Periodico Telematico di informazione
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 630/99 del 24 Dicembre 1999
 

Esiste un’altra Roma? O meglio c’è qualcuno disposto a tentarne una rappresentazione diversa? L’arte di Sabrina Ortolani è un riuscito tentativo di rispondere a questa domanda.

Giovane pittrice e incisore, coglie materiali e soggetti paesaggistici suburbani di una periferia che ha precise coordinate, quella Roma di sud-est a noi sconosciuta, ma esistente, fotografata e quindi proposta attraverso una poliedrica rassegna di copertoni accatastati, rotaie, fabbriche in disuso, betoniere dimenticate, macchine agricole, che come mostri giacciono addormentate e possenti, sotto a desolate tangenziali simili a cattedrali di cemento e ferro.
La capacità della Ortolani di guardare il mondo che la circonda oltre la città stessa e cogliere una visione certamente non classica di Roma, è cosa pregevolissima. L’indagine pittorica di quest’artista rende tali oggetti, ignoti ai più, portatori di una bellezza che si svela e ci svela un punto di vista non solo nuovo, ma rielaborato in una pastosità materica densa, che ben si adatta a cogliere la luce là dove non ci si aspetta di trovarla.

Gli effetti luminosi simili all’acquerello irradiano di luce luoghi che mai avremmo immaginato di trovare in tanta archeologia moderna.

“Sin da bambina ho visto masse di materiale a uso demolizione, recinti di sfasciacarrozze, rottami e vernici erose dal tempo, questo è il paesaggio che è cresciuto con me, e la zona in cui abito è un concentrato di paesaggio che mi rendo conto, per certi versi essere anomalo, ma che ho amato fotografare da sempre”. Si, perchè Sabrina Ortolani, nel percorso creativo iniziale, usa la fotografia come memoria per poi tradurla sulla tela, avvalendosi di una tecnica mista e, per rimanere fedele al paesaggio urbano, fa largo uso dell’antirombo, materiale bituminoso ormai in disuso usato dai carrozzieri, che trasporta sulla tela attraverso pennellate ampie e decise per dare maggiore spessore cromatico e per avvicinare l’atmosfera ferruginea, che i soggetti rappresentati hanno velatamente sulla loro superficie.

Il risultato è sorprendentemente contemporaneo.

Non c’è però volontà di denuncia nella rappresentazione di tali rovine, ma semplice fascino estetico degli intrecci tubolari di frammenti meccanici, visioni angolari di un asfalto sospeso, il mondo urbano per certi versi volto al degrado, ma che del degrado non comunica che una nuova e rivoluzionaria visione artistica.

Va evidenziato che la Ortolani è presente, fra l’altro, in Profilo d’Arte della Permanente di Milano.

Ancora una volta il nuovo, espresso attraverso i giovani artisti dell’arte contemporanea, riconosciuti dal circuito dell’arte nazionale, è visitabile ad Ostia, in occasione della MAM 13 – Mostra Arte Moderna Mediterraneo, dal 24 giugno al 15 luglio 2011

 

MAM 13 – Mostra Arte Moderna Mediterraneo

13 giugno-24 luglio 2011
Chiostro del Palazzo del Governatorio – Sede del 13° municipio
Via Claudio – Ostia Lido, Roma

Orari di apertura:
lunedì-venerdì 9-13
martedì e giovedì 9-13 e 15-18

 

www.sabrinaortolani.it

 

 

 
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