucis</em></p>
<p style="text-align: center" align="center">
<p style="text-align: center" align="center"><strong>TURI RAPISARDA</strong><i></i></p>
<p style="text-align: center" align="center"><em>Nigredo</em><i></i></p>
<p style="text-align: center" align="center"><i> </i></p>
<p style="text-align: center" align="center"><strong>MARIA TERESA ROSA</strong><i></i></p>
<p style="text-align: center" align="center"><i>La donna che diventerò</i></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">La nuova stagione espositiva del Castello di Rivara – Centro d&#8217;Arte Contemporanea prende avvio con tre mostre personali nella parte occidentale del complesso. Verrà infatti eccezionalmente aperto lo storico ingresso pedonale al parco, situato su Piazza Sillano e progettato negli anni Settanta dell’Ottocento da Alfredo d’Andrade, giunto al castello con Carlo Pittara, capofila dei paesaggisti della Scuola di Rivara.</p>
<p style="text-align: justify">A testimonianza del grandioso e tormentato progetto redatto dall’architetto portoghese per realizzare nel parco una seconda via d’accesso ad ovest &#8211; rimasta incompiuta a causa dell’ingente impegno economico che il nuovo assetto monumentale avrebbe comportato &#8211; rimane una serie di strutture lucidamente distribuite e visibili in quest’occasione: il portale d’ingresso, la salita adiacente all’antica torre civica e gli ampi terrazzamenti.</p>
<p style="text-align: justify">Accoglie il visitatore e lo accompagna nell’ascesa alla Villa Neobarocca, la <i>Via crucis</i> di  <b>Maurizio Taioli</b>. L’artista veronese ha raccolto suggestioni dai diversi media per ampliare il suo campionario di silhouette in lamiera che parlano di aggressività e di labilità nel confine tra realtà e finzione, tra immaginario e vita quotidiana. Novelle stazioni del dolore, esse conducono al culmine della (sacra) rappresentazione: sette tele col martirio di <b>San Sebastiano</b>, tra i santi cristiani più rappresentati nell’arte e immagine per eccellenza &#8211; dopo Cristo &#8211; della Passione.</p>
<p style="text-align: justify">In questi acrilici su lino &#8211; <i>d’après</i> Botticelli, Antonello da Messina, Mantenga, Perugino, Rubens, Guido Reni, Mattia Preti &#8211; Taioli ancora rielabora informazioni visive, ma non più in meri contorni come per le sagome metalliche. Nelle dimensioni di tradizionali pale d’altare, nell’assenza di dettagli anatomici, nelle campiture piatte di colori chiassosi, si moltiplica e perpetua una brutalità lontana ma attualissima: Sebastiano è icona senza tempo e senza spazio.</p>
<p style="text-align: justify">I soggetti dei ritratti fotografici di <b>Turi Rapisarda</b> emergono dalla tenebra, colpiti da un fascio luminoso duro e accecante, che disegna chiaroscuri impietosi, dal quale si difendono come da una forza metafisica e dis-velatrice di storie e di sensi. Un’installazione in divenire, che si storicizza nella parallela trasposizione su carta da parati in convivenza con la boiserie storica della Villa Neobarocca.</p>
<p style="text-align: justify">Il vaso-bottiglia in terracotta è una delle cifre figurative di <b>Maria Teresa Rosa</b> e, per il Castello di Rivara, marca il legame secolare con la tradizione ceramica di Castellamonte. Questa serie di donne-bottiglia si colloca al crocevia tra arte decorativa, scultura e fiction narrativa e segna uno scarto nella produzione dell’artista. L’aspirazione ad offrire un destino alternativo a consolidati stereotipi femminili -letterari, artistici, cinematografici, mitologici e religiosi &#8211; ha infatti indotto il ribaltamento del processo creativo: dodici donne d’oggi hanno partecipato all’affrancamento dalla prigionia inventando altrettante vite ‘altre’, suggestioni e guide per la successiva plasmazione. Emancipate dal peso del proprio nome, queste figure sperimentano oggi un’ulteriore liberazione: allestite nella Sala Egizia, conversano in ieraticità con i geroglifici di fantasia della Scuola di Rivara, tanto cari al gusto decorativo ottocentesco squisitamente torinese, a partire dalla confluenza in città, dall’inizio del secolo, di reperti egizi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>quando</b>: 12 maggio – 6 ottobre 2013</p>
<p><b>dove</b>: Castello di Rivara – Centro d’Arte Contemporanea</p>
<p>Piazza Sillano 2 &#8211; 10080 Rivara (TO)</p>
<p><b>info</b>: <a href="http://www.castellodirivara.it/">www.castellodirivara.it</a> &#8211; <a href="mailto:info@castellodirivara.it">info@castellodirivara.it</a> &#8211; +39 0124 31122</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>DAVIDE DORMINO Magnetism</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/davide-dormino-magnetism/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 08:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>castellodirivara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Opening &#38; brunch domenica 26 maggio dalle ore 11 &#160; Due installazioni di Davide Dormino si inseriscono nelle Scuderie del Castello di Rivara con la medesima carica di invasione energetica ribelle e virale. Al piano terra L'origine...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left" align="center">Opening &amp; brunch</p>
<p style="text-align: left" align="center">domenica 26 maggio</p>
<p style="text-align: left" align="center">dalle ore 11</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Due installazioni di Davide Dormino si inseriscono nelle Scuderie del Castello di Rivara con la medesima carica di invasione energetica ribelle e virale.</p>
<p>Al piano terra <i>L&#8217;origine della Trama</i>, presentata durante l&#8217;edizione 2012 di Altaroma e nel luglio successivo a Dresda per Ostrale, e al piano terra <i>Magnetism</i>, realizzata per questa personale.</p>
<p>Entrambi i lavori sono in ferro, di grandi dimensioni e, secondo lo stile artistico di Dormino, sfuggono su linee e segni grafici da superfici rigide e precise come la piastra di ferro o lo scheletro dell&#8217;ago magnetico. Occupano lo spazio, lo invadono nel momento in cui si ribellano ad una funzione o ad un ordine precostituito, seguono il disegno voluto dall&#8217;artista solo perchè lui celebra, assecondandola, la loro anarchia.</p>
<p>Davide Dormino lavora a Roma ad opere pubbliche e private, concentrando la sua ricerca formale sul rapporto con la materia, piegandola alle proprie necessità espressive fino a stravolgerne la natura. E&#8217; scultore prima di ogni altra cosa, impiega la forza fisica come gli scultori della nostra immaginazione, lavora il marmo ma soprattutto il ferro, che sceglie per disegnare nello spazio. Il suo disegno racconta sempre l&#8217;energia spontanea, l&#8217;andamento magnetico naturale del coraggio di trasgredire e cambiare strada.</p>
<p>A rafforzare il progetto, l&#8217;importante trascrizione visiva di <b>Mustafa Sabbagh</b>, considerato tra i più grandi fotografi contemporanei che, per la prima volta si concentra sulla rappresentazione dell&#8217;opera di un altro artista.</p>
<p><strong>26 maggio – 5 ottobre 2013</strong></p>
<p>Ven 14.30-18.00 – sab e dom 10.30-12.30 / 14.30-18.00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Castello di Rivara &#8211; Centro d&#8217;Arte Contemporanea</b></p>
<p>Piazza Sillano 2 – Rivara (Torino)</p>
<p>Tel. +39 0124 31122 &#8211; <span style="text-decoration: underline"><a href="mailto:info@castellodirivara.it">info@castellodirivara.it</a></span> – <span style="text-decoration: underline">www.castellodirivara.it</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uff. stampa:</p>
<p>Alessio de Navasques</p>
<p>+39 3774206239 &#8211; <span style="text-decoration: underline">adenavasques@gmail.com</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.davidedormino.com/">www.davidedormino.com</a></span></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>(Con)Fusioni &#8211; Inusuale mostra sull&#8217;incompiuto a cura di Luca Di Francescantonio</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/confusioni-inusuale-mostra-sullincompiuto-a-cura-di-luca-di-francescantonio/</link>
		<comments>http://www.e-zine.it/eventi/confusioni-inusuale-mostra-sullincompiuto-a-cura-di-luca-di-francescantonio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 May 2013 09:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro RIetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>(Con)Fusioni nasce anni fa come mostra di fotografia mossa e sfocata: trarre l’anima da un attimo fuggente, colto tra i secondi del presente, era l’ambizione di ogni scatto e, al tempo stesso, proporre una mostra fatta di foto “frettolose”...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">(Con)Fusioni nasce anni fa come mostra di fotografia mossa e sfocata: trarre l’anima da un attimo fuggente, colto tra i secondi del presente, era l’ambizione di ogni scatto e, al tempo stesso, proporre una mostra fatta di foto “frettolose” era il miglior modo per creare curiosità e attenzione verso una generazione di giovani artisti.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Con il passare degli anni (Con)Fusioni ha assunto un’ulteriore dimensione, questo perché abbiamo deciso di allargare la sfida a più discipline: se il mosso e sfocato rappresentavano, nella mente comune, lo “scarto” o l’indefinito nella fotografia, allora si è pensato bene di partire da questo concetto e ridefinirlo per altre materie (arti figurative, scultura, design, musica, teatro, narrativa e altro ancora) concependolo come “incompiuto”, “non completo”, “indefinito” o semplicemente “non concluso” come nuovo tema proposto.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">(Con)Fusioni diventa una sfida per ogni artista disposto a esporsi in maniera non compiuta, esponendo così opere in corso d’opera e, in alcuni casi, anche a spiegare la stessa opera al pubblico, cercando di accorciare così la distanza tra chi crea l’opera e chi ne vuole usufruire.</p>
<p style="text-align: justify">Invitare le persone a immedesimarsi o a capire il procedimento creativo in corso d’opera o in prototipo è quantomeno affascinante, soprattutto se si parla di “arte contemporanea”.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">(Con)Fusioni vuole essere anche un evento-test per quei creativi che hanno voglia di dare un assaggio iniziale delle proprie opere al pubblico.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">(Con)Fusioni si terrà i giorni del 17, 18, 19 maggio 2013 presso i locali del Diocleziano, il foyer del Teatro Fenaroli e Piazza Plebiscito a Lanciano.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">In mostra: 7C, Erica Abelardo, Luciana Aiudi, Maurizio Alonzo, Ettore Altieri, Simone Angelini, Nicola Antonelli, Marco Appicciafuoco, Arago Design, ArkilabO, Associazione Culturale Social Photography Street 6212, Francesco Astolfi, Stefano Barbati, Lorenza Bendotti, Alessandra Bequadro, Andrea Berardinucci, Marco Biondi, Blow Up Studio di Alessandra Galloppa, Domenico Bomba, Giancarlo Bomba, Icks Borea, Stonino Bosco, Marco Buccione, Gae Campana, Manuela Campitelli, Emanuela Campolese, Sabrina Caramanico, Simona Caramanico, Saverio Carinci, Igor Cascella, Agnese Casolani, Marco Casucci, Anna Maria Cavaliere, Pedro H. Cavuti, Lara Celenza, Daniel Ceroli, Federico Cervigni, Luca Cicchitti, Davide Cocozza, Francesca Colacioppo, Roberto Colacioppo, Giovanni Colaizzi, Giuseppe Colangelo, Collettivo Botticelli, Compagnia Imago, Silvia Compagnoni, Colleen Corradi Brannigan, Fabiola Corvaia, Marco Costantini, Cromaticoro, Davide Cruciata, Andrea Cutelli, Alessandra D’Alessandro, Vittoria D’Incecco, Pietro D’Isanto, Ernesto Cecco D’Ortona, Anton Dada, Marco De Archangelis, Alessandra De Laurentiis, DeZign Studio, Federica Di Berardino, Francesco Di Bernardo, Cristian Di Clemente, Beatrice Di Croce, Paola Di Diego, Matteo Di Dionisio, Luciano Di Gregorio, Giovanni Di Iacovo, Davide Di Ilio, Maurizio Di Marco, Alessia Di Martino, Gaetano Di Nella, Mirko Di Nella, Danilo Di Nicola, Giuseppe Di Piero, Antonella Di Stefano, Mariano Di Tommaso, Alessandra Diodoro, Paolo Dongu, Marco Doria, Dry Design di Paolo Gentili con Silvia Isidori, Duo Maclé, Giovanna Eliantonio, Sandra Faggiano, Andrea Falasca, Valeria Falcone, Carlo Federico, Pierfrancesco Fimiani, Christian Fossati, Brunella Fratini, Silvia Gonzales, Antonella Grue, Jörg Grünert, Hur Guy Group, Massimo Iannetti, Igers Abruzzo, Sandra Ippoliti, Olivier Jules, Gabriele Lacché, Lapis Design di Antonella Spelozzo con Daniela Giuliani, La mia paura è bianca, Eva Laudace, Cam Lecce, Barbara Leone, Tibor Loiotila, Antonio Luciani, Giammarco Lupi, Sonia Maccari, Vanni Macchiagodena, Luca Madonna, Anna Mancini, Pep Marchegiani, Vittorio Marconi, Marian&amp;Fran, Chiara Micacchioni, Roberto Micolucci, Missili, Michele Montanaro, Cristina Mosca, Daniela Nativio, Luciana Neri, Federica Nico, Marco Pace, Luigi Pagliarini, Marco Pallini &amp; sketchers, Alessio Pancella, Nicola Papotti, Emilio Pasquale, Roberta Pavone, Federica Pellicciotta, Pietro Pagliro, Lucia Polito, Stefano Pollio, Davide Pompeo, Angelo Presenza, Reginafernanda Recchione, Reset, Alessandro Rietti, Barbara Righetti, Maurizio Righetti, Rodolfo Righetti, Filomena Rizzi, Alessio Romano, Silvia Romano, Laura Rosati, Stefano Rossoni, Cinzia Russo, Nadia Russo, Giacomo Sabatini, Anna Maria Sala, Max Sanvitale, Irene Sartorelli, Lilia Scandurra, Gianluca Scerni, Marco Sciame, Antonio Sciolé, Flavio Sciolé, Mirko Scolaro, Scuola Internazionale di Comics, Erika Secondino, Settimo Senso, Alessandra Silverio, Beatrice Sirolli, Debora Smith, Piergiorgio Sorgetti, Enzo Staniscia, Silvia Staniscia, Simona Stivaletta, Marco Taddei, Guerino Taresco, Enzo Francesco Testa, Pamela Testa, Valentina Tirelli, Michela Tobiolo, Francesco Toppeta, Walter Trabucco, Francesco Trivilino, Amedeo Troiani, Mauro Voccia.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Presenta Giuliano Gomez.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">CALENDARIO (CON)FUSIONI</p>
<p>VENERDÌ 17 MAGGIO<br />
MOSTRA ESPOSITIVA dalle ore 16.00 alle ore 21.00<br />
presso il Foyer del Teatro, i locali del Diocleziano e Piazza Plebiscito</p>
<p>(Con)Fusi nel bianco diffuso. Nel pomeriggio performance live in città a cura di Marco Sciame.</p>
<p>ArkilabO design performance &amp; shooting ore 21.30 presso il Foyer del Teatro</p>
<p>(CON)FUSIONI OFF dalle ore 22.30 in poi presso Atlantide (via Valera vico 3).<br />
DRINK per veri (Con)Fusi. Musica dei 7C con presentazione in anteprima del disco “Red Spider”. Mostra fotografica di Pamela Testa e mostra di pittura di Alessandra De Laurentiis.</p>
<p>SABATO 18 MAGGIO<br />
MOSTRA ESPOSITIVA dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 21.00 presso il Foyer del Teatro, i locali del Diocleziano e Piazza Plebiscito</p>
<p>Illustrazioni in corso, nel pomeriggio, presso i Portici con Marco Pallini &amp; sketcher</p>
<p>Performance danze urbane ore 18.30, a cura di Alessandra Bequadro e Jacopo Paone, presso i locali del Diocleziano<br />
Storie brevi e senza pietà racconti illustrati in estemporanea nei paesaggi sonori oscuri e onirici di Mu dalle ore 15.00 alle 18.30 a cura di Simone Angelini, Marco Taddei e Stonino Bosco presso il Diocleziano con presentazione del libro a fumetti, edito dalla Bel-Ami Edizioni, alle ore 19.00.</p>
<p>Musica &amp; Reading dalle ore 21.00 alle ore 24.00 presso il Diocleziano, presenta Giuliano Gomez, apertura con performance di Nicola Antonelli<br />
e a segure: Paola di Diego, Federico Cervigni, Silvia Gonzales, Vittoria D’Incecco, Maurizio Di Marco, Cromaticoro, Alessandra Diodoro, Cristina Mosca, i Missili, Anton Dada, Alessio Romano, Duo Maclé, Max Sanvitale, Icks Borea, Lilia Scandurra, Sandra Ippoliti, Marco De Archangelis, Gae Campana, Stefano Barbati, Saverio Carinci, Guerino Taresco, Luigi Friotto</p>
<p>(CON)FUSIONI OFF dalle ore 22.00 in poi presso Atlantide (via Valera vico 3).<br />
DRINK per veri (Con)Fusi. Musica dei Reset. Mostra fotografica di Pamela Testa e mostra di pittura di Alessandra De Laurentiis.</p>
<p>DOMENICA 19 MAGGIO<br />
MOSTRA ESPOSITIVA dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 21.00 presso il Foyer del Teatro, i locali del Diocleziano e Piazza Plebiscito</p>
<p>Corpo (Con)Fuso. Nel pomeriggio performance live in città a cura di Marco Sciame.</p>
<p>Proiezioni corti e audiovisivi dalle ore 21.30 presso il Diocleziano presenta Giuliano Gomez le produzioni di: Lara Celenza, Luca Madonna, Davide Pompeo, Pierfrancesco Fimiani, Marian&amp;Fran e 4 corti presenti nell’edizione precedente di Settimo Senso &#8211; Festival del Cinema.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ZAZZA IN CONCERTO OSPITE DI &#8220;SOS TALENT SPECIALE LIVE” GENOVA</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/zazza-in-concerto-ospite-di-sos-talent-speciale-live-expo-delle-associazioni-genova/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 19:44:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Top1 Communication</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Radio Azzurra 88 Rete Liguria e Top1 Communication presentano: “ZAZZA IN CONCERTO OSPITE DI SOS TALENT SPECIALE LIVE” EXPO DELLE ASSOCIAZIONI Venerdì 10 maggio dalle 21.30 alle 22.30 Auditorium del Centro Civico Buranello Presentano Paola...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>Radio Azzurra 88 Rete Liguria e Top1 Communication</b></p>
<p align="center">presentano:</p>
<p align="center"><b>“ZAZZA IN CONCERTO OSPITE DI SOS TALENT SPECIALE LIVE”</b></p>
<p align="center"><b>EXPO DELLE ASSOCIAZIONI</b></p>
<p align="center"><i><span style="text-decoration: underline">Venerdì 10 maggio dalle 21.30 alle 22.30</span></i></p>
<p align="center">Auditorium del Centro Civico Buranello</p>
<p align="center">Presentano <b>Paola Colombo</b> e <b>Stefania Schintu</b></p>
<p align="center">Ingresso Libero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Venerdì 10 maggio dalle 21.30</b> in occasione dell’<b>Expo delle Associazioni</b> si svolgerà presso l’<i><span style="text-decoration: underline">Auditorium del Centro Civico Buranello</span></i>, il concerto del cantautore genovese <b>Zazza</b> accompagnato dalla sua band, formata da <b>Manuel Perasso</b> alla chitarra elettrica, <b>Fabrizio Zingaro</b> al pianoforte, <b>Dario La Forgia </b>al basso elettrico e <b>Simone Besutti</b> alle percussioni.</p>
<p>Il concerto riprende il format radiofonico <b>“Sos Talent – A caccia di talenti”</b> prodotto da Top1 Communication &#8211; agenzia di comunicazione, ufficio stampa e promozione che opera su tutto il territorio nazionale -, e condotto da Stefania Schintu. Il programma radiofonico è dedicato ai talenti emergenti ovvero “gli artisti di oggi e di domani” del panorama musicale nazionale. La messa in onda è settimanale e va in onda ogni settimana sulle frequenze di Radio Azzurra 88 Rete Liguria, la domenica pomeriggio alle 17.00 e in replica il giovedì alle 23.00.</p>
<p>Il programma radio solitamente registrato in studio, per questa occasione si sposta in un vero e proprio auditorium e si apre al pubblico. La serata musicale sarà aperta dalla direttrice di Radio Azzurra 88 Rete Liguria, Paola Colombo e condotta da Stefania Schintu; inoltre verrà registrata e trasmessa nelle prossime settimane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protagonista musicale è Gennaro Esposito in arte <b>Zazza</b>, sangue napoletano, accento genovese, padre pianista, nonno poeta e lui cantautore. Numerosi i riconoscimenti come il <b>Premio della Critica al Biella Festival Memorial Sergio Endrigo</b> con la canzone “Così”, o al <b>Festival Internazionale della Canzone d’Autore</b> di Santa Maria a Monte di Pisa. Si esibisce in tutta Italia, aprendo i concerti di Eugenio Finardi, delle Orme, di Sergio Alemanno (autore di Bruno Lauzi e Gino Paoli), ospite al “Demofest” in occasione de “Il Festival del Mediterraneo/MEI” di Lamezia Terme. Numerosi anche i passaggi radiofonici che lo hanno visto protagonista a Radio Uno Rai, a Radio Popolare Milano con un radio live dall’auditorium, a BluRadio Veneto e tante altre ancora.</p>
<p>Ha pubblicato nel 2011 il suo primo cd intitolato “Così” nel quale Zazza ha coinvolto gran parte dei musicisti di cui ha stima, rispetto e per cui prova amicizia e che ha incontrato lungo la strada negli anni.</p>
<p>Nel 2013 è prevista l’uscita del secondo cd ufficiale che probabilmente si intitolerà “L’eredità”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio Stampa Top1 Communication</p>
<p>e-mail: segreteria@top1communication.eu</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>ARTITALY</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/artitaly/</link>
		<comments>http://www.e-zine.it/eventi/artitaly/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 11:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ninnetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: ARTITALY. A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli. Coordinator: Katrin Hupke (DomagkAteliers), Valentina Marin (Mazzoli &#38; Cento Produzioni Arte e Comunicazione). Staff: Eleonora...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea: ARTITALY.<br />
A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.<br />
Coordinator: Katrin Hupke (DomagkAteliers), Valentina Marin (Mazzoli &amp; Cento Produzioni Arte e Comunicazione).<br />
Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Silvia Cicio.<br />
