Museo della Cripta - Monsampolo del Tronto

Sono stati portati alla luce oltre 20 corpi umani mummificati. In maggioranza si tratta di mummie “naturali”; tra queste è stato osservato anche un caso di mummificazione antropogenica ottenuta attraverso un procedimento chirurgico di eviscerazione.
Le condizioni climatico-ambientali hanno eccezionalmente permesso di conservare i corpi, ma anche gli abiti realizzati con fibra vegetale. L’esame delle vesti ha messo in evidenza, oltre alla varietà delle fogge riconducibili ad un ceto popolare del Piceno, lo straordinario stato di conservazione delle fibre tessili.
Tra i pezzi ritrovati: abiti femminili, gilet maschili, calze, cuffie, camicie. Sono tutti molto rappezzati, ma allo stesso tempo ricchi di particolari come bottoncini, preziosi merletti e ricami, segno che i corpi sono stati seppelliti con le vesti povere ma migliori, quelle della festa.
I corpi sono stati ricomposti negli ambienti ove sono stati trovati, nella cappella della “Buona Morte” e nell’attigua cripta. In questi suggestivi spazi è stato allestito il racconto del rinvenimento e degli studi e si possono osservare, oltre ai corpi mummificati, gli abiti, i tessuti, i rosari, le medaglie, gli anelli e tutti gli oggetti rinvenuti durante lo scavo archeologico.
I restauri delle opere legate ai riti della Settimana Santa
Una sezione del museo ospita opere d’arte rinvenute durante i lavori di restauro o attinenti alla Confratrernita della buona morte.
Sono esposte due interessanti opere devozionali che ancora oggi sono utilizzate nei riti della Settimana Santa: l’Ecce Homo e Gesù Crocifisso delle “Tre ore di agonia”. Nella cappella della buona morte è stato restaurato l’affresco della “Pietà”. A queste opere si aggiungono altre due interessanti sculture devozionali: “La Madonna del Rosario” ed il simulacro di “S.Teopista”.


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Inserito da dariociferri il 4 luglio 2017