Paolo Angelosanto, Stay as it is, everything must change, 2011, tecnica mista, 150x150 cm
Paolo Angelosanto, Stay as it is, everything must change, 2011, tecnica mista, 150×150 cm
L’opera “Stay as it is, everything must change” di Paolo Angelosanto può spiegare con estrema precisione il cielo di Dicembre. Sul tricolore italiano addolcito da una texture floreale (carta da parati) l’artista “incide” la scritta “Bisogna che tutto cambi affinché nulla cambi”, celebre battuta di Don Fabrizio, principe di Salina, ne Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, diventato poi un celebre film di Visconti. Più che suggerire una riflessione, la frase sembra un vero e proprio anatema. Ciononostante la collocazione sul tricolore ne cambia il tono e l’intero lavoro da politico si trasforma in poetico.
Sul cielo freddo di dicembre, in effetti, ci sono tante stelle luccicanti, ma i pianeti importanti restano laddove erano prima e solo Venere fa un passo in avanti, dal Capricorno all’Acquario. Ma come nella poesia il tono fa la differenza, così nell’astrologia ciò che conta sono gli aspetti planetari, in questo mese significativi. Se nell’opera di Angelosanto sono i due codici semantici che si affrontano con decisione, nel nostro firmamento sono invece due grandi signori, Giove e Saturno, uno opposto all’altro. A tutto ciò si aggiunge un’eclisse di luna che il 10 dicembre potrebbe interessare proprio il corso della politica italiana. Che il tricolore del nostro artista sia beneaugurante?

Questa grande tela di uno degli artisti che ha segnato la scena dell’arte negli ultimi decenni, più che descrivere la tua situazione per Dicembre, caro animale “ardente”, ne sottolinea l’atmosfera. La materia densa dell’olio con tutta la sua viva tensione potrebbe raccontare il tuo stato d’animo, uno stato in cui ti si vede duellare contro la tua stessa ombra. Come “l’occhio profondo dell’artista immette nelle sue storie presenze e corpi sottratti al mondo reale”, così il tuo occhio interiore, durante questo mese, amplificherà le percezioni legate agli altri, creandoti spesso un vero disorientamento. Ma ricomponi il “quadro” per favore, perché hai energia sufficiente per recuperare in ogni settore della tua vita senza cadere nell’isolamento di un cantuccio buio.

Dicembre ti scopre coniglio con il cuore leonino, per poi trasformarti nell’infante dell’universo pittorico di Marion Peck, felice di cavalcare un agnello, inseguire una farfalla o coccolare una papera gialla. La tua tinta è il rosa, colore di una giocosa aurea benefica. Lo senti, caro il mio toro, che questo mese tutto ti girerà per il verso giusto. Intuisci che solo Nettuno può farti lo sgambetto, portandoti in un mondo fantastico quanto illusorio, ricco di segni che, come nella tela visionaria della Peck, possono sfuggire facilmente. E comunque non riesci a preoccupartene, vero? Sei pronto ad abbandonarti in delicati e sospesi paesaggi dell’immaginazione. Approvo in pieno! Tanti auguri e lascia i fiori là dove sono!

Un appassionato bacio dato in pubblico in genere imbarazza anche se dura un battito di ciglia, se poi dura quanto quelli che si susseguono nel celebre video “Kiss” di Warhol, può lasciarti senza parole. A te però che sei un segno di grande apertura mentale, niente ti sconvolge più di tanto e, in questo mese, tu stesso ti distrarresti volentieri con un bocca a bocca senza fine. Sai bene che questo desiderio è alimentato dal quadro astrale di dicembre che vuole metterti alla prova: puoi rimanere concentrato davanti alla tentazione di un irresistibile bacio? Tanto la risposta la conosci molto bene: non è che serrando gli occhi sulla realtà, e percependola solo attraverso l’alito caldo dell’altro, che puoi scacciare le tue riflessioni. Durante questo mese la tua voglia di guardarti dentro sarà pressante. E poi il mondo ti invaderebbe comunque proprio grazie a quel bacio desiderato: l’altro non è mai così come tu lo vorresti sentire, cioè un alieno di un pianeta alieno di un sole alieno!