Artisti: Francesco Antonelli &#8211; Lorenzo Arnoldi  &#8211; Alessandro Barbati &#8211; Giorgio Berardi &#8211; Mario Bonini &#8211; Mariagrazia Borhy &#8211; Rubina Brugugnoli  &#8211; Nino Caltabiano  &#8211; Stefania Casellato  &#8211; Aldo Crovetto  &#8211; Antonio D’Antoni &#8211; David Di Pasquale &#8211; Rosa Dragonetti &#8211; Mariangela Forcina &#8211; Enrico Frusciante &#8211; Silvia Garzonotti  &#8211; Carlo Giuliano &#8211; Marilena La Mantia &#8211; Rossana Liberalesso  &#8211; Jacopo Luciani &#8211; Dianella Madrigrano &#8211; Umberto Malatesta &#8211; Gianluca Marconato &#8211; Sabrina Marconi &#8211; Sonia Mazzoli  &#8211; Giacomo Modolo &#8211; Barbara Pensa &#8211; Giulia Sargenti &#8211; Federica Scoppa &#8211; Massimo Silvotti  &#8211; Stereomapo (Massimiliano Poggioni ) &#8211; Giovanni Vittiglio.<br />
ARTITALY WINE: Esposizione e degustazione prodotti vinicoli delle cantine di nicchia italiane.<br />
A Cura: Federica Marzoli.<br />
Dove: DomagkAteliers, Domagkstr.33 städtisches Atelierhaus 50/Halle50, Monaco di Baviera, 80807 – Germania.<br />
Quando: Da sabato 11 maggio a domenica 19 maggio 2013.<br />
Inaugurazione: sabato 11 maggio, dalle ore 19.00 alle ore 22.00.<br />
Finissage: domenica 19 maggio, dalle ore 15,00 alle ore 19,00.<br />
Orari: dal sabato alla domenica dalle ore 15,00 alle ore 18,30, o su appuntamento.<br />
Info: +39 3492847925 – +39 3665049211 &#8211; www.centoproduzioni.com.<br />
Produzione: Mazzoli &amp; Cento Produzioni Arte e Comunicazione.<br />
L&#8217;Esposizione ArtItaly coinvolge circa trenta artisti provenienti da tutta Italia per una Esposizione in cui confluiscono differenti linguaggi e generi artistici per mostrare all&#8217;estero quello che oggi è l&#8217;arte emergente  in Italia. In esposizione opere di Pittura, Fotografia e Arte Digitale. Saranno in esposizione le opere degli artisti: Francesco Antonelli &#8211; Lorenzo Arnoldi  &#8211; Alessandro Barbati &#8211; Giorgio Berardi &#8211; Mario Bonini &#8211; Mariagrazia Borhy &#8211; Rubina Brugugnoli  &#8211; Nino Caltabiano  &#8211; Stefania Casellato  &#8211; Aldo Crovetto  &#8211; Antonio D’Antoni &#8211; David Di Pasquale &#8211; Rosa Dragonetti &#8211; Mariangela Forcina &#8211; Enrico Frusciante &#8211; Silvia Garzonotti  &#8211; Carlo Giuliano &#8211; Marilena La Mantia &#8211; Rossana Liberalesso  &#8211; Jacopo Luciani &#8211; Dianella Madrigrano &#8211; Umberto Malatesta &#8211; Gianluca Marconato &#8211; Sabrina Marconi &#8211; Sonia Mazzoli  &#8211; Giacomo Modolo &#8211; Barbara Pensa &#8211; Giulia Sargenti &#8211; Federica Scoppa &#8211; Massimo Silvotti  &#8211; Stereomapo (Massimiliano Poggioni ) &#8211; Giovanni Vittiglio.<br />
ArtItaly si svolge dal sabato 11 a domenica 19 maggio 2013 presso l’ esclusiva Halle50 della DomagkAteliers.<br />
Domagkateliers è una delle più grandi e antiche colonie di artisti mai sviluppatasi in Europa e che fa riferimento al Ministero degli Affari Culturali della Germania; dal 1990 è ubicata sul sito della ex Funkkaserne. Nel 2010, gli edifici della vecchia caserma lasciano il posto a un nuovo quartiere, infatti il Consiglio Comunale della città di Monaco di Baviera vuole crearci presto &#8220;Halle50&#8243;, quello che si vorrebbe diventasse il più grande edificio mai esistito, dedicato all’arte e agli artisti. Così dal 2007 comincia il restauro e con l’ulteriore espansione dell&#8217;ala sud con un investimento complessivo di LHM dalle 5.35 milioni, nel 2009 questo enorme complesso dedicato all’arte e alla creatività viene finalmente realizzato! La Halle50 è dunque attiva dal 2009 nel nuovo complesso nato nell&#8217;edificio dell’ex caserma sul sito del più grande Domagkstraße della città di Monaco di Baviera. Dopo la ristrutturazione e l&#8217;ampliamento in totale si sono costruiti 101 studi d’artista, in cui lavorano 140 artisti. Tutto il complesso è organizzato dal Dipartimento Cultura del Comune di Monaco di Baviera.<br />
Il giorno del finissage di ArtItaly coincide con l&#8217;evento dell&#8217;apertura, da parte della DomagkAtelier, dei propri studi d&#8217;artista, gli studi e l&#8217;esposizione ArtItaly saranno visitati, con l&#8217;ausilio di una guida, da collezionisti, galleristi, critici e appassionati d&#8217;arte.<br />
Nel giorno di apertura e nei giorni successivi del 18 e 19 maggio, ArtItaly porta oltre che l’arte visiva anche l’arte del gusto e dei colori del vino con ArtItaly Wine, esposizione e degustazione di prodotti vinicoli delle cantine di nicchia italiane a cura della Sommelier Federica Marzoli.<br />
Una Esposizione totale, per mettere in mostra le eccellenze dell’Italia fatte ad arte.<br />
UFFICIO STAMPA<br />
Federica Cammilloni &#8211; cammilloni.f@gmail.com</p>
<p>Gruppenausstellung zeitgenössischer Künstler: ARTITALY.<br />
Kuratoren: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.<br />
Koordinatoren: Katrin Hupke (DomagkAteliers), Valentina Marin (Mazzoli &amp; Cento Produzioni Arte e Comunicazione).<br />
Mitarbeiter: Eleonora Santonocito, Federica Cammillon, Anna Di Matteo, Silvia Cicio.<br />
Künstler: Francesco Antonelli &#8211; Lorenzo Arnoldi  &#8211; Alessandro Barbati &#8211; Giorgio Berardi &#8211; Mario Bonini &#8211; Mariagrazia Borhy &#8211; Rubina Brugugnoli  &#8211; Nino Caltabiano  &#8211; Stefania Casellato  &#8211; Aldo Crovetto  &#8211; Antonio D’Antoni &#8211; David Di Pasquale &#8211; Rosa Dragonetti &#8211; Mariangela Forcina &#8211; Enrico Frusciante &#8211; Silvia Garzonotti  &#8211; Carlo Giuliano &#8211; Marilena La Mantia &#8211; Rossana Liberalesso  &#8211; Jacopo Luciani &#8211; Dianella Madrigrano &#8211; Umberto Malatesta &#8211; Gianluca Marconato &#8211; Sabrina Marconi &#8211; Sonia Mazzoli  &#8211; Giacomo Modolo &#8211; Barbara Pensa &#8211; Giulia Sargenti &#8211; Federica Scoppa &#8211; Massimo Silvotti  &#8211; Stereomapo (Massimiliano Poggioni ) &#8211; Giovanni Vittiglio.<br />
ARTITALY Wein: Präsentation und Verkostung italienischer Weine aus ausgewählten Kellereien.<br />
Betreuung: Federica Marzoli.<br />
Ort: Domagkstr.33 städtisches Atelierhaus 50/Halle50, Monaco di Baviera, 80807 – Germania.<br />
Zeitraum: Von Samstag 11. Mai bis Sonntag 19. Mai 2013.<br />
Vernissage: Samstag11. Mai von 19.00 bis 22.00 Uhr.<br />
Finissage: Sonntag 19. Mai von 15,00 bis 19,00 Uhr.<br />
Öffnungszeiten: von Samstag bis Sonntag von 15,00 bis 18,30 Uhr, oder nach Vereinbarung.<br />
Info: +39 3492847925 – +39 3665049211 &#8211; www.centoproduzioni.com.<br />
Produktion: Mazzoli &amp; Cento Produzioni Arte e Comunicazione.</p>
<p>Die Ausstellung ArtItaly zeigt dreißig junge Künstler aus ganz Italien, die ihre künstlerische Position, in verschiedenen Sprachen und Medien im Ausland ausdrücken und zeigen möchten. Es werden  Werke der Malerei, Fotografie und der digitalen Kunst zu sehen sein. Folgende Künstler stellen aus: Francesco Antonelli &#8211; Lorenzo Arnoldi  &#8211; Alessandro Barbati &#8211; Giorgio Berardi &#8211; Mario Bonini &#8211; Mariagrazia Borhy &#8211; Rubina Brugugnoli  &#8211; Nino Caltabiano  &#8211; Stefania Casellato  &#8211; Aldo Crovetto  &#8211; Antonio D’Antoni &#8211; David Di Pasquale &#8211; Rosa Dragonetti &#8211; Mariangela Forcina &#8211; Enrico Frusciante &#8211; Silvia Garzonotti  &#8211; Carlo Giuliano &#8211; Marilena La Mantia &#8211; Rossana Liberalesso  &#8211; Jacopo Luciani &#8211; Dianella Madrigrano &#8211; Umberto Malatesta &#8211; Gianluca Marconato &#8211; Sabrina Marconi &#8211; Sonia Mazzoli  &#8211; Giacomo Modolo &#8211; Barbara Pensa &#8211; Giulia Sargenti &#8211; Federica Scoppa &#8211; Massimo Silvotti  &#8211; Stereomapo (Massimiliano Poggioni ) &#8211; Giovanni Vittiglio.</p>
<p>Artitaly findet von Samstag, 11. bis Sonntag, 19. Mai 2013 exklusiv in der Halle50 der Domagkateliers statt.<br />
Die DomagkAteliers sind eine der größten und ältesten Künstlerkolonien in Europa, die sich seit 1990 auf dem ehemaligen Gelände einer Funkkaserne entwickelt haben und weit über Münchens Grenzen hinaus bekannt geworden sind. Mitte der 2010er Jahre, beschloss der Stadtrat der Landeshauptstadt München den Erhalt und Ausbau von &#8220;Haus 50&#8243;, dem größten Gebäude, des Areals das zukünftig als städtisches Atelierhaus einen dauerhaften Atelierstandort sichern sollte und heute ein exklusiver Ort für Kunst und Kreativität ist. Schon ab 2007 erfolgte die Sanierung von &#8220;Haus 50&#8243; mit einer Investitionssumme der LHM von 5,35 Mio. Nach der Sanierung und dem Ausbau des Südflügels stehen 101 Arbeitsateliers unterschiedlichen Typs zur Verfügung, in denen ca. 140 Künstlerinnen und Künstler arbeiten, zusätzlich zwei Gastateliers und ein großer Ausstellungsraum, mit ca. 160 Quadratmetern, die Halle50. Aus mehreren Kunstvereinen der ehemaligen Künstlerkolonie hat sich 2009 die DomagkAteliers gemeinnützige GmbH gegründet, die im Auftrag des Kulturreferats der Stadt München die Ateliers von Haus 50 verwaltet und in Zusammenarbeit mit den Künstlerinnen und Künstlern das Programm des Ausstellungsraumes plant.<br />
Die Finissage von Artitaly fällt mit dem Künstlersonntag der DomagkAteliers zusammen, an dem ein Teil der Künstlerateliers geöffnet und ein geführter Atelierundgang mit Künstlergesprächen für Kunstinteressierte, Galleristen und Sammler angeboten wird. Am Tag der Vernissage und den folgenden Tagen am 18. Mai und 19. Mai, öffnet Artitaly seine Tür nicht nur für die bildende Kunst, sondern auch für die Kunst des Weines. Angeboten wird eine Präsentation und Verkostung italienischer Weine aus Qualitätskellereien mit der Sommelier Federica Marzoli von ArtItalyWine.<br />
So ist ArtItaly ein exklusives Gesamtkunstwerk italienischer Kunst, das für eine Woche in München zu erleben sein wird.<br />
Presseabteilung<br />
Federica Cammilloni &#8211; cammilloni.f@gmail.com</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Viaggio fotografico – 19/24 giugno 2013 – Festival della musica Gnawa ad Essaouira</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/viaggio-fotografico-1924-giugno-2013-festival-della-musica-gnawa-ad-essaouira-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 11:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yamaxx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per il programma completo vai...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per il programma completo vai su:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://viaggiefoto.wordpress.com/2013/04/08/1924-giugno-2013-festival-della-musica-gnawa-ad-essaouira/">http://viaggiefoto.wordpress.com/2013/04/08/1924-giugno-2013-festival-della-musica-gnawa-ad-essaouira/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La nuova drammaturgia italiana in scena a Inventaria</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/la-nuova-drammaturgia-italiana-in-scena-a-inventaria/</link>
		<comments>http://www.e-zine.it/eventi/la-nuova-drammaturgia-italiana-in-scena-a-inventaria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 22:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artinconnessione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[drammaturgia]]></category>
		<category><![CDATA[inventaria]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro dell'orologio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-zine.it/?p=20717</guid>
		<description><![CDATA[<p>20 maggio - 2 giugno  Teatro dell'Orologio, Sala Grande + Sala Gassman Via dei Filippini 17/a Roma (Piazza Navona)   ingresso ore 20.00 – spettacoli ore 20.30 e 21.30   18 compagnie, di cui 15 in concorso, per un totale...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">20 maggio - 2 giugno</p>
<p align="center"><b> </b><b>Teatro dell&#8217;Orologio</b>, Sala Grande + Sala Gassman</p>
<p align="center"><b>Via dei Filippini 17/a</b></p>
<p align="center">Roma<b> (Piazza Navona)</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>ingresso ore </b><b>20.00 – </b><b>spettacoli ore </b><b>20.30 </b><b>e</b><b> </b><b>21.30</b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>18 compagnie</b>, di cui <b>15 in concorso</b>, per un totale di <b>21 eventi spettacolari </b>nel cuore di Roma divisi tra <b>2 sale </b>in <b>14 giorni, 9 giurati </b>e,<b> </b>per il terzo anno consecutivo orgogliosamente a <b>finanziamenti pubblici</b> <b>0</b>: sono questi <b>i primi numeri </b>della <b>III edizione </b>di INVENTARIA- Festival Teatrale.<br />
Il Festival si divide in tre sezioni, <b>spettacoli</b>, <b>corti teatrali </b>e <b>monologhi/performance</b>, ospitate nella <b>Sala Grande</b> e nella <b>sala Gassman </b>dello storico Teatro dell&#8217;Orologio. Ogni sera nel foyer sarà offerta una<b>degustazione</b> <b>gratuita</b> di prodotti tipici aquilani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’ambito del Festival sarà rappresentato il testo vincitore del <b>Premio nazionale di drammaturgia DCQ &#8211; Giuliano Gennaio, </b>e saranno esposte le fotografie dei finalisti del concorso <b>Scene da una fotografia</b>: due iniziative organizzate da<i>DoveComeQuando </i>nella convinzione che crescendo insieme si cresce meglio e si cresce di più.</p>
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<p align="center"><b><i> </i></b></p>
<p align="center"><b><i>___</i></b><b><i>P</i></b><b><i>ROGRAMMA</i></b><b><i>___</i></b></p>
<p align="left">
<p align="center"><b><i>Ogni</i></b><b><i> sera</i></b><i> dalle <b>ore 20.00</b> nel foyer,</i></p>
<p align="center"><b><i>mostra</i></b><i> <b>fotografica</b> e <b>degustazione</b> gratuite</i></p>
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<p align="center"><b> </b></p>
<p align="left"><span style="text-decoration: underline"> </span></p>
<p align="left"><b><span style="text-decoration: underline">              </span></b><b><span style="text-decoration: underline">20</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left">
<p align="left"><b>ore 20.20</b><b> Sala Gassman</b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>premiazione </b><b>Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio 2011: </b><i>Paolo Zaffaina, per il testo ITALIA LIBRE</i></p>
<p align="left"><b>presentazione </b><b>V edizione del Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio</b></p>
<p align="center"><i> </i></p>
<p align="left"><i>a seguire </i></p>
<p align="center">
<p align="left"><b>ore 20.30 </b><b>Sala Gassman</b> / <i>DoveComeQuando (RM)</i> - Fuori concorso</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>ITALIA LIBRE</b> <b><i>- prima nazionale -</i></b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><i>di </i>Paolo Zaffaina<i>  / regia di </i>Pietro Dattola <i> </i></p>
<p align="left">
<p align="left">
<p align="left"><b>ore 21.30</b><b> Sala Grande / </b><i>Sciara Progetti (CT) </i>- Sezione Spettacoli</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>PADRONI DELLE NOSTRE VITE </b><b><i>- prima romana -</i></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>di </i>Ture Magro<i> ed </i>Emilia Mangano<i> / regia di </i>Ture Magro</p>
<p align="left"><b><span style="text-decoration: underline"> </span></b></p>
<p align="left"><b><span style="text-decoration: underline">              </span></b><b><span style="text-decoration: underline">21</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left"><span style="text-decoration: underline"><br /> </span><b>ore 20.30 </b><b>Sala Gassman</b> / <i>DoveComeQuando</i> <i>(RM)</i> - Fuori concorso</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>ITALIA LIBRE</b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30  </b><b>Sala Grande / </b><i>Sciara Progetti (CT) </i>- Sezione Spettacoli</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>PADRONI DELLE NOSTRE VITE</b></p>
<p align="left">
<p align="left"> <span style="text-decoration: underline">               </span><b><span style="text-decoration: underline">22</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>ore 20.30</b><b> Sala Gassman /</b> <i>DoveComeQuando (RM) </i>- Fuori concorso</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>ITALIA LIBRE</b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30 </b><b>Sala Grande / </b><i>Lyra Teatro (MI) </i>- Sezione Spettacoli</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>KVETCH </b><b><i>- prima romana -</i></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>di </i>Steven Berkoff<i> / regia di </i>Laura Tanzi</p>
<p align="left">
<p align="left"> <span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">23</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>ore 20.30</b><b> Sala Gassman / </b><i>Marluna Teatro (BT) </i>- Sezione Monologhi/Performance</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>EFFE.LUNA.FRAMMENTI DI FRIDA </b><b><i>- prima romana -</i></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>scritto e diretto da </i>Maria Elena Germinario</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30 </b><b>Sala Grande / </b><i>Lyra Teatro (MI) </i>- Sezione Spettacoli</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>KVETCH</b></p>
<p align="left">
<p align="left"> <span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">24</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>ore 20.30</b><b> Sala Gassman / </b><i>Teatro Sguardoltre (MI) </i>- Sezione Monologhi/Performance</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>LA CORSA DEI MANTELLI </b><b><i>- prima romana -</i></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>di </i>Milo De Angelis<i>, regia di </i>Sofia Pelczer</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30 </b><b>Sala Grande / </b><i>Orchestra Teatralica (RM) </i>- Sezione Spettacoli</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>MATTIA PASCAL, LA TERZA SPARIZIONE DEL FU</b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>scritto e diretto da </i>Giovanni Avolio</p>
<p align="left"> <span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">25</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 20.30</b><b> Sala Gassman / </b><i>Con-fusione (FI) </i>- Sezione Monologhi/Performance</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>DOVE ABITO IO </b><b><i>- prima romana -</i></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>scritto e diretto da </i>Giacomo Fanfani</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30 </b><b>Sala Grande / </b><i>Orchestra Teatralica (RM) </i>- Sezione Spettacoli</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>MATTIA PASCAL, LA TERZA SPARIZIONE DEL FU</b></p>
<p align="left">
<p align="left"> <span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">26</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 20.30</b><b> Sala Gassman / </b><i>Skenai Teatro</i> e<i> Angelo Bestiario Compagnia (SA) </i>- Sezione Monologhi/Performance</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>FOTO DI BORDELLO CON NANA’ </b><b><i>- prima romana -</i></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>di </i>Enzo Moscato<i> / regia di </i>Giancarlo Guercio</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>ore 21.30 </b><b>Sala Grande / </b><i>Format 4 (RM) </i>- Sezione Spettacoli</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>IL PROTOCOLLO</b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>scritto e diretto da </i>Igor Grcko</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i><span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">27</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30</b><b> Sala Grande / </b><i>Format 4 (RM) </i>- Sezione Spettacoli</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>IL PROTOCOLLO</b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"> <span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">28</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left">
<p align="left"><b>ore 21.30</b><b> Sala Grande / </b><i>Free Mistake Project (RM) &#8211; Imprenditori di Sogni (NA) &#8211; DoveComeQuando (RM) </i>- Fuori concorso</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>NOTHING PERSONAL </b><b><i>- prima nazionale -</i></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>un progetto di </i>Francesca Viscardi Leonetti</p>
<p align="left">
<p align="left"><span style="text-decoration: underline">             </span><b><span style="text-decoration: underline">29</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left">
<p align="left"><b>ore 21.30</b><b> Sala Grande, </b><i>Free Mistake Project (RM) &#8211; Imprenditori di Sogni (NA) &#8211; DoveComeQuando (RM)</i> - Fuori concorso</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>NOTHING PERSONAL</b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i><span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">30</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30</b><b> Sala Grande / </b><i>Il Sipario Strappato (GE) </i>- Fuori concorso</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>LA NON STORIA DEL SIGNOR A, IL COLLEZIONISTA DI PAURE </b><b><i>- prima romana -</i></b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><i>di </i>Alessandro Bergallo, Lazzaro Calcagno, Andrea Begnini<i> / regia di </i>L. Calcagno</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i><span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">31</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> maggio</span></b></p>
<p align="left">
