RICORDANDO Mr PAGANINI nel bicentenario dei “Capricci”

NON SOLO CAPRICCI
Questa nuova mostra di Gianni Noli ci fa riflettere sul carattere variabile che spesso investe il comportamento dell’artista. Il non ripetere non è un atto di presunzione ma un voler sottolineare una realtà che investe l’arte come atto unico. Il riproporre vuol dire tralasciare la singolarità, la specificità e l’originalità di un momento tentando di cristallizarlo per poter ripeterlo a piacimento. Così è possibile sfatare uno dei tanti stereotipi su Paganini, quello di taccagneria supportato dalla sua origine genovese. Il non replicare è voler sottolineare l’impossibilità di effettuare esattamente la stessa realizzazione. Problema in parte evitato dall’industria discografica. Ma una registrazione non è la medesima cosa che assistere ad una esecuzione dal vivo. Anche in questo caso Gianni Noli evidenzia e marca questo momento non tralasciando ciò che ha sempre caratterizzato la sua ricerca. Un continuum singolare per sottolineare un’altra particolarità. Anche l’arte visiva può essere o diventare musica attraverso vibrazioni create per mezzo di quel canale che spesso è inficiato dalla durata rispetto all’opera visiva che tende ad una maggiore durata temporale.
Giancarlo Da Lio

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Inserito da TIZIANA il 7 ottobre 2017