Periodico Telematico di informazione
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 630/99 del 24 Dicembre 1999
 

Design

dal 24/05/2011 al 29/05/2011
Hotel Minerva
Piazza Santa Maria Novella - Firenze - IT
Orario 10-20
Ingresso Ingresso libero
Info 0554633277
[w] www.florencedesignweek.com
Questo inserimento non è stato fatto da un redattore di E-zine o è frutto di un comunicato stampa, di conseguenza non ci assumiamo nessuna reposabilità in merito all'esattezza dei dati riportati.
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La tavola di Alice

In occasione del Florence Design Week 2011, va in scena “LA TAVOLA DI ALICE”.

Oggetti di design e artigianato per la tavola sono presenti in una mostra-installazione sul tema della apparecchiatura e degli strumenti da tavola.

Protagonisti gli articoli dell’azienda Colle Vilca Cristalleria  di Colle Val d’Elsa che si distinguono per qualità estetica e per l’originalità nella riscoperta della grande tra­dizione artigiana locale.

La mostra è concepita per dialogare con i nuovi percorsi del gusto, mettendo l’accento sull’aspetto “décor” della tavola e non solo.

LA TAVOLA DI ALICE riflette sul tema dell’interazione a tavola.

Lo stare a tavola è condizionato da secoli di riti, tradizioni e regole che hanno fatto na­scere gli oggetti che vediamo ogni giorno sulla nostra tavola.

Si può apparecchiare la tavola in modo fun­zionale, decorativo, oppure si può mettere alla prova il grado di rispetto delle regole di galateo dei commensali.

L’idea è quella di poter realizzare una tavo­la apparecchiata modificandola con picco­li accorgimenti per stravolgere l’interazio­ne a tavola e le nostre abitudini quotidiane.

Provocazione, gioco, divertimento si insi­nuano nel progetto in una sorta di vitale desiderio di sperimentare e sovvertire.

Se è vero che il consumo segue l’impulso e non la ragione; è inevitabile che si acquisti non per bisogno di funzioni, ma, seguen­do sogni e sensazioni, gli oggetti diventano compagni rassicuranti delle nostre solitu­dini edonistiche.

Il progetto nasce da questi presupposti concettuali, dall’idea di mescolare stili, ma­teriali e sensazioni, per dar luogo a una colle­zione di oggetti mirati a valorizzare e rein­terpretare uno dei luoghi più importanti della quotidianità.

Angelo Minisci