<p align="left"><b>ore 20.30</b><b> Sala Grande / </b><i>M.A.G. (RM)</i><b> </b>- Fuori concorso</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>FAVOLA DI PSICHE</b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><i>un progetto di </i>Flavio Marigliani</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30 </b><b>Sala Grande </b>/ <i>DoveComeQuando</i> <i>(RM)</i> - Fuori concorso</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>ITALIA LIBRE</b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><i>di </i>Paolo Zaffaina<i>  / regia di </i>Pietro Dattola</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i> </i><span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">1</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> giugno</span></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30</b><b> Sala Grande </b>- Sezione Corti teatrali</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>Idiomi e idioti (RM) / </i><b>DiVento - </b><i>scritto e diretto da </i>Elena D’Angelo</p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><i>Nitam (RM) / </i><b>Stati di normale euforia III </b><i>– di </i>Paolo Valentini, <i>regia di </i>Giuliano Baragli</p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><i>Straccialune (RM) / </i><b>Io sugno – </b><i>di </i>Davide <i>Paciolla, regia di Francesca</i> Muoio</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>  </b><i>La bottega del teatro (CE) / </i><b>Anche la follia merita i suoi applausi </b><i>– di </i>Angelo Stroia</p>
<p align="left">
<p align="left"><i>TeatrOltre (AG) / </i><b>Replay – </b><i>un progetto di </i>Franco Bruno</p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><i>Mercuzio&amp;Co (RM) / </i><b>Il compleanno - </b><i>scritto e diretto da </i>Alessandro Lanza</p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><i>Vlad Film (NA) / </i><b>Che gioia </b><i>– di </i>Antonio Vladimir Marino<i>, regia di </i>Pietro Juliano</p>
<p align="left"> <span style="text-decoration: underline">              </span><b><span style="text-decoration: underline">2</span></b><b><span style="text-decoration: underline"> giugno</span></b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 21.30</b><b> Sala Grande / </b><i>Enrico Carretta (RM) </i>- Fuori concorso</p>
<p align="left">
<p align="left"><b>IL MIO NOME È BOUHMIL</b></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>di </i>Jacob Olesen, Giovanna Mori, Francesco di Branco<i>, regia di </i>Giovanna Mori</p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><i>a seguire</i></p>
<p align="left"><i> </i></p>
<p align="left"><b>ore 22.45</b><b> Sala Grande</b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>premiazione delle sezioni </b><b>Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali</b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>e del concorso fotografico </b><b>Scene da una fotografia</b></p>
<p align="left">
<p align="left"><b><span style="text-decoration: underline">Per informazioni e prenotazioni</span></b></p>
<p align="left">
<p align="left"><b>DoveComeQuando:</b> <a href="mailto:info@dovecomequando.net" target="_blank">info@dovecomequando.net</a>; 320-11.85.789, 329-06.53524</p>
<p align="left"><b>Teatro dell&#8217;Orologio</b>: <a href="mailto:teatroorologio@gmail.com" target="_blank">teatroorologio@gmail.com</a>; 06-68.75.550</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BIENENTREU Acqua memoria</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/bienentreu-acqua-memoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 21:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>onid</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; BIENENTREU Acqua memoria &#160; Sbarcano a Venezia, in contemporanea alla 55° Biennale Internazionale d’Arte, gli specchi profondi dell’artista e performer tedesco Rolf Bienentreu. Dal 2 al 30 giugno il visitatore...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIENENTREU <em>Acqua memoria</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sbarcano a Venezia, in contemporanea alla 55° Biennale Internazionale d’Arte, gli specchi profondi dell’artista e performer tedesco Rolf Bienentreu.</p>
<p>Dal 2 al 30 giugno il visitatore potrà vedere/guardare queste tavole laccate e interagire con esse specchiando se stesso nel loro incunabulo visivo.</p>
<p>Con la partnership di Arte in Bragora e i patrocini della Provincia di Venezia e del Comune di Venezia,<em> Acqua memoria</em> propone una doppia matrice, artistica, perfettamente inserita nel circuito della Biennale di Arti Visive; e psicologica, considerata la natura introspettiva delle opere di Bienentreu.</p>
<p>Dedicata a un pubblico eterogeneo, la mostra è leggibile su più piani.</p>
<p>Ideata e organizzata da Anna Caterina Bellati affronta, nell’Anno Internazionale della condivisione dell’Acqua, il tema fondamentale e terribile del bene più prezioso a disposizione di ogni organismo vivente, oggi a rischio di totale depauperamento.</p>
<p>L’acqua matrice di vita è sempre meno pulita e presente in quantità sempre minore per una popolazione di uomini in continuo aumento. Bienentreu coglie la necessità di attenzione/rispetto/risparmio energetico che questo elemento primario merita.</p>
<p>Ma l’acqua è anche <em>Memoria</em>. Del passato organico di ogni singolo essere, perché nell’acqua veniamo concepiti e cresciamo prima di venire al mondo, perché il nostro corpo è per due terzi composto di acqua. Del passato emotivo di ogni persona. L’acqua diventa veicolo capace di trasportare sensazioni, ricordi, suoni, passioni, sentimenti, preghiere, speranze. Può essere scura, tomba di dolore e situazioni sprofondate nella parte segreta della coscienza; chiara, strumento di scambio e vita nel presente, viaggio, vacanza, gioco del quotidiano.</p>
<p>Una ventina di tavole specchianti nei colori dal cilestrino al blu-nero, passando per i verdi chiari della battigia e i verdi profondi dei canali di Venezia, fino ai blu oltremare di quello che gli antichi chiamavano il <em>Pelago</em>, il dio Mediterraneo che dispensava ricchezze e possibilità di sopravvivenza.</p>
<p>E un cortometraggio di 15 minuti, nel quale Bienentreu fissa la macchina da presa in riva al Canal Grande e sorprende ogni minimo movimento delle onde specchiate in uno dei suoi lavori.</p>
<p>A raddoppiare la valenza della memoria che diventa da personale a corale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Specchi profondi</strong><br />
di Anna Caterina Bellati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo specchio che s’incontra nella vita è quello in cui vediamo riflessa la nostra immagine stando in braccio alla mamma. “Quello sei tu”, dice e tu impari piano piano a riconoscerti. Il primo specchio che s’incontra nella letteratura è invece quello della matrigna di <em>Biancaneve</em> e anche questo ha a che fare con lo sviluppo della personalità e il riconoscimento dell’io. Nella fiaba si racconta che la regina crudele, distrutta dalla gelosia, non sa accettare il fatto che la figliastra la superi in bellezza. Come non pensare all’<em>Edipo re</em> e alla tragedia che travolge tutti i protagonisti: intanto la madre Giocasta, quindi Laio, il padre che ha il terrore di essere soppiantato dal figlio, ed Edipo, il ragazzo il cui destino è segnato e quindi necessario. Ma c’è un altro personaggio, questa volta preso dalla mitologia, al quale rimanda subito l’idea dello specchio. Si tratta del bellissimo Narciso e del proprio innamoramento-ripiegamento su di sé che il giovanetto pagherà con la morte cadendo nell’acqua dello stagno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora, il nodo su cui s’incentra l’indagine svolta da Bienentreu intorno allo specchio tiene conto di tutti questi elementi che si può dire stiano alla base della percezione che ciascuno ha di sé, in particolare quando questo “sé” è sogguardato da una distanza privilegiata, il riflesso dello specchio.<br />
Non a caso le tavole dipinte di Bienentreu si chiamano <em>Specchi profondi</em>. Profondi per un motivo tecnico, i molti strati di vernice creano l’illusione della profondità; e profondi perché impongono allo spettatore uno sguardo autentico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando la mattina ci si guarda allo specchio per farsi la barba o truccarsi gli occhi, in realtà non si bada a quello che nello specchio accade. Ci si limita a fissare una piccola porzione del proprio viso della quale ci stiamo occupando. Invece gli <em>Specchi profondi</em> obbligano a uno sguardo non distratto. Intanto l’immagine, derivante da un gioco di luci che s’incrociano sulla superficie riflettente delle tavole, non è quella cui siamo abituati. Siamo noi ma più larghi, o più lunghi, o più magri. E la nostra faccia non è proprio così, non è proprio quella che ci viene incontro. Questo gioco di domande mette in campo sia l’abitudine alla propria immagine, sia la soddisfazione di scoprirsi dentro un oggetto lucido e brillante. Le tavole di Bienentreu sono in genere rosse, verdi o blu i suoi colori preferiti, ma in realtà su chi le guarda impongono una speciale attenzione-attrazione. Sono invitanti e pieni di vita le rosse, sono riposanti le verdi e le blu. Il piacere e la calma. Ma c’è un secondo elemento del quale tenere conto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è l’occhio dell’artista. Lui sa che nelle sue tavole si specchierà il mondo che passa loro davanti e sa che questo mondo sarà costretto non a vederle, ma a guardarcisi dentro. Ecco, il gioco di Narciso raddoppia e diventa l’esercizio di un potere. E non è ininfluente che Bienentreu sia un pediatra. Conosce perfettamente i meccanismi che muovono la curiosità di un bambino e smuove quei medesimi meccanismi sopiti, anche nell’adulto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa specie di sottile violenza esercitata sullo spettatore diventa ancora più forte nelle fotografie. La realtà non viene ritratta, fotografata, fissandola attraverso l’obiettivo, ma viene fermata quasi capovolta, cogliendone un ritaglio dentro la tavola dipinta. Le forme si liquefanno, i contorni si sciolgono, niente è più come normalmente appare. Il mondo intero diventa d’acqua e in tal caso “riconoscersi” comporta un atto di fede. Quando lo specchio profondo è usato come una quinta scenografica dentro cui una macchina da presa filma l’esistente, tutto quello cui siamo abituati assume un aspetto diverso. Tutto quello che di solito compone la nostra vita diventa un’altra cosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E allora lo specchio che ha tradito le immagini abituali diventa strumento per indicare la precarietà del nostro essere nel mondo.<br />
<em>Anna Caterina Bellati</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sede:</strong> Scoletta della Bragora, Campo Bandiera e Moro, Castello 3011 B, Venezia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Inaugurazione:</strong> Sabato 1 Giugno, ore 18</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Patrocini:</strong> Provincia di Venezia e Comune di Venezia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In collaborazione con</strong> Bellati Editore e Arte in Bragora</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ufficio Stampa:</strong> Bellati Editore, info@bellatieditore.com, www.bellatieditore.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Curatore:</strong> Anna Caterina Bellati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Artista:</strong> Rolf Bienentreu</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un’orchestra al teatro :Filippo Saccà- Jazz al Conservatorio</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/unorchestra-al-teatro-filippo-sacca-jazz-al-conservatorio/</link>
		<comments>http://www.e-zine.it/eventi/unorchestra-al-teatro-filippo-sacca-jazz-al-conservatorio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 14:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MADZINE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Venerdì 10 Maggio al teatro Cafaro di Latina, all’interno della rassegna “un’orchestra a teatro”, si terrà dalle ore 20.00 l’esposizione estemporanea delle opere del pittore di Guidonia Filippo Saccà, a cura di Mad Museo d’Arte...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 10 Maggio al teatro Cafaro di Latina, all’interno della rassegna “un’orchestra a teatro”, si terrà dalle ore 20.00 l’esposizione estemporanea delle opere del pittore di Guidonia Filippo Saccà, a cura di Mad Museo d’Arte Diffusa e Fabio D’Achille.<br />
L’artista, che ha esplorato il mondo delle avanguardie del ‘900, dall’Espressionismo all’Astrattismo, dalla Bauhaus a Fluxus, propone paesaggi, nature morte e ritratti, realizzati con pastelli su carta e oli su tavola, che sarà possibile osservare nel foyer del teatro Cafaro. La pittura di Saccà accompagnerà gli spettatori anche sul palco del concerto delle ore 21 Jazz al conservatorio. Qui l’artista ha realizzato la scenografia che farà da sfondo all’esibizione  dei musicisti Mauro Zazzarini, Giampaolo Ascolese, Andrea Beneventano, Eddy Palermo, Susanna Stivali, Elio Tatti, i Living Blues e la Big Band del Conservatorio di Latina. La scenografia s’ispira al principio dell’improvvisazione, tratto caratterizzante della musica jazz. Come da un tema prestabilito i  singoli elaborano proprie variazioni, le quale si armonizzano nel tutto dell’insieme, così  Saccà ha voluto sperimentare la stessa tecnica nella pittura dando la possibilità ai musicisti di esprimere la loro fantasia con i colori. Il risultato sono 5 metri di carta ricoperta da simboli, segni astratti e colori ad acrilico e inchiostro, realizzati  dagli stessi musicisti che hanno disegnato e pitturato la propria musica senza “stonature”, come racconta Filippo Saccà. Una scenografia che realizza al meglio la simbiosi tra le due arti: musica e pittura.<br />
I musicisti-pittori sono: Filippo Saccà, Carmela Falco, Piero Savastano, Lara Ceccarelli, Francesco Grammatico, Genny Gandini, Dalila Martinez, Roberto Fratini, Stefano Viaroli, Daria Fortunati.</p>
<p>“Per un concerto di musica Jazz, il miglior modo di dipingere una scenografia è di farlo alla maniera della musica jazz. Una scenografia Jazz quindi, ma in che senso? E’ noto come una delle caratteristiche principali della musica Jazz sia l’improvvisazione di ogni singolo elemento dell’orchestra armonizzata nell’insieme della composizione. Molto spesso si decide di basare un tema musicale su un prestabilito giro di accordi o su un tempo e una ritmica precisi sui quali poi effettuare le variazioni o meglio le improvvisazioni. La scenografia che presento per il concerto della big band del conservatorio di Latina è stata pensata e composta con gli stessi principi. Ho radunato una piccola orchestra di pittori ai quali ho chiesto di improvvisare con la propria fantasia, dipingendo contemporaneamente sulla grande superfice. Ogni pittore ha improvvisato cosi il suo “pezzo” intervenendo però anche sulla pittura del suo compagno “d’orchestra” al fine di armonizzare il tutto. Il risultato è una grandissima composizione in cui simboli, colori, segni astratti e fumetti si intersecano fra loro senza mai “stonare”.” ( Filippo Saccà)</p>
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		<title>festa dell&#8217;estate con mostra fotografica</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 11:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CsfAdams</dc:creator>
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		<category><![CDATA[centro sperimentale di fotografia adams]]></category>
		<category><![CDATA[circolo degli artisti]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di fotografia a roma]]></category>
		<category><![CDATA[csfadmas]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>FESTA DELL’ESTATE AL CIRCOLO DEGLI ARTISTI Il Centro Sperimentale di Fotografia, lo Studio d’Arte Ceramica e  l’associazione TheAlbero, organizzano una giornata di festa e di partecipazione presso gli spazi all’aperto del circolo degli...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center">FESTA DELL’ESTATE AL CIRCOLO DEGLI ARTISTI</p>
<p>Il Centro Sperimentale di Fotografia, lo Studio d’Arte Ceramica e  l’associazione TheAlbero, organizzano una giornata di festa e di partecipazione presso gli spazi all’aperto del circolo degli artisti di Roma</p>
<p>Domenica 2 giugno dalle ore 18.00 in poi</p>
<p>Programma:</p>
<p>ore 18.00</p>
<p>Wokshop di tecnica ceramica raku a cura dello Studio D’Arte Ceramica.  Verranno aperte le attività per la realizzazione tecnica della cottura in terzo fuoco raku (zona piscina del circolo degli artisti).</p>
<p>La tecnica di Ceramica Raku  si svolge   in forni all’aperto, i manufatti vengono cotti  e poi gettati nell’acqua fredda consentendo  la realizzazione di pezzi unici. La reazione chimica di riduzione dipende da molti fattori, alcuni apparentemente casuali. La bellezza di questa tecnica,  è lo spettacolo per gli occhi delle interazioni tra  terra, acqua, fuoco e aria.</p>
<p> E’ possibile assistere allo svolgimento senza impegno, mentre per poter partecipare al workshop bisogna contattare lo Studio D’Arte Ceramica <a href="http://www.studioarteceramica.it/">www.studioarteceramica.it</a></p>
<p>Ore 19.00</p>
<p>Apertura mostra fotografica collettiva delle  20  fotografie scelte dopo la selezione curata anche   degli allievi del Centro Sperimentale di Fotografia Adams</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ore 19.30</p>
<p>Workshop gratuito di LABORATORIO DI FOTOGRAFIA PARTECIPATIVA</p>
<p>A cura di TheAlbero (Uri noy Meir ed Ilaria Olimpico)</p>
<p>IMMAGINI E STORIE DI UN ALTRO MONDO POSSIBILE</p>
<p>Un altro mondo è possibile? Come decolonizziamo l&#8217;immaginario? Quali sono le difficolta&#8217; del cambiamento?</p>
<p>Attraverso l&#8217;esplorazione collaborativa di immagini e la creazione di storie originali, </p>
<p>diamo  voce, movimento, corpo e volonta&#8217; attiva ai desideri di cambiamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>*Il laboratorio gratuito e&#8217; la presentazione di un nuovo modello di &#8220;estetica dell&#8217;oppresso&#8221; (metodo per la liberazione individuale e collettiva attraverso creazioni artistiche) che sta sviluppando TheAlbero</i></p>
<p><a href="http://thealbero.foliohd.com/contact" target="_blank">http://thealbero.foliohd.com/contact</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>21.00  Consegna premio per vincitore collettiva fotografica  CsfAdams<br />
La serata proseguirà  con cena e continuazione del workshop di  Raku che potrà fino alle ore 12.00 circa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Centro Sperimentale di Fotografia  Adams </b></p>
<p>Via Biagio Pallai 12</p>
<p>00151 Roma</p>
<p>Tel/fax 06/5344428</p>
<p>Mobile 338/5785977</p>
<p>Info <a href="mailto:csfadams@tiscali.it">csfadams@tiscali.it</a></p>
<p><a href="http://www.csfadams.it/">www.csfadams.it</a></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Harmonies de Printemps</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 10:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FondDucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel quadro dell’intensa attività culturale condotta dalla Fondazione Ducci in Marocco, avrà luogo venerdì 17 e  sabato 18 maggio 2013 alla presenza di numerose autorità marocchine e del Sindaco della città di Fès l’evento “Harmonies de...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel quadro dell’intensa attività culturale condotta dalla Fondazione Ducci in Marocco, avrà luogo venerdì 17 e  sabato 18 maggio 2013 alla presenza di numerose autorità marocchine e del Sindaco della città di Fès l’evento “<i>Harmonies de Printemps</i>”.</p>
<p>La Fondazione, da sempre attenta ai rapporti internazionali, alla promozione di eventi con l’intento di favorire la circolazione ed il confronto delle diverse anime della cultura europea, attraverso l’evento “<i>Harmonies de Printemps</i>” promuove un incontro interculturale all’insegna del <i>dialogo con l’altro</i>.</p>
<p>La manifestazione prevede un incontro con il Rettore Serghini Farissi dell’Università Sidi Mohamed Ben Abdellah di Fès, una delle più frequentate del mondo arabo (oltre ottantamila studenti), concerti della tradizione musicale marocchina ed italiana, Malhoun dell’Ensemble Fassi e Pop Songs dell’Ensemble du Sud diretta dal Maestro Marcello Panni; due esposizioni d’arte, “Le fil spirituel” di Elena Bordacconi, e  “L’art du silence” di Driss Rahhaoui caratterizzate da una pittura che rende omaggio alla vita, alla bellezza come un valzer di luci.</p>
<p>A conclusione della manifestazione, a sottolineare hegelianamente che “del dialogo con l’altro ne va della vita stessa”, un’affascinante visita guidata alla storica città di <i>Sefrou</i>, dove da mille e cinquecento anni convivono in armonia comunità musulmane, ebree e cristiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Michela Dionisi</b></p>
<p>Direttrice Artistica</p>
<h1 align="left"><b>Fondazione Ducci</b></h1>
<p><a href="http://www.fondazioneducci.org/">www.fondazioneducci.org</a></p>
<h1 align="left"><b>Palazzo Cisterna &#8211; Via Giulia 163 Roma</b></h1>
<p><b>Sede di Rappesentanza</b></p>
<p>ph. 0039 06 6821 0015<b></b></p>
<p><b>Via Francesco Denza 21 00197 Roma</b></p>
<p><b>Sede operativa</b></p>
<p>ph.  0039 06 6479 0465<b></b></p>
<p><a href="mailto:art@fondazioneducci.org">art@fondazioneducci.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Raphaëlle de Groot. La réserve.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 11:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>z2ogalleria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Z2O Galleria &#124; Sara Zanin è lieta di presentare La réserve di Raphaëlle de Groot. L’artista quebecchese – in concomitanza alla sua partecipazione nella 55 Biennale di Venezia con un’inedita performance curata da Louise Déry, direttrice...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Z<sub>2</sub>O Galleria | Sara Zanin è lieta di presentare <b>La réserve </b>di <b>Raphaëlle de Groot</b>.</p>
<p>L’artista quebecchese – in concomitanza alla sua partecipazione nella 55 Biennale di Venezia con un’inedita performance curata da Louise Déry, direttrice della Galleria de l’UQAM a Montréal – presenta una nuova serie di lavori, dopo la precedente personale <i>Il volto interiore</i> (2007).</p>
<p>Premiata nel 2012 col prestigioso premio artistico Sobey, il suo lavoro è incentrato intorno al concetto di archiviazione ed è legato a vari contesti di ricerca che si sviluppano nel corso di incontri con persone e comunità, spesso chiamate a partecipare attivamente.</p>
<p>Le opere di de Groot prendono la forma di azioni, oggetti, immagini e documentazione. Un aspetto centrale nella sua ricerca sono le performance che esplorano le modalità in cui l’arte viene creata e percepita attraverso la messa in scena di alcune costrizioni – come ad esempio la cecità, abiti limitanti o la soppressione della faccia – che creano una condizione di espropriazione e perdita: perdita di riferimenti, perdita di controllo e dell’immagine di sé.</p>
<p>Dal 2009, Raphaëlle de Groot lavora sul progetto <i>Le poids des objets</i> (<i>Il peso</i><i> degli oggetti</i>) che ruota intorno ad una collezione di circa 1780 oggetti che ha raccolto in un certo numero di comunità in Canada e altrove (Stati Uniti, Messico, Italia). Durante mostre, viaggi e residenze l&#8217;artista offre alle persone che lo desiderano la possibilità di donare oggetti ormai obsoleti, inutili, conservati in fondo a un armadio. De Groot offre quindi una seconda vita a queste tracce quotidiane dando loro un posto nelle sue opere. Questi oggetti comuni, vittime del disinteresse e del rifiuto, paradossalmente contengono in sé l’attaccamento e le emozioni dei loro proprietari. Diventando custode di questi oggetti, l’artista narra la loro storia e ne garantisce la conservazione materiale e il loro divenire simbolici. Infatti, al di là della loro funzione fisica originale, questi oggetti raggiungono una forte dimensione simbolica perché tornano ad una seconda vita e vengono riassegnati.</p>
<p>Gli oggetti divengono gradualmente dei compagni, in qualche modo si umanizzano e farli sfuggire all’inerzia è un punto focale della ricerca dell’artista.</p>
<p><i>La réserve, </i>che dà il titolo alla mostra, è il nuovo video dell’artista presentato per la prima volta al pubblico.</p>
<p>In questo lavoro sono collegati diversi spazi che evocano luoghi dimenticati: un deposito museale, un magazzino, un tetto. L&#8217;artista raffigura il movimento di un personaggio che indossa un mantello reversibile con diverse tasche; il mantello rappresenta una forma di abitazione transitoria per una collezione di oggetti che il personaggio trasporta da un luogo ad un altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra si avvale del contributo della <b>Délégation du Québec à Rome/Delegazione del Québec a Roma</b>.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Vieni alla luce di Manuela Marotta</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 20:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>togaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  A cura di Togaci &#38; Emanuela De Luca Manuela Marotta (fotografia) Vieni alla luce … “Il secondo principio della pittura è l’ombra del corpo, che per lei si finge, e di questa ombra daremo i principî, e con quelli procederemo...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> </p>
<div>A cura di Togaci &amp; Emanuela De Luca Manuela Marotta (fotografia)</p>
<p>Vieni alla luce<br />
…<br />
“Il secondo principio della pittura è l’ombra del corpo, che per lei si finge, e di questa ombra daremo i principî, e con quelli procederemo nell’isculpire la predetta superficie”. (Leonardo da Vinci).<br />
L’ombra, in contrapposizione con la luce, rappresenta il mezzo attraverso il quale gli artisti riuscirono a dare tridimensionalità alla figura, è il segno tangibile della fisicità dell’uomo e, da sempre, suscita curiosità e leggende legate alla sua presenza.<br />
La dicotomia luce/ombra, già presente nel mito della caverna di Platone, dove le ombre rappresentano lo stato embrionale della conoscenza umana incapace di guardare direttamente la vera luce, alimenta da secoli l’immaginario collettivo, diventando fonte di ispirazione per gli artisti, che la utilizzano per caricare di significati e simbologie le loro opere.<br />
Utilizzare come tema preponderante della propria produzione proprio questa dicotomia significa indagarne il significato più profondo, avventurandosi in un percorso che va oltre la mera tecnica formale.<br />
Manuela Marotta, nelle sue fotografie, scrive con la luce non certo per rendere solo un effetto pittorico ma per raccontare stati d’animo conflittuali, che si alternano proprio come le zone di luce ed ombra delle sue immagini.<br />
La luce violenta il buio, come un’esplosione, uno squarcio nell’anima che ne rivela l’intimità.<br />
La immagini rappresentano un viaggio intimo alla vana ricerca di una perfezione irraggiungibile, un continuo conflitto tra il volersi mostrare e gridare la propria presenza al mondo ed il nascondersi per paura di non essere accettati e compresi.<br />
L’ombra è l’angoscia, la paura dei giorni che si susseguono colmi di incertezze e debolezze.<br />
La luce è l’urlo silente che combatte il dolore e <a id="_GPLITA_0" title="Click to Continue &gt; by CouponDropDown" href="http://www.romaprovinciacreativa.it/network/vieni-alla-luce-di-manuela-marotta/#">cerca</a> di superare le ansie tipiche del nostro tempo e del nostro animo più profondo.<br />
Manuela viene alla luce proprio come le sue figure, affrontando il buio e rivendicano la sua presenza.</p>
<p>10/05/2013 al 23/05/2016<br />
Ore 19.30<br />
Presso : HulaHoop Gallery<br />
Via de Magistris,91/93<br />
Roma</p>
</div>
</div>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Pianoforte, la giapponese Atsuko Seta in concerto a Modica e a Ragusa</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 16:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>inpress</dc:creator>
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		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ragusa - La pianista giapponese Atsuko Seta, acclamata dalle platee in tutto il mondo, torna in Sicilia con due concerti da non perdere. Il primo si terrà mercoledì 15 maggio alle ore 19. 00 nel Teatro Garibaldi; l'altro a Ragusa venerdì 17...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ragusa &#8211; La pianista giapponese Atsuko Seta, acclamata dalle platee in tutto il mondo, torna in Sicilia con due concerti da non perdere. Il primo si terrà mercoledì 15 maggio alle ore 19. 00 nel Teatro Garibaldi; l&#8217;altro a Ragusa venerdì 17 maggio alle ore 19.00 nell&#8217;Auditorium della Camera di Commercio. L&#8217;evento è organizzato dal Centro Studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa e dalla Associazione “Genius” di Ragusa.</p>
<p>Atsuko Seta è nata a Osaka nel 1955. Diplomatasi in pianoforte alla Kyoiku University di Osaka, ha perfezionato i suoi studi in Europa, in Austria, Svizzera e Francia. Ha iniziato la sua carriera concertistica incoraggiata dal pianista argentino Eduardo Delgado che ne scoprì il talento e la introdusse alla musica del compositore argentino Alberto Ginastera. Tra i riconoscimenti più prestigiosi tributati all&#8217;artista giapponese figurano il “Prize of Japan Classic Music Competition” (1993), il “Best soloist Prize of all Japan Musician’s Association Competition” (1994), il “Top Prize of Masterplayers International Music Competition in Italy” (1996), il “Music Critic Club Prize in Japan” (2003), il Ginastera Award (2004).</p>
<p>Da un decennio, Atsuko Seta tiene concerti in Europa, facendo tappa in Svizzera, Germania, Bulgaria, Israele, Polonia e Italia. In Polonia registra annualmente concerti come soloist con l’Orchestra Sinfonica di Varsavia.</p>
<p>Atsuko Seta non è nuova agli eventi culturali della nostra provincia. Già nel 2002 a Hybla Grand Prize ha ricevuto la Menzione Speciale per l&#8217; interpretazione del compositore Alberto Ginastera; nel 2005 si è esibita in concerto a Ragusa, Modica e Scicli; nel 2009 ha rappresentato il Giappone durante la manifestazione “DEAI &#8211; Incontri col Giappone”, organizzata dal Rotary Club di Modica.</p>
<p>Info, contatti e prenotazioni</p>
<p>Associazione “Genius”</p>
<p>cell. 331 472 67 61</p>
<p>Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Atsuko_Seta</p>
<p>Youtube: http://youtu.be/xi5D6u5RI5c </p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Vittorio Graziano, La Thonet delle Eumenidi</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 15:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GALLERIA ZAMENHOFF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si inaugura sabato 11 maggio 2013 alle ore 16.30, la personale di Vittorio Graziano “La Thonet delle Eumenidi”, presso l'Atelier Chagall (Alzaia Naviglio Grande, 4 Milano), a cura di Valentina Carrera. La mostra presenta una serie di...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si inaugura sabato 11 maggio 2013 alle ore 16.30, la personale di Vittorio Graziano “La Thonet delle Eumenidi”, presso l&#8217;Atelier Chagall (Alzaia Naviglio Grande, 4 Milano), a cura di Valentina Carrera.</p>
<p>La mostra presenta una serie di ritratti fotografici in bianco e nero pubblicati sul volume “La Thonet delle Eumenidi”. Il libro, con testi di Tino Vittorio, Stefania Mazzone e Carlo Guarrera, sarà presente in mostra.</p>
<p>La mostra proseguirà fino al 16 maggio 2013, tutti i giorni dalle ore 15.00 alle 19.00 e la domenica dalle ore 11.00 alle 19.00. Ingresso libero.</p>
<p><i> “Una scelta di donne comuni, non selezionate secondo particolari caratteristiche: una galleria tutta al femminile di musiciste, scrittrici, attrici, studentesse, danzatrici del ventre e anche fotografe. (…)</i></p>
<p><i>Vittorio Graziano le fotografa in bianco e nero, com’è d’uso nella più tradizionale iconografia della ritrattistica. Definisce uno sfondo che si presenta sempre lo stesso: una specie di box naturale, un quadrato scuro (come il formato delle foto e del volume che le contiene), dove si alternano in una scena minimalista, le ragazze e le donne: accanto a una vittoriana sedia Thonet o su essa sedute, con in mano una chitarra, un violino, un libro aperto o una macchina fotografica. (…)</i></p>
<p><i>Quelli di Vittorio Graziano sono ritratti che intendono raccontare una quotidianità, ma una quotidianità rituale e organizzata intorno ai vagheggiamenti dei soggetti raffigurati; una normalità che evidenzia un atteggiamento contemplativo, quasi di attesa. Queste figure sembrano illustrare le aspirazioni, i desideri, la vanità femminile e, in taluni casi, si mostrano come una semplice presenza, una testimonianza in uno studio fotografico.”</i></p>
<p><i></i><i>Carlo Guarrera</i></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Giacomo Pompanin</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 15:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>villaceccato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>11 MAGGIO &#124; VILLA CECCATO &#124; MOSTRA FOTOGRAFICA di GIACOMO POMPANIN EVENTO: Vernissage mostra fotografica di Giacomo Pompanin DESCRIZIONE: Stefano Zardini presenta la mostra fotografica di Giacomo Pompanin: Eclats &#124; Frammenti OPENING:  sabato...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>11 MAGGIO | VILLA CECCATO | MOSTRA FOTOGRAFICA di GIACOMO POMPANIN</p>
<p>EVENTO: Vernissage mostra fotografica di Giacomo Pompanin<br />
DESCRIZIONE: Stefano Zardini presenta la mostra fotografica di Giacomo Pompanin: Eclats | Frammenti<br />
OPENING:  sabato 11 maggio ore 18.00<br />
PERIODO: 11 maggio &#8211; 9 giugno 2013<br />
SEDE:    Villa Ceccato | Via Fontana Alta, 27 | Montecchio Maggiore (VI)<br />
info@villaceccato.it | <a href="http://www.villaceccato.it">www.villaceccato.it </a>| 0444 696015<br />
ORARI:sabato e domenica 10-12 | 16-19   altri giorni su appuntamento scrivendo a info@villaceccato.it o chiamando lo 0444 696015<br />
INGRESSO LIBERO</p>
<p>Sabato 11 maggio , presso Villa Ceccato in via Fontana Alta, 27 a Montecchio Maggiore, inaugura la mostra fotografica di Giacomo Pompanin: Eclats | Frammenti.</p>
<p>Eclats | Frammenti potrebbe sembrare un azzardo, pensando al titolo di un’esposizione fotografica. Un azzardo perché ci nasconde – almeno nell’uso italiano comune – una fatale idea di incompletezza. Eclats invece è di traduzione difficile, quanto meno non immediata. Sono Eclats i frammenti, sì, ma anche le schegge, le cose splendide, quelle fulgide. Qualcosa di momentaneo, forse bello, ma di breve durata. Un po’ come l’effimero. Forse anche quel frammento, quell’incompletezza che noi notiamo, ha un senso nell’avvenire. Un frammento, come un inizio.</p>
<p>Giacomo Pompanin seguendo le orme del padre ha il suo primo impegno con la fotografia attraverso  la digitalizzazione e il restauro di vecchie fotografie per il museo della Grande Guerra di Cortina d’Ampezzo – luogo dove è nato nel febbraio del 1985. Espone per la prima volta a Treviso con una mostra fotografica dal titolo “Sasso di Stria, restauro della Prima Guerra Mondiale, Estate 2006”. Nello stesso anno si vede impegnato in un’altra mostra a Calalzo di Cadore.<br />
Molto importante per la sua formazione è stato l’incontro con Stefano Zardini: nel luglio 2007 è stato con lui a Calcutta e Delhi per tre reportage fotografici: il primo dedicato alla fatica dei lavori che l’uomo; il secondo  sui tiratori di risciò; il terzo sulle prostitute di un bordello a Calcutta. Ha collaborato poi con lo studio di comunicazione Omnia Relations e con la redazione di Bologna Trendy, mensile del Resto del Carlino.  Ha fondato la rivista N.B. – Nero su Bianco, mensile di  cultura e informazione da Cortina d’Ampezzo. Ha partecipato inoltre a: Toscana Photographic Workshop con Claudio Amadei; India Photographic Workshop con David Alan Harvey Toscana Photographic Workshop – Workshop avanzato in fotografia digitale con Bob Sacha e Bruno Stevens</p>
<p><a href="http://www.giacomopompanin.com/">http://www.giacomopompanin.com/</a></p>
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		<title>Giovanni Sollima: musiche per violoncello</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 14:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavanota</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Giovanni Sollima: musiche per violoncello Violoncello: Luca Franzetti Ensemble Ottavanota Programma: G.Sollima: Concerto Rotondo G.Sollima: Spasimo Ingresso € 10,00 Ottava Nota - Auditorium via Marco Bruto 24 0289658114...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-large">Giovanni Sollima: musiche per violoncello</span></p>
<p><span style="font-size: x-large">Violoncello: Luca Franzetti</span><br />
<span style="font-size: x-large">Ensemble Ottavanota</span></p>
<p><span style="font-size: x-large">Programma:</span><br />
<span style="font-size: x-large">G.Sollima: Concerto Rotondo</span><br />
<span style="font-size: x-large">G.Sollima: Spasimo</span></p>
<p><span style="font-size: x-large">Ingresso € 10,00</span></p>
<p><span style="font-size: x-large">Ottava Nota &#8211; Auditorium</span><br />
<span style="font-size: x-large">via Marco Bruto 24</span><br />
<span style="font-size: x-large">0289658114 3388576271</span><br />
<span style="font-size: x-large">info@ottavanota.org</span><br />
<span style="font-size: x-large"><a href="http://www.ottavanota.org/" target="_blank" rel="nofollow nofollow">www.ottavanota.org</a></span></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Mario Sughi &#8211; Il Colore del Tempo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 13:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yvonneartecontemporanea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>MOSTRA:  IL COLORE DEL TEMPO DESCRIZIONE:personale di Mario Sughi aka nerosunero INAUGURAZIONE:  Giovedì 9 maggio, ore 18.30, presso la galleria Yvonneartecontemporanea PERIODO:  9 - 31 maggio 2013 SEDE:...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>MOSTRA:</b>  <b>IL COLORE DEL TEMPO</b></p>
<p><b>DESCRIZIONE:</b><b>personale di Mario Sughi aka nerosunero</b></p>
<p><b>INAUGURAZIONE: </b> Giovedì 9 maggio, ore 18.30, presso la galleria Yvonneartecontemporanea</p>
<p><b>PERIODO:  </b>9 &#8211; 31 maggio 2013</p>
<p><b>SEDE:</b> <b>YvonneArtecontemporanea</b></p>
<p>Contrada Porti, 21 &#8211; 36100 Vicenza<br />
Tel. 393 9060790 email: <a href="mailto:info@yvonneartecontemporanea.com">info@yvonneartecontemporanea.com</a></p>
<p><a href="http://www.yvonneartecontemporanea.com-">www.yvonneartecontemporanea.com-</a><br />
<b>ORARI: </b>Martedì-Sabato 15.30/19.30 o su appuntamento</p>
<p><b>IL CATALOGO </b>edito da Vanilla Edizioni <b>verrà presentato al FINISSAGE</b></p>
<p><b><br />
<a href="http://www.yvonneartecontemporanea.com/galleria-artista/811">OPERE IN MOSTRA &gt;&gt;&gt;</a><br />
<a href="http://www.yvonneartecontemporanea.com/sites/default/files/images/INVITO%20il%20colore%20del%20tempo.pdf">INVITO &gt;&gt;&gt;<br />
</a><a href="http://www.yvonneartecontemporanea.com/sites/default/files/images/CS%20MARIO%20SUGHI%20aka%20NEROSUNERO_IL%20COLORE%20DEL%20TEMPO_yvonneartecontemporanea.pdf">COMUNICATO STAMPA &gt;&gt;&gt;</a><br />
</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>INGRESSO LIBERO </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovedì 9 maggio, alle ore 18.30, apre presso la galleria Yvonneartecontemporanea in contrà Porti 21 a Vicenza, la mostra IL COLORE DEL TEMPO, personale di Mario Sughi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mario Sughi, artista italiano che da molti anni vive a Dublino disegna e dipinge tutto al computer facendo uso di una tavoletta digitale. L’utilizzo di una “macchina” per la realizzazione della sua “pittura” è assolutamente coerente con un raffreddamento del mezzo espressivo in grado di ridefinire un ordine di rapporto tra l’artista e i soggetti che rappresenta. Figure, per lo più femminili, perse nello spazio. Figure concentrate in sé in ogni azione che compiono.</p>
<p>Ama, lo scrive lui stesso, Francis Bacon e David Hockney  e dunque da una parte riflette sulla solitudine, l’ossessione, il vuoto, dall’altra muove da una diretta critica alla società, alle sue convenzioni. L’artista però dialoga anche con alcuni altri artisti, e prima di tutto con Peter Blake del quale coglie l’impaginazione sensibile, la capacità di gestire i vuoti insieme con i pieni delle figure.</p>
<p>In Mario Sughi c’è un segno tagliente, nuovo, ricondotto ai contorni, un’invenzione del colore di una tensione costante attraverso il quale l’artista crea gli spazi, i possibili movimenti, le profondità.</p>
<p>“Credo, scrive Arturo Carlo Quintavalle, che nella dimensione del nuovo racconto figurativo dell’arte inglese, ma anche dell’arte italiana, la ricerca di Mario Sughi sia importane anche e proprio per la sua capacità di arricchire la vecchia lingua della pittura con le novità di linguaggi diversi, originali, inconfondibili, di grande qualità.” Infatti Mario Sughi apre un dialogo con la Pop Art inglese rifondandone alcuni statuti attraverso il ricorso alle strategie linguistiche del fumetto, dell’affiche e dell’illustrazione. Osserviamo composizioni semplici, pulite, con pochi elementi, spesso con un affascinante orizzonte nel background. In ogni opera si apre uno spazio che continua oltre il limite del quadro, è sempre uno spazio infinito da cui risalta ancora di più l’importanza della figura umana e del suo “smarrimento-ritrovamento”.</p>
<p>Il titolo IL COLORE DEL TEMPO è suggestivo e apre al nostro pensiero innumerevoli possibilità di sviluppo. Il tempo nelle opere di Mario Sughi è anche dato dal colore, da sfumature e velature in eleganti e suggestivi accostamenti. A volte è un colore pastello, a volte è un colore più forte. E’ il colore del nostro tempo.</p>
<p><b><i> </i></b></p>
<p><b><i>Mario Sughi</i></b><i>, nato a Cesena nel 1961, vive e lavora a Dublino</i>. <i>Presentato in diverse gallerie di tutto il mondo: da Los Angeles a New York, da Roma a Milano, da Bruxelles a Berlino, i suoi lavori hanno disegnato le illustrazioni di innumerevoli riviste e siti web includendo Mario Sughi tra i 200 migliori illustratori mondiali. Nel 2011 è stato protagonista alla 54<sup>ma</sup>Biennale di Venezia nel progetto “The Italian Pavilion in the Word ”presso l’istituto italiano di Cultura a Dublino ed è stato selezionato in prestigiose rassegne internazionali tra cui l’” A</i><i>nnual American Illustrators”, l’ “Aesthetica Magazine &#8211; Creative Works” di Londra e “</i><i>200 Best Illustrators worldwide 2009/2010”</i><i></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>ACcordaMenti Atto terzo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 12:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciofab</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Legame fra menti, fra spiriti, sotto il baluardo dell'espressione artistica. Individui che si connettono all'interno di un unico progetto espressivo. Per il suo terzo atto la kermesse artistica voluta e ideata da DolcissimaBastarda si...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="JUSTIFY"></div>
<div align="JUSTIFY"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-CtFWbuxH_PI/UX5Go_3GQCI/AAAAAAAAAy8/roEjFujrmOY/s1600/LOCANDINA+ACCORDAMENTI+TERZO+finitaweb.jpg" rel="lightbox[20657]" title="ACcordaMenti Atto terzo"><img class="alignleft" style="border-style: initial;border-color: initial;border-width: 0px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-CtFWbuxH_PI/UX5Go_3GQCI/AAAAAAAAAy8/roEjFujrmOY/s400/LOCANDINA+ACCORDAMENTI+TERZO+finitaweb.jpg" width="247" height="400" border="0" /></a></div>
<div align="JUSTIFY"></div>
