Periodico Telematico di informazione
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 630/99 del 24 Dicembre 1999
Le Stelle di Marzo 2012

Le Stelle di Marzo 2012

di Carmine Sorrentino

Umberto Boccioni, La città che sale, 1910, olio su tela 

 

Marzo è “La città che sale” di Umberto Boccioni

Umberto Boccioni, La città che sale, 1910, olio su tela

Nel Cielo di Marzo 2012 c’è  una novità assoluta: l’ingresso di Nettuno nel segno dei Pesci dopo 165 anni. Il potente Governatore delle più sottili manifestazioni dello spirito umano, farà sentire immediatamente la sua rinnovata presenza nel segno dei Pesci ed ispirerà fortemente gli uomini nelle loro più raffinate espressioni, dall’arte alla meditazione, dall’impegno filantropico e sociale, all’ostinata ricerca di se stessi. Oltre a Nettuno, però, nel cielo astrale di Marzo, altri importanti attori faranno sentire il loro potere di incantamento e, grazie alle loro particolarissime interazioni (configurazioni), ci regaleranno un mese molto dinamico in ogni settore, amore, relazioni, lavoro. Qualcuno di noi sarà investito da una benevola carica di entusiasmo, altri saranno addirittura euforici. Proprio per il particolare cielo di questo mese, ho scelto di legare ogni segno zodiacale ad un’opera sulla “città” contemporanea, perché essa, rappresentando la misteriosa e magica rete di relazioni nella quale ognuno di noi è impegnato, ci mostra anche quanto noi le asssomigliamo o meglio, grazie ad essa, e come diceva Guy Debord, quanto assomigliamo ai nostri tempi, addirittura  più di quanto assomigliamo ai nostri padri.

Umberto Boccioni con la sua “città che sale”, incarna non solo le parole di Debord, ma anche lo spirito dell’intero mese, fatto di svolte e cambiamenti. Perfino i veloci spiriti del vento e della polvere sembrano contagiati dal vigore di uomini e cavalli intenti ad “alzare una città”, la città moderna la cui  la parola-chiave è “innovazione”. Forza e coraggio allora e, per tutto Marzo, lanciamoci nella sfida di  far salire le nostre vagheggiate città!

Ariete: “La città è viva” di Antonio La Rosa

Finalmente, dopo gli ultimi mesi passati a tirar pugni, Marzo ti rigenererà completamente, anche se (ma purtroppo ciò è nella tua natura) sarai fin troppo “euforico” nel tuo nuovo stato. Cerca allora di controllare tutto il fuoco che divampa dal tuo io profondo, magari passeggiando spensieratamente per le strade della città di La Rosa, che ti somiglia tanto: è dinamica, vitale, allegra. I suoi grattacieli sembrano cubi di Rubrik che volutamente non si risolvono nel monocromo, aprendosi alla possibilità di soluzioni alternative. Passeggia per la Avenue trafficata d’oro e di porpora e cerca di percepire , come suggerisce l’autore, la misteriosa armonia musicale che la città sa produrre. Cammina ancora, scruta il cielo tra i molossi di cemento; cammina veloce per bruciare l’energia in eccesso. Così quando ti presenterai all’amato bene, il tuo respiro sarà calmo, i tuoi occhi ravvivati da una nuova luce e, invece di lasciarti prendere dai dubbi della gelosia, l’inviterai in quel localino romantico sulla terrazza del più alto building della città appena visitata. In fondo, lo sai bene anche tu che “l’io individuale giunge a percepire la sua intima essenza e si realizza nella comunione con gli altri”… Figuriamoci con il proprio amante!

