Laura Di Fazio – Trame, linea di incontro in verde

Laura Di Fazio | Trame, linea di incontro in verde

Dal 10 al 25 ottobre 2017

Vernissage ore 18.30

Presso Cubet via Plana 26 | Milano
lunedì-venerdì 15-18
in altri orari su appuntamento

Per info: 320 1576084
exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com
www.exfabbricadellebambole.com

Testo critico di Luca Rendina:
Solo nella ricerca spinta oltre la figurazione e il racconto, si è potuto verificare l’esistenza di una pittura dove la ripetitività degli elementi diventa la disciplina che assicura l’approfondimento dell’indagine pittorica. Ma se l’arte è acquisizione di elementi, di storia, di dati e di esperienza, il risultato di questa indagine è l’arricchimento e l’espansione del pensiero pittorico. La ricerca artistica di Laura di Fazio è una continua riflessione sull’arte come oggettivazione di una presenza e come rispecchiamento della realtà, un approfondimento attraverso la propria esperienza umana e la propria memoria. Il suo lavoro nasce dai ricordi dell’infanzia, dall’incanto che l’artista provava nel veder lavorare la madre nelle complesse costruzioni che il lavoro di sarta comportava. Questa pittura parte dall’esperienza del “pattern painting” e indica come la stratificazione, la materia cromatica e la luce fanno accadere sulla superficie della tela, avvalendosi di segni, delle suggestioni che ripetendosi idealmente all’infinito provocano uno stato di “trance”. In queste opere suggestive si configura così un viaggio introspettivo, in un continuum, per acquisizioni strettamente consequenziali, che inducono al superamento del fatto materico e al viraggio interiore, attraverso un lavoro lento, meticoloso, paziente, come in una meditazione zen, con il risultato di restarne rapiti in una sorta di estasi. È un lavoro che necessita di una lunga gestazione e di un fare accurato e tenace. Parallelamente, ma strettamente convivente, la ricerca di questo nuovo segno pittorico, di dipinto in dipinto, ci presenta un’impronta di coerenza e di univocità. Nascono così le tele di Laura, dove si sottende un’intelligente e passionale lettura del proprio intimo e, in lontananza, la sedimentazione di letture, visioni, artisti studiati e amati che ritornano nelle ricchissime e attente vibrazioni di luce: graduali stesure di colori sovrapposti, il cui segno pittorico insistito e lanoso, insieme con la ricercatezza dei suoni dell’opera, conferisce all’intero corpo di queste opere una sensazione di dilatazione estrema e di pittoricismo intenso e coaguli improvvisi di colore. Anche nella preziosa serie dei cartamodelli, il colore e il segno vivono di variazioni tonali in senso dinamico percettivo e misteriosamente atmosferico, dando l’illusione del ritrovamento, nella valigia della memoria, di un paesaggio di sentimenti e mondi familiari, dove il cartamodello come in una mappa propone una storia avventurosa ma nel contempo fatta di quotidianità, dove la carta accompagna questo viaggio nelle emozioni sottili, aprendo a quella sensibilità che c’è in ognuno di noi.

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Inserito da exfabbricadellebambole il 5 ottobre 2017