Periodico Telematico di informazione
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Le Stelle di Febbraio 2012

Le Stelle di Febbraio 2012

di Carmine Sorrentino

Angelo Bellobono “Notte Liquida”, 2006, 40 x 40, acrilico su legno 

 

Febbraio è “Notte liquida” di Angelo Bellobono

Angelo Bellobono, “Notte Liquida”, acrilico su legno, 40x40cm ,2006

Febbraio si annuncia come una lunga “notte liquida” durante la (e nella) quale si possono vivere sentimenti ed umori contrastanti. L’opera di Angelo Bellobono coglie in profondità l’atmosfera generale: la “notte” del mese più corto dell’anno somiglia al suo paesaggio che si perde in se stesso, seducendo e allo stesso tempo ingannando l’occhio dell’osservatore. E’ una visione che inquieta ma che non spaventa. Anzi sembra invitarci a smarrirci nella sua nebbia, nella sua “liquidità” per ritrovare la nostra autentica natura.

Si sa che nei liquidi gli elementi al loro interno sedimentano a velocità e profondità diverse ed alcuni di essi, i più pesanti, si adagiano con un tonfo. Durante Febbraio, ognuno di noi sarà una sostanza liquida e le tante materie dissolte nella mente e nella coscienza si ancoreranno al fondo ora dolcemente, ora scuotendo le tenebre. C’è allora chi potrebbe riscoprire il Cielo, chi sentirsi improvvisamente inquieto, chi ancora percepire una rinnovata forza. Guardate ora i dettagli del paesaggio notturno di Bellobono. Non c’è qualcosa che attira la vostra attenzione? Non sembra anche a voi che l’automobile parcheggiata davanti al segnale stradale suggerisca l’idea di un’alcova improvvisata di due amanti? Certamente non era nelle intenzioni dell’artista, ma io voglio pensare che sia proprio così. Voglio illudermi che nella densità di  una massa viscosa nella quale si è imprigionati ed assimilati, la passione possa diventare lo strumento di riconoscimento e di affermazione della propria libertà.

Ariete: “Fight 3” di Wainer Vaccari

Anche questo mese ho scelto per te un’opera che rappresenta il popolare sport della boxe. Il motivo è semplice: la tua rabbia continua ad agitare il tuo mare interiore. Anche durante questo mese non vedi altra soluzione che salire sul ring ed affrontare a viso aperto, ma lealmente e con coraggio, il tuo avversario. E non importa se sotto le spoglie del boxeur “nemico” si celi il tuo amore, il tuo socio, il tuo collega o qualche componente della tua famiglia. Lo aggancerai con lo stesso ardore fino farlo vacillare sulle sue gambe. In realtà, tutti ti verranno incontro amichevolmente, per sostenerti, ma tu accecato da una luce maligna non riconoscerai nessuno di loro come “messaggeri” di pace. Per te saranno oscuri demoni da rispedire all’inferno e nel farlo ti sentirai fiero come uno dei quattro meravigliosi Cavalieri dell’Apocalisse. E giù, botte da orbi! La tua faccia stanca porterà su di sè i segni di un’eroica resistenza. Chi ti affronterà non comprenderà però come mai si trovi improvvisamente coinvolto in un’assurda zuffa. Troverà ingiusto e triste doversi dimenare per difendersi dalla tua furia. Alla fine li stenderai tutti, ad uno ad uno, per KO tecnico e se scoprirai che uno di loro non è altro che il tuo partner lo raccoglierai delicatamente dal ring per farlo rinvenire nella tua camera da letto. In tal caso, sotto le lenzuola, avrà ancora meno possibilità di quelle che ha avuto sul ring: la tua “energica rabbia” lo travolgerà fino all’ultimo respiro.