Dicembre è per te, cancretto indolente, il mese delle nostalgia soprattutto in prospettiva del Natale. Non è mai stato un periodo che hai vissuto con semplicità, soprattutto negli ultimi anni. Però, questo Dicembre vedrà nascere un tuo nuovo “concetto spaziale”. Una sola linea continua, segnata dalla tua creatività, su una volta immacolata e ricca di piccole stelle invisibili, ti renderanno disponibile ad accogliere visitatori di altri sfere. E che sfere! E che visitatori! Loro guarderanno incantati il tuo spazio senza concetti, senza giudizi, libero da materia densa, proprio come la nostra retina si lascia sorprendere e liberare dall’opera di Fontana. Uno spazio imprevisto di libertà di cui tu sei il sovrano assoluto. Forse non tutti quelli a te cari coglieranno questa piccola ed intima trasformazione. Una vera rivoluzione silenziosa. Attento però ai Sanculotti che potresti incontrare! Potrebbero essere incontri “galeotti”.

Caro Leone, ti scrivo come si scrive ad un amico per illuminarti il cielo di questo mese. Spero di farlo con la stessa semplicità evocativa di cui Richter è maestro.
C’è una nuvola luminosa che sovrasta come una nebulosa il tuo cielo dicembrino. Abbi fede, non è una presenza cupa. Al contrario, può ospitarti sulla sua materia che, come nell’opera qui presentata, è molto più compatta del solito. L’artista ha reso viva la sua nuvola grazie all’uso dell’olio su carta, mentre tu lo farai grazie al tessuto dei tuoi ragionamenti. Avrai bisogno di tanto coraggio per affrontare le tue urgenze, ma sarà proprio la tua nuvola a darti una mano. E’ vero che intorno ad essa ti sembrerà di avvistare “il nulla”, ma se sarà così, ti sembra poco? Io lo troverei semplicemente stupefacente. Fa un potente ruggito, scrolla la fulva criniera e salta fiducioso nella tua cupola lucente.

Durante il mese di dicembre dovresti essere pignolo e silenzioso. Obietterai: “ma è sempre quello che dicono sul mio segno, addirittura qualcuno sottintende che siamo terra non fertile”… Si, hai ragione, ma paradossalmente in questo mese dovrai travestirti con i tuoi stessi panni. Sii pulito, lineare, “minimal” come lo è la struttura di Lewitt. Campeggia come la scultura dell’artista anche in luoghi inusuali, senza diventarne mai l’antagonista. Le tue linee pulite raccontano molto sul tuo modo di stare al mondo e dicono anche quanta capacità di fascinazione possiedi. Se affronterai con questa visione il mese di dicembre, l’inverno potrebbe procurarti dolci ed esotici frutti e la sua lunga notte sembrarti gradevole. In fondo, la piramide non vuole comunicare con una particolare stella?

Il mese di dicembre, tenera bilancia, ti sorprenderà. Ti accorgerai di assumere molto spesso un atteggiamento pignolo e di essere fastidioso come una zanzara di fine stagione. E’ lo zampino di Saturno! Come un demonio dispettoso ti spinge a rendere pesante perfino la tua ombra.. Allora difenditi da te stesso, dai tuoi eccessi. Non hai molti modi per farlo. L’unico che può attutire gli effetti del potente Dio è quello di esercitare la tua limpida intelligenza. Segui il suggerimento dell’opera dell’artista romana. Entra nello spirito che anima la scultura, sentine il respiro che la tua intelligenza “emotiva” può afferrare, cogline il ritmo. La testa sormontata sull’altra, pur se in un equilibrio precario, non suscita affatto tensione, ma un senso immediato di leggerezza. Come puoi ben capire la mente non sempre ci inganna. Spesso invece, come in State of mind ci regala un delicato sogno! Per te potrebbe essere un sogno d’amore.

Si sa che la tua acqua è acqua di palude e che il tuo arcano è il demonio, ma in genere proprio la consapevolezza della tua intima natura ti sprona ad essere sempre un po’ in avanti. E allora preparati, perché, al contrario, dicembre ti immergerà nella tua liquidità oscura che ti inquieta da sempre: non scorgerai i bei pesci di una volta, né le radici di future ninfee. Ti sbronzerai con i tuoi ricordi e soprattutto con i rimorsi di cose lasciate andare. Per te ho scelto l’autoritratto di Bacon perchè ben raffigura il tuo stato d’animo per l’ultimo mese dell’anno. Come Bacon nel suo self portrait, anche tu, sbronzo della tua nostalgia, sembrerai comunicare al mondo una solitudine violenta. E potresti pronunciarle tu le parole dette, a proposito della sua pittura, dal geniale artista inglese: “ forse la mia pittura è violenta, ma per me è naturale.”