-

Toro: “Luoghi comuni I” di Paolo Fiorentino

Coccolato da Giove e Venere, niente ti affannerà durante il mese di Marzo. Sembri esserti trasferito nella città celeste dei due popolari Dei e di avervi trovato un posto perfetto per la tua naturale indolenza. Invece sei stato tu, con il tuo ottimismo e buonumore, ad aver “assemblato” la tua città meravigliosa. Come Paolo Fiorentino, hai raccolto ed affiancato simboliche architetture di epoche diverse, creando un insieme che niente rinnega e che tutto rinnova. Anzi, hai colonizzato lo spazio pittorico dell’artista perché con i suoi colori, i suoi oggetti e la sua prospettiva, ha reso l’atmosfera magica e benevola ai tuoi occhi e ti ha, allo stesso tempo, donato un luogo dove il rito della modernità non si oppone al fluire del tempo ciclico della natura che tanto ami.
Ti vedo già pastore mentre conduci le tue pecore sulla sopraelevata e, meditabondo, ti godi le bellezze della tua città eterna. Giove e Venere non potrebbero che stare a loro agio in questo spazio vitale di fantasia e bellezza. Il tuo sortilegio ha forte presa su i due…Non distrarli con inutili richieste, potresti svegliarli dal loro piacevole sonno…un sonno da uomini!

-

Gemelli: “Subscribers” di Bernardo Siciliano

E’ una strana luce quella che illumina la metropoli di Bernardo Siciliano. Mi suggerisce di ripararmi in un luogo sicuro e da quel luogo scrutarla ben bene, proprio come sembra aver fatto l’artista. La luce del landscape più famoso del mondo ha una qualità estranea al mio sentire, eppure m’inquieta per il fascino che mi suscita nel profondo. E’ come se quella luce mi rendesse aliena anche la metropoli a me più cara, la mia fantastica Nuova York. Quella luce è foriera di eventi inimmaginabili, trasforma lo scorcio in metropoli, rende la parte per il tutto. Immagino che il quarantunesimo parallelo nord sul quale la città è stata costruita possa essere una delle possibili coordinate per atterraggi galattici ed invasioni di extraterrestri bellicosi. Se queste sono soltanto mie fantasie, la verità è che la luce con la quale l’artista ha illuminato la sua città è la stessa che, durante Marzo, saetterà dai tuoi occhi, caro amico Gemelli. E quella luce agiterà gli animi dei tuoi cari. Loro saranno certi che tu sei oramai pronto a svolte repentine con secchi colpi di coda. Non è che speri anche tu nell’atterraggio di un essere misterioso, attratto dall’insolita coloritura del tuo mondo interiore? E se ti rapisse solo per poterti mostrare come un animale esotico e per giunta poco intelligente? Pensaci bene e prima di invocare la discesa di esseri da altri mondi, dà una carezza a che ti è sempre stato fedelmente accanto.

-

Cancro: “Paesaggio Urbano” di Gino Severini

Si cambia, caro amico del Cancro. Durante il mese di Marzo sarai investito da una carica vitale davvero stupefacente. Proprio per questo motivo, ho scelto un’altra opera futurista, quella del grande Gino Severini. Come lui, anche tu potresti sottoscrivere il manifesto degli avanguardisti per i quali “tutto si muove, tutto corre, tutto si volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente”, proprio come l’orbitante pastello dell’artista. Il movimento in questa città è ingannevole perché mentre si è sicuri del suo gorgo centripeto, improvvisamente si ha la sensazione dell’esatto contrario. Ogni volume sembra essere spinto da un altro verso l’esterno, in alto come in basso. Sì, è una città in perenne trasformazione con un vigoroso dinamismo . E’ la tua città che ti vede protagonista felice durante questo mese. Goditela e casomai ti sfuggisse per pigrizia (la tua è genetica!) dalla tua visione quotidiana, ricordati il ritornello di quella vecchia canzone che fa: “E’ primavera, svegliatevi bambine!”

