I segni di Montecchio Emilia

Immagini simboliche che rappresentano la storia culturale e industriale di un territorio cresciuto sulle sponde del fiume Enza, da secoli fonte di vita e di sviluppo e simbolo di unione tra la realtà reggiana e quella parmigiana.
È stato presentato sabato 18 maggio 2019 il progetto creato dall’artista Massimiliano Galliani per MO-EL, l’azienda di Montecchio Emilia attiva nel settore industriale della tecnologia ecologica, a cui il Comune ha affidato l’abbellimento, la manutenzione e la cura della rotatoria sulla tangenziale a sud del paese, all’intersezione con via Galvani, a pochi passi dalla sede di una delle principali realtà imprenditoriali del territorio.
Erano presenti Carlo Bertani, fondatore e titolare dell’azienda MO-EL, l’artista Massimiliano Galliani e le autorità locali, tra cui il sindaco Paolo Colli, l’ex sindaco Iris Giglioli e i rappresentanti dell’associazione Amiamolenza, che si occupa di promuovere la valorizzazione e la tutela del territorio compreso nel tratto di fiume Enza che scorre attraverso i Comuni di Montecchio Emilia, San Polo d’Enza, Traversetolo e Montechiarugolo. Tra i tanti intervenuti, anche numerosi artisti che hanno apprezzato la natura dell’installazione e il segno lineare di Massimiliano Galliani.
“Il sindaco di Montecchio ci ha affidato la manutenzione della rotonda a sud della zona industriale che abbiamo pensato di abbellire seguendo la nostra storia di azienda e di comunità” ha spiegato il presidente dell’azienda montecchiese, Carlo Bertani. “Noi di MO-EL siamo parmensi e nel 1979 siamo venuti a Montecchio Emilia attraversando il ponte sull’Enza che unisce Parma a Reggio e che fin dalla preistoria è fonte di vita e di ricchezza. A Montechiarugolo vive l’artista Massimiliano Galliani, che è nato a Montecchio. Ci è venuto naturale quindi affidare a lui il compito di illustrare la nostra storia dai terramaricoli fino a una delle realtà industriali più efficienti d’Europa. La missione di MO-EL è di costruire a Montecchio prodotti di alta qualità, che vendiamo in tutto il mondo e portano benessere nel rispetto dell’ambiente”.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato Massimiliano Galliani – è di tramandare il valore storico di Montecchio Emilia, la nostra terra. Alcuni elementi simbolici, come il castello, la palafitta, il fiume Enza e le arti, sono stati semplificati in modo grafico e geometrico e riportati su otto pannelli di grandi dimensioni realizzati in acciaio corten. La quercia, emblema di forza e solidità, piantumata al centro della rotatoria, rappresenta l’elemento vitale che custodirà il futuro della nostra Comunità”.
MO-EL e Massimiliano Galliani hanno voluto testimoniare con questo progetto il legame forte e indissolubile di una Comunità che vive fin dalla preistoria sulle sponde del fiume Enza, divenuto simbolo di unione tra la realtà reggiana e quella parmigiana, fonte continua di benessere e di sviluppo.

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Inserito da CSArt il 20 Maggio 2019