Caro Sagittario, se in genere scalpiti con i tuoi agili zoccoli, in dicembre galopperai su ampie e soleggiate pianure. E galoppando galoppando, svilupperai la velocità sufficiente per spiccare un volo indimenticabile. Raggiungerai i poderosi stormi di Chiricozzi, ti confonderai nel loro caos, offrendo anche tu, senza però svelarti, bellezza e mistero a coloro che ti ammireranno nelle tue evoluzioni aeree. “Il cielo” di Chiricozzi totalmente coperto dai suoi uccelli di carta, in realtà è uno spazio infinito che contiene allo stesso tempo il giorno e la notte, l’oscurità e la luce. Tu sei come quel cielo e anche per te, come per l’artista romano, “ciò che non muta” è “lo stupore infinito dello spettacolo della vita”.

“Non ho fatto altro che reinterpretare a modo mio il processo vitale che, in ognuno di noi, porta necessariamente una trasformazione. Racconto il modo in cui una forma combatte per trovare una propria definizione”, ci dice l’artista dell’opera scelta per il tuo segno. Cremaster 4, oltre a raccontarci la “tensione” della citata trasformazione, ci lascia un retrogusto acidulo perché attraversata da una tremenda ironia. Questo sembra proprio il modo con cui tu ti porrai nel tuo ambiente durante il mese: sarai mordace, ironico, scanzonato, a tratti “racé”, soprattutto quando ti sentirai costretto in situazioni che vorresti evitare. Il tuo atteggiamento sarà osservato con una lente d’ingrandimento e sarà giudicato come inusuale, indicativo di un’insoddisfazione latente. Tu non farci caso, loro non sanno che la tua terra può generare ibridi sconosciuti quanto stupefacenti.

Quanta luce segreta hanno gli astri nel tuo cielo di Dicembre? Somigliano alle stelle di Schifano, senza luce reale ma magicamente liriche. Brillano nel silenzio di te stesso, sospirano con te, si dondolano nello spazio oscuro come lieti pensieri nella tua mente. Esse rischiarano una minuscola oasi, due palme, te e il tuo amore, e non t’importa più se intorno c’è il deserto perché tutto ciò di cui hai bisogno è a portata di mano. Puoi finalmente scrivere sulla sabbia i tuoi sogni reconditi per raccontarli a te stesso, puoi far risuonare le tue parole, finora trattenute, come onde sull’acqua di un mare tranquillo. Ci saranno comunque giorni in cui la tua oasi ti sembrerà solo un miraggio, giorni in cui il tuo sorriso si spegnerà come una fiammella al primo soffio di vento. Non preoccuparti, sono come pause che arricchiscono una bella musica. E i cuori, come nell’opera del nostro artista, vanno su, su su nel cielo!

Odi l’inverno e questo lo sanno anche le meduse ed ogni altro abitante del tuo mare, ma questo dicembre non ti sembrerà così freddo. Sarai, è vero, molto coinvolto dal clima caldo e festaiolo del Natale, ma ciononostante, avrai il desiderio di fare bilanci. Rifletterai su tutto ciò che ti circonda, il mondo sarà il tuo specchio. Anzi, più che il mondo, il tuo specchio sarai, come ben suggerisce il titolo dell’opera della Goldin, te stesso, guardandoti con sorpresa dall’esterno. Dice l’artista :“ La mia intenzione è di lasciare un segno nel mondo, fare la differenza.. Ho spalancato le tende della mia vita, per spingere le altre persone a fare lo stesso. È proprio da qui che il mio lavoro trae origine” e la sua affermazione è lo scatto perfetto di ciò che tu vuoi fare in questo momento. L’intima atmosfera della foto scelta illumina il tuo stato interiore…Una luce c’è e non è un’illusione!
Napoletano di nascita e romano di adozione, di salda formazione umanista, borsista presso il Teatro Studio di Roma, prosegue la sua formazione con studi di regia cinematografica e televisiva presso la New York University e la School of Visual art di New York. Collabora con vari registi dell’avanguardia romana come Valentino Orfei e Caterina Merlino e con artisti come Giacinto Cerone in qualità di performer. Ideatore e curatore di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea, negli ultimi anni si è maggiormente dedicato alla scrittura creativa. E’ancora in distribuzione il suo romanzo “Il pianista e la farfalla”, pubblicato nel 2008. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma.