giorgio crisafi

 

E’ spettacolo la voce letterale. Meravigliosa sentirla risuonare.
Mai così efficace mettere in atto ed evocare.
Spettacolare come ammirare stelle e firmamento.
E ritrovarne il loro palpitare qui tra noi.
Dialogo infinito tra il finito e l’eterno.

Ancor una volta stupirsi delle bellezze di quaggiù.

Che sia di ascesa ad elevare gli animi. Catarsi.

 

Tra le colonne della cripta di sant’Alessio spettatori per un breve incredibile atto.

 

L’eco della lauda polifonica s’espande tra le antiche mura e sale fino all’aula della chiesa. Mai pathos è stato espresso con la semplicità e l’immediatezza delle parole così umanamente logiche nell’illogicità di una tragedia perpetrata ai danni di un uomo la cui sola colpa era quella di credere nell’amore fraterno.

 

Di professarlo e viverlo.

 

Tanto vivamente fondati nell’animo umano il valore innescato dal superamento delle tirannie e il valore insopprimibile, forza essenziale di ogni giustizia, che gli esseri siano tutti uguali e benedetti, che ancora oggi, dopo migliaia di anni, vigono, e ripropongono ogni giorno il pensiero d’emancipazione profonda che questi principi enunciarono.

 

La rivoluzione è destare gli animi.

 

Una comunicazione diretta e una commozione indescrivibile sgorgano dal concepimento così scarno e spaventato del dialogo che un frate redasse come se fosse presente nel momento preciso in cui l’azione prendeva forma.

 

La sua è una comprensione totale. Resa attraverso un’opera magistrale.

 

Non v’è respiro nell’immediatezza. Ma v’è tutto il palpito della vita. L’atto è una scena reale e contemporaneamente appare irreale nella sua follia, nella sua cieca ricerca di fermare un pensiero evolutivo, commettendo lampante feroce sopruso, rendendone tutta l’arretratezza, completamente evidente.

 

La vita ha valore infinito.

 

Il timbro di voce di Giorgio Crisafi raggiunge ogni cuore, s’aggira tra le colonne, e con sguardo all’infinito porta in petto la grandezza di Jacopone da Todi che scrisse inconsciamente uno dei pezzi più altisonanti della nostra letteratura.

 

Donna de paradiso.

 

 

 

 

durante il finissage della mostra in crypta, mirabile evento:
Giorgio Crisafi interpreta Donna de Paradiso di Jacopone da Todi

video youtube link at:

 

giorgio crisafi interpreta donna de paradiso

 

 

Giorgio Crisafi attore, autore, regista e scenografo. Studi classici e letterari lo legano all’arte sia come interprete che come ricercatore e autore.

 

Ha fondato la Prima Compagnia Teatro in Todi & Co con Isabella Martelli. Ha istituito l’associazione culturale Mimesis. Ha diretto e organizzato festival di teatro a Todi con lo scrittore Enzo Siciliano. Stringe amicizie con nomi celebri della letteratura e del teatro – E. Morante, L. Squarzina, E. Siciliano, G. Lavia – con i quali, negli anni, sviluppa esperienze e lavoro.

 

In questa occasione si accosta al lavoro dell’arte ceramica di colleghi, artisti e architetti con i quali condivide questa passione e della quale mostra essere mirabile esecutore durante alcune personali allestite per lui nella capitale.

 

Ma questa volta si rende interprete dell’evento con l’afflato corale apportato dalla sua arte drammatica.

 

E riaccende sentimenti, animo e deontologia. Fondamenti di ogni vita umana.

 

 

 

 

 

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Inserito da e-zine il 14 Gennaio 2014