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Toro: “Scena di riposo quotidiano” di Gonzalo Orquìn

Caro e fortunato amico del Toro, osserva con attenzione l’opera di Gonzalo Orquìn in modo da intuirne l’equilibrata e sapiente atmosfera per la quale l’ho abbinata al tuo segno per Febbraio. Ebbene, “Scena di riposo quotidiano” dell’artista spagnolo riassume ed esalta in un unico “stato” tutti gli umori che vivrai durante i 29 giorni del mese: uno stato di felice abbandono. Infatti la maestria del pittore non coglie soltanto l’armoniosa e fugace bellezza di un corpo virile, ma attraverso essa dà invece “voce” (e corpo, il vero corpo dell’opera) ad uno stato di profonda serenità che l’abbandono suscita. E’ illuminante a questo scopo osservare la figura del cane: ha la stessa “fluidità” del corpo di chi l’accoglie, forse lo stesso ritmo cardiaco. Tu, caro toro, vivrai proprio un simile stato di appagamento, amato dagli astri e perfino dalle stelle cadenti che popoleranno il tuo riposo. Se poi, oltre al tuo cane fedele, chi stringerà le tue membra sarà il tuo “desiderato desiderio”, toccherai il cielo con un dito e niente più potrà farti allarmare, neanche la profezia dei Maya.

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Gemelli: “Ambiguità del celestiale papavero”  di Veronique Bellavista

Durante il mese di Febbraio, Nettuno sarà il tuo “celestiale papavero” e, come ogni papavero celeste, ti spingerà a esplorare possibili mondi, anche (ed è questo il pericolo del momento) quelli illusori ed ingannevoli dell’emotività. Nella tua disordinata ricerca somiglierai però per metodo e per curiosità all’artista svizzera, che utilizza come linfa poetica per la creazione delle sue opere il canto, i lamenti e le spezie di culture lontane dalla sua. E, così come la nostra artista cerca di scovare tutte le pressioni e le contraddizioni che una cultura subisce, tu nel tuo percorso avrai l’ardire di fare la stessa identica cosa ma nel tuo piccolo ambito affettivo. Il mese di Febbraio ti vedrà operare scelte precise anche se non sempre vincenti. Il consiglio che posso darti è quello di imitare ancora più in profondità il medoto di Veronique Bellavista e, se lei utilizza la sua opera come “un sensore che cerca di cogliere il mondo che cambia”, tu dovresti (almeno per questo mese) utilizzare il ragionamento come spia di un tuo impellente desiderio di cambiamento. La leggerezza d’animo è una grande virtù ed appartiene soltanto a coloro che hanno lasciato cadere molti fardelli dell’ego. Sei davvero sicuro di essere pronto per mostrarti così, così…”evanescente”?

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Cancro: “Sad symphony” di Neirus

Tartassato Cancro, anche questo mese ti annuncio che dovrai essere, così come lo sei stato negli ultimi anni, un resistente. I pianeti forti non hanno ancora deciso di restituirti la spensieratezza che ti appartiene per costituzione. Dunque, anche Febbraio si presenta come un mese di sfide, ma la tua abilità e la tua strategia ti vedranno vincente. Tu, più che in un guerriero coraggioso, ti trasformerai nel personaggio dell’opera pop-surrealista del giovane Neirus: un bambino seduto su un ramo che domina un paesaggio instabile come un sogno. Quel bambino assorto, più che abitare quel mondo, sembra lo stia inventando e a dare il ritmo alla sua allucinata creazione è una segreta composizione musicale, una sinfonia che ascolta sul “ribollir di un mare”. Le note però devono essere davvero tristi, se il loro potere creativo genera le inquietanti figure che lo accerchiano. Sono però, se le si guarda con attenzione, stralunate quanto impotenti e sembrano, più che minacciare, chiedere aiuto. A chi? Al loro vero demiurgo, al bambino che usa come archetto magico la sinfonia per popolare i suoi mondi interiori. Quindi, tu puoi diventare quel bambino che se ne sta sereno e senza vacillamenti su un instabile ramo. Ed anche tu, come lui, ascolterai una sinfonia che non potrà farti paura, perché anch’essa è una tua creazione.