<div align="JUSTIFY">Legame fra menti, fra spiriti, sotto il baluardo dell&#8217;espressione artistica. Individui che si connettono all&#8217;interno di un unico progetto espressivo.</div>
<div align="JUSTIFY"></div>
<div align="JUSTIFY">Per il suo terzo atto la kermesse artistica voluta e ideata da DolcissimaBastarda si sposta all’<i>Hub di Roma, in Via dello Scalo di San Lorenzo 67</i>.</div>
<div align="JUSTIFY">“hub”: ancora connettività; l’arte come legante indissolubile e veicolo di idee attraverso la rete invisibile della sensibilità e del sentire.</div>
<div align="JUSTIFY"></div>
<div align="JUSTIFY">Il tema di questa edizione è appunto <b>“Legámi”</b></div>
<div align="JUSTIFY"></div>
<div align="JUSTIFY">Legame non indissolubile e non fisico, ma materializzato attraverso la necessità dell&#8217;espressione. La connessione libera senza direzione e senza scopo, capace di irretire o liberare, legare al senso o lanciarsi come una fune metafisica al di là.</div>
<div align="JUSTIFY">Nello spazio architettonico di The Hub, aperto e versatile, non marcato, non delimitato se non dalle traiettorie ideali delle opere in mostra, colori, musica, movimento, parole, immagini, corde si alterneranno senza soluzione di continuità. Una ragnatela semantica di cui l’unica forza gravitazionale a tenere insieme masse materiche e concettuali, pianeti concreti e voli pindarici, sarà la potenza accentratrice dell’arte.</div>
<div align="JUSTIFY"></div>
<div align="JUSTIFY"><i>20 artisti si presentano nella propria univoca individualità con il proprio linguaggio e i propri media connettendo stili e storie a volte lontanissimi, a volte coincidenti, che invadono prepotentemente il reale per pura “serendipidità”.</i></div>
<div align="JUSTIFY"><i>Avanguardie storiche e contemporanei storicizzati, la tradizione delle discipline orientali unita all&#8217;iconoclastia dell&#8217;immagine irrealizzabile. Postmodernismi e riciclo di forme.</i></div>
<div align="JUSTIFY"></div>
<div align="JUSTIFY">L&#8217;idea prende corpo e forma in scultura, pittura, fotografia, vj-set, danza, teatro, performance, musica live, letteratura, rope-art, dj-set, video, installazioni coinvolgendo lo spettatore a diventare esso stesso parte di un&#8217;opera d&#8217;arte globale, unica e irripetibile nel momento stesso del suo esprimersi.</div>
<div align="JUSTIFY">Hic et nunc irriproducibile, rito collettivo e comunicazione ininterrotta, flusso generativo.</div>
<div align="JUSTIFY"></div>
<div align="JUSTIFY"><a href="https://www.facebook.com/events/108404896005681/?fref=ts">https://www.facebook.com/events/108404896005681/?fref=ts</a></div>
<div align="JUSTIFY">Domenica 12 maggio dalle ore 19.</div>
<div align="JUSTIFY">The Hub – Via dello Scalo di San Lorenzo 67</div>
<div align="JUSTIFY">Quota di partecipazione con cena a buffet € 10</div>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Il libro: La leggenda di Marco Simoncelli. Una vita esagerata con il vento tra i capelli</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 12:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giro di Parole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Esce per Kenness, a poco più di anno dalla tragica scomparsa di Marco Simoncelli, quel “SuperSic” che era uno dei migliori talenti del motociclismo italiano, un libro scritto dall’amico e compagno di lavoro Roberto Pagnanini: La leggenda di...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Esce per Kenness, a poco più di anno dalla tragica scomparsa di Marco Simoncelli, quel “SuperSic” che era uno dei migliori talenti del motociclismo italiano, un libro scritto dall’amico e compagno di lavoro Roberto Pagnanini: <b><i>La leggenda di Marco Simoncelli. Una vita esagerata con il vento tra i capelli</i></b>.</p>
<p align="center">Il libro verrà presentato mercoledì 5 giugno p.v.</p>
<p align="center">presso la Libreria IBS.it</p>
<p align="center">Via XX Settembre 78/80</p>
<p align="center">Bergamo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non si tratta di una commemorazione del ragazzo di Coriano, morto a soli 24 anni durante il Gran Premio della Malesia sul circuito di Sepang, quanto di un racconto affettuoso ed emozionante della sua vita, fra aneddoti e lacrime, e della nascita di una leggenda, come quella di altri grandi dello sport, fra cui Gilles Villeneuve e Ayrton Senna. Una storia fatta di episodi che Pagnanini, volto noto della comunicazione tra i team del motomondiale, ha visto e toccato con mano.</p>
<p>Ma cosa rende Marco Simoncelli immortale nella mente e nel cuore di così tanta gente, ben oltre i confini degli appassionati di moto? Marco sopravvive perché è sempre stato se stesso, prima e dopo avere dimostrato il suo talento. Non aveva filtri, nessuno che gli curasse l’immagine per farlo apparire diverso da com’era realmente. E questo, la gente l’aveva percepito. Marco era uno di noi: spontaneo, vero e schietto come la Romagna. Un ragazzo semplice e sensibile, dal sorriso innocente e contagioso, <i>venuto su un po’ a piadina e motociclette</i>, che sapeva regalare emozioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo omaggio Roberto Pagnanini, che l’aveva conosciuto <i>senza il casco che gli imprigionava quella massa enorme di capelli</i>, dimostra che le stagioni di Simoncelli non sono ancora finite dopo quel drammatico 23 ottobre 2011. Crescono le iniziative a lui dedicate, aumentano sui social network gli utenti di tutte le età che gli dedicano pagine, affetto, pensieri. Un tam tam senza sosta per un campione vissuto di corsa, in sella alle moto da quando aveva sette anni, campione europeo della 125 nel 2002, a soli quindici anni, e arrivato a ventuno a vincere il mondiale della 250.</p>
<p>Forse Simoncelli era destinato a diventare uno dei più grandi di sempre. Poteva essere l’erede del suo migliore amico Valentino Rossi. Forse la MotoGp 2012 avrebbe potuto celebrare i suoi trionfi. Chi lo sa. Quel che sappiamo con certezza, è che aveva un talento anche più grande di quello motociclistico. Era speciale, un ragazzo degno di diventare un esempio per la sua generazione. Tutti i retroscena, i piccoli e grandi episodi raccontati nel libro di Roberto Pagnanini aiutano a capirlo meglio.</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>LET’S BODY TALK</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CRAC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA ARTE CONTEMPORANEA E TERRITORIO progetto curato dal CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea &#124; Liceo Artistico Statale Bruno Munari con la collaborazione e il contributo dell’Assessorato alle Politiche Educative,...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif">COMUNICATO STAMPA </span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><b>ARTE CONTEMPORANEA E TERRITORIO</b></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>progetto curato dal </i></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea | Liceo Artistico Statale Bruno Munari</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>con la collaborazione e il contributo </i></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">dell’Assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e della Famiglia del Comune di Cremona</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #ff0000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><i><b>LET’S BODY TALK</b></i></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>CREMONA | CASTELLEONE 17 | 18 MAGGIO 2013</b></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>A cura di </i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Isabella Falbo</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Soren Dahlgaard</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> (DK), </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Sergio Dagradi</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> (IT), </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Marc Giloux</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> (FR) </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Jette Hye Jin Mortensen </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">&amp; </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Sif Jessen Hymøller</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> (DK), </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Emanuele Serafini</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> (IT), </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Mona Lisa Tina</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> (IT)</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Organizzazione,</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>coordinamento, produzione:</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> Dino Ferruzzi</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>, </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Puccio Chiesa</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>, </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Nicola Cazzalini</span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="color: #1a1a1a"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Con la collaborazione di: </b></span></span></span><span style="color: #1a1a1a"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Umberto Bellodi, Andrea Grandi, Massimo Guerci, Sara Passerini, Marcello Zuccotti </span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Coordinamento per la didattica: </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Gianna Paola Machiavelli</span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Ufficio stampa: </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Stefania Bianchi </span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Grafica: </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Rebecca Bianchi</span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Supporto logistico: </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Comune di Cremona Assessorato alle Politiche Giovanili, </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>NAG</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> NewArtGeneration | Liceo artistico Bruno Munari</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>promosso da:</b></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Comune di Cremona Assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e della Famiglia</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">CR</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>AC </i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Centro Ricerca Arte Contemporanea | Liceo Artistico Statale Bruno Munari di Cremona</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Associazione culturale Alice nella città, Castelleone (CR)</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>con il contributo di:</b></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Comune di Cremona Assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e della Famiglia</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Associazione culturale Alice nella città, Castelleone (CR)</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Fondazione Cariplo</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>con il patrocinio di:</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Provincia di Cremona, Ufficio Scolastico per la Lombardia, GAI Giovani Artisti Italiani</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">International Association for Art and </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Psychology</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> sezione di Bologna</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<div dir="LTR">
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Programma:</b></span></span></span></p>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>VENERDI 17 </b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">h 9.00|11.00 </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Emanuele Serafini</b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> – </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Perchè le manifestazioni le puoi solo esporre</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b> – </b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">workshop. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">h11.30|13.30 </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Talk con Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia</span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b> &#8211; </b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Sense 1+1 video-performance project</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> di Domenico Buzzetti, Tiziana Contino, Roberto Paci Dalò, Giovanni Gaggia, Mona Lisa Tina</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Sede: </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea &#8211; via XI Febbraio 80 Cremona</span></span></span></p>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">h 16.00|17.00 </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Emanuele Serafini</b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> &#8211; </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Perchè le manifestazioni le puoi solo esporre</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">– performance – ritrovo e partenza h. 17.00 da Piazza A.Stradivari &#8211; Cremona </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">h 18.00 </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Soren Dahlgaard</b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> &#8211; </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Portrait painting performance by Dough Warrior</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">- performance e Intervento di critica performativa di Isabella Falbo</span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">sul/nel lavoro di </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Soren Dahlgaard</span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">, con la partecipazione dell’artista. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Sede: cortile del Liceo Artistico Statale Bruno Munari</span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">– Via XI Febbraio 80 Cremona</span></span></span></p>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">h 21.00 </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Mona Lisa Tina &#8211; </b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Fragments</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> – performance</span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>. </b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">S</span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">ede: Alice nella città – Via Cappi 26 Castelleone (Cremona)</span></span></span></p>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>SABATO 18 </b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">h 11.00|13.30 &#8211; </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Tavola rotonda: </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Critica performativa:</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>metodologia di critica d’arte o progetto artistico?</b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">con Isabella Falbo, Sergio Dagradi, Soren Dahlgaard, Massimo Festi, Stefano Scheda, Emanuele Serafini, Mona Lisa Tina </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Vinylic Skin</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>,</b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> intervento di critica performativa</span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">sul/nel lavoro di Sergio Dagradi, con la partecipazione dell’artista</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Sede: </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea Via XI Febbraio 80 Cremona</span></span></span></p>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">h 18.00 </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Marc Giloux</b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> &#8211; </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Marc Antonio Ingegneri</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>– </b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">performance. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Sede: Teatro Monteverdi</span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b> &#8211; </b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Via Dante 149 Cremona</span></span></span></p>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">h 21.00 </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Jette Hye Jin Mortensen </b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">&amp; </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Sif Jessen Hymøller</b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">- </span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>I. Towards the body as a landscape; II. Towards the body as a mirror; Session III. Towards the body as mind</b></i></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>– </b></span></span></span><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">performance. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #800000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Sede: Alice nella città &#8211; via Cappi 26 Castelleone (Cremona)</span></span></span></p>
</div>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Nell’ambito del programma Arte contemporanea e territorio,</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> si svolgerà venerdì </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">17 e sabato 18 maggio 2013 </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">presso il </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">CR</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>AC</i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> Centro Ricerca Arte Contemporanea,</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> Cremona, Alice nella città, Castelleone (CR), Teatro Monteverdi, Cremona, la rassegna </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>LET’S BODY TALK</b></i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">, </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">a cura di Isabella Falbo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Attraverso un ricco programma dedicato alle tecniche performative, sviluppato con performance, workshop, talk e </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">una</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> tavola rotonda </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">dedicata alla Critica Performativa,</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>Let’s Body Talk</i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> indaga il concetto di </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>performance art </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">nell’ambito della ricerca artistica contemporanea. </span></span></p>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Gli artisti invitati sono accumunati</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">da una processualità artistica caratterizzata dall’utilizzo di linguaggi visivi multipli dove il corpo, mezzo primario della performance, diventa strumento intellettuale in dialogo con la pittura, la fotografia, l’installazione e il teatro. </span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Soren Dahlgaard </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">utilizza la performance come elemento integrante della sua pratica artistica, utilizzando il corpo e sviluppando proprie metodologie performative per indagare la pittura, la sua storia e i suoi metodi. </span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Portrait painting performance by Dough Warrior</b></i></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> è un progetto itinerante nato nel 2008 che vedrà a Cremona un nuovo interessante sviluppo in cui il “guerriero di pane” combatterà per creare la sua opera d’arte, rivelando gli aspetti spesso incontrollabili del processo artistico, e conducendo il pubblico all’interno del suo universo. In collaborazione con l’artista, seguirà l’intervento di </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>critica performativa </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">di Isabella Falbo </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>An ice cream palette for the Dough Warrior</b></i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> che, estrapolando gli elementi caratteristici del lavoro di </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Dahlgaard tra cui l’indagine sulla pittura attraverso un approccio dissacrante, ironico e divertente in linea con le attitudini Dada e Fluxus, ne evidenzia e amplifica le specifiche.