Christian Leperino – Chiaroscuro

La mostra promossa e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, in collaborazione con l’Accademia Russa delle Arti e il Museo d’Arte Moderna di Mosca e con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, proporrà al pubblico russo sei grandi tele (200×300 cm) e tre sculture in gesso (64x25x20cm, 75x23x23 cm, 62x26x22 cm) realizzate per l’occasione. Nel ciclo di dipinti intitolati District l’artista napoletano prosegue la ricerca sul tema delle città contemporanee, che ha caratterizzato la sua attività degli ultimi anni, in uno stretto rapporto con la grande opera dipinta su muro – Paradoxical Room – per la collettiva intitolata NINa, che si è tenuta lo scorso gennaio al PAN. In questi lavori gli spazi e le architetture pur conservando un impianto saldo sono sottoposti ad un’estrema tensione che spinge, con grande forza drammatica, l’immagine sino al limite dell’astrazione. Il chiaroscuro che dà il titolo alla mostra risuona degli echi di una nobile tradizione, ma non c’è qui la letterale applicazione della tecnica che riduce il colore alla plastica attraverso il dosaggio dei toni, quanto piuttosto un’alternanza di luci ed ombre nella stesura

pittorica, intorbidata dagli impasti tonali che sfumano nelle striature e nei depositi polverosi di una di fuliggine acre (M. Tartaglione, estratto dal catalogo della mostra).

Negli ampi spazi che l’Accademia di Mosca ha messo a disposizione (400m2) saranno collocate le sculture – intitolate Human Block –  che vedono figure umane mutile, come antichi reperti classici, emergere da forme spigolose e nette, in un dialogo serrato con gli ambienti dei dipinti.

La mostra è il catalogo sono a cura di Massimo Tartaglione. Nel corso dell’inaugurazione sarà presentato il catalogo bilingue di 88 pagine, in formato 21×28 cm, con i testi di presentazione di Adriano Dell’Asta (Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca), Zurab Tsereteli (Presidente dell’Accademia Russa delle Arti), Giovanna Cassese (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli) ed i testi critici di Massimo Tartaglione e Maria Corbi. Nella pubblicazione saranno riprodotte, in grande formato, tutte le opere esposte.

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Inserito da massimotartaglione il 7 Novembre 2013