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Leone: “Summer” di Marco Delogu

Una vitalità segreta caratterizza, a mio avviso, il lavoro che ho scelto di Marco Delogu, Summer (Soli neri) per raccontare lo strano mese di febbraio che tu, re dello zodiaco, ti appresti a vivere. E’ la ciclica e atemporale vitalità della natura, la stessa che nutre la pelle della poesia.
“Tutto si muove in un labile equilibrio tra forma, materia, dimensioni, significato (è un lavoro su un luogo o un lavoro universale?”, si chiede il nostro fotografo, e la sua riflessione io l’affido a te, indomito amico, affinché tu possa avere coscienza che non sempre un potente ruggito riesce ad attraversare tutto l’etere del vasto territorio della tua savana. Valuta il modo con cui Delogu tratta un piccolo spazio acceso da un sole nero: sembra che stia sottraendo ad un miraggio un pezzo di realtà. Non è stupefacente? E allora perché vorresti operare in senso opposto, regalando così il tuo fluido mondo all’oblio? Lo so che sei stanco della routine, lo so che vorresti scappare da tutto ciò che ti è familiare. C’è però un modo molto semplice per ridare vigore al tuo quotidiano: scuotere la tua retina dall’assuefazione del già visto. Allora fa come Delogu che ci restituisce il segreto e la magia dello sguardo. Così tutto intorno a te, compreso il tuo amore, potrà rivivere una nuova stagione.

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Vergine: “Compression” di Cesar

L’opera di Cesar che ho abbinato al tuo segno, vuole mostrarti che l’ardire e la scelta di sentieri “laterali” non sempre creano disordine (che ti fa impazzire, lo so). A volte, anziché produrre caos, l’osare ci costringe ad un’altra idea di equilibrio e ci fornisce nuovi stimoli ed una sacrosanta carica di adrenalina. E’ chiaro che, quando ci si mostra improvvisamente diversi, il nostro mondo si agita perché è all’oscuro del nostro sentiero. Non preoccuparti se le persone a te care ti metteranno in discussione anche violentemente. Pensa che le “Compressioni” di Cesar fecero addirittura urlare allo scandalo quando furono esposte, perchè il suo lavoro portava alla ribalta un concetto innovativo che poi è stato seguito da molti altri artisti. In questi lavori Cesar rivisitava “il ready-made trasformandolo in maniera radicale e negando la sua funzione in un atto poetico che critica(va) la crescente cultura consumistica degli anni ‘60.” Allora segui l’artista che è in te, và controcorrente, cambia le tue prospettive. Non essere tentato dall’idea di omologarti agli altri solo per quieto vivere. Prima o poi anche tu dovrai essere un contestatore, anzi un innovatore! Ecco la ragione della scelta di un artista come Cesar per il tuo segno. Voglio che sia lui il tuo prossimo maestro di cerimonie…

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Bilancia: “God, Law” di Jean-Michel Basquiat

Il soggetto dell’opera in esame del compianto Basquiat è la bilancia che è anche il simbolo del tuo segno. Ma la ragione della mia scelta non è dovuta, ovviamente, a ciò che in questo caso è solo una coincidenza. In realtà stavo cercando un’opera che esprimesse a pieno la tua condizione vitale per il mese di Febbraio e mi sono imbattuto nel furore creativo del nostro artista. Rispetto alle tante opere che ci ha lasciato, “God, Law” è teneramente fragile, pervasa però da una visionaria consapevolezza. Ciò che l’artista comunica è tanto innocente quanto disarmante, ma l’innocenza sa spesso tramutarsi in un acuminato spillo per le nostre coscienze. Per questo motivo ho legato questa “leggera carta” al tuo segno e a ciò che ti aspetta nel prossimo futuro. Tu, raffinata amica bilancia, ti trasformerai nella carta di Basquiat e attraverso l’origami in una tenera barchetta. Lo farai perché sentirai l’urgenza di afferrare, attraverso una prova di coraggio, qualcosa che ti sfugge: “veleggerai” come barchetta su un vero mare. Temerai per la tua stabilità, affronterai spaventosi marosi, salirai eccitato sulla cresta di un’onda lunga, incontrerai balene ed altri navigatori. Alla fine raggiungerai un posto sicuro e ti sembrerà di aver finalmente capito. Non gongolare per le tue nuove certezze, ma abbi sempre in mente che le cose importanti si possono raggiungere senza aver mai timore della propria fragilità.