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Marc Giloux</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> attraverso una pratica interdisciplinare indaga le interferenze e i cortocircuiti connessi alle infinite possibilità d’interpretazione. I suoi interventi si sviluppano principalmente in spazi pubblici ed attivano sempre un legame con il luogo specifico. L’artista francese </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">si esibisce nella performance </span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Marc Antonio Ingegneri</b></i></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">in cui</span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">rappresenta l’“impronta identitaria” del compositore omonimo, maestro di Monteverdi ma personalità quasi sconosciuta della città di Cremona. </span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Jette Hye Jin Mortensen</b></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">. in collaborazione con </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Sif Jessen Hymøller </b></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">presenta la performance in tre atti </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>I. Towards the Mirror; II Towards the Landscape; Session III. Towards the Mind</b></i></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>, </i></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">che </span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">dialoga con il “teatro povero” concettualizzato da Eugenio Barba e Jerzy Grotowski e il teatro giapponese Bunraku. Una “meditazione collettiva” in cui le due artiste guidano il pubblico coinvolgendolo spiritualmente e fisicamente, con l’intento di “dare vita” a 6 marionette. </span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Il suo lavoro può essere visto come “scenografie performative” dove lo spazio tra le nozioni d’identità individuale e identità collettiva è concettualmente, emozionalmente e spiritualmente re-immaginato attraverso antiche e recenti idee esoteriche. </span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Emanuele Serafini </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">attraverso una processualità interdisciplinare che prevede l’utilizzo del linguaggio performativo, video e fotografico, sviluppa una ricerca basata sulle possibilità di “ristrutturazione del quotidiano”. </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Serafini terrà un workshop con gli studenti, aperto al pubblico in cui presenterà la performance </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Perchè le manifestazioni le puoi solo esporre</b></i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">, sul</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">senso della “manifestazione” e del “manifestare” oggi, modalità che appare perlopiù inutile ai fini politici e sociali, spesso estrapolata dalla quotidianità ed elevata ad opera d&#8217;arte. </span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Mona Lisa Tina </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">pone al centro di tutte le sue riflessioni il </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>Corpo </i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">come luogo di continui processi trasformativi psichici e fisici. Le sue azioni incarnano rituali entro cui esso è coerentemente proposto come asessuato, mutante e contaminato e dove il luogo adibito all’azione è spesso modificato nelle sue coordinate spaziali. </span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Con la performance </span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Fragments, </b></i></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">l’artista</span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">indaga </span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">l’interazione tra quattro dimensioni: il corpo, lo spazio, il tempo e la</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">memoria, attraverso la contaminazione di linguaggi visivi e sonori. </span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Sergio Dagradi</b></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">attraverso inedite pratiche musive e pittoriche, </span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">sviluppa da un ventennio un’indagine sul corpo e la pelle umana attraverso una riflessione orientata nello specifico sui colori dell’incarnato, dove il corpo diviene colore e la pelle metafora della condizione umana nel sociale contemporaneo. </span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">L’artista presenta</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b> Preview</b></i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">, una serie di opere che diventano soggetto d’indagine in </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Vinylic Skin</b></i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>,</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> intervento di </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>critica performativa </b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">di</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Isabella Falbo</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> dove </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">in una logica di contaminazione fra critica d’arte e performance in cui “l’occhio critico” diviene “corpo critico” e strumento artistico, </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">interviene trasponendo visivamente ed amplificandoli elementi e concetti alla base della poetica dell’autore pavese. </span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Unitamente gli eventi performativi degli autori, il programma di </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i>Let’s Body Talk </i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">si arricchisce di tre stimolanti appuntamenti:</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Perché le manifestazioni le puoi solo esporre,</b></i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> workshop di Emanuele Serafini, con gli studenti e aperto al pubblico.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Sense 1+1, </b></i></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">talk condotto da </span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Mona Lisa Tina </span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">e Giovanni Gaggia, dedicato alla presentazione dell’omonimo </span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">progetto di video e audio performance</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">,</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> realizzato in collaborazione con Domenico Buzzetti, Tiziana Contino e Roberto Paci Dalò.</span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Critica performativa:</b></i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>dalla critica scritta alla critica visiva,</b></i></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">tavola rotonda sulla processualità di indagine non convenzionale ufficializzata da Isabella Falbo nel 2012 in cui, </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">in una logica di contaminazione fra critica d’arte e tecniche performative, “l’occhio critico” diviene “corpo critico”. </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Parteciperanno </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Isabella Falbo, Sergio Dagradi, Soren Dahlgaard, Massimo Festi, Stefano Scheda, Emanuele Serafini, Mona Lisa Tina. </span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>Informazioni:</b></i></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>CR</b></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><i><b>AC</b></i></span></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b> Centro Ricerca Arte Contemporanea | Liceo Artistico Statale &#8220;Bruno Munari&#8221; </b></span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Via XI Febbraio 80 – Cremona TM. 347 7798839 <a href="mailto:crac.cremona@artisticomunari.it">crac.cremona@artisticomunari.it</a>; <a href="http://www.crac-cremona.org/">www.crac-cremona.org</a></span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Servizio Politiche Giovanili del Comune di Cremona</b></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> C/o Teatro Monteverdi &#8211; Via Dante 149 – Cremona</span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Tel. 0372 407785/753 – </span></span><a href="mailto:ufficiogiovani@comune.cremona.it"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">ufficiogiovani@comune.cremona.it</span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"> &#8211; </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><a href="http://www.comune.cremona.it/">www.</a><a href="http://www.comune.cremona.it/">comune.cremona.it</a></span></span></span></span></span></p>
<p lang="en-US" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000"><span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: medium"><span style="color: #262626"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small"><b>Associazione Culturale Alice nella Città </b></span></span></span><span style="color: #262626"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Via Cappi 26</span></span></span><span style="color: #262626"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">Castelleone, CR &#8211; </span></span></span><a href="mailto:alicenellacitta@gmail.com"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: small">alicenellacitta@gmail.com</span></span></a></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Grazia Sernia Costruendo equilibri</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bombelli 22</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Martedì 14 maggio 2013, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Grazia Sernia Costruendo equilibri, curata da Loredana Rea. L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 maggio,...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Martedì 14 maggio 2013, alle ore 18,00 a Roma, presso lo <i>Studio Arte Fuori Centro</i>, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di <b>Grazia Sernia<i> Costruendo equilibri</i></b>, curata da Loredana Rea.</p>
<p style="text-align: justify">L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 maggio, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.</p>
<p style="text-align: justify">La mostra è il quinto appuntamento di <b><i>Itinerari per viaggiatori distratti</i></b>, ciclo di approfondimento, ideato dal critico Loredana Rea con l’intento di riflettere sul ruolo dell’arte, sul suo valore e sul suo campo d’azione.</p>
<p style="text-align: justify">Nell’arco di tempo compreso tra febbraio e giugno sette artisti – Grazia Sernia, Rita Mele, Margherita Levo Rosenberg, Maurizio Cesarini, Enzo Cursaro, Riccarda Montenero e Immacolata Datti – differenti per formazione e scelte operative, si confrontano per evidenziare l’importanza di una pratica di continuo e ricercato sconfinamento, strettamente connessa alle metodologie di lavoro e agli strumenti di espressione, suggerendo un itinerario complesso nella sua multiforme articolazione.</p>
<p style="text-align: justify">Per questa esposizione <b>Grazia Sernia</b> presenta una serie di raffinatissimi fogli incisi a creare una polifonia di segni che si inseguono per costruire equilibri formali sempre diversi, in cui emerge prepotente la stringente coerenza del suo sviluppo e anche il desiderio di sempre nuove sperimentazioni, che inevitabilmente si innestano sulle esperienze di altri linguaggi. Sono infatti opere recenti eppure riassuntive di un lungo percorso di ricerca in cui le tecniche calcografiche sono sempre state centrali, anzi fondanti di ogni necessità espressiva.</p>
<p style="text-align: justify">Osservando con attenzione questi lavori, in cui il bianco si rapporta dialetticamente al colore, quando lo sguardo si appaga di spaziare di segno in segno è possibile sentire la forza e la delicatezza dei gesti che regolano l’azione del bulino o del brunitoio, ma anche la paziente attesa legata ai tempi delle morsure, utilizzati con la sagacia di chi conosce i segreti di una tecnica antica ma sempre di grande attualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Letizia Marabottini in solo exhibition at the Mondriansuite</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 11:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciofab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arts]]></category>
		<category><![CDATA[disegno]]></category>
		<category><![CDATA[Evento]]></category>
		<category><![CDATA[exhibition]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[klaus mondrian]]></category>
		<category><![CDATA[letizia marabottini]]></category>
		<category><![CDATA[mondriansuite]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[painting]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[pittura and tagged arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Letizia Marabottini in solo exhibition at the Mondriansuite contemporaryartspace of Rome – way of Piceni, 41/43 – cured by Klaus Mondrian. From 31 May 2013 – vernissage h. 18:00.   Letizia MARABOTTINI “Oblio” digital photo –...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Letizia Marabottini</strong> in solo exhibition at the <strong>Mondriansuite contemporaryartspace</strong> of Rome – way of Piceni, 41/43 – cured by Klaus Mondrian.<br />
From 31 May 2013 – vernissage h. 18:00.</p>
<p><a href="http://www.fabale.it/wp-content/uploads/2013/05/flyer-letizia-marabottini-web.jpg" rel="lightbox[20636]" title="Letizia Marabottini in solo exhibition at the Mondriansuite"><img alt="flyer-letizia-marabottini-web" src="http://www.fabale.it/wp-content/uploads/2013/05/flyer-letizia-marabottini-web.jpg" width="450" height="auto" /></a> <a href="http://www.fabale.it/wp-content/uploads/2013/05/Letizia-MARABOTTINI-Oblio-fotografia-digitale-2012-80x120.jpg" rel="lightbox[20636]" title="Letizia Marabottini in solo exhibition at the Mondriansuite"><img alt="Letizia-MARABOTTINI-Oblio-fotografia-digitale-2012-80x120" src="http://www.fabale.it/wp-content/uploads/2013/05/Letizia-MARABOTTINI-Oblio-fotografia-digitale-2012-80x120.jpg" width="450" height="auto" /></a></p>
<p>Letizia MARABOTTINI “Oblio” digital photo – 2012 cm80x120</p>
<p><em><b>Letizia Marabottini</b> in mostra personale presso la <b>Mondriansuite contemporaryartspace</b> di Roma – via dei Piceni, 41/43 – a cura di Klaus Mondrian.</em><br />
<em>Dal 31 maggio 2013 – vernissage ore 18:00.</em></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Dido and Aeneas di H. Purcell alla Chiesa Valdese</title>
		<link>http://www.e-zine.it/eventi/dido-and-aeneas-di-h-purcell-alla-chiesa-valdese/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 10:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Progetto Cultura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comunicato stampa   Dido and Aeneas Opera in tre atti di Henry Purcell Su libretto di Nahum Tate &#160; Chiesa Valdese di Piazza Cavour Domenica 26 maggio 2013 – ore 20.00 &#160; Continuando la tradizione che vede...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i><span style="text-decoration: underline">Comunicato stampa</span></i></b></p>
<p><b><i> </i></b></p>
<p><b><i>Dido and Aeneas</i></b><b></b></p>
<p>Opera in tre atti di</p>
<p>Henry Purcell</p>
<p>Su libretto di Nahum Tate</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiesa Valdese di Piazza Cavour</p>
<p>Domenica 26 maggio 2013 – ore 20.00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continuando la tradizione che vede nella Chiesa di Piazza Cavour, l’esecuzione di decine di Oratorio e “Musical Drama” del periodo barocco, per il concerto di chiusura della <b><i>XXXIII  stagione dei Concerti alla Chiesa Valdese</i></b>, l’Associazione <b><i>Progetto Cultura</i></b> in collaborazione con il <b><i>Centro Italiano di Musica Antica</i></b> e con il patrocinio del <b><i>XVII Municipio</i></b> presenterà, in forma semi scenica, l’Opera in tre atti di Henry Purcell  <b>Dido and Aeneas </b>su libretto di Nahum Tate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rappresentata per la prima volta nel <a title="1688" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1688">1688</a>, Dido and Æneas è l&#8217;<a title="Opera lirica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opera_lirica">opera</a> più celebredi Henry Purcell. Divisa in tre atti, tratta del soggiorno di <a title="Enea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enea">Enea</a>, personaggio protagonista dell&#8217;<a title="Eneide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eneide">Eneide</a> di <a title="Publio Virgilio Marone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Publio_Virgilio_Marone">Virgilio</a>, a <a title="Cartagine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cartagine">Cartagine</a>, ospite della regina <a title="Didone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Didone">Didone</a> (in inglese Dido). Fra i due scoppierà un amore maledetto che si concluderà, come vuole la tradizione, con la partenza dell&#8217;eroe, destinato a fondare <a title="Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, e il suicidio di <a title="Didone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Didone">Didone</a>.</p>
<p>L’esecuzione dell’opera verrà affidata al <b>Coro Polifonico </b>ed all’<b>Ensemble Strumentale Barocca del C.I.M.A</b>. Centro Italiano di Musica Antica con i solisti <b>Luisa Palma</b>, soprano (Didone, regina di Cartagine), <b>Laura Felice</b>, soprano (Belinda, sua confidente) <b>Andrea Robino Rizzet,</b> baritono (Enea, principe troiano), , <b>Andrea Manchée</b>, soprano (seconda donna). <b>Sabina Gagliardi</b>, contralto (maga), <b>Teresa Panettieri</b> e <b>Stella Amato</b>, soprani (prima e seconda strega), <b>Martina Coers</b>, soprano (spirito), <b>Fabrizio Giovannetti</b>, tenore (marinaio). La regia è di <b>Maria Luisa Sarlo</b> e di <b>Simone Calviello</b> con il M° <b>Alessandro D’Agostini</b> maestro del coro e Direttore il M° <b>Sergio Siminovich</b>.</p>
<p>Anche in questa occasione il nostro concerto affiancherà e promuoverà l’attività di “<b>Save the Children</b>” Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I biglietti si possono acquistare la sera stessa del concerto direttamente alla</p>
<p>Chiesa Valdese di Piazza Cavour dalle 19,00 al prezzo di € 15,00.</p>
<p>Per informazioni: 063290375 – 3389808153 -  Facebook: Coro Polifonico Cima “Piero Leone”</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>ArtificioLab: &#8220;Play,Create&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 16:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ArtificioLab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[artificiolab]]></category>
		<category><![CDATA[Evento]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>ARTIFICIOLAB “Play, Create” 1 Giugno – 1 Luglio 2013 Spazio Espositivo: Le Artigiane - Via di Torre Argentina, 72 - Roma INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 6 GIUGNO 2013 ore 18:00 Dopo la sua fondazione ad opera di Cristiano e Maura...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">ARTIFICIOLAB</p>
<p dir="ltr">“Play, Create”</p>
<p dir="ltr">1 Giugno – 1 Luglio 2013</p>
<p dir="ltr">Spazio Espositivo: Le Artigiane &#8211; Via di Torre Argentina, 72 &#8211; Roma</p>
<p dir="ltr">INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 6 GIUGNO 2013 ore 18:00</p>
<p><b><b></p>
<p></b></b></p>
<p dir="ltr">Dopo la sua fondazione ad opera di Cristiano e Maura Perricone,  lo studio Artificiolab inizia il suo percorso artistico mettendo subito in luce la vocazione multidisciplinare, affrontando con la medesima cura emotiva progetti che vanno dall’arte applicata al design autoprodotto, dall’installazione multimediale alla videoarte, dalla scultura alla fineart. Nel 2011 vince la quinta edizione della residenza artistica De Industria  con l’opera “l’origine delle macerie”. (La quale mette in scena la polis contemporanea con un groviglio di tessere di mosaici primigeni e rovine post-umane; la città continua, infinita, contaminata, multiculturale, atemporale è il luogo da cui sì può iniziare quel cambiamento che l’arte, e con lei l’uomo, richiede.)</p>
<p><b><b> </b></b></p>
<p dir="ltr">Play, Create  vuole essere una finestra sulla più recente produzione dello studio ArtificioLab nel campo dell’arte decorativa e dell’ handmade , presentando opere eseguite con tecniche della nostra tradizione artistica come la ceramica o il mosaico, ma utilizzate per esprimere attraverso la personalizzazione, la modularità e la partecipazione attiva del pubblico nell’atto creativo la nuova idea progettuale meglio riassunta dal termine meta-design.</p>
<p dir="ltr">Le curatrici dell’evento Bruna Pietropaoli e Livia Carchella hanno selezionato tra le diverse serie prodotte dallo studio le opere più rappresentative di questo concetto, lasciando percepire il legame profondo che si instaura tra il committente e l’artista proprio nella fucina del laboratorio.</p>
<p dir="ltr">Con le composizioni modulari PIX2 ecco prendere forma diverse figure, ecco stagliarsi da texture concrete lampi di luce che dipingono volti e grafiche dalle infinite sfumature cangianti. E’ facile così in un gioco di richiami ed echi della memoria lasciarsi sorprendere da suggestioni di colori e suoni che suggeriscono l’uso del pixel come unità di misura ideale per le proprie visioni. Con le ceramiche MOOD la modularità invece è affidata ai ritmi e ai chiaroscuri volumetrici, che grazie all’impiego degli smalti colorati si traducono con energia dirompente in emozioni danzanti. Le piccole sculture in ceramica MYTH invece riconducono nel gesto estemporaneo e nella sintesi della forma lo stesso rapporto di unicità, che attraverso i miti si rafforza descrivendo quello che è stato e continua ad essere il percorso del pensiero umano. I bassorilievi in piastre MAPS in grado di interporsi col suo segno tra memoria del viaggio e la proiezione del sogno, sfuggendo alla definizione univoca del luogo rappresentato, dove la meta non si palesa e l’origine diviene l’unico possibile. Con i mosaici volumetrici GAME lo studio affronta inequivocabilmente il tema del gioco, main theme della mostra. La virtuosa costruzione geometrica mai accidentale e la fattura raffinatissima non si interpongono con l’essenza ludica del bozzetto. Infine la serie di mosaici TAPE nati dallo studio fenomenologico dell’arte generativa e nei quali si propongono campiture e texture organizzate in codici, un chiaro riferimento all’immaginario elettronico e digitale indissolubilmente entrato nell’arte come nella vita quale elemento fondamentale per lo stimolo creativo.</p>