-

Leone: “Azione 2002” di Marco Petrus

Caro amico Leone, durante Marzo non sarai più il re della savana e neanche più un re. Sarai un semplice abitatore e cacciatore di una giungla metropolitana alquanto “densa”. Agli alti ciuffi d’erba saranno sostituite architetture in equilibrio precario, ai sentieri invisibili strade altrettanto impraticabili, alle trasparenze del cielo, le velature di vetri e cristalli. Della tua assolata e nuda terra non ti sembrerà di avere nostalgia e se essa dovesse far capolino, sarà solo come una lunghissima quanto sbiadita ombra. Ti muoverai incosciente nel mondo di Petrus, uno spazio senza esseri viventi, con finestre chiuse e serrande abbassate. Un luogo dove i suoi abitatori, se sono esistiti, si sono allontanati per sempre e non sappiamo se per la desolazione che aleggia dopo un catastrofico evento naturale o se (e mi diverte di più questa idea) per la ribellione degli “oggetti architettonici”. Cosa o chi stai cercando, amico mio? O da cosa e da chi ti sei allontanato? Tanto lo capisci da solo che un re ha bisogno di cortigiani per essere tale e tu non fai certamente eccezione. Quindi soddisfa la tua curiosità, passeggiando per la strada principale, quella che nell’opera s’addentra nel groviglio di cemento, poi fà un balzo che ti permetta di sorvolare la città e rimettiti tranquillamente disteso tra le tue magnifiche leonesse. Anche un leone a volte può aver un diavolo per capello, pardon per crine!

-

Vergine: “Venezia-New York” di Aldo Damioli

Chi l’avrebbe mai detto che in Marzo ti saresti scoperto un esperto velista, un felice lupo di mare! Eppure è proprio così perché il tuo cielo astrale per questo mese si è trasformato in un mare tranquillo e molte delle sue stelle in animali acquatici per affiorare in superficie e colmare i tuoi occhi della loro bellezza. Navighi sottocosta, ammirando New York dal mare che, dal tuo punto di vista, non è più “la bocca dell’inferno” come la definiscono i quaccheri, ma una rilassante visione con il suo insostituibile scrapland. Oltretutto, mentre ti mostri sicuro al timone, riesci con il tuo natante a vela anche a distinguerti da coloro che condividono quel pezzo di mare. Ti muovi col vento in poppa, in direzione opposta a tutti gli altri naviganti. Noi ti seguiamo, tenendo gli occhi sulla bella e colorata vela e sappiamo che, poiché tutti gli dei sono dalla tua parte, potresti avere la forza e il coraggio di attraversare l’oceano e dalla città americana fare rotta su Venezia. E’ vero che il tempo in mare può mutare velocemente, è vero che nel cielo qualche nuvola c’è, ma è anche vero che, come ho già detto, quel mare non è altro che il tranquillo cielo di Marzo che per te non prevede tempeste… Puoi navigare a vista e divertirti come non ti succedeva da anni e quando dalla sommità di un’onda lunghissima avvisterai una megattera potrai urlare: “corpo di mille balene!”

-

Bilancia: “La città” di Fernard Leger

“Non c’è sogno né allucinazione nel quadro di Leger, ma emozione diretta dell’ambiente urbano” sintetizzava felicemente De Micheli . Infatti la piatta città di Leger è un grande meccanismo senza orpelli e le figure umane non si distinguono dalle architetture urbane ed industriali. L’inorganico ha assimilato la natura, ma ciononostante la sua metropoli senza prospettive, sembra comunque possedere un suo ticchettio interno, il cuore pulsante di una nuova generazione di cose e di uomini. La sua città, pur essendo “descritta” come un complesso congegno, non è allucinata. Forse perchè l’artista, convinto che “l’uomo moderno vive dentro un ordine industriale che ha trasformato la (…) sensibilità e la visione”, ritiene tale trasformazione una straordinaria occasione per la pittura. Ti ho introdotto all’opera di Leger perché il tuo mese di Marzo potrebbe somigliare alla sua città. E come lui, anche tu, cara Bilancia, dovresti analizzare serenamente il mondo nel quale sei immerso, ma senza sbilanciarti in giudizi netti. Il tuo cielo non ha più nuvole tempestose, anzi vedrai volare sulla tua testa, pronto a trafiggerti, quel discolo di Cupido. E’ inutile che cerchi di agguantarlo per dargli una bella sculacciata, tanto non servirebbe a niente. Il putto, d’altra parte, non ha colpe sul fallimento delle tue storie passate. Lui sa solo che è scoccata per te nuovamente l’ora di scagliarti una freccia…dritta nel cuore!