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Scorpione: “Amore Continental” di Rebecca Horn

Spesso le parole, ancor più che gli atti, creano la storia d’amore. E anche quando ci si dona, sono le parole che possono accendere o scatenare la passione. Un punto interrogativo può esaltare il desiderio e suggerirne un altro, una virgola creare una ricca attesa, due semplici lettere evocare l’eternità di un talamo. L’opera della poliedrica artista tedesca che ho scelto per te dovrebbe farti riflettere molto. La scultura, presentata all’interno della mostra “Fata Morgana”, cerca di mostrarci l’esperienza amorosa come un miraggio, esperienza necessaria quanto passeggera come un combinato effetto di luce e calore che svela la presenza dell’ingannevole “Fata Morgana”. Rebecca Horn riesce ad inserire nelle sue “riflessioni” anche una spiazzante e giocosa ironia, soprattutto nell’opera in questione: le lettere della parola “amore” prendono quota, come palloni ad elio, dalla macchina da scrivere e le loro ombre sul muro ricompongono la parola come un’eco assordante. Attento, caro Scorpione, non prendere lucciole per lanterne, perché durante questo mese sono tanti i tritoni e le sirene, tanti i miraggi piacevoli che ti si presenteranno come irresistibili. Fa’ come l’artista, sii il creatore di belle storie d’amore ma non trascurare le pulsioni di cui le tue storie si nutrono. Gioca con loro…

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Sagittario: “San Sebastiano Sagittario” di Luigi Ontani

Negli ultimi mesi, caro ed indipendente Sagittario, sei baciato dalla fortuna perché i Santi ti stanno lasciando in pace. Sei così soddisfatto che sembri scimmiottare il nostro raffinato artista bolognese, il quale normalmente riesce a trasformarsi in ciò che vuole, perfino in Martire e Santo come nell’opera scelta. E che Santo! Sebastiano è uno dei pochi martiri che è andato oltre la sua stessa santità. Voglio però ricordarti che Luigi Ontani opera con un linguaggio che, pur se non se ne capisce fino in fondo la sua complessità, si apprende con fatica. Lui elabora i suoi progetti artistici come un antico alchimista, evocando spiriti, animando materie inerti, confondendo atomi e molecole. E lo fa, immagino, seguendo le bizzarrie del cielo, ascoltando il respiro della terra, decifrando la memoria dell’acqua e gustando i sapori del fuoco. Tu sei in grado di fare con semplicità la stessa cosa? Riflettici bene prima di lanciarti in un’impresa simile: quando gli elementi costitutivi nell’universo s’ingarbugliano, non si sa mai cosa può succedere. Quindi ti consiglio di stamparti un sorrisone sulla faccia e di andare a gustarti una bella fetta di torta, sperando ancora che i Santi non si siano accorti di te.

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Capricorno: “Aver fame di vento” di Alighiero Boetti

Ho scelto per te l’opera del celebrato artista torinese per due motivi fondamentali: il primo è la tecnica specifica (ricamo su tela) ed il secondo il suo contenuto, cioè la frase ricamata.
Così come Boetti propone un piacevole “azzardo” con i suoi coloratissimi ricami, tu potresti fare lo stesso sul lavoro, suggerendo idee che intrecciate tra loro come una tessitura, travalichino il tuo ambito professionale. Non male, ma mi raccomando, devono essere ricami semplici perché quelli complessi hanno bisogno della mano esperta di un professionista.
In amore, invece potresti essere molto meno brillante e mettere a rischio tutto ciò che finora hai costruito con fatica… Allora, imprimiti ben bene nella mente la frase del ricamo di Alighiero Boetti così che, se sarai tentato di fare razzie, ti ricorderai che il vento s’ingoia, ma certamente non sfama. Quindi, amico mio, “scherza con i fanti ma lascia stare i santi”… E poiché una massima attira l’altra ti lascio con un: “a buon intenditor poche parole”!