<p dir="ltr">Durante l’evento inaugurale la musicista Emanuela Cianfrocca eseguirà al sax brani e improvvisazioni su Bob Dylan e Pink Floyd, traendo spunto dalle due opere PIX2 esposte, che  omaggiano la  storia di questi artisti proponendo sintesi grafiche di alcune tra le più note album covers.</p>
<p><b id="docs-internal-guid-68163987-7052-2fac-27a3-516c9d743d64">La mostra sarà ospitata negli spazi espositivi de “Le Artigiane” in via di Torre Argentina, 72 a Roma, dal 1 giugno al 1 luglio 2013.</b></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>FORMA_INDUSTRIA</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 15:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PassoverLab</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>SERGIO ANGELI,  LUCA LOSETO   a cura di: Tina Loiodice Video-art by Sonia Monaco &#160; Vernissage Sabato 18 Maggio 2013 ore 18.30 &#160; &#160; “Come le rotaie di un treno, i due artisti Sergio Angeli e Luca Loseto, pur...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="font-size: large"><strong>SERGIO ANGELI,  LUCA LOSETO</strong></span></h1>
<div><span style="font-family: ArialMT"> </span></div>
<div><span style="font-family: ArialMT">a cura di: Tina Loiodice</span></div>
<div></div>
<div>
<p>Video-art by Sonia Monaco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vernissage Sabato 18 Maggio 2013 ore 18.30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Come le rotaie di un treno, i due artisti Sergio Angeli e Luca Loseto, pur nella loro</p>
<p>diversità, seguono un percorso creativo parallelo.</p>
<p>I monocromi ed eleganti lavori di Angeli, eseguiti con smalti a spruzzo, sembrano</p>
<p>non avere nulla in comune, se escludiamo l&#8217;uso delle vernici spray, con la</p>
<p>coloratissima produzione di Loseto, ed invece sono la diversa interpretazione di</p>
<p>una comune ricerca che prosegue in parallelo fino a quando, come lo scambio</p>
<p>meccanico per i binari devia e fa intraprendere una nuova direzione al treno, così</p>
<p>l&#8217;attimo dell&#8217;incontro e della contaminazione tra i due artisti diventa la fonte di una</p>
<p>nuova produzione artistica.</p>
<p>Angeli usa non colori come il grigio – il bianco – il nero. Sul supporto di legno o</p>
<p>similare, le tracce lasciate dalle varie componenti meccaniche che l&#8217;artista</p>
<p>seleziona ed usa per creare suggestive composizioni, ad una prima lettura</p>
<p>ricordano radiografie o topografie, per poi svelarsi: rondelle, ruote meccaniche,</p>
<p>guarnizioni, strutture metalliche che persa la loro funzione originaria (morte della</p>
<p>civiltà industriale) si prestano all&#8217;artista e danno vita alla sua ricerca, espressione in</p>
<p>bianco e nero del mistero della vita e della morte.,</p>
<p>La produzione di Loseto è vibrante di colori squillanti. Le figure, quasi dei ritratti,</p>
<p>ricordano i fumetti e prendono forma dall&#8217;uso sapiente delle bombolette spray, con</p>
<p>sovrapposizione di colori che filtrati da garze di varia consistenza creano superfici</p>
<p>articolate con screziature a volte occasionali, ma successivamente controllate e</p>
<p>domate dall&#8217;artista.</p>
<p>L&#8217; occhio dell&#8217;osservatore davanti alle sue opere viene catturato dal colore e la</p>
<p>percezione del “noir”, in esse presente e mai secondario, è quasi sempre tardiva.</p>
<p>L&#8217;ultima produzione dei due artisti registra e testimonia la contaminazione: il colore</p>
<p>entra nei lavori di Angeli con l&#8217;integrazione dei rossi e la trama delle garze sulle</p>
<p>superfici colorate nei lavori di Loseto.</p>
<p>Vedremo come il percorso, tornato parallelo, continuerà”.</p>
<p><b><i>(Tina Loiodice)</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>Francesco d&#8217;Assisi e Caterina da Siena “salgono” in cattedra</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 11:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricoferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Societã]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Francesco d'Assisi e Caterina da Siena, Patroni d'Italia: storia e prospettive" è il titolo della conferenza che si svolgerà lunedì 6 maggio, alle 19, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, in via dei Mille, 18, a Trieste. Interverranno Aldo...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Francesco d&#8217;Assisi e Caterina da Siena, Patroni d&#8217;Italia: storia e prospettive&#8221; è il titolo della conferenza che si svolgerà lunedì 6 maggio, alle 19, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, in via dei Mille, 18, a Trieste. Interverranno Aldo Bernabei, presidente dei Caterinati di Roma, don Lorenzo Magarelli, parroco di Santa Caterina da Siena, nonché docente di Teologia fondamentale della Facoltà teologica del Triveneto, e Gianna Putigna Fumo, presidente dei Caterinati di Trieste. Modererà Roberto Vitale, coordinatore della Delegazione di Trieste dell&#8217;Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.<br />
Il 2014 sarà l&#8217;anno in cui ricorreranno i 75 anni da quel 18 giugno del 1939, giorno in cui il Pastor Angelicus Papa Pio XII proclamò Patroni principali d&#8217;Italia San Francesco d&#8217;Assisi e Santa Caterina da Siena, e su tale anniversario, nonché sulle future prospettive e idee per il nostro Paese, si soffermeranno le argomentazioni e l&#8217;esposizione di Aldo Bernabei.</p>
<p>Enrico Ferri<br />
Parrocchia Santa Caterina</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Armonia e bellezza nel concerto di chiusura della rassegna “Concentus” a Trieste</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 11:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricoferri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si svolgerà domenica 5 maggio, alle 18, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, in via dei Mille, 18, a Trieste, il concerto di chiusura della rassegna musicale “Concentus” dell'orchestra dell'Opera giocosa del Friuli Venezia Giulia, diretta...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà domenica 5 maggio, alle 18, nella chiesa di Santa Caterina da Siena, in via dei Mille, 18, a Trieste, il concerto di chiusura della rassegna musicale “Concentus” dell&#8217;orchestra dell&#8217;Opera giocosa del Friuli Venezia Giulia, diretta dal maestro Severino Zannerini. Un appuntamento, a ingresso libero, fortemente voluto da don Lorenzo Magarelli, parroco della chiesa dedicata alla Patrona d&#8217;Italia, che raggiungerà il suo apice di cultura e bellezza con due esecuzioni musicali in onore di Santa Caterina da Siena, festeggiata lo scorso 29 aprile.<br />
La serata avrà il suo inizio, alla scoperta delle pagine originali del repertorio classico, con due composizioni per organo e orchestra. La prima parte sarà armonizzata dal concerto in Do maggiore di Antonio Salieri, a cui seguirà il concerto in Fa maggiore di Georg Friedrich Händel.<br />
Nella seconda parte potranno essere apprezzate le esecuzioni in Re minore per violino solista e archi di Giuseppe Tartini, seguite dal IV concerto Brandeburghese per flauti, violino e orchestra.<br />
“Quando si cura la bellezza, tutto e tutti diventano più belli” commenta il parroco don Lorenzo Magarelli, curatore della rassegna concertistica e musicista egli stesso. Una massima, che richiama i dettami di una Bellezza generatrice di altra bellezza, e che tutto rende in armonia. L&#8217;orchestra dell&#8217;Opera giocosa del Friuli Venezia Giulia avrà come solisti Vincenzo Ninci all&#8217;organo, Mariko Masuda al violino, mentre ai flauti si esibiranno Federica Cecotti e don Lorenzo Magarelli.</p>
<p>Enrico Ferri<br />
Parrocchia Santa Caterina</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Vittoriana Benini, l’artista delle bambole</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 10:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>PAOLAPACCHIANI</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[bambole]]></category>
		<category><![CDATA[Complesso dei Dioscuri al Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Fallace]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolina Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Segni d'Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoriana Benini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Roma, 4 maggio 2013 – Dal 15 maggio il Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale rende omaggio a Vittoriana Benini con la mostra dal titolo “Vittoriana Benini - Intima atmosfera del reale”, in programma nella splendida cornice di Via...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Roma, 4 maggio 2013 –</i> <b>Dal 15 maggio il Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale rende omaggio a Vittoriana Benini con la mostra dal titolo “Vittoriana Benini &#8211; Intima atmosfera del reale”, in programma nella splendida cornice di Via Piacenza 1 fino al 30 maggio prossimo (dal lunedì al sabato, con orario 10.00-13.00 e 14.30-18.00 e ingresso libero). </b>L’esposizione &#8211; che nasce da un <b>progetto ideato da Nicolina Bianchi</b>,<b> </b>critico d’arte, editore e direttore responsabile del periodico Segni d’Arte<b> e da Maurizio Fallace</b>, già Direttore Generale del MIBAC per gli Istituti Culturali, Biblioteche e Diritto d’Autore e che è stata patrocinata dal MIBAC – Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali  e il diritto d’autore, dalla Presidenza del Consiglio Regionale, dal Comune di Mordano e dal Municipio I &#8211; Centro Storico di Roma Capitale &#8211; offre al grande pubblico <b>la possibilità di conoscere uno spaccato importante della vasta e ricca attività pittorica di Vittoriana Benini e </b>di ammirare da vicino i lavori di <b>un’artista che ha raggiunto un ruolo di primo piano nell’arte contemporanea italiana e internazionale, ottenendo riconoscimenti significativi.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pittrice e scultrice dalla spiccata sensibilità, ma anche grafica e disegnatrice, Vittoriana Benini è dotata di un <b>talento non comune,</b> <b>che l’ha resa capace,</b> pur attenendosi ai valori ereditati dalla tradizione, <b>di elaborare un linguaggio proprio, sia per le tematiche e i soggetti trattati che per le soluzioni pittoriche adottate, in grado di esprimere sentimenti ed emozioni che trovano il proprio spazio tra il presente della vita quotidiana e la memoria. </b>In questo contesto i suoi quadri rappresentano una vetrina dei sogni in cui la pittura dell’artista &#8211; caratterizzata dai colori ricchi di vibrazioni timbriche, ma delicata, morbida e amabilissima nell’approccio con chi la osserva &#8211; seppur ancorata alla percezione dell’infanzia, la dilata su scala universale facendone un’intera costruzione figurativa.</p>
<p><b> </b></p>
<p>La mostra, egregiamente curata da Nicolina Bianchi, punta a <b>raccontare la prorompente forza creativa della Benini attraverso un’ampia raccolta di lavori, circa 50 opere, </b>che rappresentano <b>un interessante viaggio all’interno delle tematiche della sua produzione. </b>Così<b> </b>accanto<b> </b>alle tante tele che celebrano la donna in una condizione familiare e domestica “dove – per dirla con le parole di Vittorio Sgarbi – sono presenti malinconia, dolore, insoddisfazione, indifferenza nel senso di Alberto Moravia”, si impongono all’attenzione dello spettatore anche pagine autobiografiche e quadri in cui, ad essere ritratti, sono bambini e pagliacci, fiori e nature morte, anziani e contadini fino ad arrivare alle amate bambole, in quest’occasione celebrate anche con una preziosa raccolta di esemplari antichi la cui presenza sottolinea ulteriormente l’amore della pittrice per questo giocatolo, metafora dei più importanti sentimenti e valori della famiglia e della vita. <b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Nata a Imola nel 1941, <b>Vittoriana Benini inizia a disegnare e a dipingere giovanissima, </b>tanto che già in quinta elementare vince<b> </b>il<b> </b>primo di una lunga serie di premi e riconoscimenti. Negli anni ’70, dopo aver comunque perfezionato il disegno tecnico e quello a mano libera, <b>si iscrive alla “Scuola di arti e Mestieri” di Massalombarda e all’ “Accademia di Belle Arti” di Ravenna, dove è allieva dei Maestri Folli, De Grada, Spadoni, Zancanaro e Caldari</b>, e si dedica allo studio del corpo umano e particolarmente alla figura femminile. Oltre che quello di Massalombarda e Ravenna, <b>l’artista continua ad avvertire il clima del contesto imolese, animato fino alla metà del ‘900 da artisti di tradizione</b>, quali Amleto Montevecchi, Tommaso Della Volpe e Anacleto Margotti,<b> ma intrattiene anche rapporti con Rossi, Ruffini e Gottarelli, che le danno l’apertura mentale per crescere.</b> Dopo un periodo dedicato all’insegnamento, Vittoriana Benini si indirizza verso la grafica pubblicitaria. <b>Negli anni ’80 decide</b>, poi,<b> di raccogliersi in sé stessa e rielaborare quanto acquisito dagli studi accademici per fonderlo con la preesistente ispirazione soggettiva. Nel decennio successivo arriva a definire una tematica propria nella quale un ruolo di primo piano è affidato alla donna, figura dalla profonda forza interiore </b>consacrata in una condizione che, come scrive Vittorio Sgarbi, ”è la condizione della donna nella storia, una storia che è fatta non combattendo, non facendo la guerra, ma attraverso la costruzione e l’educazione dei figli”.<b></b></p>
<p><b>Accanto alla figura femminile, acquisisce un ruolo da protagonista la bambola.</b> E’ questo un ciclo di lavori importante in quanto con esso viene in luce la capacità dell’artista di compiere il gesto pittorico con minuzia e con notevole intensità intimistica. “L’idea della bambola – come scrive anche Claudio Strinati nella sua presentazione a catalogo – sembra infatti la vera chiave di lettura di tutto il mondo poetico dell’artista”, un mondo che vede partecipe anche il passato che ritorna, un’umanità fatta di clown, teatranti da strada e maghe capaci di predire la sorte, una carrellata di personaggi che si perdono nella nostalgia. <b>A consacrarla, nel 1997, la mostra “Women and Dolls” alla prestigiosa Feirligh Dickinson University negli Stati Uniti, e l’anno successivo l’esposizione in Arkansas, all’Art Foundation Hot Spring.</b> Nel 2000<b> l’artista inizia un nuovo percorso: “tra sogno e realtà” e “il teatro della vita”, nel quale si alternano artisti di strada, clown e  personaggi del circo.</b> A queste tematiche si affiancano presto quelle rappresentate dalle <b>“vecchie cartoline”, rappresentazioni pittoriche che legano il passato al presente</b> attraverso personaggi reali e di sogno. La sua continua evoluzione la porta nel 2008 a una nuova ricerca della tridimensionalità, nei volumi, nelle luci e nelle architetture dove i suoi personaggi prendono vita. Intanto <b>negli Stati Uniti cresce la notorietà di Vittoriana che registrata un ottimo successo di pubblico e di critica alla mostra in Texas.</b> Significativo anche il successo ottenuto con l’esposizione all’Ambasciata alla Repubblica Araba d’Egitto e quello dell’anno successivo a Palazzo Barberini. Dopo l’ennesima esposizione in Texas, nel 2010, Vittoriana registra un ottimo riscontro anche all’evento ADMO al Palazzo Ducale di Sassuolo (Mo).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline">Di lei hanno detto:</span></b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline"> </span></b></p>
<p><i>“(…) L’idea della bambola sembra infatti la vera chiave di lettura di tutto il mondo poetico dell’artista. “Mondo”, è lecito definirlo perché Vittoriana Benini ha fortissimo il senso della famiglia e della sua trasposizione pittorica. Dipinge sempre, si sarebbe tentati di dire, un solo soggetto che è, appunto, la sua famiglia, ma logicamente questa famiglia in parte è quella vera, della vita reale, in parte è quella della fantasia della bambina in grado di animare le cose e le persone stesse intorno a lei, secondo un progetto fantastico da giudicare più come quello depositato nella mente che come quello della concreta esistenza. Tutti i personaggi rappresentati da Vittoriana sono in effetti, dal punto di vista pittorica, “pupazzi”. Lo sono le bambole, ovviamente, ma anche le persone autentiche, ma tutti sono presi dall’autrice e immessi in quella specie di teatrino che riguarda tutta la sua parabola di artista e il suo modo di pensare e di esprimersi in pittura ricorda in qualche modo quelle domeniche in cui qui a Roma da bambini andavamo  vedere il teatro dei burattini sulla piazzetta del Pincio (…). Vittoriana è rimasta come ancorata a questa percezione dell’infanzia e la dilata su scala universale facendone una intera costruzione figurativa. Anche un po’ inquietante, a volte, sempre l’essere umano è affascinato da quel crinale, per l’appunto preoccupante, che separa l’animato dall’inanimato. La statua che prende vita, il quadro che si muove, il fantasma che trapela nel buio. (…).La pittura di Vittoriana è poeticamente atteggiata, delicata, morbida, con una punta di voluta ingenuità che la rende gradita all’ osservatore e amabilissima nell’ approccio. Eppure una qualche durezza resta latente nel suo delicato universo poetico. Ma è ben logico e, se possibile, ancor più coinvolgente per chi guarda. Perché questa arte non è un banale incantesimo né un bamboleggiante ammiccamento a un’ idea di arte “naif” e in definitiva marginale, ma è un interessante scandaglio lanciato nel profondo pur nella ferma intenzione di tenersi, nell’ ambito della stesura pittorica, su una superficie che non vuol dire superficialità ma morigeratezza dell’ eloquio. Non è male come lezione inevitabilmente impartita dall’ artista ai suoi ammiratori. Si è parlato per lei di una pittrice che si pone il problema del significato della femminilità. Non è un osservazione fuori di luogo ma anzi è una porta di accesso molto diretta a questa arte, intima ma di larghe vedute e di acute idee.”.  (Claudio Strinati)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>“L’incontro con la pittura di Vittoriana Benini è un incontro felice. Perché si tratta di una pittrice che sa dipingere e dipinge, non sceglie altre strade. Quindi, facendo proprio l’assioma che l’arte è una promessa di eternità, persegue la tradizione della pittura come capacità di esprimere sentimenti, emozioni e visioni. Quella tradizione secondo la quale la vita quotidiana è fondamento dell’arte, in quanto ogni opera d’arte, come ogni essere umano, ha una propria individualità specifica, che è poi il mistero del suo rapporto con l’atto creativo da cui è nata l’opera stessa. Nella sua pittura calda e pastosa, prevalgono le figure femminili, le figure dei bambini e delle bambole. Forse questo ha un significato che andrebbe approfondito in termini psicoanalitici e psicologici più che in termini critici in quanto si percepisce che l’idea che il dominio di questi dipinti sia non il potere dell’uomo, ma la gentilezza o l’antipotere della donna nella sua dimensione domestica, dove i bambini, che hanno la loro formazione grazie alle donne, rappresentano una posizione intimamente e profondamente femminista espressa da una donna che, probabilmente, non è femminista nella sostanza ideologica ma che ritiene che il ruolo della donna sia un ruolo importante, per cui per la Benini la pittura deve consacrare non un ritratto di una donna importante, protagonista, ma piuttosto deve consacrare una condizione che è la condizione della donna nella storia. (…) La sua è un’analisi emotiva, lirica, personale, dove la profonda umanità e la dolcezza dello sguardo intenso e penetrante fanno trasparire parte della vita interiore, dei sentimenti e delle emozioni della donna rappresentata, che assurge a modello di bellezza. Come Modigliani ha rappresentato il simbolo della bellezza femminile nella pittura, dell’eleganza, della grazia, così Vittoriana Benini rappresenta la bellezza femminile fatta di dolcezza, di poesia, di quei sentimenti puri che si traducono in emozioni. E’ una bellezza inaccessibile come la dolcezza delle parole e della musica, come il corpo femminile, come il rigoglio della natura, come l’eternità del tempo.” (Vittorio Sgarbi)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>“(…) Si respirano gli umori della buona pittura nello studio di Vittoriana Benini, due stanze incastonate nella sua antica casa di Mordano, una piccola oasi immersa nel verde della pianura romagnola. Sparsi in questo ambiente di suggestivo disordine artistico, scaldato da una luce distesa che filtra dall’esterno attraverso la finestra, libri, souvenir, bianchi cavalli a dondolo di legno, piccoli specchi ovali di antiche tolette riflettono una coinvolgente atmosfera ovattata che si distilla nella quiete, quasi in un lirico raccoglimento d’ispirazione. E poi le bambole, le tante bambole d’epoca, di pezza, di cartapesta. Bambole, dolci modelle dagli occhi stupiti, curiosi, divertiti, commossi, molto spesso ammassate le une alle altre come cantori di un grande concerto, che affollano le sue tele, senza mai peraltro alterarne la presenza di piani o personaggi diversi. E’ qui che Vittoriana ancora riesce magistralmente ad inventare quella girandola di personaggi di oggetti e colori che si fondono nel suo ideale universo e nelle sue tele come legati da un’intima intonazione materica. Ogni cosa apporta all’opera l’evocazione di una straordinaria serenità e di una delicata purezza. Ci commuovono quelle maternità di tenera intensità, le musicanti, le giocatrici di carte, quegli artisti di strada, veri interpreti di una vita fuori scena, le sue nature morte con arpe e violini, grandi conchiglie, sveglie dove lancette appena accennate segnano il ritmo infinito del tempo. E poi fiori, coloratissime ortensie, o grandi girasoli che si inchinano al calare del sole quando… è subito sera come nella poetica filosofia di Salvatore Quasimodo.” (Nicolina Bianchi).</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i> “(…) Ci sono le emozioni nei quadri di Vittoriana?Io li guardo e le sue donne mi affascinano, le sue ragazze mi incuriosiscono, le sue bambole mi inquietano…ci sono le emozioni. E se colpiscono me che vivo a Mordano, in provincia di Bologna, come chi vive nel New Jersey o nell’Arkansas, dove Vittoriana ha esposto con successo, allora non sono s soltanto emozioni, ma emozioni forti. E poi c’è qualcos’altro. Una strana magia per cui quell’emozione provocata da bizzarre combinazioni di segni, suoni nel tempo o forme colorate fa da esca per qualcosa che esplode dentro, si allarga e potrebbe continuare all’infinito, come il Big Bang. (…). Ci sono le storie nei quadri di Vittoriana. Forse non sono le stesse per nessuno, ma non importa. Forse sono tutte diverse per ogni persona che guarda, come lo sono le emozioni e come è giusto che sia. Quando guardo e sento, immagino e mi chiedo, a Mordano come nel New Jersey, allora la cosa funziona. E’ questa la magia”. (Carlo Lucarelli)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>“(…) L’artista, se è artista vero, diventa regista di una sua personale drammaturgia, capace di trasmettere al pubblico idee e sentimenti. Dopo avere delineato scenografie, arredi, luci e colori il regista-pittore può trarre personaggi e storie da un immaginario scrigno alchemico che contiene risorse infinite: la natura, la storia, la tradizione, i ricordi, i sogni, i simboli…Ecco allora che, all’interno dei confini misurabili e chiusi della cornice, il pittore diventa demiurgo e reinventa il mondo secondo la propria sensibilità e i propri ritmi interiori. Vittoriana Benini conosce bene questa straordinaria facoltà e la esercita con una discrezione e una concentrazione tutta femminile, con una sensibilità attenta e paziente che sa scoprire le sfumature e la profondità dei ricordi e recuperare dallo stock della memoria e dell’infanzia figure emblematiche e suggestive”. (Valter Galavotti)</i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i> </i></p>