-

Scorpione: “Periferia” di Mario Sironi

La “periferia” di Sironi è talmente essenziale, deserta e desolata che aggancia un particolare sguardo, quello di chi ha scordato qualcosa e che nello scorgere l’opera improvvisamente trasale perché gli rompe il velo dell’oblio. E’ sicuramente il tipo di composizione che inchioda la tua attenzione in questa fase della tua vita, mio velenoso amico. Potrebbe, per esempio, ricordarti una parte persa di un sogno che è invece rimasto ben impresso al tuo risveglio, il tassello mancante che, se pur piccolo, diventa fondamentale ai fini di un significato profondo del tuo futuro prossimo.
La figura scura di spalle sei tu, immerso in un rigido “ordine prospettico”, tanto preciso da togliere materialità all’intero paesaggio. Forse non prenderai il tram che sta arrivando, consapevole che, in questo contesto, esso è come te una pura visione, ma di certo non resterai nemmeno prigioniero dell’assordante silenzio della tela. Avevi sognato che urlavi con rabbia contro qualcuno, ma non ricordavi l’evoluzione del litigio furibondo. Ebbene, con Sironi ti si concede la soluzione: l’esilio volontario in un mondo severamente raccolto e attraversato da pochi spiriti, è la giusta azione che devi compiere in Marzo. Devi tentare di non accettare le provocazioni che ti verranno fatte in amore o sul lavoro. E’ il momento dove la bocca devi usarla solo per fischiettare un motivetto nostalgico che ti induce alla riflessione.

-

Sagittario: “Morning in a city” di Eduard Hopper

Ti avevo promesso che nei mesi a venire gli Dei ti avrebbero lasciato in pace. Te lo confermo anche per questo mese. Ciononostante e in assenza di ostacoli reali, il tuo dinamismo ti ha portato a crearti un demone che potrebbe essere devastante, il demone della noia! Si, mio indipendente amico, questo è il tuo vero nemico, anche se per Leopardi era il più nobile dei sentimenti umani.
Durante il mese di Marzo una quiete piatta ti immobilizzerà come la bonaccia arresta il moto di una barca a vela. Assumerai l’aria persa e rassegnata della donna di Hopper e come su di lei, la luce segnerà la scialba nudità dei tuoi sentimenti. Guarderai anche tu il nuovo giorno dalla tua finestra e, indeciso sul da farsi, avrai la fastidiosa sensazione che non succederà niente di eccitante. Invocherai gli spiriti della pioggia, convinto che anche un temporale potrebbe ravvivare la vita. Sai però che non succederà niente di niente se non sarai tu stesso a provocare l’inatteso.
E allora avrai voglia di fare una pazzia, di gettare un sasso nello stagno: sarai tentato di lasciare il letto sfatto, di cingerti di quel solo asciugamani il corpo e di attraversare l’aria tiepida del mattino a piedi scalzi. In questo modo potresti anche goderti le fioriture cittadine, ma attenzione a chi ti è vicino perché potrebbe non capire la tua ribellione contro te stesso.

-

Capricorno: “Metamorfosi” di Fabio Giampietro

Per Marzo, ostinato amico Capricorno, la tua città è davvero particolare: è lo spazio dove il miracolo della trasformazione è possibile. E’ la città metamorfica proposta da Fabio Giampietro.
Dal suo centro e fino alle periferie, prende forma una dea che, pur restando di pietra, cemento e calce, sembra portare originalità e leggerezza all’intero volto urbano. Le strade diventano le vene, le arterie e le pieghe dell’ampio peplo della donna, le imponenti architetture le sue spille preziose, un cupolone il suo seno nudo. Se la città è frutto dell’ingegno umano, la dea greca, bendata come la dea della fortuna, è il prodotto casuale della bellezza e della genialità stessa dell’urbe e sembra, grazie al richiamo con la classicità, ricordarci le origini stesse dello spazio che la vede nascere, spazio concepito per sviluppare e promuovere le relazioni tra gli uomini. Dunque, sappi che durante questo mese, ti è possibile accedere ad altre forme di relazioni, basate sulla libertà di immaginare. Puoi finalmente liberare la tua fantasia, darle la forma e i colori che più ti eccitano e trasformare te stesso attraverso il suo vortice creativo. Tutto ti è permesso, tutto ti è concesso, perfino di dare un cuore sacro alla tua metropoli.