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Acquario: “Dervisci” di Aldo Mondino

Anch’io, proprio come Battiato nella sua celebre canzone, voglio, durante tutto Febbraio, “vederti danzare come i Dervisci tourners che girano sulla spine dorsali”. Si, perché durante questo mese il tuo cuore scalpiterà per volarti via dal petto. Dagli ascolto, sii tenero con lui, non mortificarlo. Non essere il suo carceriere. Sperimenta come fa Mondino il passaggio da uno stato all’altro di coscienza e fai ruotare sui tuoi pensieri le limpide figure di “Dervisci”. Non bisogna fare molto per sentirsi, come loro, liberi, perché in realtà lo siamo sempre stati. Quanta gioia può provocare all’intero tuo essere una siffatta danza celeste? Sai chi è la figura nera che osserva i danzatori? E’ il tuo sapiente cuore, il tuo vero maestro, capace di farti raggiungere l’estasi. Lui ti cercherà, ti assillerà, ti spronerà. Vuole che tu lo trasformi in una trottola di cristallo per rifrangere tutti i colori della luce. C’è qualcuno che ha bisogno del suo vorticoso movimento, c’è qualcuno che vuole catturare gli arcobaleni da lui creati, c’è qualcuno che vuole afferrarsi al suo petto e perdersi nel suo gorgo salvifico. C’è qualcuno che ti aspetta in silenzio. Non temerlo, perché conosce i segreti del tuo cuore e non farti temere, ma ricordagli che anche tu conosci i segreti del suo.

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Pesci: “La Treccani sottolio” di Benedetto Marcucci

Mi sono sempre chiesto dove andassero tutte le nostre parole e se ci fosse una sorta di Aldilà per la scrittura, fino a quando non mi sono imbattuto in Benedetto Marcucci. Infatti, l’artista romano ha dapprima messo sott’olio, non si è mai saputo se per conservare o per darne l’estrema unzione, i classici e i saggi che hanno segnato la cultura occidentale, poi l’opera enciclopedica per eccellenza, la Treccani, un vero monumento nazionale. Il suo intervento ha disorientato, ho posto interrogativi, ha esercitato ed esercita una sua malìa estetica. Lui, in fondo, ha inventato un metodo di mummificazione per il corpo-libro per permettergli così di comunicare con le stelle. E nella peggiore delle ipotesi lo ha liberato dalla pedanteria di una vecchiaia imbarazzante. Parlandoti del lavoro di Marcucci, ho voluto solo mostrarti come le grandi sensibilità possono creare nuove esistenze. A te, amico Pesci, la sensibilità non manca, quindi offriti nuovi spazi dove poter manovrare i tuoi pensieri e dirottare i tuoi desideri. Abbi fede, ce la puoi fare!

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Carmine Sorrentino

Carmine Sorrentino

Napoletano di nascita e romano di adozione, di salda formazione umanista, borsista presso il Teatro Studio di Roma, prosegue la sua formazione con studi di regia cinematografica e televisiva presso la New York University e la School of Visual art di New York. Collabora con vari registi dell’avanguardia romana come Valentino Orfei e Caterina Merlino e con artisti come Giacinto Cerone in qualità di performer. Ideatore e curatore di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea, negli ultimi anni si è maggiormente dedicato alla scrittura creativa. E’ancora in distribuzione il suo romanzo “Il pianista e la farfalla”, pubblicato nel 2008. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma.

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