<p>L’appuntamento per il<b>vernissage  è</b> <b>fissato</b> per <b>mercoledì 15 maggio 2013 dalle 18.00 alle 20.30.</b></p>
<p><b>Il catalogo è edito per i tipi di Galeati Industrie Grafiche s.r.l. (Imola). La presentazione del catalogo è a cura di Claudio Strinati.</b></p>
<p><b>Organizzazione: a cura del Periodico SEGNI D&#8217;ARTE.</b></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Workshop di microeditoria con Canecapovolto</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 09:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>realitymanipulation</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il secondo appuntamento di ‘Reality Manipulation’, rassegna dedicata alla cultura Underground e New Wave degli anni ’80, prende in esame l’aspetto grafico e l’autoproduzione cartacea. Il 13 maggio 2013 dalle ore 10 alle ore 19 si terrà...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo appuntamento di ‘Reality Manipulation’, rassegna dedicata alla cultura Underground e New Wave degli anni ’80, prende in esame l’aspetto grafico e l’autoproduzione cartacea.</p>
<p>Il <b>13 maggio 2013 dalle ore 10 alle ore 19</b> si terrà un laboratorio con il collettivo <b>Canecapovolto</b> (Alessandro Aiello e Enrico Aresu), sul tema della fanzine e dell&#8217;editoria indipendente.</p>
<p>Partendo dall’analisi di produzioni cartacee degli anni ‘80, che per l&#8217;occasione saranno esposte e consultabili in via eccezionale, i partecipanti apprenderanno tecniche e strategie comunicative fino alla realizzazione di una pubblicazione personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Seguirà, alle ore 19:30</b> un dj set a cura del duo <b>Les Grenadiers Tankistes</b>, corredato da aperitivo e dall&#8217;esposizione dei lavori prodotti nel corso del laboratorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <b>workshop è gratuito</b> e limitato a un massimo di 15 partecipanti. Per iscriversi è necessario prenotarsi via mail all’indirizzo rsnw@autoproduzioni.net entro e non oltre il 10 maggio 2013. La mostra finale è invece aperta a tutti.</p>
<p>Dopo un primo evento dedicato alla Musica, che ha visto ospiti il musicista senese L.A.S.’s Crime e il romano Dario Rossi in un confronto tra due generazioni che a distanza temporale si esprimono con le medesime metodologie e atmosfere, viene ora proposto un  workshop di micro-editoria finalizzato alla creazione di una “fanzine”.</p>
<p>La “fanzine” da piccola produzione fotocopiata creata dai fan per dire la propria su gruppi, concerti e dischi, si trasforma nel corso degli anni in organo informativo indipendente, cercando di diventare un apparato catalizzatore di contatti e di altre iniziative autoprodotte. La moltitudine di possibilità espressive in forma cartacea e le influenze di mail-art e xerox-art ne contagiano l’estetica e le tecniche produttive: le fanzine diventano piccole opere d’arte, in qualche modo dei libri d’artista non istituzionalizzati, con un basso costo di produzione ma un’alta qualità visiva e comunicativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I partecipanti impareranno a seguire personalmente le varie fasi di realizzazione di un libro, dalla scelta del formato e della soluzione estetica alla verifica del contenuto, fino alla produzione concreta.</p>
<p>La macchina fotocopiatrice avrà il ruolo di una grande, immobile, macchina fotografica, il corrispettivo della ripresa cinematografica a camera fissa. Doppie esposizioni, spostamenti degli originali nel corso della fotocopia, uso di mascherature, fotocopie di oggetti e parti del corpo&#8230; tutto questo verrà costretto nell&#8217;inquadratura fissa del piano di lettura della macchina.</p>
<p>Negli anni &#8217;80 l&#8217;evidente limite tecnico invitava tutti a ingegnarsi continuamente per oltrepassarlo, e nasceva così la copy-art, tra le intuizioni di Bruno Munari e Stefano Tamburini. Il workshop vuole offrire agli studenti la possibilità di condividere la diretta esperienza dei due ospiti &#8211; attivi nel circuito dell&#8217;editoria indipendente sin dagli anni &#8217;80 &#8211; e attraverso la visione di lavori prodotti con pochissimi mezzi, mira a essere uno spunto per trovare nella contemporaneità delle possibilità creative ed espressive analoghe.<br />
La rassegna si concluderà il <b>4 giugno 2013 alle ore 19 </b>con  il talk <b>Network Manipulation</b>, in cui verrà messo in relazione il passato (un network postale) con il presente (un network virtuale). Gli ospiti saranno <b>Maurizio Pustianaz</b> (Chain D.L.K) con il talk &#8221;<i>198X, The Days of the Zines: Connessioni e desideri di una generazione senza connessione</i>&#8221; e <b>Gianfranco Santoro</b> (Final Muzik) attivi dagli anni &#8217;80 nella produzione e diffusione della musica industrial e d&#8217;avanguardia.</p>
<p>Un interessante dibattito sullo sviluppo del network dalla ‘<i>cassette culture</i>‘ ai giorni nostri, l’evoluzione della musica indipendente e autoprodotta in Italia. Suonerà inoltre il progetto elettronico-sperimentale <b>TEMPLEzONE</b>, da Treviso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;iniziativa è stata finanziata con <b>i fondi per le attività studentesche dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari</b> di Venezia.<br />
Si ringraziano per il loro contributo le aziende agricole De Nardi Gianpietro, Tolardo Bortolo e Salotto Valentino.</p>
<p><b> </b></p>
<div>
<p>La rassegna è stata organizzata e curata dal collettivo <strong>Persuasion</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Per maggiori informazioni:</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>A plus A Centro Espositivo Sloveno</b></p>
<p>San Marco 3073, Venezia</p>
<p>T 041 2770466</p>
<p>E info@aplusa.it</p>
<p>W www.aplusa.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Reality Manipulation</b></p>
<p><a href="http://realitymanipulation.noblogs.org">http://realitymanipulation.noblogs.org</a></p>
<p><a href="mailto:rsnw@autoproduzioni.net">rsnw@autoproduzioni.net</a></p>
<p><b> </b></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Canecapovolto </b>(www.canecapovolto.it)<b> </b>nasce a Catania nel 1992.<b></b></p>
<p>In una continua sperimentazione, supportata dall&#8217;uso di vari mezzi quali film acustici, video, installazioni, happening, collages, Canecapovolto sviluppa un&#8217;indagine sulle possibilità espressive della visione e sulle dinamiche della percezione. Partendo dal cinema, dunque da esperimenti visivi e sonori inizialmente legati al cortometraggio in super-8, il gruppo ricorre a diverse pratiche di produzione audio-video, &#8220;sabotando&#8221; l&#8217;immagine mediatica di partenza con l&#8217;intento di attuare strategie di spiazzamento. Grande attenzione è rivolta a indagare la matrice scientifica della comunicazione e la sua risposta nello spettatore. <b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Persuasion </b>(http://facebook.com/noisausrep) è un gruppo informe ed informale che si esprime attraverso performance, happening, video, collages e grafiche, nato a Venezia da un gruppo di giovani creativi con background differenti ma accomunati da una simile indagine estetica attraverso la manipolazione delle immagini e delle informazioni basata su una continua ed articolata ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>A plus A </b>è un Centro Espositivo no-profit, finanziato dal Ministero della Cultura Sloveno, nato con l’intento di promuovere l’arte slovena contemporanea ed internazionale. Ogni anno, durante la Biennale di Venezia (Arti Visive e Architettura), <strong>ospita il Padiglione Nazionale Sloveno</strong>. Dal 1998 è attivo a Venezia. Alle mostre istituzionali si alternano infatti programmazioni ed attività didattiche in collaborazione con enti locali, tra cui la Regione Veneto, il Comune e l’Accademia di Belle Arti di Venezia e con altre figure centrali nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.</p>
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		<title>seidonnepersei</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 06:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppe salerno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Località:                               Calcata Spazio:                  Galleria “l’arte è …” Indirizzo:                              Via degli Anguillara...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Località:                               Calcata</p>
<p>Spazio:                  Galleria “l’arte è …”</p>
<p>Indirizzo:                              Via degli Anguillara 4</p>
<p>Periodo:                                18 &#8211; 26 Maggio</p>
<p>Orario:                                  15.00 / 19.00</p>
<p>Titolo:                                   seidonnepersei</p>
<p>Artiste:                                   Elena Finestauri, Luigia Granata, Lughia, Mirna Manni, Anna Massinissa, Lucia Paese</p>
<p>Curatore:                              Giuseppe Salerno</p>
<p>Organizzazione:  a cura di Lughia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inaugurazione:                   sabato 18 maggio ore 17:30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo Acri e Roma giunge a Calcata questa mostra itinerante che vede protagoniste sei donne i cui elaborati individuali sono, come tessere di un mosaico, le componenti che Lughia utilizza in questa occasione per la realizzazione  di una propria installazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>In società portate allo sfascio dal governo degli uomini è nella comunione delle donne la speranza di futuro?</p>
<p>Lontane per territori d’appartenenza, poetiche e modalità operative, sei artiste sembrerebbero confermare questa tesi quando, coscienti e forti del valore delle loro diversità, insieme concorrono alla definizione di una grande opera collettiva che, assumendo forme differenti in relazione ai luoghi attraversati, si rigenera in un divenire armonico e senza fine.</p>
<p>Mettendo in comune il frutto di quel sentire individuale che le rende uniche le sei protagoniste determinano le condizioni perché ciascuna di esse possa, in successione, dare vita ad una propria architettura capace di offrire una giusta rappresentazione dell’esistente in tutta la sua complessità.</p>
<p>Un incontro di visioni personali, intime, che tornano a confluire ogni volta in un unicum omnicomprensivo e mai eguale a se stesso.</p>
<p>Un’operazione dal carattere forte e sottile allo stesso tempo, interamente giocata su equilibri declinati al “femminile” dove la disponibilità, il rispetto, l’integrazione, la flessibilità e l’accettazione sono lì a connotarne il percorso segnato da continue rinascite.</p>
<p>Sei le protagoniste di questa avventura che coinvolge altrettante città di riferimento e sei le opere, rigorosamente del medesimo formato, da ciascuna di esse offerte affinché, come tessere di un mosaico universale, concorrano all’incessante ridefinizione di quel futuro che a tutti appartiene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giuseppe Salerno</p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>La penombra che abbiamo attraversato</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 23:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Burdese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gruppo di lettura sul romanzo di Lalla Romano La penombra che abbiamo attraversato, nell'ambito del progetto "Cinque stagioni per Lalla Romano", promosso dall'Associazione Amici di Lalla Romano e dalle Biblioteche civiche torinesi. Coordinano...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small">Gruppo di lettura sul romanzo di Lalla Romano La penombra che abbiamo attraversato, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Cinque stagioni per Lalla Romano&#8221;, promosso dall&#8217;Associazione Amici di Lalla Romano e dalle <a href="http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/index/index.shtmlhttp://">Biblioteche civiche torinesi.</a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: small">Coordinano Cristina Fanelli e Antonio Ria; Letture di Federica Cassini. </span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium"> </span></p>
<div class="clear">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		<title>Imperfette desinenze</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 19:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lealidipandora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  L' Associazione socio-artistica-culturale Le Ali Di Pandora   venerdì 10 maggio presenta appunt@menti: Incontro d'autore   ore 20,00 inaugurazione della mostra Nymphaea di Rossella Venezia interviene Lucy Ghionna ore...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><i> </i></p>
<p align="center"><i>L&#8217; Associazione socio-artistica-culturale </i></p>
<p align="center"><b>Le Ali Di Pandora</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>venerdì 10 maggio </b></p>
<p align="center">
<p align="center"><i>presenta</i></p>
<p align="center"><b><i>appunt@menti: Incontro d&#8217;autore</i></b></p>
<p align="center"><b><i> </i></b></p>
<p align="center"><b>ore 20,00 </b></p>
<p align="center"><b><i>inaugurazione della mostra </i></b></p>
<p align="center"><b>Nymphaea</b></p>
<p align="center"><i>di</i><b> Rossella Venezia</b></p>
<p align="center"><b><i>interviene</i></b></p>
<p align="center"><b>Lucy Ghionna</b></p>
<p align="center"><b>ore 20,30</b></p>
<p align="center"><i>Performance Poetico-Visiva </i></p>
<p align="center"><b>“imperfette desinenze&#8221;</b></p>
<p align="center"><i>con</i><b> Rosemily Paticchio e Rossella Venenzia </b></p>
<p align="center"><i> </i></p>
<p align="center"><b><i>Centro Polifunzionale – V.le Giovanni Paolo II angolo Via Pistoia, 9 – Lecce</i></b></p>
<p align="right"><b>ingresso libero</b></p>
<p align="right"><b>h. 18/21</b></p>
<p>L&#8217;associazione Le Ali di Pandora, presso la sede al “Centro Polifunzionale di Via Pistoia” a Lecce, venerdì 10 maggio alle ore 20,00, per “appunt@menti d&#8217;autore” inaugura la mostra fotografica di Rossella Venezia: &#8220;Nymphaea&#8221;, interviene Lucy Ghionna che scrive: &#8220;Le foto di Rossella Venezia sono emozionanti ed inquietanti. Sembra mettere i corpi in vasetti ermetici, schiacciati e compressi ma circondati da elementi naturali che li rendono poetici. Impacchettati, pronti per spaccare il contenitore e far uscire il contenuto o anche ben contenti di essere messi con “spezie sott’olio”. Si vede nettamente che le figure sono femminili e credo che la sua scelta è mirata per far uscire la lotta quotidiana della donna. Queste le richieste autentiche, le grida vere che, pur spesso soffocate, o fraintese, o male usate, trovano tuttavia risposta e fedeltà di adesione in molte vite singole. Le opere di Rossella mescolano vari toni: lo spirito, la truculenza, la sensualità e la serietà commossa. Mette addosso alla donna la voglia di mandare al diavolo tutti i trucchi, gli artifici, i puntelli di un corpo, di un pensiero, di un comportamento imposto dai sogni maschili. La sua arte riflette il suo tempo e se l’arte è una realtà che coinvolge esistenzialmente tutti, come si può non essere interessati a cogliere le esigenze che emergono dal sociale, le cui componenti si scontrano drasticamente negli immensi spazi urbani?&#8221;.  La mostra sarà visitabile fino al 18/05/013.</p>
<p>Seguirà, alle 20,30,  la performance poetico-visiva “Imperfette desinenze” tratta del testo &#8220;Incipio&#8221; di Rosemily Paticchio che vedrà la proiezione delle foto di Rossella Venezia e la voce recitante della Paticchio. Dice Rosemily Paticchio: &#8220;Mi ha sempre affascinata molto il rapporto tra parola e altri linguaggi artistici come l’immagine e il suono, da cui la scelta di pubblicare con Arca Felice, edizioni di arte-poesia, per cui sono state scelte le 10 poesie a comporre Incipio perché tra le più “eteree”, che ben si sposano con la grazia e leggiadria delle foto artistiche che arricchiscono la raccolta, da cui è scaturita la collaborazione con l’artista Rossella Venezia. Proprio questo elemento della commistione tra parole e visioni è forte connotato della mia poetica&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>“Perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita, per un’adesione innata, irrevocabile, del più profondo essere, io credo alla poesia. E vivo della poesia come le vene vivono del sangue”</i>Antonia Pozzi. Montale scrisse di Antonia che le sue parole «sono asciutte e dure come i sassi» o «vestite di veli bianchi strappati», ridotte al «minimo di peso» e trasferiscono peso e sostanza alle immagini, per liberarne l&#8217;animo oppresso ed effondere il sentimento nelle cose trasfigurate in simbolo.(&#8230;).</p>
<p>Mi è stato facile accostare- scrive Ambra Biscuso- la Paticchio alla Pozzi  perchè entrambe vivono simbioticamente il contatto con la natura e, come Antonia scrive, il <i>“farsi natura dà all&#8217;uomo la possibilità di entrare nel profondo della vita e cogliere l’essenza di tutto ciò che non è natura; le forme più silenti e maestose del reale custodiscono le risposte per l&#8217;interpretazione del mondo. La natura si incarna, si fa compagna e sorella e lo spirito umano, di contro, si immerge e perde in essa.”. </i>La poesia di Rosemily, che opta per il verso libero, ha carattere visionario, onirico, simbolico, mistico, si focalizza sui sentimenti e sui luoghi, che sono poi luoghi dell&#8217;anima, cerca angoli del mondo tranquilli e luoghi conosciuti dell&#8217;anima in cui rifugiarsi, tant&#8217;è che usa lo spazio bianco segnando graficamente le pause lunghe inducend o il lettore a respirare, e, come spiega Scataglini, la poesia deve avere il ritmo del respiro. Il respiro di Rosemily è lento, ha bisogno di pause, per meglio guardare e vedere e condurre il lettore verso paesaggi dell&#8217;anima. Racconta la propria malinconia con un linguaggio polisemico in una logica deduttiva, in uno stile all&#8217;apparenza astratto, che si risolve spesso in una “zoomata”così che la parola acquisti densità e crei tensione nel lettore che è costretto a guardare un fiocco di neve, una ninfea, un albero, la luna, nella sua visione facendo così coincidere arte e vita nella centralità dell’interiorità e del flusso delle sensazioni.</p>
<p><i>“Perchè la poesia ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci rimbalza nell&#8217;anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell&#8217;arte, così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare”.</i>(A. Pozzi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Associazione Socio Artistico Culturale “Le Ali di Pandora”</p>
<p align="center">Sede op.: Centro Polifunzionale V.le G. Paolo II ang. Via Pistoia, 9 – Lecce</p>
<p align="center">tel. 339.5607242 – 347.0851926</p>
<p align="center">e-mail: lealidipandora@libero.it- www.lealidipandora.com</p>
<p align="center">blog.libero.it/lealidipandora &#8211; fb: leali.dipandora</p>
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