Suburbs, by Arcade Fire Se chiami il tuo primo disco “Funeral” (e parli di famiglia) ed il secondo “Neon Bible” ( e parli di istituzioni e sovrastrutture), nel successivo sentirai l’urgenza di alleggerirti un po’ e di perdere qualche (altra) inibizione. Forse è per questo che “Suburbs” sembra parlare di adolescenza, di quel momento in cui sei sospeso tra ciò che eri e ciò che stai (stai, non vuoi) per diventare; quell’attimo magico (ma te ne accorgerai molto dopo) nel quale lasci qualcosa e ti unisci a qualcos’altro. Da una trappola all’altra, insomma. Ma gli Arcade Fire hanno detto che il disco era un salto nella loro infanzia nei sobborghi di Houston, in Texas, ed allora tutto torna. Perché, è vero, nel disco c’è l’innocenza, la sua perdita, la riconquista e la riconciliazione del privato, privatissimo mondo di chi lo ha scritto con quello esterno.
Adolescenza e saggezza acerba, l’entrata nel mondo ed il desiderio di uscirne indenni sono l’essenza di ogni pezzo. I sobborghi sono quelli di Houston ma potrebbero essere quelli di qualsiasi altrove e di chiunque altro. Che l’idea sia quella è chiaro da subito. “The Suburbs”, la periferia, da il titolo all’album, ne anima i testi, ne condiziona l’umore. Perché poi, alla fine, quella che ci raccontano, disegnandoci così con precisione un ritratto che somiglia a quello di tanti, è una periferia emotiva.
Gli Arcade Fire erano in concerto all’Arena Civica a Milano qualche settimana fa (il 5 luglio). Gran bella serata per chi c’è stato. Il video lo trovate qui: http://www.youtube.com/watch?v=5Euj9f3gdyM. Ci ha messo le mani Spike Jonze.
Attualmente Project Manager per Promoroma , ha maturato lunga esperienza nel settore della valorizzazione del territorio attraverso le attività legate all’innovazione, al turismo, alla cultura. Esperta di comunicazione e social marketing ha maturato numerose esperienze in ambito internazionale, anche nell’ambito di programmi EU, e collabora con importanti brand in qualità di consulente sui temi del turismo culturale e dell’heritage interpretation. E’ corrispondente per blog e magazine italiani e stranieri, e formatore in materia di eventi culturali e marketing territoriale. Appassionata viaggiatrice, raccoglie appunti su fogli volanti che hanno la tendenza ad andare regolarmente smarriti. Ha una spiccata propensione ad inciampare, ed a smarrire apparecchiature elettroniche ma non perde mai il senso dell’orientamento. Ogni tanto non disdegna un gelato.