-

Acquario: “Senza titolo” di Georges Grosz

Dove sarai durante il mese di Marzo, generoso amico dell’Acquario? Dove nasconderai gli occhi, il naso, la bocca, le orecchie e le mani? E perché non sarai dove dovresti essere? Perché gli organi dei tuoi sensi spariranno dalla tua figura, trasformandoti nel metafisico manichino dell’opera associata al tuo segno? Georges Grosz rappresenta molto bene, con la sua cupa e monocromatica città, il tuo stato emotivo e mentale. Sarai prigioniero di te stesso, di ciò che più non funziona, delle tue sicurezze acquisite e dei traguardi raggiunti. Sarai confinato nell’angusta prospettiva della sua città industriale. L’aria primaverile sulla pelle potrebbe darti un “friccicore”, ma non sarebbe comunque sufficiente per far confessare a te stesso quello che nel tuo cuore alberga da tempo. Ma per questo non ti mostrerai disperato perché il tuo atteggiamento si colorerà della stessa nuance grottesca dell’opera dell’artista berlinese. Come lui, sarai un maestro nel mischiare le carte del tragico e del comico e se, nel provare un’emozione, profonda scoppierai a ridere come uno stolto, viceversa, nel viverti una leggera vibrazione potresti singhiozzare immotivatamente. Marzo, proprio per questa vena grottesca, diventerà un palcoscenico da praticare e tu rifuggirai molto spesso nella città di Grosz.

-

Pesci: “Verso l’utopia” di Massimo Spoletini

Marzo è il tuo mese, delizioso Pesci. E’ il mese che ti rende disponibile verso gli altri, verso il mondo intero. Il sole buca più poderosamente il cielo, permettendo ai suoi raggi di raggiungere la tua pelle anche in fondo all’oceano. La carezza della nostra stella risveglia la tua raffinata creatività che ti spinge verso voli pindarici. Raggiungi così estatici picchi isolati, medievali borghi romantici, assolate ed esotiche isole, ma nessun luogo ti sembra all’altezza di ospitare la tua irrequieta personalità. Hai bisogno di altro e tieni ostinatamente la mente ferma su un’intuizione: devi farti conquistare da pensieri arditi, pensieri che potrebbero addirittura scarnificarti, però sei disposto a rischiare perché uno di loro contiene la giusta soluzione. Li attirerai a te e loro si presenteranno come un’orda all’attacco. Sarai là ad affrontarli uno ad uno e, se il caso lo richiederà, sarai pronto a sgominarli tutti, tranne uno, quello che ha la chiave dell’unica città nella quale potresti vivere: la città utopica che molto somiglia a quella di Massimo Spoletini. In effetti, entrambe sono città che già esistono nella loro struttura, molto più vicina alla realtà che ai sogni. E questo per te è molto importante in questo momento perché hai bisogno sì di un’utopia, ma che sia raggiungibile ed attuabile.

-
 
Carmine Sorrentino

Carmine Sorrentino

Napoletano di nascita e romano di adozione, di salda formazione umanista, borsista presso il Teatro Studio di Roma, prosegue la sua formazione con studi di regia cinematografica e televisiva presso la New York University e la School of Visual art di New York. Collabora con vari registi dell’avanguardia romana come Valentino Orfei e Caterina Merlino e con artisti come Giacinto Cerone in qualità di performer. Ideatore e curatore di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea, negli ultimi anni si è maggiormente dedicato alla scrittura creativa. E’ancora in distribuzione il suo romanzo “Il pianista e la farfalla”, pubblicato nel 2008. Si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma.

3.558 visualizzazioni

Valuta questo inserimento
MediocreDecenteBuonoInteressanteMolto Fico (10 votes, average: 4,70 out of 5)
Loading ... Loading ...